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Romano Prodi

Berlusconi, Veltroni e Di Pietro secondo Marco Travaglio

pubblicato da paganini in: Dichiarazioni Silvio Berlusconi Romano Prodi Antonio di Pietro Intervista con... Echi dalla Blogosfera

Prodi ha goduto di un trattamento speciale da parte di vari poteri forti e la caduta del suo governo è dovuta al mancato sostegno di Mastella, Dini e Fisichella, con l’aggravante della scriteriata politica di Veltroni che si stava mettendo d’accordo con Berlusconi sulla legge elettorale.

Bertolaso non è un marziano venuto fuori ora e le imprese Fibe del gruppo Impregilo hanno operato in combutta con l’attuale governo. Se poi Napolitano avesse evitato di firmare il decreto sull’emergenza rifiuti, sarebbe stato meglio.

Berlusconi è una delle ragioni principali dei problemi che abbiamo davanti: è ridicolo che lui stesso si proponga si risolverli e che noi ci si creda.

Non c’è solo la legge (disegno o decreto che sia) nel mirino del Travaglio nazionale, che in una intervista pubblicata sul magazine di Libero.it (niente a che fare – spero – con il quotidiano omonimo) dice la sua su Prodi, Berlusconi, il Vaticano, il Partito democratico, l’emergenza rifiuti ….

Se la lettura vi interessa

foto: lessio

Lamberto Dini: "Silvio Berlusconi mi ha fregato"

pubblicato da V. in: Interni Silvio Berlusconi Romano Prodi

Dini

Quando tua moglie era la moglie di colui che ha partorito Zingonia - e i lettori bergamaschi sanno cosa intendo - la tua vita può solo essere un inferno. E infatti è così. Lamberto Dini, oggi su “La Stampa” lascia il freno e butta fuori tutto il suo rammarico, per come si sia comportato con lui il Cavaliere.

A febbraio sembrava che Dini, un uomo con una fisiognomica facciale degna di un bulldog anziano, dovesse finire alla presidenza del Senato. Niente, paccato, come un tredicenne al primo appuntamento con la più carina della classe. Verso fine aprile si parlava di un Ministero, magari bello pesante: per dire, l’Economia o la Difesa. Macchè, tutto saltato. E le promesse di Silvio?

Mai mantenute. Fabio Martini nel pezzo sottolinea benissimo “il progressivo appassire delle ambizioni”. A molti elettori del centrosinistra in questo momento può essere solo spuntato un sorrisino, visto che Dini non si è proprio comportato egregiamente in quanto a correttezza con il passato esecutivo. C’est vrai, che altro altro dire?

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Sondaggio: Prodi, Visco e le dichiarazioni dei redditi online

pubblicato da V. in: Dichiarazioni Interni Romano Prodi Partito Democratico PD

In molti l’hanno chiamata bomba ad orologeria. Giusto, questo è stata. Le dichiarazioni dei redditi online di settimana scorsa hanno fatto esplodere un paese. Tra l’altro poi, come molti hanno scritto - e anche i nostri amici di crimeblog - anche ora su qualunque programma di peer to peer, si possono rintracciare file su file di redditi e compagnia bella.

In molti hanno sostenuto che si sia trattato di un regalino, sullo stile del porcellum (e sul link trovate una spiegazione interessante), lasciato da Prodi e Visco a chi già sapevano avrebbe vinto le elezioni. Proprio come la riforma elettorale avrebbe reso il paese ingovernabile un paio d’anni fa - ed in effetti cosi è stato - allo stesso modo ora la frittata e fatta, ma con i redditi di mezza Italia spiattellati nel web.

Ora l’ex Ministro dell’Economia si trova denunciato in 104 procure, come riporta il Sole24Ore, mentre il codacons presenta richieste di risarcimento solo apparentemente mostruose. Voi cosa ne pensate di questa mossa? Davvero secondo voi è stato tutto orchestrato ad arte per esplodere a pochi giorni dall’insediamento del governo?

Il Wall Street Journal e la schiena dritta di Romano Prodi

pubblicato da paolo in: Esteri Romano Prodi

In Italia Romano Prodi è al momento attuale una delle persone più odiate dal grande pubblico.

Lo è per vari motivi: un’esperienza di governo insoddisfacente e squassata da lotte intestine (e in politica si spara sempre sul pianista), una campagna mediatica da caccia all’uomo orchestrata da media non proprio amici, la presa in carico di misure necessarie quanto impopolari e una personalità certo non da ruffiano.

Eppure, è un politico che all’estero rispettano altamente. E oggi il Wall Street Journal lo conferma.

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Prodi e Gazprom: un'offerta che si può rifiutare

pubblicato da V. in: Esteri Romano Prodi


Ed infatti l’ha rifiutata. Ieri vi avevamo raccontato della visita in Italia di Aleksei Miller, il numero uno di Gazprom, che in pratica era venuto nel Belpaese a fare un pò di sano head hunting. Cercava Prodi - dopo Schroeder, ingaggiato tempo fa dal colosso energetico - ma il Professore ha preferito declinare l’invito.

