<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
  <title>Polisblog.it</title>
  <link>http://www.polisblog.it</link>
  <description>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</description>
  <pubDate>Mon, 21 May 2012 14:17:09 GMT</pubDate>
  <generator>http://lightpress.org/</generator>
  <copyright>2007-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>La Corte costituzionale boccia la Gelmini per l&#039;ennesima volta</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/9638/la-corte-costituzionale-boccia-la-gelmini-per-lennesima-volta</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/9638/la-corte-costituzionale-boccia-la-gelmini-per-lennesima-volta</guid>
    <pubDate>Thu, 10 Feb 2011 12:15:23 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/9638/la-corte-costituzionale-boccia-la-gelmini-per-lennesima-volta#comments</comments>
    <slash:comments>12</slash:comments>
    <category>politica-tribunali</category><category>riforma-gelmini</category><category>mariastella-gelmini</category><category>corte costituzionale</category><category>graduatorie scolastiche</category><category>in evidenza</category><category>precari scuola</category><category>riforma gelmini</category>
    <description>Sostenere che il bilancio del ministero Gelmini sia positivo è oggi piuttosto difficile. Certo, lo si può fare asserendo che la giustizia amministrativa e quella costituzionale in Italia sono in mano[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9638%2Fla-corte-costituzionale-boccia-la-gelmini-per-lennesima-volta" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9638%2Fla-corte-costituzionale-boccia-la-gelmini-per-lennesima-volta" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+Corte+costituzionale+boccia+la+Gelmini+per+l%27ennesima+volta&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9638%2Fla-corte-costituzionale-boccia-la-gelmini-per-lennesima-volta" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Gelmini_08.jpg" class="post" border="0" align="left" width="240" height="228" alt="Gelmini" /></p>
<p>Sostenere che il bilancio del ministero Gelmini sia positivo è oggi piuttosto difficile. Certo, lo si può fare asserendo che la giustizia amministrativa e quella costituzionale in Italia sono in mano a giudici comunisti che si oppongono alle riforme progressiste che il Governo delle libertà tenta faticosamente di realizzare nel mondo della scuola. Ma quali sono queste riforme? L&#8217;ultima, appena bocciata dalla Corte costituzionale, consisteva nell&#8217;impedire agli insegnanti precari di far valere il proprio punteggio in tutte le province in cui potessero fare domanda per lo svolgimento di supplenze.</p>
<p>In altri termini, si poteva fare domanda scegliendo le graduatorie scolastiche di tre province, ma in due di queste ciascun supplente sarebbe comunque  finito in coda (non importa quante lauree, specializzazioni, master, dottorati di ricerca o premi nobel avesse&#8230;). Alla faccia della meritocrazia!</p>
<p>L&#8217;idea (tutta leghista) era quella di impedire agli insegnanti del sud (evidentemente, secondo i leghisti, più titolati di quelli del nord) di togliere il posto ai propri colleghi settentrionali. Della vicenda, che ha già creato molto scompiglio, ci eravamo già <a href="http://www.polisblog.it/post/8074/la-gelmini-i-precari-della-scuola-e-la-giustizia-amministrativa-un-anno-dopo">occupati</a> più di un anno fa e <strong>avevamo previsto esattamente l&#8217;esito della decisione</strong> con cui ieri la Corte costituzionale ha bocciato tale disciplina (introdotta in sede di conversione del decreto-legge &#8220;salva-precari&#8221;).</p>


<p>Nella sentenza n. 41 del 2011, la Consulta ha affermato, infatti, che:</p>
<blockquote><p>La disposizione impugnata &#8230; utilizzando il mero dato formale della maggiore anzianità di iscrizione nella singola graduatoria provinciale per attribuire al suo interno la relativa posizione, introduce una disciplina irragionevole che - limitata all’aggiornamento delle graduatorie per il biennio 2009-2011 – comporta il totale sacrificio del principio del merito posto a fondamento della procedura di reclutamento dei docenti e con la correlata esigenza di assicurare, per quanto più possibile, la migliore formazione scolastica.</p></blockquote>
<p>Naturalmente già si vocifera che c&#8217;è una leggina pronta per &#8220;bloccare&#8221; gli effetti della sentenza, con le tutte le prevedibili, devastanti conseguenze che ne deriveranno (immaginate soltanto la pioggia di ricorsi che seguirà).</p>
<p>Il Ministro Gelmini non è nuova a queste &#8220;bocciature&#8221; giudiziarie. Ne ricordo rapidamente solo alcune: nel dicembre del 2009 il Consiglio di Stato censurò i regolamenti ministeriali relativi alla riforma delle scuole superiori, in quanto avevano oltrepassato i confini della delega attribuita dal Parlamento; nel settembre del 2010 lo stesso Consiglio di Stato ha respinto l&#8217;appello presentato dal ministero dell&#8217;Istruzione contro la decisione del Tar Lazio che nel precedente mese di luglio aveva sospeso i provvedimenti della riforma Gelmini che riducevano le ore di lezione negli istituti superiori.</p>
<p>E che dire del <a href="http://www.polisblog.it/post/5805/la-gelmini-commissariata-ignora-il-commissariamento-un-nuovo-caso-englaro">commissariamento</a> del Ministero, dovuto al mancato adempimento di una serie di pronunce del Tar Lazio e del Consiglio di Stato proprio sulle graduatorie scolastiche? L&#8217;elenco potrebbe continuare ma è meglio fermarsi qui, con due considerazioni finali.</p>
<p>La prima è che il colore delle misure assunte dal Ministro dell&#8217;Istruzione è sempre più il verde&#8230; Forse in vista di un dopo-Berlusconi leghista! La seconda è che gli effetti delle iniziative della Gelmini sono come i danni ambientali: perdurano nei secoli&#8230;</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/agopressnet/4636442682/">Flickr.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9638/la-corte-costituzionale-boccia-la-gelmini-per-lennesima-volta">La Corte costituzionale boccia la Gelmini per l'ennesima volta</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 14:15 di giovedì 10 febbraio 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>La riforma Gelmini in Gazzetta Ufficiale: cosa cambia per le università?</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/9394/la-riforma-gelmini-in-gazzetta-ufficiale-cosa-cambia-per-le-universita</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/9394/la-riforma-gelmini-in-gazzetta-ufficiale-cosa-cambia-per-le-universita</guid>
    <pubDate>Mon, 17 Jan 2011 16:16:46 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/9394/la-riforma-gelmini-in-gazzetta-ufficiale-cosa-cambia-per-le-universita#comments</comments>
    <slash:comments>15</slash:comments>
    <category>riforma-gelmini</category><category>legge gelmini</category><category>riforma gelmini</category><category>riforma università</category>
