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  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T14:38:50+00:00</updated>
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    <title type="html">Michelle Bonev e Goodbye Mama, nelle sale il film &quot;spinto&quot; da Bondi</title>
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    <published>2011-04-04T11:05:14+00:00</published>
    <updated>2011-04-04T11:05:14+00:00</updated>
    <dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>agostino saccà michelle bonev</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>michelle bonev</dc:subject><dc:subject>michelle bonev goodbye mama</dc:subject><dc:subject>sandro bondi michelle bonev</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/10057/michelle-bonev-e-goodbye-mama-nelle-sale-il-film-spinto-da-bondi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/goodbyemamabondibonev.jpg" class="post" border="0" align="left" width="257" height="360" alt="goodbye mama bondi bonev" />Vi ricordate della storia <a href="http://www.polisblog.it/categoria/sandro-bondi">di Sandro Bondi</a> e <strong>Michelle Bonev</strong>? Per i più smemorati, <a href="http://www.ilpost.it/2010/11/30/bondi-michelle-bonev-venezia/">rimando allo spiegone di Francesco Costa</a> uscito sul Post, che ci offre una panoramica della Bonev-Story. Sintetizziamo il tutto come fosse la trama di un film, in fondo stiamo parlando della settima arte. </p>
<p>Avvenente ragazza bulgara fugge dall&#8217;est ex comunista, giunta in Italia riesce a ingraziarsi pezzi importanti di Governo e della tv di Stato. Grazie agli appoggi ottenuti riesce a entrare nel mondo dello spettacolo e a coronare il suo sogno: vedere premiata una sua pellicola al Festival del Cinema di Venezia.</p>
<p>Messa così è una sinossi tipica dell&#8217;era berlusconiana, ripetutasi con qualche piccolo cambio in moltissimi altri casi. Nei mesi scorsi la vicenda fece scandalo anche perché il Ministero dei Beni Culturali appoggiò insieme a RaiCinema (che ne acquistò i diritti) il film della Bonev, <em>Goodbye Mama</em>, e aiutò a inscenarne la premiazione in laguna in modalità quantomeno opache.  </p>
<p>Il giorno 8 aprile il film uscirà nelle sale: strano, ma non sembrerebbe un capolavoro&#8230; </p>
 <p>Almeno, leggendo <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/critica/dettaglio/goodbye-mama/400838/401481">questa recensione di Natalia Aspesi</a></p>
<blockquote><p>Finalmente l’abbiamo visto questo “Good-bye mama”, film di massima sgangheratezza, e questo sono cavoli suoi, se non fosse costato soldi italiani, quindi nostri, e imposto dall’alto, da quel tipo di potenti che basta chiedere e loro, non a loro spese, concedono. Dragomira Boneva, in arte Michelle Bonev, bulgara diventata italiana, ha prodotto, scritto, diretto, interpretato, come se non avesse mai visto un film, una storia di lacrime stantie, in cui lei si è scelta il ruolo che alle pessime attrici viene meglio, quella della malvagia, che schernisce il misero e il sofferente, e guarda dall’alto in basso, con sorriso crudele, tutti gli altri. Con rozzezza comunicativa, mutuata dalle sue conoscenze prestigiose, tra cui il primo ministro bulgaro, la bella alta, bionda, tettona quarantenne Bonev, come protagonista di nome Jana, quando mostra i buoni fa vedere sulla scrivania una foto del Papa e una di Berlusconi, quando deve illustrare i crudeli, gli mette vicino la foto di Stalin. Neanche Carolina Invernizio avrebbe inventato una storia così demente</p></blockquote>
<p>E credetemi, nel quote qui sopra c&#8217;è ancora ancora un pezzo in cui la Aspesi ha usato il fioretto e non la mazza ferrata. </p>
<p>Interessante anche la recensione che leggo sul Riformista. Prima Michele Anselmi ci spiega come finì in laguna il film della Bonev:</p>
<blockquote><p>«tutta la faccenda del premio veneziano fu gestita così per evitare un incidente diplomatico tra Italia e Bulgaria, essendo i due premier, Berlusconi e Borisov, in contatto diretto». Traduzione: il film, caro ai due governanti, doveva per forza passare a Venezia, ma siccome la Mostra rifiutò di pigliarlo, anche per una sezione minore, a Palazzo Chigi si misero al lavoro per trovare comunque uno straccio di presenza al Lido. Il male minore, appunto.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/374386/">e poi offre una sua valutazione</a></p>
<blockquote><p>La verità? Un disastro, un pastrocchio, roba da grado zero dell’alfabeto cinematografico. La Bonev, partendo da una storia dolorosamente personale, incarna una donna violenta e cinica, instabile e diabolica, che allude alla sua vera madre. La quale, per soldi, arrivò a segregare l’anziana mamma in un ospizio-lager, dopo aver vessato le due figlie, una delle quali scappata a Roma per rifarsi una vita nel mondo dello spettacolo, cioè la Bonev stessa. L’andirivieni temporale, tra il 1968 e oggi, serve a raccontare il disgregarsi di una famiglia, il salvataggio della nonnina ad opera delle due brave ragazze, anche la trasformazione della Bulgaria: prima plumbea, atea, desolata e nostalgica di Stalin; adesso moderna e democratica, come attestano le due fotografie riprese con una certa insistenza: Borisov con Papa Wojtyla e Borisov con Berlusconi.</p></blockquote>
<p>Due rondini non fanno primavera, certo. Ma se leggessi una recensione positiva ripenserei subito a cosa accadde a Giampiero Mughini, quando si trovò a recensire un&#8217;opera - letteraria - della Bonev sulle pagine &#8220;amiche&#8221; di Panorama, <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/99346/michelle-bonev-e-altro-caso/">lo si legge su Giornalettismo</a>:</p>
<blockquote><p>Fu la prima volta in vita mia che un mio testo venisse sconciato da un Kapò che aveva l’autorità da direttore. L’episodio mi lasciò un profondo grumo di amarezza<br />
<strong>Come andò?</strong><br />
Mi telefona Rossella, un signore che ha alternativamente rapporti con Dio e con il demonio e soavemente dice ‘ti ricordi la Bonev?’ dico ‘certo, la ragazza che imposero a Baudo al Festival di Sanremo facendogli rizzare i capelli in testa’. E lui: ‘Ha scritto un libro, vorrei che lo leggessi’<br />
<strong>Lei come si comportò?</strong><br />
Leggo fino all’ultima riga, come faccio sempre. Una porcata inenarrabile. Glielo riferisco e Carlo, tranquillo: ‘va bene, fai un articolo spiritoso, valla a trovare ”. Vado e mi trovo di fronte a una ragazza gentile, determinata, una che dava l’impressione che sbattendo contro un carrarmato hitleriano lo avrebbe ridotto a brandelli.<br />
<strong>Poi cosa accade?</strong><br />
Scrivo un pezzo elegante, passano un paio di giorni e Rossella si manifesta: ‘sai, ho modificato un po’ l’articolo’. Rimasi senza parole. Ho sempre avuto scontri con i miei capi da Montanelli a Rinaldi. E’ il lavoro,ma trasformare un foglio spiritoso in una semiagiografia della debuttante era troppo, quando avete rimontato il caso le cui proporzioni sono inaudite, sono tornato ad allora.</p></blockquote>
