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Renato Brunetta

Pensioni: Repubblica sbugiarda Renato Brunetta, candidato come sindaco di Venezia

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Renato Brunetta

Prima di concentrarsi sulla campagna elettorale Renato Brunetta, candidato sindaco di Venezia nonché Ministro della Pubblica Amministrazione, rilasciò delle dichiarazioni che fecero discutere molto l’opinione pubblica.

Secondo l’esponente politico parte delle pensioni dovrebbero essere destinate ai giovani per permettergli l’abbandono del tetto familiare. In quell’occasione il Ministro si dimenticò di precisare che tale sforzo ai lavori a riposo è già previsto.

Come raccontato, questa mattina, da Repubblica dei 145,9 miliardi incassati ogni anno dall’erario più di un terzo provengono dalle tasse che i pensionati hanno sui propri introiti mensili.

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Veritometro: Brunetta, l'Articolo 18 e la precarietà dei giovani

pubblicato da Giulio Mattioli in: Aut-aut Analisi e Dati Renato Brunetta
“Noi concentriamo la flessibilità sui figli, l’articolo 18 garantisce i padri, che sono ipergarantiti”

Renato Brunetta

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Veritometro: Brunetta, 500 euro ai giovani e meno soldi alle pensioni

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Renato Brunetta
“l’Italia è piena di giovani perbene, che rischiano e che vogliono la libertà. La colpa, se hanno la libertà tarpata, è nostra, dei loro genitori”

Renato Brunetta

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Renato Brunetta e il suo nuovo show contro i bamboccioni

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Renato Brunetta



Renato Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione nonché probabile candidato alle prossime elezioni comunali di Venezia, è a tanto così dal superare il suo maestro. Silvio Berlusconi.

Oltre ad essere sempre inquadrato nei vari servizi televisivi che sull’anniversario di Bettino Craxi sono stati girati ad Hammamet Renato Brunetta da bravo e promettente anchorman ha commentato l’attualità più stretta con i mezzi di cui può usufruire al momento.

Contro la recente sentenza del Tribunale di Bergamo, secondo la quale un padre deve mantenere la figlia anche se è in possesso di tutti i mezzi (non ultimo l’età) per mantenersi, l’esponente politico ha proposto una legge contro i fannulloni.

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Sempre più probabile Brunetta candidato sindaco a Venezia (e non vuole lasciare il ministero)

pubblicato da Christian De Mattia in: Renato Brunetta


Renato Brunetta negli anni e soprattutto negli ultimi mesi non ha mai nascosto la sua ambizione di diventare sindaco di Venezia. Ora la candidatura per le comunali del 2011 è sempre più probabile: un documento firmato all’unanimità dal direttivo comunale del Pdl cittadino lo sostiene apertamente.

Lo stesso Brunetta conferma la sua aspirazione e aggiunge che non lascerebbe la carica di ministro (bissando un’esperienza già fatta da Bassolino, sindaco di Napoli e allo stesso tempo Ministro del Lavoro)

Io sono interessato a fare il sindaco e ho dato la mia disponibilità a fare le due cose insieme: sindaco ministro o ministro sindaco… non sarei nè il primo nè l’ultimo. Però la valutazione finale deve essere politica. L’ultima parola spetta al Pdl veneziano (che si è già espresso per lui, ndr) e alla maggioranza che governa il Paese, perché Venezia è una città simbolo dell’Italia. Pertanto è una decisione che va presa con grande ponderatezza

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Simona Ventura boccia Renato Brunetta

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Mediaticamente Renato Brunetta



Deve essere stato un brutto colpo per Renato Brunetta sapere che Simona Ventura, simbolo nazional-popolare, abbia deciso di non sostenere la sua campagna attuata per rendere pubblici i compensi dei conduttori Rai.

Lui che deve il suo successo mediatico, se di tale si può parlare, alla televisione bocciato da una delle rappresentanti più illustri del mezzo. Ma in queste ore l’allievo di Silvio Berlusconi non deve fare i conti solo con i pensieri di una soubrette.