    <description>Il prossimo 29 gennaio entrerà in vigore la riforma Gelmini (legge n. 240/2010), che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 gennaio. Cosa cambierà per le università italiane?[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9394%2Fla-riforma-gelmini-in-gazzetta-ufficiale-cosa-cambia-per-le-universita" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9394%2Fla-riforma-gelmini-in-gazzetta-ufficiale-cosa-cambia-per-le-universita" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+riforma+Gelmini+in+Gazzetta+Ufficiale%3A+cosa+cambia+per+le+universit%C3%A0%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9394%2Fla-riforma-gelmini-in-gazzetta-ufficiale-cosa-cambia-per-le-universita" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/CastellodelValentinoTorinoArchitettura.jpg" class="post" border="0" width="586" height="371" alt="Castello del Valentino-Torino, Architettura" /><br clear="all" /></p>
<p>Il prossimo 29 gennaio entrerà in vigore la riforma Gelmini (legge n. 240/2010), che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 gennaio. Cosa cambierà per le università italiane? Vediamo in breve quali saranno le principali novità. </p>
<p><strong>Organi e articolazione interna delle università.</strong><br />
La riforma prevede, innanzitutto, che entro sei mesi dall&#8217;entrata in vigore della legge (quindi entro la fine di luglio di quest&#8217;anno), le università statali dovranno modificare  i propri statuti in materia di organizzazione e di  organi  di  governo dell&#8217;ateneo. In caso di mancato rispetto di tale termine (prorogabile di tre mesi), il Ministro costituirà una  commissione  che predisporrà le necessarie modifiche statutarie.</p>
<p>In ogni caso si stabilisce che il mandato di rettore sarà unico, durerà sei anni e non sarà rinnovabile. Il senato accademico durerà in carica per  un  massimo  di quattro anni e il suo mandato sarà rinnovabile una sola volta. Quattro anni sarà pure la durata del mandato del consiglio di amministrazione, anch&#8217;esso rinnovabile una sola volta.</p>


<p>Un&#8217;altra importante novità sarà la partecipazione al consiglio di amministrazione di <em>&#8220;personalita&#8217; italiane  o  straniere  in  possesso  di  comprovata competenza in campo gestionale ovvero di un&#8217;esperienza  professionale di alto livello con una  necessaria  attenzione  alla  qualificazione scientifica culturale&#8221;</em>. Non si sa bene quale attuazione sarà data a tale norma ma è probabile che saranno chiamati a partecipare al governo delle università statali anche personalità provenienti dal mondo dell&#8217;imprenditoria e della politica.</p>
<p><strong>Federazione e fusione di atenei e razionalizzazione dell&#8217;offerta formativa.<br />
</strong>La riforma prevede, poi, che le università possano fondersi o federarsi, al fine di migliorare la qualita&#8217;,  l&#8217;efficienza  e  l&#8217;efficacia dell&#8217;attivita&#8217; didattica, di ricerca e gestionale, di  razionalizzare la  distribuzione  delle  sedi   universitarie   e   di   ottimizzare l&#8217;utilizzazione delle strutture  e  delle  risorse.</p>
<p><strong>Il fondo per il merito.</strong><br />
La legge di riforma istituisce  un fondo speciale finalizzato a promuovere l&#8217;eccellenza e il merito fra gli studenti dei corsi di laurea e laurea magistrale.  Tale fondo servirà ad erogare premi di  studio e a fornire buoni studio da restituire in parte al termine  degli  studi. Dall&#8217;obbligo  di restituzione di tali somme saranno esclusi  gli  studenti  che avranno conseguito il titolo di  laurea  con il massimo dei voti  ed  entro  i  termini  di  durata normale del corso.</p>
<p><strong>Abilitazione scientifica nazionale.</strong><br />
Per quanto riguarda il reclutamento dei docenti universitari, la legge prevede il conferimento di un&#8217;abilitazione scientifica nazionale da parte di una commissione unica per ciascun settore concorsuale. Le singole università provvederanno, poi, a selezionare i docenti con apposite procedure attingendo a graduatorie nazionali.</p>
<p><strong>Ricercatori.</strong><br />
Viene meno la figura del ricercatore a tempo indeterminato. I ricercatori saranno tutti a tempo determinato e potranno svolgere non più di due contratti di ricerca di durata triennale. Al termine del secondo contratto, potranno essere chiamati come professori associati dalle università quei ricercatori che, nel frattempo, avranno conseguito l&#8217;abilitazione scientifica nazionale.</p>
<p><strong>Norme antiparentopoli.</strong><br />
La legge prevede che ai procedimenti  per  la  chiamata dei professori da parte delle università non potranno partecipare i parenti o gli affini, fino  al  quarto  grado  compreso,  di un professore appartenente al dipartimento o alla struttura che effettuerà la chiamata ovvero  i parenti e gli affini del  rettore,  del  direttore  generale  o di  un componente del consiglio di amministrazione dell&#8217;ateneo.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/flaviocb/3467194700/">Flickr.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9394/la-riforma-gelmini-in-gazzetta-ufficiale-cosa-cambia-per-le-universita">La riforma Gelmini in Gazzetta Ufficiale: cosa cambia per le università?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 18:16 di lunedì 17 gennaio 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>La riforma universitaria sarà votata al Senato dopo il dibattito sulla fiducia</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/9139/la-riforma-universitaria-sara-votata-al-senato-dopo-il-dibattito-sulla-fiducia</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/9139/la-riforma-universitaria-sara-votata-al-senato-dopo-il-dibattito-sulla-fiducia</guid>
    <pubDate>Fri, 03 Dec 2010 00:05:13 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/9139/la-riforma-universitaria-sara-votata-al-senato-dopo-il-dibattito-sulla-fiducia#comments</comments>
    <slash:comments>1</slash:comments>
    <category>crisi-di-governo</category><category>silvio-berlusconi</category><category>riforma-gelmini</category><category>mariastella-gelmini</category><category>crisi di governo</category><category>in evidenza</category><category>mozione di sfiducia</category><category>presidente del consiglio</category><category>riforma gelmini</category><category>riforma università</category>
    <description>Nonostante le minacce del Ministro Gelmini di bloccare tutti i concorsi e gli scatti stipendiali per gli universitari, il disegno di legge contro cui da mesi studenti, ricercatori e precari stanno[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9139%2Fla-riforma-universitaria-sara-votata-al-senato-dopo-il-dibattito-sulla-fiducia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9139%2Fla-riforma-universitaria-sara-votata-al-senato-dopo-il-dibattito-sulla-fiducia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+riforma+universitaria+sar%C3%A0+votata+al+Senato+dopo+il+dibattito+sulla+fiducia&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9139%2Fla-riforma-universitaria-sara-votata-al-senato-dopo-il-dibattito-sulla-fiducia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/PalazzoMadama.jpg" class="post" border="0" width="586" height="397" alt="Palazzo Madama" /><br clear="all" /></p>