<p>Volete gustarvi il trailer? <a href="http://www.cineblog.it/post/27686/goodbye-mama-trailer-e-locandina-del-film-scandalo-di-venezia-2010">Su Cineblog hanno trattato ampiamente il tema</a></p>
<blockquote><p>La pellicola a Venezia ricevette addirittura un Premio ad hoc partorito dall’ex Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, ovvero “Il Premio speciale della Biennale assegnato in occasione del sessantesimo anniversario della Convenzione europea per la Salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali“, con tanto di presunta trasferta in Laguna di Miss Bonev&#038;Co, con annesso volo charter e alloggio al Cipriani di Venezia per tre giorni dal 3 al 6 settembre, pagata dallo stesso Stato italiano, per circa 400,000 euro di spese. A presenziare alla ‘prima’ addirittura due Ministri della Repubblica, ovvero Mara Carfagna e Giancarlo Galan, con la Rai riuscita ad acquistare di diritti del film alla ‘modica’ cifra di un milione di euro, con inusuale richiesta arrivata direttamente dal direttore generale Mauro Masi</p></blockquote>
<p><iframe title="YouTube video player" width="586" height="385" src="http://www.youtube.com/embed/MkaKOU3e5fQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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    <title type="html">Veritometro: sfiducia a Bondi respinta, Gasparri aveva previsto giusto</title>
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      <name>Giulio Mattioli</name>
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    <published>2011-01-27T14:00:08+00:00</published>
    <updated>2011-01-27T14:00:08+00:00</updated>
    <dc:subject>dichiarazioni</dc:subject><dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>mozione di sfiducia bondi</dc:subject><dc:subject>veritometro</dc:subject><dc:subject>veritometro gasparri</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[&amp;#8220;La mozione di sfiducia contro Bondi non passerà&amp;#8221;


Maurizio Gasparri






Scopri perchè dopo il salto]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9515/veritometro-sfiducia-a-bondi-respinta-gasparri-aveva-previsto-giusto"><![CDATA[<table WIDTH="586" CELLPADDING="10" ALIGN="CENTER" VALIGN="middle" border="0" BGCOLOR="lightblue">
<tr>
<td>
<img src="http://static.blogo.it/polisblog/mauriziogasparri.jpg" class="post" border="0" align="left" width="62" height="85" alt="" /></td>
<td>
<div align="justify">
<font size="3"><b>&#8220;La mozione di sfiducia contro Bondi non passerà&#8221;</b></font></div>
<p></p>
<div align="right">
<i>Maurizio Gasparri</i></div>
</td>
<td>
<img SRC="http://static.blogo.it/polisblog/true2.png"/>
</td>
</tr>
</table>
<p><em>Scopri perchè dopo il salto</em></p>
 <p>E&#8217; vero, molti esponenti della maggioranza dichiarano spesso falsità (seguite questi link per le ultime di <a href="http://www.polisblog.it/post/9500/veritometro-secondo-alfano-berlusconi-non-si-e-mai-sottratto-ai-giudici">Alfano</a>, <a href="http://www.polisblog.it/post/9476/veritometro-berlusconi-ruby-e-il-bunga-bunga-tra-le-mura-domestiche">Berlusconi</a>, <a href="http://www.polisblog.it/post/9374/veritometro-maroni-i-rom-di-triboniano-e-le-case-popolari-aler-di-milano">Maroni</a> e <a href="http://www.polisblog.it/post/9321/veritometro-bossi-berlusconi-e-le-balle">Bossi</a>), però sbagliano raramente quando si tratta di azzeccare il risultato di cruciali voti in parlamento.  </p>
<p>Ad esempio, poco prima del 14 dicembre Berlusconi <a href="http://www.polisblog.it/post/9225/veritometro-berlusconi-la-fiducia-e-fli">ci aveva preso</a> quando aveva previsto: “<em>Avremo la fiducia ma i numeri saranno inferiori rispetto al passato</em>”. Allo stesso modo la sicurezza di Gasparri di ieri è stata confermata dai fatti: sfiducia respinta con la stessa maggioranza alla Camera (314) del 14 dicembre. <em>Finchè la barca va&#8230;</em></p>
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    <title type="html">Giorgia Meloni, con Rosy Bindi, contro le battute maschiliste di Silvio Berlusconi</title>
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      <name>Giovanni Molaschi</name>
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    <published>2010-07-20T14:35:27+00:00</published>
    <updated>2010-07-20T14:35:27+00:00</updated>
    <dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>mara-carfagna</dc:subject><dc:subject>mariastella-gelmini</dc:subject><dc:subject>corrente rosa del pdl</dc:subject><dc:subject>giorgia meloni</dc:subject><dc:subject>gioventù</dc:subject><dc:subject>lei è più intelligente che bella</dc:subject><dc:subject>mara carfagna</dc:subject><dc:subject>mariastella gelmini</dc:subject><dc:subject>pari opportunità</dc:subject><dc:subject>quote rosa</dc:subject><dc:subject>rosy bindi</dc:subject><dc:subject>silvio berlusconi</dc:subject><dc:subject>stefania prestigiacomo</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8177/giorgia-meloni-con-rosy-bindi-contro-le-battute-maschiliste-di-silvio-berlusconi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/GiorgiaMeloniconRosyBindicontrolebattutemaschilistediSilvioBerlusconi.jpg" class="post" border="0" width="586" height="275" alt="" /><br clear="all" /><a href="http://www.polisblog.it/tag/giorgia+meloni">Giorgia Meloni</a>, attraverso Repubblica, si è schierata con Rosy Bindi che ieri, per l’ennesima volta, era stata presa in considerazione dal Presidente del Consiglio per il suo aspetto fisico. Il Ministro della Gioventù, arrivata al Popolo delle Libertà dopo una carriera in Alleanza Nazionale, è stata l’unica donna dell’attuale Governo a precisare che <a href="http://www.polisblog.it/post/8168/berlusconi-la-bindi-e-luniversita-telematica">certe dichiarazioni del Presidente del Consiglio</a> sono inopportune.</p>
<p>Né <a href="http://www.polisblog.it/tag/mara+carfagna">Mara Carfagna</a> (Ministro per le Pari Opportunità), né <a href="http://www.polisblog.it/tag/stefania+prestigiacomo">Stefania Prestigiacomo</a> (Ministro dell’Ambiente ed ex responsabile del dicastero della stessa Carfagna), né <a href="http://www.polisblog.it/tag/mariastella+gelmini">Mariastella Gelmini</a> (Ministro della Pubblica Istruzione) hanno voluto avallare le posizioni della collega.</p>
<p>Nessuna delle tre, malgrado il recente impegno sulla creazione di <a href="http://www.polisblog.it/post/8099/mara-carfagna-si-scopre-gay-friendly-e-lancia-la-corrente-rosa-del-pdl">un’ipotetica corrente rosa del Pdl</a>, davanti ad una discriminazione fatta e finita ha voluto mettere in pratica i dogmi del femminismo che hanno sovente citato nelle scorse settimane.</p>
 <p>
<a href="http://www.polisblog.it/tag/giorgia+meloni">Giorgia Meloni</a>, oltre a commentare quanto dichiarato da <a href="http://www.polisblog.it/tag/silvio+berlusconi">Silvio Berlusconi</a>, a Repubblica <a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/meloni-berlusconi-sbagliata-battuta-bindi-477129/?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29&#038;utm_content=Google+Reader">ha precisato</a>:</p>