E dire che non gli avevano esattamente proposto un contratto a progetto, ma di diventare Presidente di Gazprom, unita in una joint venture con Eni - e infatti ieri a Palazzo Chigi c’era anche Scaroni - per la costruzione del gasdotto tra Russia ed Europa attraverso il Mar Nero.

Prodi ha rifiutato l’incarico sostenendo di non essere pronto ad interrompere la fase di riflessione iniziata con l’allontamento dalla vita politica al termine della precedenza esperienza di governo. Voi che dite? Ha fatto bene a rifiutare l’offerta che non si poteva rifiutare?

Prodi, Gazprom, e un'offerta che non si può rifiutare

pubblicato da V. in: Esteri Romano Prodi


Da alcune ore è in Italia il numero uno di Gazprom, Aleksei Miller. Pare che abbia in programma una sola visita. All’ex premier Romano Prodi. Ebbene si, e non si tratta esattamente di una visita di piacere, ma di un incontro per fare un’offerta al professore.

Miller vorrebbe offrire al politico italiano un ruolo di primo piano nel progetto South stream, il gasdotto che porterà il metano russo ai mercati europei attraverso una rotta meridionale. Lo schema ripeterebbe quanto avvenuto per Gerard Schroeder, ex cancelliere tedesco che Gazprom ha voluto a capo del progetto North stream.

Così riporta l’ANSA, e anche la Reuters, qui. E per fortuna che doveva stare dietro ai nipotini.

Foto: rogimmi, flickr

Le pagelle del mercoledi

pubblicato da Massimo Falcioni in: Silvio Berlusconi Romano Prodi La pagella del giorno

Silvio Berlusconi: dux. Voto + 8. Il premier in pectore risolve bene il primo nodo del suo governo. La Lega, tuonando, voleva la poltrona di governatore della Lombardia per Castelli. Il governatore Formigoni, brontolando, voleva la poltrona di ministro di primo piano. Il Cavaliere ha messo d’accordo tutti, scontentando entrambi i pretendenti e lanciando un segnale a Bossi (e a Fini) e ai voraci alleati (Comunione e Liberazione compresa). Qui comando io! Qualche dubbio? Berlusconi si appresta a salire sul Colle.

Romano Prodi: manibucate. Voto – 8. Dopo il ritiro di Air France e Klm il governo Prodi stanzia un prestito a breve di 300 milioni di euro (accogliendo così la richiesta del premier in pectore Berlusconi) per evitare il commissariamento di Alitalia. Il Premier uscente così se ne lava le mani, ha scaricato sul leader del Pdl e sui sindacati le responsabilità per il dietro front della compagnia franco-olandese. Prodi, è l’ultimo round? Alitalia resta al palo ma inghiotte valanghe di soldi. E io pago!

Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese in: Dichiarazioni Palazzo Chigi Palazzo Madama Quirinale Francesco Storace Gianfranco Fini Gianni Alemanno Silvio Berlusconi Sandro Bondi Walter Veltroni Romano Prodi Franco Giordano Umberto Bossi Roberto Maroni Alle 5 della sera La Destra Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno Giorgio Napolitano Antonio di Pietro

Ultimissime. Berlusconi: “Sul governo nulla è stato deciso. Ci saranno sorprese. Formigoni? Lo vedrò martedì sera”. Fini: “Sarei cretino a rifiutare la presidenza della Camera”. Di Pietro: “Ci sono due Pd, uno vuole annientarci. Con chi sta Veltroni?” . Bettini: “Mercoledì l’incontro di Veltroni con Di Pietro.”. Grillo:”Per la sigla del V 2 Day scelgo Er Piotta, altre che Jovanotti di Veltroni!”. Montezemolo: “Rispetto i sindacati e cerco il dialogo”. Di Pietro: “Le ronde coi fucili sono anticostituzionali”. Napolitano: “Alla Thissenkrupp le morti più atroci”. Giordano: “Mi sono dimesso per la sconfitta elettorale, non per i sospetti”. Follini: “Il Pdl pronto a spartirsi la Rai”. Napolitano: “Ci vuole dialogo con i paesi produttori di materie prime energetiche”.

Silvio Berlusconi frena Bossi e sul governo annuncia sorprese. Fini: “ Io non vado da Berlusconi con la lista della spesa”.
Berlusconi: “Sulla formazione della squadra di ministri del prossimo governo nulla è ancora deciso. Chiuderò quando avrò la panoramica della squadra di 60 persone che formeranno l’esecutivo”. Altolà, Senatur!

Antonio Di Pietro boccia le ronde della Lega. Gasparri: “La lotta al crimine spetta a polizia e carabinieri”.
Di Pietro: “E’ incostituzionale organizzare ronde per affiancare o sostituire le forze dell’ordine pubblico. Bisogna aumentare del 30 % le risorse per polizia e carabinieri”. Meglio tardi che mai.