<p>Nonostante le minacce del Ministro Gelmini di bloccare tutti i concorsi e gli scatti stipendiali per gli universitari, il disegno di legge contro cui da mesi studenti, ricercatori e precari stanno protestando furiosamente non verrà votato prima della discussione della fiducia del prossimo 14 dicembre.</p>
<p>La conferenza dei capigruppo ha così deciso dopo una dura battaglia, come ha commentato il presidente dei senatori del Pd Angela Finocchiaro. Lo stesso 14 dicembre una conferenza dei capigruppo del Senato deciderà la calendarizzazione della discussione sulla riforma universitaria.</p>
<p>O sarebbe meglio dire: <em>avrebbe dovuto decidere</em>, visto che le sottoscrizioni della mozione di sfiducia presentata ieri alla Camera da Udc, Fli, Api, Mpa e Libdem, sommate a quelle della mozione già proposta da Pd e Idv, raggiungono la maggioranza assoluta. In sostanza, sulla carta il Governo è già caduto. Perché allora il Presidente del Consiglio non rassegna le dimissioni?</p>


<p>Di certo per un alto senso istituzionale, poiché solo così sarà possibile svolgere una discussione pubblica e democratica, al termine della quale ognuno potrà assumersi la propria responsabilità politica dinanzi agli elettori.</p>
<p>Non certo - come qualche maligno potrebbe forse pensare - perché il Cavaliere e i suoi stanno ancora tentando di ribaltare l&#8217;esito (al momento scontato) della votazione del 14 dicembre, lanciandosi in un&#8217;estrema e disperata campagna acquisti&#8230; </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/7249165@N02/4853540480/">Flickr.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9139/la-riforma-universitaria-sara-votata-al-senato-dopo-il-dibattito-sulla-fiducia">La riforma universitaria sarà votata al Senato dopo il dibattito sulla fiducia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 02:05 di venerdì 03 dicembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>La Gelmini avverte: se non passa la riforma niente più concorsi universitari</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/9130/la-gelmini-avverte-se-non-passa-la-riforma-niente-piu-concorsi-universitari</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/9130/la-gelmini-avverte-se-non-passa-la-riforma-niente-piu-concorsi-universitari</guid>
    <pubDate>Thu, 02 Dec 2010 00:05:00 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/9130/la-gelmini-avverte-se-non-passa-la-riforma-niente-piu-concorsi-universitari#comments</comments>
    <slash:comments>4</slash:comments>
    <category>riforma-gelmini</category><category>mariastella-gelmini</category><category>ministro gelmini</category><category>protesta università</category><category>riforma gelmini</category><category>riforma università</category>
    <description>Se non verrà approvata la riforma universitaria, saranno bloccati tutti i concorsi. Suona come una minaccia quella della Gelmini: &amp;#8220;Il fondo per assumere 1.500 professori l&amp;#8217;anno tra[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9130%2Fla-gelmini-avverte-se-non-passa-la-riforma-niente-piu-concorsi-universitari" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9130%2Fla-gelmini-avverte-se-non-passa-la-riforma-niente-piu-concorsi-universitari" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+Gelmini+avverte%3A+se+non+passa+la+riforma+niente+pi%C3%B9+concorsi+universitari&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9130%2Fla-gelmini-avverte-se-non-passa-la-riforma-niente-piu-concorsi-universitari" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Protestauniversit_01.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="Protesta universit&Atilde;�&Acirc;&nbsp;" /><br clear="all" /></p>
<p>Se non verrà approvata la riforma universitaria, saranno bloccati tutti i concorsi. Suona come una minaccia quella della Gelmini:<em> &#8220;Il fondo per assumere 1.500 professori l&#8217;anno tra il 2011 e il 2013 sarebbe inutilizzabile</em> - avverte il Ministro - <em>pur a fronte di un massiccio esodo di docenti già in larga parte avvenuto nel 2009-2010. La legge del 2005 ha abrogato le vecchie regole concorsuali ma non ne sono mai stati varati i decreti attuativi. Quindi al momento non si possono bandire concorsi né da associato né da ordinario, mancando una normativa in materia&#8221;</em>.</p>
<p>Aggiunge poi che <em>&#8220;le norme sui concorsi da ricercatore, riviste con la legge 1/2009 scadono il 31 dicembre 2010. Dall&#8217;1 gennaio quindi, se non passa il ddl, non si potranno bandire posti da ricercatore&#8221;</em>. E riguardo agli scatti stipendiali avverte: <em>&#8220;Il ddl prevede un fondo premiale per il 2011-2013 che serve a reintegrare su base meritocratica parte degli scatti di stipendio: senza il ddl queste risorse non potranno essere utilizzate per lo scopo previsto&#8221;</em>.</p>
<p>Tradotto: se la protesta impedisce di fatto l&#8217;approvazione della riforma ci disinteressiamo definitivamente dell&#8217;università (pubblica). Non approviamo i decreti attuativi della legge del 2005 sui concorsi per professori e non proroghiamo i termini di efficacia delle norme sui concorsi per ricercatore. Inoltre, blocchiamo anche gli scatti stipendiali.</p>


<p>Non che gli ostacoli prefigurati dalla Gelmini siano insormontabili per un Esecutivo dal decreto e dalla proroga facili (anzi facilissimi). Ma evidentemente gli interventi d&#8217;urgenza non sono riservati da questa maggioranza a coprire posti vacanti nel settore pubblico, anche se i pensionamenti degli ultimi mesi rischiano di svuotate diverse università (soprattutto quelle più piccole e giovani).</p>
<p>In fondo,  per il Ministro Gelmini, le università pubbliche è meglio che siano vuote piuttosto che libere. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/jacko83/2910780472/">Flickr.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9130/la-gelmini-avverte-se-non-passa-la-riforma-niente-piu-concorsi-universitari">La Gelmini avverte: se non passa la riforma niente più concorsi universitari</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 02:05 di giovedì 02 dicembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Per Fini la riforma dell&#039;università premia il merito. Ma è veramente così? (Ultima parte)</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/9108/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-ultima-parte</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/9108/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-ultima-parte</guid>
    <pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:00:40 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/9108/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-ultima-parte#comments</comments>
    <slash:comments>2</slash:comments>
    <category>gianfranco-fini</category><category>riforma-gelmini</category><category>disegno di legge università</category><category>gianfranco fini</category><category>presidente della camera</category><category>riforma gelmini</category><category>riforma università</category>
    <description>Parte prima
Parte seconda
Come si diventerà professori associati e professori ordinari in base alle nuove regole che verranno introdotte dalla riforma universitaria?