<blockquote><p>“Voi stessi giornalisti a me telefonate per commentare la canotta di Bossi, non credo che la stessa cosa facciate con il ministro La Russa o con Gasparri. C’è una sottovalutazione della competenza delle donne ed è un atteggiamento figlio di una serie di tabù”.</p></blockquote>
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    <title type="html">Sandro Bondi contro il cinepanettone “Natale a Beverly Hills”</title>
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    <author>
      <name>Giovanni Molaschi</name>
    </author>
    <published>2009-12-28T10:00:23+00:00</published>
    <updated>2009-12-28T10:00:23+00:00</updated>
    <dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>cambiare legge</dc:subject><dc:subject>christian de sica</dc:subject><dc:subject>cinema</dc:subject><dc:subject>cinepanettone</dc:subject><dc:subject>film d'essai</dc:subject><dc:subject>finanziamento statale</dc:subject><dc:subject>giovanni veronesi</dc:subject><dc:subject>leonardo pieraccioni</dc:subject><dc:subject>natale a beverly hills</dc:subject><dc:subject>opera prima</dc:subject><dc:subject>sandro bondi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[A seguito delle polemiche scoppiate nei giorni scorsi attorno al film “Natale a Beverly Hills”, considerato film d’essai e pertanto meritevole dei fondi pubblici, il Ministro della Cultura Sandro[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/6500/sandro-bondi-contro-il-cinepanettone-natale-a-beverly-hills"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/nataleabeverlyhillscinemadessai.JPG" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="243" alt="" /><br clear="all" /><br />
A seguito delle polemiche scoppiate nei giorni scorsi attorno al film <a href="http://www.cineblog.it/tag/Natale%20a%20Beverly%20Hills">“Natale a Beverly Hills”</a>, considerato <a href="http://www.cineblog.it/post/20250/ultima-beffa-della-riforma-urbani-natale-a-beverly-hills-dessa">film d’essai</a> e pertanto meritevole dei fondi pubblici, il Ministro della Cultura <a href="http://www.polisblog.it/tag/sandro+bondi">Sandro Bondi</a> sta pensando di <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200912articoli/50728girata.asp">cambiare la legge</a> che regolamenta i finanziamenti ai film.</p>
<p>Secondo quanto riportato da la Stampa l’esponente politico sarebbe intenzionato a supportare solo e soltanto le opere prime poiché ad oggi, come evidenzia il quotidiano diretto da <a href="http://www.polisblog.it/tag/mario+calabresi">Mario Calabresi</a>, lo Stato aiuta registi che di certo non ne hanno bisogno.</p>
<p>Avrebbero approfittato dei finanziamenti pubblici, per rispettivi nuovi film, sia <a href="http://www.cineblog.it/tag/giovanni+veronesi">Giovanni Veronesi</a> (tra le sue ultime opere “manuale d’amore 1 e 2”) che <a href="http://www.cineblog.it/tag/ferzan+ozpetek">Ferzan Ozpetek</a> (“le fate ignoranti”, “la finestra di fronte”, “saturno contro”).</p>
 <p>
Ora. Possibile che questi due registi, il cui successo (e il conseguente guadagno) è sotto gli occhi di tutti debbano essere aiutati dallo Stato per realizzare i loro film? No. Certo che No. Entrambi possono raccontare quel che vogliono in autonomia. Ma non a tutti questo diritto, o privilegio, è concesso.</p>
<p>Ben vengano quindi provvedimenti come quelli ipotizzati dal Ministro Bondi per dimostrare, concretamente, che l’Italia non è solo un paese per vecchi.</p>
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    <title type="html">Sandro Bondi attacca il Corriere per la pubblicazione dei verbali di Tarantini </title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2009-09-10T02:10:01+00:00</published>
    <updated>2009-09-10T02:10:01+00:00</updated>
    <dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>bondi difende berlusconi</dc:subject><dc:subject>escort</dc:subject><dc:subject>inchiesa bari</dc:subject><dc:subject>verbali tarantini berlusconi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sui verbali e sulle rivelazioni di Gianpaolo Tarantini ai magistrati di Bari, pubblicate dal Corriere della Sera, non poteva mancare la levata di scudi dei dipendenti di Silvio Berlusconi.
Per un ruolo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5478/sandro-bondi-attacca-il-corriere-per-la-pubblicazione-dei-verbali-di-tarantini"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/sandrobondi_01.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="337" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Sui <a href="http://www.polisblog.it/post/5470/speciale-intercettazioni-di-bari-tarantini-berlusconi-le-escort-la-cocaina-la-politica">verbali</a> e sulle rivelazioni di Gianpaolo Tarantini ai magistrati di Bari, pubblicate dal Corriere della Sera, non poteva mancare la levata di scudi dei dipendenti di Silvio Berlusconi.</p>
<p>Per un ruolo così delicato, dato che forse Daniele Capezzone era impegnato ad attaccare comunisti, magistrati e altri nemici del Popolo (delle libertà), si è scomodato niente di meno che il ministro della cultura <a href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_16350.htm">Sandro Bondi</a>, per rivelarci di una &#8220;Irresponsabilità che si alimenta attraverso l’uso e la divulgazione pubblica del materiale più oscuro, inattendibile e incontrollabile e che persegue, in alcuni casi consapevolmente in altri inconsapevolmente, la destabilizzazione non dell’assetto politico attuale ma ancor di più della normale vita democratica del nostro paese&#8221;. </p>
<p>Quindi, ancora una volta, la democrazia è in pericolo a causa dei giornali (e dei giornalisti). E soprattutto le dichiarazioni di Tarantini sono &#8220;oscure, inattendibili e incontrollabili&#8221;: strano, perché a me sembravano molto chiare e di fonte certa. Quanto all&#8217;attendibilità, rimaniamo in attesa dell&#8217;annuncio del dipendente del premier Nicolò Ghedini circa la querela per diffamazione contro Tarantini. </p>
<p>Ancora non è stata depositata, si saranno mica dimenticati?</p>
<p>Foto | <a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fa/Bondi.jpg&#038;imgrefurl=http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bondi.jpg&#038;usg=__0HNiBeUg1y6SZS0q493TM_MEHZE=&#038;h=1024&#038;w=768&#038;sz=64&#038;hl=it&#038;start=20&#038;sig2=cNZjGFYC0-UothMdXAp5ew&#038;um=1&#038;tbnid=a5yAr6O9FcdcWM:&#038;tbnh=150&#038;tbnw=113&#038;prev=/images%3Fq%3Dsandro%2Bbondi%26hl%3Dit%26rlz%3D1C1CHMG_itIT291IT304%26sa%3DN%26um%3D1&#038;ei=DhmoSo_FIYS-mQOEqP2rBA">Wikimediacommons</a></p>
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    <title type="html">Il Governo non è pronto per festeggiare l’Unità d’Italia, ad annunciarlo Giorgio Napolitano</title>
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      <name>Giovanni Molaschi</name>