Stando a quanto pubblicato da l’Espresso la cura Brunetta, grazie alla quale il numero dei fannulloni operanti nella pubblica amministrazione sarebbero stati ridotti drasticamente, non ha fatto effetto. Anzi.

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Chi manifesta arriva dai centri sociali, Mariastella Gelmini come Renato Brunetta

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Popolo delle Libertà PDL Renato Brunetta



Il Ministro della Pubblica Istruzione manderà il proprio primogenito, la cui nascita è prevista in primavera, alle scuole pubbliche. O a quelle private? Il dubbio sul quale l’esponente del Popolo della Libertà non ha ancora risposto è lecito oggi più che mai.

Ieri più di 150mila studenti, di 50 città italiane diverse, hanno manifestato nuovamente contro il Ministro. E la relativa riforma. Lo hanno fatto nello stesso giorno in cui in tutto il mondo si celebrava il diritto allo studio.

Come da prassi alcune manifestazioni sono state terminate con degli scontri figli, secondo Mariastella Gelmini, dei sostenitori dei centri sociali.

“I centri sociali – ha dichiarato il Ministro - non rappresentano gli studenti italiani.

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La pubblica amministrazione digitale non decolla, i dati del ministro Brunetta certificano un “semifallimento”

pubblicato da G.L. Barone in: Dì qualcosa di destra Ma non aveva detto che? Alle 5 della sera Popolo delle Libertà PDL Renato Brunetta


La Pubblica Amministrazione Digitale non decolla. Il cosiddetto e-government, che dovrebbe contribuire ad aumentare l’efficienza della P.A., diminuendo gli sprechi e favorendo l’interazione con i cittadini, non riesce a farsi spazio tra le fitte maglie della nostra burocrazia.

A dirlo è il rapporto sullo stato di informatizzazione della PA illustrato nello scorso ottobre dal ministro Renato Brunetta.

La situazione, a dispetto di roboanti annunci del super ministro, che solo pochi giorni fa aveva promesso “2 mega di banda per tutti” (salvo poi essere smentito ieri da Gianni Letta) non è per nulla rosea.

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Strage di Messina: Renato Brunetta propone un’assicurazione obbligatoria

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Renato Brunetta



Scrivere di Renato Brunetta non è semplice. Le rare volte, ahimé, in cui enuncia una tesi valida la nasconde sotto delle polemiche (vedi quella relativa alla pubblicazione dei compensi maturati dai giornalisti) di cui non vale la pena parlare. Certe uscite, ahimé, si commentano da sole per il loro cattivo gusto.

Interessante invece è stata la proposta fatta per evitare che tragedie naturali, come quella siciliana accaduta la scorsa settimana, possano ripetersi. Secondo il Ministro andrebbe resa obbligatoria l’assicurazione a tutti quei professionisti che sostengono la stabilità di un edificio costruito in zone a rischio.

“Un assicuratore – ha dichiarato Renato Brunetta non assicurerebbe mai un edificio costruito sull’alveo di un fiume. facciamoci questo esame di coscienza. E non facciamo “mea culpa, mea culpa” e tutto finisce fino al prossimo disastro”.

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Renato Brunetta: sparite le norme antifannulloni

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Popolo delle Libertà PDL Renato Brunetta



Fedele a quel modo di fare politica basato sui soli proclami, Renato Brunetta si è dimenticato di dire ai giornalisti che l’hanno intervistato nelle ultime settimane che le tanto pubblicizzate norme antifannulloni sono state abrogate. Lo scorso 1 luglio.

La notizia della grave omissione del Ministro della Pubblica Amministrazione Repubblica è stata data da Repubblica. Stando a quanto pubblicato sul giornale di Ezio Mauro il provvedimento sul quale tace Renato Brunetta sarebbe incostituzionale. Anche se chi di dovere non l’ha detto pubblicamente.

A parlare, ahimé, ci pensano i fatti e gli esponenti sindacali secondo i quali ad un anno dall’ipotetica rivoluzione si è verificato addirittura un peggioramento a causa dei recenti tagli fatti dal Governo.

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