Ebbene, secondo la vecchia[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9108%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-ultima-parte" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9108%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-ultima-parte" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Per+Fini+la+riforma+dell%27universit%C3%A0+premia+il+merito.+Ma+%C3%A8+veramente+cos%C3%AC%3F+%28Ultima+parte%29&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9108%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-ultima-parte" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Protestauniversit.jpg" class="post" border="0" align="left" width="180" height="240" alt="Protesta universit&Atilde;&nbsp;" /></p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/post/9106/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima">Parte prima</a><br />
<a href="http://www.polisblog.it/post/9107/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-seconda">Parte seconda</a></p>
<p>Come si diventerà professori associati e professori ordinari in base alle nuove regole che verranno introdotte dalla riforma universitaria?</p>
<p>Ebbene, secondo la vecchia normativa occorreva fare degli appositi concorsi, indetti dalle singole università. Le commissioni erano costituite da un membro interno selezionato dallo stesso ateneo che bandiva la procedura concorsuale e da altri componenti eletti da tutta la comunità scientifica. I concorsi per ricercatore e per associato erano per titoli ed esami (due scritti e un orale per il concorso di ricercatore, una discussione sui titoli e una prova didattica per quello di associato), quelli per ordinario solo per titoli.</p>
<p>Nei concorsi per ricercatore le commissioni erano costituite da un professore ordinario, da un professore associato e da un ricercatore, tutti del settore disciplinare di riferimento. Le commissioni dei concorsi per associato erano formate, invece, da tre ordinari e due associati e quelle dei concorsi per ordinario da cinque professori ordinari del settore di riferimento.</p>


<p>Con la riforma in corso di approvazione, per diventare professore non sarà più necessario effettuare un vero e proprio concorso. L&#8217;art. 16 del disegno di legge istituisce, infatti, l&#8217;<em>abilitazione scientifica nazionale</em>. Tale abilitazione avrà durata quadriennale e  attesterà la qualificazione scientifica che costituirà requisito necessario per l&#8217;accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori.</p>
<p>Come potrà essere conseguita questa abilitazione? Premesso che le procedure specifiche dovranno essere disciplinate con successivi regolamenti governativi, si stabilisce nello stesso disegno che l&#8217;abilitazione verrà riconosciuta, in base alla <em>&#8220;valutazione analitica dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche&#8221;</em> dei candidati, da una commissione composta da quattro professori ordinari e da un quinto professore straniero. Tutti i componenti della commissione saranno sorteggiati.</p>
<p>Le università chiameranno, poi, i professori associati e ordinari attingendo dall&#8217;elenco degli abilitati, nel rispetto delle norme del codice etico di cui dovranno dotarsi. La proposta di chiamata dei professori ordinari dovrà essere approvata dalla maggioranza assoluta dei professori ordinari del dipartimento che intenderà effettuare la chiamata stessa, mentre quella dei professori associati richiederà la maggioranza assoluta degli ordinari e degli associati. In ogni caso, occorrerà una delibera del consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217;ateneo.</p>
<p>In buona sostanza, l&#8217;abilitazione nazionale verrà riconosciuta da quattro &#8220;baroni&#8221; italiani e da uno straniero che ovviamente non potrà da solo condizionare l&#8217;esito delle valutazioni della commissione. I &#8220;baroni&#8221; delle singole università sceglieranno, poi, dall&#8217;elenco degli abilitati i docenti preferiti, avendo cura di motivare adeguatamente l&#8217;opzione (arte nella quale gli accademici italiani sono dei veri maestri).</p>
<p>I ricercatori e i professori associati scompaiono dalle commissioni dei concorsi. L&#8217;abilitazione nazionale verrà riconosciuta, con tutta probabilità, sulla base di standard non eccelsi, sicché, in definitiva, il potere di reclutamento resterà tutto nelle mani degli ordinari. In cosa consisterebbe allora la riduzione del potere dei &#8220;baroni&#8221; di cui tanto si parla?</p>
<p>In realtà, l&#8217;effetto immediato della riforma sarà quello di bloccare ancora una volta tutte le procedure di reclutamento di ricercatori e docenti universitari. Quella che si sta approvando è, infatti, una legge delega, che deve essere attuata da successivi decreti legislativi. E, con tutta probabilità, passeranno diversi mesi prima che tali decreti vengano approvati (sempre che naturalmente il Governo non cada, eventualità che potrebbe far slittare di qualche anno l&#8217;effettiva entrata in vigore della riforma stessa).</p>
<p>Il disegno di legge Gelmini introduce, poi, importanti novità anche riguardo all&#8217;organizzazione degli atenei. Scompaiono le facoltà e vengono creati macro-dipartimenti al solo scopo di tagliare posti nell&#8217;amministrazione delle strutture universitarie.</p>
<p>Si prevede, poi, l&#8217;inserimento nei consigli d&#8217;amministrazione degli atenei di non meglio definite <em>&#8220;personalità italiane o straniere in possesso di comprovata competenza in campo gestionale ovvero di un&#8217;esperienza professionale di alto livello con una necessaria attenzione alla qualificazione scientifica culturale&#8221;</em> (art. 2, comma 1, lett. <em>i</em>).</p>
<p>In tal modo, si apre la strada all&#8217;ingresso, tra i vertici degli atenei, di personalità provenienti dal mondo della politica e da quello dell&#8217;imprenditoria. Un colpo micidiale all&#8217;autonomia universitaria e alla libertà di ricerca, che i &#8220;baroni&#8221; interlocutori del Governo si mostrano disposti ad accettare in cambio di un significativo incremento del loro potere nelle procedure di selezione e di reclutamento del personale.       </p>
<p>In sintesi, la riforma persegue sostanzialmente tre finalità:</p>
<p>a) ridurre drasticamente posti e finanziamenti alle università;<br />
b) far entrare l&#8217;imprenditoria privata e la politica negli atenei pubblici;<br />
c) accentuare sensibilmente il peso degli ordinari nella definizione delle politiche accademiche allo scopo di far &#8220;digerire&#8221; loro la condivisione del potere con imprenditori e politici. </p>
<p>Il merito con tutto questo c&#8217;entra davvero poco.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/nemo_bis/5046987974/">Flickr.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9108/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-ultima-parte">Per Fini la riforma dell'università premia il merito. Ma è veramente così? (Ultima parte)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 16:00 di martedì 30 novembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Per Fini la riforma dell&#039;università premia il merito. Ma è veramente così? (Parte seconda)</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/9107/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-seconda</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/9107/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-seconda</guid>