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    <published>2009-08-20T02:53:43+00:00</published>
    <updated>2009-08-20T02:53:43+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5316/il-governo-non-e-pronto-per-festeggiare-lunita-ditalia-ad-annunciarlo-giorgio-napolitano"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/napolitanounititalia.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="346" alt="" /><br clear="all" /><br />
Sostenere a parole che quanto detto, sui <a href="http://www.polisblog.it/post/5279/zaia-la-rai-apra-ai-dialetti-a-partire-dalle-fiction-al-di-la-delle-violente-reazioni-politiche-perche-no">dialetti</a> in televisione piuttosto che sull’<a href="http://www.polisblog.it/post/5260/insufficiente-il-tricolore-per-la-lega">inno di Mameli</a>, dai vari esponenti della Lega sia sbagliato sono bravi tutti. O quasi. Testimoniare con i fatti che le idee del Carroccio possano essere liquidati come semplici colpi di sole è più impegnativo. </p>
<p>Stando a <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200908articoli/46512girata.asp">quanto dichiarato</a> dal Presidente della Repubblica <a href="http://www.polisblog.it/tag/giorgio+napolitano">Giorgio Napolitano</a> a la Stampa sarebbe stato necessario un sollecito alle autorità competenti per garantire i festeggiamenti del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia previsto per il 2011.</p>
<p>La richiesta di delucidazioni avanzata dalla massima autorità del Paese non sarebbe però stata accolta, e quindi appagata, tanto che lo stesso <a href="<a href="http://www.polisblog.it/tag/giorgio+napolitano">Giorgio Napolitano</a>&#8220;>Giorgio Napolitano ha già fatto sapere di elaborare una propria proposta qualora quella del Ministro dei Beni Culturali <a href="http://www.polisblog.it/tag/sandro+bondi">Sandro Bondi</a> non fosse all’altezza delle aspettative.</p>
 <p>
Idee che ad oggi non convincono neanche tutti gli esponenti del proprio partito, il Popolo della Libertà. Il Ministro della Difesa <a href="http://www.polisblog.it/tag/ignazio+la+russa">Ignazio La Russa</a> ha <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/unita-italia/unita-italia/unita-italia.html">chiesto pubblicamente</a> di essere coinvolto in vista dell’importante anniversario.</p>
<blockquote><p>“Fa bene - ha dichiarato <a href="http://www.polisblog.it/tag/ignazio+la+russa">Ignazio La Russa</a> - il presidente della Repubblica a stimolare il governo, perché non c&#8217;è più tempo da perdere. Io stesso pur essendo un ministro che ha competenze sulle celebrazioni per l&#8217;Unità d&#8217;Italia, sono rimasto estraneo alla preparazione e sarei felice di essere coinvolto. Dico a Bondi: sono a disposizione, dò la mia piena disponibilità, sia personale sia come Forze Armate, considerato anche che abbiamo il know how necessario per gestire le grandi ricorrenze”.
</p></blockquote>
<p>Di parere, ovviamente, contrario l’esponente della Lega <a href="http://www.polisblog.it/tag/roberto+calderoli">Roberto Calderoli</a> secondo il quale non si dovrebbero realizzare celebrazioni troppo sfarzose in tempo di crisi.</p>
<p>Effettivamente, a pensarci bene, il suo Ministero della Semplificazione non è l’ennesimo costo aggiuntivo.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/slack79/2550725319/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">La Repubblica è un pericolo per la Democrazia! Parola di Sandro Bondi</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2009-06-22T11:11:45+00:00</published>
    <updated>2009-06-22T11:11:45+00:00</updated>
    <dc:subject>impresentabili</dc:subject><dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>bondi scontro scalfari</dc:subject><dc:subject>il giornale lettera bondi</dc:subject><dc:subject>lettera bondi contro repubblica</dc:subject><dc:subject>repubblica pericolo per la democrazia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il ministro della cultura (popolare), Sandro Bondi, ha finalmente individuato il covo dei nemici della democrazia italiana: la redazione di Repubblica. Sarebbero lì annidati, sotto l&amp;#8217;astuta[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/4869/la-repubblica-e-un-pericolo-per-la-democrazia-parola-di-sandro-bondi"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/letterabondicontrorepubblica.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="213" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Il ministro della cultura (popolare), <a href="http://www.polisblog.it/post/4163/il-sole-in-tasca-il-nuovo-libro-di-sandro-bondi-e-dedicato-a-silvio-berlusconi">Sandro Bondi</a>, ha finalmente individuato il covo dei nemici della democrazia italiana: la redazione di Repubblica. Sarebbero lì annidati, sotto l&#8217;astuta e perniciosa direzione di Eugenio Scalfari, i peggiori personaggi che la nazione abbia mai conosciuto: addirittura gli eredi principali della cultura giacobina.</p>
<p>L&#8217;autore del bestseller &#8220;Il sole in tasca&#8221;, l&#8217;ex comunista folgorato sulla via di Arcore, ha scritto una lettera aperta (pubblicata stranamente dal Giornale di famiglia) per denunziare un quotidiano, Repubblica, che è ormai divenuto un gruppo di potere politico, economico, culturale e giudiziario, che si propone di &#8220;divulgare e accreditare nell&#8217;opinione pubblica una visione storiografica, politica e culturale che è esattamente agli antipodi della realtà, e nel descrivere un regime corrotto e morente, contro il quale il quotidiano ha lanciato l&#8217;offensiva finale, trascinando con sé anche il Corriere della Sera e ciò che resta della sinistra. Il quotidiano La Repubblica è divenuto una specie di superpartito, la cui azione costituisca da tempo l&#8217;insidia più grande per la nostra democrazia&#8221;.</p>
<p>Ora siete stati avvisati, non potrete dire <em>io non lo sapevo</em>: la nostra democrazia è in pericolo e i cospiratori sono riuniti in un palazzo di Roma, in Via Cristoforo Colombo. La crisi economica, i licenziamenti, la ricostruzione in Abruzzo, le feste sarde e i voli di Stato.. sono tutte calunnie di una stampa troppo libera. Preparate torce e forconi e state pronti al segnale: marceremo sulla Cristoforo Colombo al ritmo di Per fortuna che Sandro c&#8217;è.</p>
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    <title type="html">Scontro Bondi – Franceschini a Ballarò,  chi ha vinto?</title>
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      <name>G.L. Barone</name>
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    <published>2009-05-27T17:02:46+00:00</published>
    <updated>2009-05-27T17:02:46+00:00</updated>