Sandro Bondi prevede Fini e Schifani presidenti di Camera e Senato. LaTorre:”Il Pdl parte male”.
Bondi: “Il 29 aprile ci sarà la prima seduta del Parlamento: il Pdl proporrà due personalità come Gianfranco Fini a presidente della Camera e Renato Schifani alla seconda carica dello Stato”. Pdl pigliatutto. Replay del governo Prodi. Di fronte a Fini e Schifani, giù il cappello.

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Le pagelle del sabato

pubblicato da Massimo Falcioni in: Regole del gioco Silvio Berlusconi Pierferdinando Casini Walter Veltroni Romano Prodi La pagella del giorno Massimo d'Alema Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno Unione Democratici Cristiani UDC

Luca Cordero di Montezemolo: traghettatore. Voto: + 8. Il presidente di Confindustria lancia appelli a Governo e sindacati: “Serve una decisa, radicale stagione di riforme. Tre priorità: emergenza economica, sociale, istituzionale. E sicurezza ai cittadini (l’indulto è stato un disastro!) e alle imprese”. Ai sindacati: “Basta veti! Basta riti logori! I lavoratori sono più vicini a noi che ai sindacalisti”. Appello ai naviganti. Ai timonieri e ai naufraghi. Contrappello: no ai rosari dei padroni: sempre pronti a ogni furbata e all’inciucio con i sindacati “gialli” e con la peggior schiatta di politici.

Walter Veltroni: “buffo” … Voto – 9. Il leader del Pd ammette la sconfitta ma poi gioisce per la … vittoria (quale?). Ci risiamo. Chi perde vuol dimostrare di aver vinto. Veltroni invece di fare autocritica attacca la Chiesa (!?), gli intellettuali rimasti al ’56, i liberali che non vedono il rischio Berlusconi. Arieccoci al “nemico”. Da due partiti del 70 % (ex Pci, ex Dc) ne hanno fatto uno del…33 %! Comunisti e socialisti scomparsi. Prodi sbatte la porta. D’Alema affila il baffo. Per … recuperare è iniziata la “caccia” a Casini e a Vendola. Futuro garantito. Al presente ci pensa il Cavaliere. Caro Walter: hic Rhodus, hic salta.

Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese in: Dichiarazioni Silvio Berlusconi Sandro Bondi Pierferdinando Casini Raffaele Lombardo Walter Veltroni Romano Prodi Umberto Bossi Alle 5 della sera Marco Pannella Partiti Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Unione Democratici Cristiani UDC Antonio di Pietro Anna Finocchiaro

Ultimissime. Berlusconi: “Sarò io a nominare il nuovo commissario Ue”. Borghezio: “Adesso comanda la Lega, vogliamo il ministero dell’Interno”. Berlusconi: “Con Putin oggi incontro tra amici”. Berlusconi: “Già stasera incontro col governo uscente su Alitalia”. Alemanno: “Sì al confronto tv con Rutelli”. Finocchiaro: “Torno in Senato”. Rutelli: “Devo vincere a Roma per bilanciare Bossi”. Casini: “Su Campidoglio decide l’Udc locale”. Berlusconi: “Il linguaggio di Bossi è paradossale”. Berlusconi: “Prodi non si è complimentato con me”. Donadi: “Idv no a gruppo parlamentare unico col Pd”. Bindi: “Molto dispiaciuta per dimissioni di Prodi”. Bettini: “Nessun incontro tra Silvio e Walter”. Cossiga: “Molti condividono i miei timori sulla scomparsa della sinistra”.

Silvio Berlusconi alza la voce e bacchetta Prodi e Veltroni su commissario Ue. Veltroni:”No a brutale spoil system”.
Berlusconi: “Sulla vicenda del commissario Ue si è fatta gran confusione. Non capisco perché Prodi si intromette. Non ha più poteri. Per il sostituto di Franco Frattini a Bruxelles ci penso io. Tocca a me decidere”. Veltroni: “Serve il dialogo, invece si parte con le prepotenze”. Sfida continua.

Mario Borghezio alza la voce e bacchetta Berlusconi. Latorre: “La Lega non va demonizzata”.
Borghezio: “ Noi abbiamo i voti, senza la Lega non c’è governo. In politica comandano i numeri. Andiamo a Roma per piazzare uomini chiave e non per posare il sedere sulle poltrone. Questo per il bene del Nord. Vogliamo il ministero dell’Interno”. Latorre: “Il Pd non vede problemi per Bossi ministro. Non si può demonizzare la Lega”. Pd, orecchie abbassate.

Antonio Di Pietro dice subito no al gruppo unico col Pd. Bondi: “ Primi strappi”.
Di Pietro: “L’Idv va verso il gruppo autonomo alla Camera e al Senato. Conviene al nostro partito e conviene al Pd. Anche perché così c’è un utilizzo ottimale delle risorse. Si può fare un coordinamento stretto”. Bondi: “Primi strappi, presto arriverà il temporale. Pannella docet”. Lampi e tuoni.

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