    <pubDate>Mon, 29 Nov 2010 14:00:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/9107/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-seconda#comments</comments>
    <slash:comments>7</slash:comments>
    <category>gianfranco-fini</category><category>riforma-gelmini</category><category>disegno di legge università</category><category>gianfranco fini</category><category>presidente della camera</category><category>riforma gelmini</category><category>riforma università</category>
    <description>Parte prima
Immaginiamo che un giovane neolaureato italiano decida, nonostante tutto, di provare a intraprendere la carriera universitaria nel nostro Paese e riesca a vincere un dottorato di ricerca con[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9107%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-seconda" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9107%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-seconda" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Per+Fini+la+riforma+dell%27universit%C3%A0+premia+il+merito.+Ma+%C3%A8+veramente+cos%C3%AC%3F+%28Parte+seconda%29&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9107%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-seconda" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Protestauniversit.jpg" class="post" border="0" align="left" width="180" height="240" alt="Protesta universit&Atilde;&nbsp;" /></p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/post/9106/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima">Parte prima</a></p>
<p>Immaginiamo che un giovane neolaureato italiano decida, nonostante tutto, di provare a intraprendere la carriera universitaria nel nostro Paese e riesca a vincere un dottorato di ricerca con borsa, che gli consentirà di tirare avanti per tre anni. Cosa potrebbe succedere dopo? Vediamo cosa stabilisce la riforma universitaria tanto elogiata in questi giorni dalla maggioranza e dal Presidente della Camera. </p>
<p>Intanto, come ormai tutti sanno, scompare la figura del ricercatore a tempo indeterminato. Le università possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato con soggetti che intendono svolgere attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti.</p>
<p>Ecco, dunque, arrivare la figura del ricercatore a tempo determinato. La selezione dei nuovi ricercatori dovrà avvenire mediante procedure pubbliche disciplinate dalle università con apposito regolamento e nel rispetto di alcuni criteri enunciati dallo stesso disegno di legge di riforma (art. 21, comma 2).</p>


<p>Potranno aspirare al contratto i possessori del titolo di dottore di ricerca o di titolo equivalente, oppure, per i settori interessati, del diploma di specializzazione medica. Altri requisiti saranno stabiliti dai singoli atenei. In ogni caso, gli aspiranti ricercatori dovranno dimostrare, in un&#8217;apposita prova, la conoscenza di almeno una lingua straniera (mentre la conoscenza dell&#8217;italiano si dà per scontata&#8230;).</p>
<p>E veniamo al punto cruciale: la durata di questi contratti. L&#8217;articolo 21 del disegno di riforma prevede che i contratti dei ricercatori a tempo determinato possono essere di due tipi: <em>contratti di durata triennale prorogabili per soli due anni, per una sola volta</em>, previa positiva valutazione delle attività didattiche e di ricerca svolte, effettuata sulla base di modalità, criteri e parametri definiti con decreto del Ministro, e <em>contratti triennali non rinnovabili, riservati a candidati che hanno usufruito dei contratti del primo tipo</em> (o di analoghi contratti in atenei stranieri).</p>
<p>Ricapitoliamo. Il dottore di ricerca (che si è già fatto tre anni di dottorato usufruendo, nella migliore delle ipotesi, di una borsa di studio dell&#8217;importo di circa mille euro al mese) potrà aspirare, dunque, a trascorrere i successivi sei anni (o otto in caso di rinnovo del primo contratto) nel più incerto precariato, con uno stipendio leggermente superiore alla borsa di un dottorando di ricerca. E poi?</p>
<p>Ebbene, nel terzo anno del secondo (ed ultimo) contratto l&#8217;università (ovvero i professori ordinari del settore di riferimento: il corpo dei cosiddetti &#8220;baroni&#8221;&#8230;) valuterà il titolare del contratto stesso, che avrà conseguito l&#8217;abilitazione scientifica nazionale prevista dallo stesso disegno di riforma (art. 16) ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato. In caso di esito positivo della valutazione, il titolare del contratto, alla scadenza dello stesso, sarà inquadrato nel ruolo dei professori associati.</p>
<p>Alla fine dei sei (o otto anni), o si diventa associati o si va a casa. A prescindere dai tanti aspetti discutibili relativi alle procedure stabilite per l&#8217;assunzione dei professori associati e ordinari (su cui tornerò più avanti), la nuova disciplina, pertanto, incrementa il precariato e non toglie alcun potere ai cosiddetti &#8220;baroni&#8221; (anzi lo incrementa), giacché la selezione e la stabilizzazione dei neoricercatori spetterà sempre e comunque a questi ultimi.</p>
<p>Ritorniamo al nostro giovane e brillante amico neolaureato. Ipotizziamo che sia stato così bravo da laurearsi per tempo in un corso di laurea quinquennale, all&#8217;età di 23 anni e che abbia vinto subito un dottorato di ricerca. All&#8217;età di 26 anni, finito il dottorato, riesce ad avere un primo contratto a tempo determinato come ricercatore, che gli viene poi rinnovato per altri due.</p>
<p>A 31 anni, il nostro non più tanto giovane amico, sempre che nel frattempo non sia entrato in conflitto con i &#8220;baroni&#8221; dell&#8217;università in cui lavora, riesce ad ottenere un secondo contratto. Arriva a concluderlo. Ha 34 anni.</p>
<p>A quel punto, non riesce ad ottenere l&#8217;abilitazione scientifica nazionale o magari ci riesce ed aspetta soltanto la chiamata della sua università, ma questa chiamata non arriva perché non ci sono fondi e quei pochi che ci sono magari servono per assumere qualcuno che ha fatto il suo stesso percorso (magari in modo non così brillante..), ma che ha un titolo in più: è il figlio di uno degli ordinari interni all&#8217;ateneo.</p>
<p>Insomma, immaginiamo che qualcosa vada storto. Il nostro amico, a 35 anni (a più di dieci anni dalla sua brillante laurea) dovrà riconominciare da zero, con un misero premio di consolazione, previsto dall&#8217;ultimo comma dell&#8217;art. 21 del disegno di riforma: l’espletamento del secondo dei due contratti costituisce titolo preferenziale nei concorsi per l’accesso alle pubbliche amministrazioni. </p>