    <dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>alle-5-della-sera</dc:subject><dc:subject>popolo-delle-liberta-pdl</dc:subject><dc:subject>partito-democratico-pd</dc:subject><dc:subject>dario-franceschini</dc:subject><dc:subject>ballarò</dc:subject><dc:subject>ballarò caso noemi</dc:subject><dc:subject>battibeccho bondi franceschini</dc:subject><dc:subject>caso noemi</dc:subject><dc:subject>la repubblica</dc:subject><dc:subject>marco travaglio</dc:subject><dc:subject>quotidiani</dc:subject><dc:subject>scontro bondi franceschini</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Se non ci fosse da piangere ci sarebbe anche da ridere. E si, perché lo scontro dialettico tra il “mite” Sandro Bondi (come lui stesso si è definito) e Franceschini è stata una chicca che non[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/4661/scontro-bondi-franceschini-a-ballaro-chi-ha-vinto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/bondifranceschini.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="477" height="311" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Se non ci fosse da piangere ci sarebbe anche da ridere. E si, perché lo scontro dialettico tra il “mite” Sandro Bondi (come lui stesso si è definito) e Franceschini è stata una chicca che non dimenticheremo troppo presto… o forse si.</p>
<p>Il nodo della questione, naturalmente (visto che la crisi è &#8220;psicologica&#8221;), era il caso “Noemi” che vedeva fronteggiarsi Ezio Mauro ed il leader del PD da una parte e Maurizio Belpietro con Sandro Bondi, appunto, da quella opposta.</p>
<p>Da una parte Repubblica con il suo direttore che assieme a Fraceschini contestavano l’esigenza di trasparenza da parte di Berlusconi che «non può pensare di essere sopra la morale», e dall’altra il direttore di Panorama che ha sottolineato come la campagna del giornale capitolino «è indegna».</p>
 <p>Tutto sopra le righe fin da subito, con attacchi furibondi del “mite” Bondi a Mauro e a Franceschini, con lo “sbotto” finale: «Mi dia del lei, fra noi non c’è amicizia», ha urlato l’esponente del Pdl a quello del PD, che ha replicato con il sorriso sulle labbra dicendo «mi scusi, eccellenza». Un momento di televisione memorabile.</p>
<p>Insomma, mentre in parlamento il PD non firma la mozione di sfiducia presentata dall Idv, voi potete godervi su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IM1r_-jNCs4">youtube</a> la rissa verbale di ieri sera, giusto per giudicare chi dei due abbia vinto. Dite la vostra.</p>
<p><iframe allowTransparency="true" frameborder="0" src="http://app.blogo.it/poll/4388" width="432" height="185" scrolling="no"></iframe></p>
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    <title type="html">Ballarò in Polis - diretta. &quot;Silvio, Veronica e la crisi&quot; con Franceschini, Bondi e i sondaggi di Pagnoncelli</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2009-05-05T20:10:53+00:00</published>
    <updated>2009-05-05T20:10:53+00:00</updated>
    <dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>dario-franceschini</dc:subject><dc:subject>ballario 5 maggio 2009</dc:subject><dc:subject>ballaro berlusconi veronica lario</dc:subject><dc:subject>diretta ballaro</dc:subject><dc:subject>franceschini bondi ballaro</dc:subject><dc:subject>sondaggi elettorali</dc:subject><dc:subject>sondaggi pagnoncelli ballaro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle vicende Silvio - Veronica - Noemi sullo sfondo della crisi economica e delle elezioni a Trento, inizierà tra circa[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/4438/ballaro-in-polis-diretta-silvio-veronica-e-la-crisi-economica-con-franceschini-e-bondi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/direttaBallaro.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="219" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle vicende Silvio - Veronica - Noemi sullo sfondo della crisi economica e delle elezioni a Trento, inizierà tra circa un&#8217;ora. In studio, con <strong>Giovanni Floris</strong>, <strong>Dario Franceschini</strong> per il Pd e <strong>Sandro Bondi</strong> per il Pdl.</p>
<p><strong>I sondaggi di Pagnoncelli&#8230; </strong> La vicenda Silvio / Veronica non è al centro dell’interesse degli elettori. L’84% non ha cambiato opinione su Berlusconi, il 15% sì. Per il 71% la cosa non cambierà nulla sul piano politico. Il 69% pensa che i politici non vanno giudicati per la loro vita privata. <strong>Intenzioni di voto alle Europee: Pdl 40 %, Pd 26.5 %, Idv 9%, Lega 9.4%, Udc 6.4%, Prc + Pdci 3.1 %, Sinistra &#038; libertà 2.9%.</strong></p>
<p>Ecco <strong>Maurizio Crozza</strong>. Si parte con la classifica di Freedom House che indica l&#8217;Italia come paese parzialmente libero.<br />
Mussolini per Dell&#8217;Utri era un brav&#8217;uomo, se fosse stato cattivo come Hitler invece&#8230;<br />
Maroni se la prende perché i presidi non possono fare la spia, ma potrebbe essere un bel modo di iniziare a cambiare la Costituzione.<br />
Siamo liberi, non siamo più il paese dei Papi, siamo diventato quello dei papi..<br />
Franceschini, non ha paura che il suo posto di leader del Pd possa essere occupato da Veronica Lario? è lei il sobillatore di Veronica? Come sono diversi quei due, uno chiede il divorzio e va dall&#8217;avvocato, l&#8217;altro va a Porta a porta.. Bondi (funereo), è vero che ha scritto una poesia su Veronica, che dice solo Lei fu? </p>
 <p>
Gli ospiti: Dario Franceschini, Sandro Bondi, Renata Polverini, Concita De Gregori, Carlo Rossella, Umberto Curi (professore), Andre Segre, Israli e Nando Pagnoncelli.<br />
Parte il servizio sulle opinioni dei &#8220;cittadini&#8221; sul divorzio Silvio - Veronica.</p>
<p>Si parte con <strong>Bondi</strong>, sempre più funereo e scuro in volto. Il ministro parla di un amore che si trasforma in dolore e di un pubblico che deve rispettare il privato. Inizia la difesa d&#8217;ufficio del suo datore di lavoro: le cose che sono state dette non sono vere, ci sono stati dei fraintendimenti, le liste elettorali sono fatte di persone serie&#8230; Il malinteso nascerebbe sulla scelta di 3 persone che hanno partecipato ad un corso e sono state scelte per essere candidate al Parlamento europeo. Veronica Lario è stata tratta in inganno da una <a href="http://www.corriere.it/politica/09_maggio_05/berlusconi_intervento_porta_porta_e0bed754-398e-11de-ab3d-00144f02aabc.shtml">campagna di stampa</a> tesa a far credere che il Pdl avrebbe candidato donne dello spettacolo. Non c&#8217;è niente di male nel candidare persone dello spettacolo, non è ciarpame.</p>
<p><strong>Franceschini</strong> parte ironico sul complotto della sinistra, ma Bondi non riesce a stare zitto e dice che Silvio ha smentito.  Però sembra che proprio Lui, a Porta a porta, abbia parlato di complotto della sinistra.. Dario F. accusa il premier di essere stato lui a mettere il suo personale nel politico, con le sboronate e le battute che tanto gli piacciono. Franceschini ricorda le dichiarazioni delle &#8220;veline&#8221; che sostengono di aver già firmato l&#8217;accettazione della candidatura. </p>