<p>Quale giovane volenteroso, ma sano di mente, privo dell&#8217;appoggio sicuro e incondizionato di qualche potente accademico, deciderà mai d&#8217;intraprendere tale carriera? <em>(Continua&#8230;)</em></p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/nemo_bis/5046987974/">Flickr.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9107/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-seconda">Per Fini la riforma dell'università premia il merito. Ma è veramente così? (Parte seconda)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 16:00 di lunedì 29 novembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Il videomessaggio della Gelmini agli studenti e la risposta dei ricercatori </title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/9110/il-videomessaggio-della-gelmini-agli-studenti-e-la-risposta-dei-ricercatori</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/9110/il-videomessaggio-della-gelmini-agli-studenti-e-la-risposta-dei-ricercatori</guid>
    <pubDate>Mon, 29 Nov 2010 08:00:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/9110/il-videomessaggio-della-gelmini-agli-studenti-e-la-risposta-dei-ricercatori#comments</comments>
    <slash:comments>2</slash:comments>
    <category>video</category><category>riforma-gelmini</category><category>mariastella-gelmini</category><category>protesta università</category><category>riforma gelmini</category><category>video gelmini</category><category>videomessaggio gelmini</category><category>videomessaggio ricercatori</category>
    <description>Come saprete, qualche giorno fa il Ministro Mariastella Gelmini ha voluto indirizzare agli studenti in rivolta un video messaggio pubblicato direttamente su Youtube, invitandoli a non farsi[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9110%2Fil-videomessaggio-della-gelmini-agli-studenti-e-la-risposta-dei-ricercatori" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9110%2Fil-videomessaggio-della-gelmini-agli-studenti-e-la-risposta-dei-ricercatori" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Il+videomessaggio+della+Gelmini+agli+studenti+e+la+risposta+dei+ricercatori+&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9110%2Fil-videomessaggio-della-gelmini-agli-studenti-e-la-risposta-dei-ricercatori" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><object width="586" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KUTmNNpyiTo?fs=1&amp;hl=it_IT"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KUTmNNpyiTo?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="385"></embed></object></p>
<p>Come saprete, qualche giorno fa il Ministro Mariastella Gelmini ha voluto indirizzare agli studenti in rivolta un video messaggio pubblicato direttamente su Youtube, invitandoli a non farsi strumentalizzare dai baroni.</p>
<p>Questa la presentazione del video: <em>&#8220;Cari ragazzi, mi rivolgo direttamente a voi attraverso questo canale per chiedervi di non farvi strumentalizzare dai baroni e di non mescolare la vostra protesta con quella dei centri sociali. Non dovete avere paura della riforma dell&#8217;Università. E&#8217; un provvedimento indispensabile per migliorare la vostra condizione all&#8217;interno degli Atenei, un disegno di legge che mette al centro i vostri interessi, a partire dal diritto allo studio&#8221;</em>.</p>
<p>Poco dopo, un gruppo di ricercatori ha deciso di rispondere al Ministro con un altro videomessaggio, pubblicato sempre su Youtube, nel quale si invitano gli studenti a non farsi strumentalizzare dalla Gelmini. Trovate quest&#8217;ultimo video dopo il continua.</p>


<p><object width="586" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qDKn-9Kjk5M?fs=1&amp;hl=it_IT"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qDKn-9Kjk5M?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="385"></embed></object></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9110/il-videomessaggio-della-gelmini-agli-studenti-e-la-risposta-dei-ricercatori">Il videomessaggio della Gelmini agli studenti e la risposta dei ricercatori </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 10:00 di lunedì 29 novembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Per Fini la riforma dell&#039;università premia il merito. Ma è veramente così? (Parte prima)</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/9106/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/9106/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima</guid>
    <pubDate>Sun, 28 Nov 2010 14:00:04 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/9106/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima#comments</comments>
    <slash:comments>7</slash:comments>
    <category>gianfranco-fini</category><category>riforma-gelmini</category><category>disegno di legge università</category><category>gianfranco fini</category><category>presidente della camera</category><category>riforma gelmini</category><category>riforma università</category>
    <description>In occasione di un incontro congiunto con il Consiglio di amministrazione e il Senato accademico dell’Università del Salento, il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato, un paio di[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9106%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9106%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Per+Fini+la+riforma+dell%27universit%C3%A0+premia+il+merito.+Ma+%C3%A8+veramente+cos%C3%AC%3F+%28Parte+prima%29&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F9106%2Fper-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Protestauniversit.jpg" class="post" border="0" align="left" width="180" height="240" alt="Protesta universit&Atilde;&nbsp;" /></p>
<p>In occasione di un incontro congiunto con il Consiglio di amministrazione e il Senato accademico dell’Università del Salento, il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato, un paio di giorni fa, che la riforma dell’Università, di prossima approvazione, è <em>“una delle cose migliori di questa legislatura”</em>, in quanto fa proprio il principio insindacabile del merito.</p>
<p>Se questa è una delle cose migliori che il Governo abbia saputo produrre - verrebbe da dire - è meglio non pensare alle altre… Ma vediamo se è vero che la riforma in questione premia il merito e infligge un colpo micidiale ai cosiddetti “baroni” dell’Accademia.</p>
<p>Procediamo con ordine, seguendo i diversi passi della carriera accademica, partendo dal dottorato di ricerca, che dovrebbe costituire il primo traguardo di un neolaureato che volesse avventurarsi nel fantasmagorico mondo della ricerca universitaria.</p>


<p>Il disegno di legge di riforma prevede (o quantomeno crea le condizioni per) un bel taglio alle borse di studio per dottorati. La legge 218 del 1990 (<em>Norme per il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo</em>) prevede, infatti, all’art. 4, comma 5, lettera <em>c)</em>, che con appositi decreti dei Rettori delle università si stabilisca ogni anno <em>“il numero, comunque non inferiore alla metà dei dottorandi, e l’ammontare delle borse di studio da assegnare, previa valutazione comparativa del merito”</em>.</p>