<p>Colpo eccezionale di Floris, che ricorda come sia stato Berlusconi ad inviare, nel 2001, un libri fotografico con le immagini della sua famiglia nelle case di tutti gli elettori. Ma Bondi fa finta di niente e la butta sulla teoria politica, sul problema della personalizzazione e della modernità. La politica avrebbe perso i contatti col territorio (se lo dice lui..). <a href="http://www.polisblog.it/post/3609/berlusconi-e-il-vero-leader-morale-dei-cattolici-parola-di-baget-bozzo#show_comments">Berlusconi</a> avrebbe creato un fior fiore di classe dirigente (seguono dei nomi che contraddicono l&#8217;affermazione precedente, Tremonti, Prestigiacomo&#8230; ). San Franceschini ricordo il modello proposto da SB: essere ricchi, famosi e andare in televisione. Facendosi strada a scapito di chi ti sta vicino. Il segretario del Pd si scopre un critico della società capitalista, ora si mette in piedi e canta l&#8217;Internazionale&#8230; Chi partecipa al family day dovrebbe avere più coerenza.<br />
<strong>Carlo Rossella</strong> entra in gioco accusando gli italiani di provincialismo perché si scandalizzano per certe candidature. Si sarebbe creato un falso scandalo, addirittura si tratterebbe di RAZZISMO verso le ragazze candidate, che sono laureate, conoscono 3 o 4 lingue, hanno svolto ruoli importantissimi (booom!!!).<br />
Difesa strenua di Rossella delle &#8220;ragazze di successo&#8221; subito sostenuto da Bondi, che accusa Franceschini di &#8220;offendere la dignità delle persone&#8221;. Franceschini opportunamente ricorda che Rossella è un dipendente di Silvio Berlusconi. Rossella riparte con la difesa d&#8217;ufficio e rilancia la teoria della visita innocente alla festa della Noemi (quest&#8217;uomo che si sdraia così sotto i piedi del suo padrone è uno spettacolo davvero increscioso).</p>
<p><strong>Concita De Gregori </strong>cerca di parlare, con Rossella che ormai è partito per la tangente e sembra Ghedini al cubo. La De Gregorio ricorda che il problema non sono le veline, ma i candidati pregiudicati e indagati nelle liste del Pdl: Nino Strano, quella della mortadella mangiata in Aula, ad esempio. Le ragazze che vengono candidate alle europee saranno anche brave, ma l&#8217;Italia è piena di cervelli che non trovano opportunità, posti all&#8217;università e possibilità di fare ricerca. Il criterio di ammissione delle candidate nelle liste è volumetrico ed estetico. Definendo La Lario &#8220;ingrata&#8221; svela il concetto della gratitudine per essere stato cooptato e reso ricco/famoso.<br />
<strong>Renata Polverini</strong> spiega che è diventata segretaria sindacale con metodi diversi da quelli di cui si parla. Non serve rimarcare sempre che queste ragazze sono laureate è sbagliato, la candidatura non richiede per forza la laurea. Il problema è che i partiti prendono decisione solo a livello di vertice e non hanno sistemi di formazione interna per le classi dirigenti. </p>
<p>Bondi riparte con la storia del grande equivoco e della campagna si stampa che ha creato un caso. L&#8217;editoriale di Avvenire (intitolato La vicenda Berlusconi Lario) non c&#8217;entrerebbe niente con la crisi Berlusconi - Lario. La separazione non significa che non si crede nel matrimonio (boh, all&#8217;election day dicevano cose diverse&#8230;). La colpa non è di Berlusconi, ma di certi schemi proposti dalla televisione (da quella pubblica, naturalmente). <strong>Umberto Curi</strong>, filosofo, ci parla del rispetto del privato come principio di civiltà. Però bisogna capire dove comincia il privato. Il concetto di pubblico e di privato sono difficili da separare&#8230; etc etc.<br />
De Gregorio sulla dignità e la parità tra uomini e donne: visione patologica della questione. Rossella affila le unghie e sta per partire&#8230; eccolo: Berlusconi sta benissimo, io lo so che sono suo amico. De Gregorio ha proposto un mix di catto-comunismo e di gossip. Per Rossella l&#8217;esempio deve essere Hilary Clinton, che durante la vicenda Lewinsky ha tenuto la bocca chiusa. Silvio è stato costretto ad andare da Vespa per ribattere alla campagna di stampa contro di lui.<br />
<strong>Jeff Israely</strong> spiega come la vicenda viene vista all&#8217;estero e le differenze col caso Clinton e Sarkozy.<br />
Franceschini e Bondi si divertono a litigare un po&#8217;: per San Franceschini se un premier è accusato di frequentare minorenni la cosa è un fatto pubblico. Bondi inizia con: moralismo, strumentalizzazione, caso privato, etc etc. Il ministro comincia a fare a vittima, a proteggere gli elettori del Pdl dagli attacchi di Franceschini e a rilanciare il valore della classe dirigente del Pdl, competente e onesta.<br />
<strong>Andrea Segré</strong>, riporta il discorso sulle necessità dei cittadini e il loro rapporto con questo tipo di vicende e con questi segnali. </p>
<p>Parte il servizio su <a href="http://www.polisblog.it/post/4377/il-circo-e-al-completo-anche-emanuele-filiberto-nelle-liste-europee-delludc">Emanuele Filiberto di Savoia</a>, capolista dell&#8217;Udc al Nord est (che tristezza). Rivediamo il video in cui dice che la richiesta di 90 milioni di euro di risarcimento era un atto dovuto. </p>
<p>Cartello con i candidati di Pd, Pdl, Udc, Idv e Sinistra &#038; libertà che candidano personaggi della tv e volti noti.</p>
<p>Come si scelgono i candidati? Per Rossella Casini ha fatto bene a mettere in lista Emanuele Filiberto (per recuperare un certo voto moderato). </p>
<p><strong>Arrivano i sondaggi di Pagnoncelli&#8230; </strong><br />
La vicenda Silvio / Veronica non è al centro dell’interesse degli elettori. L’84% non ha cambiato opinione su Berlusconi, il 15% sì. Per il 71% la cosa non cambierà nulla sul piano politico. Il 69% pensa che i politici non vanno giudicati per la loro vita privata.<br />
<strong>Intenzioni di voto alle Europee: Pdl 40 %, Pd 26.5 %, Idv 9%, Lega 9.4%, Udc 6.4%, Prc + Pdci 3.1 %, Sinistra &#038; libertà 2.9%.</strong></p>
<p>Di nuovo Bondi, che pontifica sul clima nuovo di cui avrebbe bisogno il Paese: tradotto significa &#8220;non disturbare il manovratore&#8221;. Franceschini svela che se ne frega dei sondaggi e dice quello che gli passa per la mente e gli pare giusto. Ritorna fuori il libro fotografico sulla famiglia Berlusconi spedito agli elettori nel 2001.</p>
<p>Si passa, finalmente, a parlare della crisi economica, del calo del Pil e del cibo sprecato. Se il Pil cala del 4.2% significa 53 miliardi in meno di ricchezza prodotta e mille euro in meno per ognuno (statisticamente). </p>
<p>Franceschini traccia un bilancio di un <a href="http://www.polisblog.it/post/3863/successo-o-fallimento-il-primo-anno-del-governo-berlusconi">anno di Governo Berlusconi</a> e della necessità di aumentare di 2 punti l&#8217;Irpef dei più ricchi per sostenere i più deboli. Tremonti dice di aver previsto la crisi, però tutti i suoi provvedimenti sono sembrati orientati nella direzione sbagliata. Sono andato a Malpensa, dove in un anno sono calati dell&#8217;82% i voli dell&#8217;Alitalia.<br />
Riecco Bondi, che nega che Tremonti abbia vantato la fine della crisi. E via col pistolotto sulle cause della crisi mondiale e sulla abilità eccezionale di Tremonti, Sacconi e Brunetta. Polverini traccia il quadro delle difficoltà dei lavoratori in questo periodo e della necessità di un tavolo non solo sugli ammortizzatori sociali ma anche su misure di sostengo per il sistema imprenditoriale.</p>
<p>Servizio sui costi del trasferimento del G8 dal La Maddalena a L&#8217;Aquila. Camere e alberghi prenotati e poi disdetti unilateralmente. Lavori già svolti in urgenza ma che non verranno pagati come tali. Dal 8 al 10 luglio la caserma della Gdf di Coppito ospiterà il G8.<br />
Garantire la sicurezza a La Maddalena sarebbe costato 190 milioni di euro, troppo. La cosa sembra essere stata scoperta solo ora: ma quando lo hanno progettato a La Maddalena non ci hanno pensato a questi costi?</p>
<p>Per Bondi ogni persona di buon senso dovrebbe sostenere questa scelta, che fa risparmiare soldi e accende i riflettori sulle zone colpite dal terremoto. Per Franceschini i lavori de La Maddalena devono finire comunque e la riqualificazione dell&#8217;isola deve proseguire. Inoltre non servono grandi stilisti per abbellire la caserma per il G8, se i soldi vanno risparmiati non devono essere usati per queste cose. La De Gregorio ricorda che al presidente della Sardegna, Cappellacci, non è stato chiesto nulla sullo spostamento. Rossella ricorda che tutti i grandi leader hanno appoggiato lo spostamento del G8&#8230; per fortuna arriva la sigla!</p>
<p>Alé!</p>
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    <title type="html">Ballarò in Polis - diretta. &quot;Libertà, uguaglianza e solidarietà&quot; con Diliberto, Alemanno e Sassoli</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/4375/ballaro-in-polis-diretta-liberta-uguaglianza-e-solidarieta-con-diliberto-alemanno-e-sassoli" />
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      <name>paganini</name>
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    <published>2009-04-28T20:10:53+00:00</published>
    <updated>2009-04-28T20:10:53+00:00</updated>
    <dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>oliviero-diliberto</dc:subject><dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>ballaro bondi diliberto</dc:subject><dc:subject>diretta ballaro martedì 28 aprile</dc:subject><dc:subject>gianni alemanno ballaro</dc:subject><dc:subject>lettera di veronica lario a berlusconi</dc:subject><dc:subject>polemica berlusconi veronica lario</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera inizierà tra circa un&amp;#8217;ora. In studio, con Giovanni Floris, Gianni Alemanno, David Sassoli, Oliviero Diliberto, Carolina Lussana,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/4375/ballaro-in-polis-diretta-liberta-uguaglianza-e-solidarieta-con-diliberto-alemanno-e-sassoli"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/direttaBallaro.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="219" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera inizierà tra circa un&#8217;ora. In studio, con Giovanni Floris, Gianni Alemanno, David Sassoli, Oliviero Diliberto, Carolina Lussana, Raffaele Bonanni, Marc Lazar, Michele Boldrin e Roger Abravanel.</p>
<p>Mettetevi comodi e preparate i popcorn in attesa dell&#8217;apertura satirica di <strong>Maurizio Crozza</strong>..</p>
<p>Eccolo, col naso da porco ad imitare un suino influenzato!! <em>Ma perché ogni anno c&#8217;è un animale da cortile che vuole sterminarci? Prima le mucche pazze, poi l&#8217;aviaria, ora i maiali.. ma non è che ci si sta ribellando contro la fattoria? Avrei voluto morire da eroe e invece me ne andrò mangiando il culatello.. Forse c&#8217;era da aspettarselo, visto che un Martadella ha sterminato il centrosinistra.. Il mondo non finirà a breve, anche se alcune specie come Diliberto rischiano l&#8217;estinzione!<br />
Non ci sono più punti di riferimento: Fini apprezzato dall&#8217;opposizione, le borse che crollano per la febbre suina, Cofferati condannato per comportamento antisindacale (che è come condannare Diliberto per eccesso di potere). Diliberto, io me la prendo con te perché non conti un cazzo&#8230;<br />
Berlusconi che festeggia il 25 aprile mi ricorda Adriano quando gioca a calcio, si vede che è sul campo ma pensa ad altro&#8230; peraltro Berlusconi e Adriano pensano alla stessa cosa&#8230; Ho capito che le Veline si candidano perché il Bagaglino chiude, nel frattempo il G8 verrà spostato in Abruzzo, insieme all&#8217;intera isola de la Maddalena.<br />
Lo slogan scelta da Casini, <a href="http://www.polisblog.it/post/4287/4287">l&#8217;estremo centro</a>, ha conquistato anche <a href="http://www.polisblog.it/post/380/countdown-elettorale-8-i-valori-e-il-futuro-dei-savoia">Emanuele Filiberto</a>, che si candiderà alle europee per l&#8217;Udc. </em></p>
 <p>
<strong>Gianni Alemanno</strong>, al posto del previsto Bondi, festeggia stasera un anno dalla sua elezioni a sindaco di Roma. Parte il servizio sul senso della libertà oggi in Italia.</p>
<p>Per <strong>Roger Abravanel</strong> è l&#8217;economia italiana che deve essere liberata, garantendo libera scelta al consumatore, maggiore concorrenza e più garanzie ai cittadini-consumatori. In Italia c&#8217;è una bassa mobilità sociale e i gruppi di potere bloccano le opportunità ai nuovi venuti, soprattutto a quelli privi di raccomandazioni.<br />
Secondo <strong>Marc Lazar</strong> in Italia c&#8217;è una forma di pacificazione molto forte ma anche una grande forma di violenza. Il 25 aprile è un argomento che ha molto diviso l&#8217;Italia..<br />
Dopo varie dissertazioni sulla libertà si passa a <strong>Diliberto </strong>e alle sue valutazioni su Berlusconi e sul dialogo con Franceschini intorno al 25 aprile. La festa della Liberazione divide ancora oggi non ha deciso da che parte stare. La pacificazione l&#8217;ha già fatta Togliatti con l&#8217;amnistia. <strong>Gianni Alemanno</strong> critica l&#8217;atteggiamento chiuso e ideologico della sinistra comunista che vorrebbe il monopolio del 25 aprile.<br />
Schermaglie tra Diliberto e Alemanno sulla festa della Liberazione, chi crede di più nella Resistenza, chi celebra con maggiore apertura la lotta di Liberazione. Piccola citazione della caduta del Muro di Berlino, poi tocca a Umberto Terracini (Alemanno afferma che &#8220;la tradizione comunista è una grande tradizione..&#8221;).<br />
<strong>David  Sassoli</strong> ricorda la sua esperienza familiare, il padre che ha partecipato alla Resistenza in Jugoslavia. Franceschini avrebbe fatto bene a invitare Berlusconi a festeggiare il 25 aprile, apertura che avrebbe portato al ritiro del provvedimento che equiparava repubblichini e Partigiani. Sassoli si lancia in analisi sull&#8217;importanza del 25 aprile per l&#8217;elettorato del Pdl, una tesi che non convince Alemanno e che si lancia subito nel ricordo delle foibe, per contrapporre tragedia a tragedia. Alemanno si infervora nel ricordare le contestazioni che hanno subito Formigoni e Moratti durante le celebrazioni del 25 aprile.<br />