<p>Ebbene, l’art. 17 <em>bis</em> del disegno di riforma abroga le parole <em>“comunque non inferiore alla metà dei dottorandi”</em>. Ecco dunque venire meno una norma di garanzia che imponeva il finanziamento di almeno la metà dei posti messi a concorso per dottorati di ricerca (giusto per far capire immediatamente l’andazzo agli aspiranti accademici: la ricerca in Italia si fa gratis…).</p>
<p>Ma non basta. Lo stesso art. 17 <em>bis</em> del disegno di legge infligge un altro micidiale colpo al diritto allo studio e alla ricerca, introducendo una revisione normativa di non facile lettura, per la sua formulazione. Vediamo di che si tratta.</p>
<p>La legge 476 del 1984 prevede, all&#8217;art. 2, comma 1, che <em>&#8220;il pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca è collocato a domanda in congedo straordinario per motivi di studio senza assegni per il periodo di durata del corso ed usufruisce della borsa di studio ove ricorrano le condizioni richieste. In caso di ammissione a corsi di dottorato di ricerca senza borsa di studio, o di rinuncia a questa, l&#8217;interessato in aspettativa conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell&#8217;amministrazione pubblica presso la quale è instaurato il rapporto di lavoro&#8221;</em>.</p>
<p>Tradotto: i pubblici dipendenti, compresi gli insegnanti delle scuole, che vincano concorsi per dottorati di ricerca possono usufruire del congedo straordinario non pagato se riescono ad ottenere la borsa di studio. Se invece vincono un dottorato senza borsa possono mettersi in congedo conservando il trattamento economico dell&#8217;amministrazione di appartenenza. </p>
<p>L&#8217;art. 17 <em>bis</em> del disegno di riforma aggiunge, dopo <em>&#8220;è collocato a domanda&#8221;</em>, le parole <em>&#8220;compatibilmente con le esigenze dell’amministrazione&#8221;</em>. E stabilisce, subito dopo, che <em>&#8220;non hanno diritto al congedo straordinario, con o senza assegni, i pubblici dipendenti che abbiano già conseguito il titolo di dottore di ricerca, né i pubblici dipendenti che siano stati iscritti a corsi di dottorato per almeno un anno accademico, beneficiando di detto congedo. I congedi straordinari e i connessi benefici in godimento alla data di entrata in vigore della presente legge sono mantenuti&#8221;</em>.</p>
<p>In breve, per quanto riguarda i pubblici dipendenti che intendano perfezionare le proprie competenze e specializzarsi frequentando un dottorato di ricerca la vita diventa molto difficile: intanto possono usufruire del congedo (anche non pagato) soltanto quando decida l&#8217;amministrazione stessa (<em>&#8220;compatibilmente con le esigenze dell’amministrazione&#8221;</em>). Il che significa rimettere la decisione all&#8217;arbitrio del funzionario di turno (con effetti facilmente prevedibili&#8230;).</p>
<p>E poi, conseguito un dottorato di ricerca, i pubblici dipendenti non possono più aspirare a partecipare ad altri dottorati (anche senza gravare sull&#8217;amministrazione). L&#8217;intento di risparmiare a discapito della preparazione e della specializzazione di amministratori pubblici e di docenti appare evidente. Del resto - detto per inciso -, la presenza nelle scuole di insegnanti più preparati e competenti nuoce gravemente alla salute dell&#8217;attuale classe dirigente.</p>
<p>Così come evidente è il senso complessivo di questa parte della riforma: la ricerca in Italia si deve fare a costo zero e senza svolgere altri impieghi. In sostanza, è meglio dedicarsi ad altro. <em>(Continua&#8230;)</em></p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/nemo_bis/5046987974/">Flickr.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9106/per-fini-la-riforma-delluniversita-premia-il-merito-ma-e-veramente-cosi-parte-prima">Per Fini la riforma dell'università premia il merito. Ma è veramente così? (Parte prima)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 16:00 di domenica 28 novembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Riforma Gelmini: considerazioni sull&#039;istruzione italiana in apertura di anno scolastico</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/8565/riforma-gelmini-considerazioni-sullistruzione-italiana-in-apertura-di-anno-scolastico</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/8565/riforma-gelmini-considerazioni-sullistruzione-italiana-in-apertura-di-anno-scolastico</guid>
    <pubDate>Wed, 15 Sep 2010 11:33:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Luca Landoni</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/8565/riforma-gelmini-considerazioni-sullistruzione-italiana-in-apertura-di-anno-scolastico#comments</comments>
    <slash:comments>65</slash:comments>
    <category>riforma-gelmini</category><category>apertura anno scolastico</category><category>pubblica istruzione</category><category>riforma gelmini</category>
    <description>Come ampiamente previsto, l&amp;#8217;apertura dell&amp;#8217;anno scolastico è stata l&amp;#8217;occasione per sfogare tutti i livori della categoria docente e di parte degli studenti contro la riforma[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F8565%2Friforma-gelmini-considerazioni-sullistruzione-italiana-in-apertura-di-anno-scolastico" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F8565%2Friforma-gelmini-considerazioni-sullistruzione-italiana-in-apertura-di-anno-scolastico" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Riforma+Gelmini%3A+considerazioni+sull%27istruzione+italiana+in+apertura+di+anno+scolastico&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F8565%2Friforma-gelmini-considerazioni-sullistruzione-italiana-in-apertura-di-anno-scolastico" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/aulaScuola.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="296" alt="" /><br clear="all" />Come ampiamente previsto, l&#8217;apertura dell&#8217;anno scolastico è stata l&#8217;occasione per sfogare tutti i livori della categoria docente e di parte degli studenti contro la <strong>riforma </strong>fortemente voluta dal ministro <strong>Gelmini </strong>e <a href="http://www.polisblog.it/tag/riforma+gelmini">da noi ampiamente trattata nei mesi scorsi</a>.</p>
<p>Senza entrare nel merito tecnico, di cui abbiamo già parlato a lungo, l&#8217;occasione viene buona per alcune considerazioni di carattere filosofico e sociale sul &#8220;metodo&#8221; del sistema-istruzione nel nostro paese. E anche una piccola <strong>digressione storica</strong> non nuoce alla comprensione degli eventi targati 2009-2010.</p>
<p>Torniamo per un attimo indietro di 40 anni: è il <strong>1968 </strong>e nel mondo occidentale cominciano a scatenarsi i primi barlumi di contestazione che sfoceranno poi negli eventi anche drammatici dei decenni successivi. Il motivo fondamentale tuttavia è uno e ben chiaro. L&#8217;assurdo nozionismo e l&#8217;imperante severità di una scuola che non ha saputo mettersi al passo con i tempi, alzando una barriera insormontabile tra il personale docente e gli studenti.</p>


<p>