Lazar ricorda il suo saggio sulla presenza del passato in Italia. Il nostro Paese sarebbe l&#8217;unico a conoscere sia il Fascismo che un potente partito comunista. <strong>Carolina Lusanna</strong> riparte con la solfa del 25 aprile strumentalizzato e sul giudizio già espresso dalla storia sugli orrori delle dittature. La libertà oggi significherebbe esercizio pieno della propria personalità. Per Raffaele Bonanni in Italia non si è liberi fino in fondo. Il senso vero della democrazia è la responsabilità. Alcuni poteri come la finanza e la politica hanno preso il sopravvento perché è mancata responsabilità e partecipazione.</p>
<p><strong>Livia Salvini</strong> torna sul blocco della società italiana e sulla diseguaglianza che caratterizza la nostra società, anche a causa del mal funzionamento del sistema fiscale. La libertà non è libertà dal pagamento delle imposte: bisogna capire che non pagare le tasse impedisce la redistribuzione e la diminuzione delle diseguaglianze. Boldrin sottolinea che in Italia le rendite sono abbondanti: la libertà è il prodotto tra le necessità di un individuo e quello che la società gli consente di fare. La libera competizione in Italia esiste poco e questo agevola la rendita, che viene accaparrata solo grazie all&#8217;esclusione di altri. La rendita è il prodotto di una assenza di libertà. </p>
<p>Parte il servizio sull&#8217;eguaglianza garantita dalla Costituzione e su quella reale, tra social card, bonus famiglia, nuovi poveri e famiglie in difficoltà.</p>
<p>Per Roger Abravanel l&#8217;Italia è il Paese più diseguale dell&#8217;Occidente e, a differenza degli Stati Uniti, non permette la mobilità sociale. Salvini evidenzia l&#8217;inefficienza del sistema della spesa e della rilevazione della vera povertà. Sassoli parla della questione sociale che colpisce l&#8217;Italia, dove chi ha un salario fisso negli ultimi anni hanno perso molto del potere d&#8217;acquisto. Servirebbero misure strutturali per superare la crisi e sfruttarla per nuove opportunità partendo da un nuovo modello. Bisogna dare più opportunità ai giovani, diminuendo l&#8217;esclusione sociale e non basandosi su misure tampone, come ha fatto il Governo fino ad ora. Alemanno spiega che le misure come la social card e il bonus famiglia non sono perfette ma prima non c&#8217;erano. Servono politiche per la famiglia, basata sul quoziente familiare. <strong>(forse per una coincidenza o forse no, una signora tra il pubblico nel frattempo è svenuta)</strong> </p>
<p>Cartello sulla social card e bonus famiglia.</p>
<p>Diliberto mostra l&#8217;elenco dei redditi dei manager italiani pubblicati da Repubblica e i dati sulla povertà pubblicati dal Corriere (5 milioni di poveri al sud, il 12% della popolazione sarebbe povera). Questa sarebbe la fotografia di un paese ingiusto, in cui le famiglie povere la libertà non ce l&#8217;hanno. Mancano proposte concrete per mettere in campo azione concrete contro la povertà. I politici sono diventati incapaci di ascoltare le voci che vengono dal Paese (sante parole!!). Serve un&#8217;imposta patrimoniale progressiva e aggiuntiva, sulla base del reddito. Servirebbe poi un reddito per i disoccupati, che Padoa Schioppa non ha voluto istituire. Per garantire la libertà bisogna combattere il precariato. Lussana parla della questine settentrionale (<strong>credo si sia riferita a Bonanni chiamandolo Epifani</strong>). Sarebbero state le classi politiche del passato ad aver penalizzato il sud non promuovendo una cultura della legalità. Ci sono state misure concrete, come il blocco delle tariffe, dei mutui al 4%, del Piano casa che darà una casa alle giovani coppie. Affondo di Sassoli sulla spesa necessaria a tenere il referendum al di fuori dell&#8217;Election day, sui fondi strutturali dirottati dallo sviluppo del sud&#8230; Lussana risponde subito: i prelievi anomali del Governo sono stati usati comunque per le aree svantaggiate, per la Campania, per i debiti lasciati da Veltroni a Roma&#8230;<br />
Bonanni torna sulla social card, uno specchietto per le allodole che non agevole chi è veramente in difficoltà. Per affrontare il problema povertà bisogna scovare gli evasori e individuare i veri poveri. Sassoli concorda sulla necessità di rendere tracciabili le spese e confrontarle con i redditi dichiarati: questo porterebbe al recupero di 500 miliardi di euro. Lussana continua a chiamare Bonanni (seduto vicino a lei) Epifani, dimostrando una lucidità relativa. Lazar cerca di spiegare l&#8217;enigma per cui Berlusconi piace tanto ai poveri: l&#8217;uomo nuovo che ha vinto una battaglia culturale che spazia tra liberismo e statalismo, tra modernità e tradizione, coprendo uno spazio politico molto vasto. La sinistra ha sbagliato demonizzandolo senza capirlo. </p>
<p>Parte il servizio sugli immigrati e l&#8217;immigrazione.</p>
<p>Lusanna ci parla del rispetto delle regole e della legalità, affinché l&#8217;immigrazione sia gestita. Diliberto ricorda che molti immigrati sono disperati che attraversano mari e deserti. Non ci sono soluzioni militari per bloccare l&#8217;immigrazione, si può soltanto governare il problema, integrando gli immigrati. Sassoli ricorda che il tasso di delinquenza degli immigrati regolari è molto basso, intorno al 2%. Lusanna cerca la polemica con Sassoli che però è su tutto un altro altro livello. Alemanno unta su una nuova politica di cooperazione allo sviluppo per ridurre il fenomeno immigrazione. Non ci deve più essere una lettura ideologica dell&#8217;immigrazione.</p>
<p><strong>Momento pettegolezzo</strong>: Floris legge le dichiarazioni di Berlusconi e poi quelle della moglie, Veronica Lario, sulle veline candidate alle europee e sulle scelte fatte solo per &#8220;compiacere l&#8217;imperatore&#8221;. La moglie di Silvio si direbbe meravigliata della presenza del marito ad una festa, a Napoli, di una una diciottenne, dato che a quelle dei figli non ci sarebe mai andato, benché invitato..</p>
<p>Servizio sul Parlamento europeo e le pessime figure dei nostri deputati a Strasburgo.</p>
<p>Floris torna sulla polemica Silvio - Veronica e coinvolge Marc Lazar, secondo cui questa commistione pubblico/privato non è un bene per la democrazia. Passando al Parlamento europeo, anche i francesi sarebbero assenteisti a Strasburgo, come gli italiani, alimentando sempre di più la sfiducia verso la classe politica. Lussana sfugga alla valutazione sulla candidature delle veline parlando delle scelte, di altro tenore, della Lega. Sassoli spiega che la differenza non è nel mestiere che si fa, ma nella capacità di fare il politico dopo essere stato eletto, come Berlusconi capolista che non può essere neppure eletto. Se i cittadini ritengono che veline e letterine possono rappresentare il Pdl, le voteranno. Finale sulle candidature alle europee, ruolo di Berlusconi e Diliberto che critica il troppo tempo alla discussione domestica tra Silvio e Veronica.</p>
<p>Alè!</p>
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