Serviva una rivoluzione del pensiero, ma come spesso accade le rivoluzioni non fanno le cose a metà, ma ribaltano lo status quo sfociando nell&#8217;estremo opposto. Fu così che nacque la scuola del <strong>sei politico</strong>, l&#8217;università del 18 minimo a tutti, dell&#8217;obbligo di essere contro (che è ben diverso dalla scelta di esserlo) e della ghettizzazione del pensiero contrastante, bollato sempre e comunque come <strong>fascista</strong>.<!--more--></p>
<p>Come ovvio ogni malattia reca in sè i propri anticorpi, e dagli anni novanta è cominciato il riflusso che ha lentamente cercato di rimediare allo sfascio e al pensiero unico (di sinistra) del personale docente. Qualcosa è stato fatto e altro deve ancora compiersi, ma da un punto di vista filosofico siamo a un <strong>crocevia</strong>. Il rischio è di ribaltare un&#8217;altra volta la situazione e ricadere negli errori del pre-68, con tutti questi richiami alla severità di giudizio, le menate sull&#8217;insegnamento della religione eccetera eccetera.</p>
<p>Vogliamo davvero questo? Credo proprio di no. Quel che vogliamo è una scuola seria, non <em>severa</em>. Una scuola giusta e rispettosa dei valori degli studenti. Il che significa bocciarli se non studiano, ma anche seguirli e insegnare loro che la cultura ti aiuta a vivere meglio, se impari ad amarla.</p>
<p>Impossibile? Forse. ma almeno proviamoci.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/8565/riforma-gelmini-considerazioni-sullistruzione-italiana-in-apertura-di-anno-scolastico">Riforma Gelmini: considerazioni sull'istruzione italiana in apertura di anno scolastico</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:33 di mercoledì 15 settembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>La scuola italiana: il migliore dei mondi possibili?</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/8547/la-scuola-italiana-il-migliore-dei-mondi-possibili</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/8547/la-scuola-italiana-il-migliore-dei-mondi-possibili</guid>
    <pubDate>Mon, 13 Sep 2010 12:30:50 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessandro</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/8547/la-scuola-italiana-il-migliore-dei-mondi-possibili#comments</comments>
    <slash:comments>12</slash:comments>
    <category>riforma-gelmini</category><category>mariastella-gelmini</category><category>avvio anno scolastico</category><category>governo</category><category>ministro dell'istruzione</category><category>precari</category><category>riforma gelmini</category><category>scuola</category>
    <description>Oggi è una &amp;#8220;giornata storica&amp;#8221; per il Ministro dell&amp;#8217;Istruzione: è il giorno in cui, con l&amp;#8217;avvio dell&amp;#8217;anno scolastico, parte anche quella che la Gelmini[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F8547%2Fla-scuola-italiana-il-migliore-dei-mondi-possibili" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F8547%2Fla-scuola-italiana-il-migliore-dei-mondi-possibili" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+scuola+italiana%3A+il+migliore+dei+mondi+possibili%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F8547%2Fla-scuola-italiana-il-migliore-dei-mondi-possibili" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Gelmini_07.jpg" class="post" border="0" width="586" height="391" alt="Gelmini" /><br clear="all" /></p>
<p>Oggi è una <em>&#8220;giornata storica&#8221;</em> per il Ministro dell&#8217;Istruzione: è il giorno in cui, con l&#8217;avvio dell&#8217;anno scolastico, parte anche quella che la Gelmini definisce la <em>&#8220;riforma attesa da decenni&#8221;</em>, una riforma che, tra le altre cose, ridisegna la struttura della scuola superiore, <em>&#8220;all&#8217;insegna della chiarezza e della modernità&#8221;</em>, impone il rispetto del tetto del 30 per cento di alunni stranieri per classe (al fine di evitare la formazione di <em>&#8220;classi ghetto&#8221;</em>) e stabilisce che il superamento di 50 giorni di assenze in un anno comporterà l&#8217;automatica bocciatura dello studente.  </p>
<p>Ai tanti precari che, in queste ore, protestano furiosamente contro gli ennesimi tagli disposti dal Governo, la Gelmini risponde con promesse che odorano di campagna elettorale: entro il 2018 ne dovrebbero essere assorbiti 220 mila (dati che, peraltro, contrastano con quelli forniti da qualche pubblicazione dello stesso Ministero dell&#8217;Istruzione). </p>
<p>In realtà, quello della scuola in Italia non è certo il migliore dei mondi possibili. In base al rapporto Ocse 2010 sullo stato dell’Istruzione nel mondo, presentato a Parigi lo scorso 7 settembre, tra i 33 paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l’Italia si colloca al penultimo posto per spesa nell’istruzione pubblica (subito sopra la Slovacchia). Se la media Ocse di investimenti nel settore è del 13 per cento della spesa complessiva, il nostro Paese impiega soltanto il 9 per cento delle risorse disponibili.</p>


<p>A ciò si aggiunga che il mondo della scuola, in Italia, subisce una delle più sfacciate campagne di disinformazione che la storia repubblicana del nostro Paese ricordi: solo qualche giorno fa <a href="http://www.polisblog.it/post/8506/la-scuola-italiana-secondo-il-ministro-brunetta-piena-di-insegnanti-assenteisti-e-incapaci">il Ministro Brunetta</a> affermava, ad esempio, che negli altri paesi europei gli insegnanti guadagnano di più perchè lavorano di più (il che non è affatto vero: si guardi alla Germania, dove, a parità di ore di lavoro, un docente di scuola secondaria superiore dopo quindici anni di insegnamento guadagna 45.000 euro lordi all’anno, a fronte dei 27.500 euro lordi annui di un collega italiano nelle stesse condizioni) e che molti precari sono persone incapaci, che non hanno vinto un concorso in quindici anni, asserzione piuttosto azzardata, che non tiene conto del fatto che l&#8217;ultimo concorso nel mondo della scuola è stato bandito undici anni fa! </p>
<p>Anche la necessità dei tagli viene giustificata sulla base di argomenti che non tengono in minimo conto alcuni dati incontrovertibili: così, ad esempio, la progressiva riduzione delle cattedre comporta la creazione di classi &#8220;fuorilegge&#8221;, che superano il tetto massimo di 25 alunni stabilito per legge. La creazione di classi di 30 o di 35 studenti, spesso accalcati all&#8217;interno di strutture fatiscenti e inadeguate, viola un considerevole numero di norme sulla sicurezza. E il dato è stato più volte denunciato dal Codacons.</p>
<p>A fronte di un quadro del genere, non sembra avere lunga vita un paese che preferisce mantenere un numero spaventoso di enti pubblici superflui (prime fra tutte le Province) e destinare le proprie risorse per le cospicue indennità di consiglieri, assessori, presidenti e burocrati di tutti i tipi, piuttosto che all&#8217;istruzione e alla formazione delle generazioni future.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/european_schoolnet/3616570356/">Flickr.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/8547/la-scuola-italiana-il-migliore-dei-mondi-possibili">La scuola italiana: il migliore dei mondi possibili?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 14:30 di lunedì 13 settembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>


</channel>
</rss>

