Il premier è pronto a mettere le mani sulla Rai. Il cavallo di Viale Mazzini, che poi è una puledra, si sta già eccitando e aspetta con ansia lo stallone bocconiano. Mario…la Monti?
Si parla di liberalizzazioni un po’ per tutti i settori. E internet? La fibra ottica? Le reti di nuova generazione? Su quel fronte si dorme. Branda larga
Il paradosso è che gli italiani continuano ad apprezzare Monti malgrado tutto. E malgrado lo spread sia sempre in zona da allarme rosso. Chissà che ricordo lascerà questo governo. Eravamo quattro amici al bar-atro
Aggressivo, spettacolare, oltraggioso, quasi violento. Così il blitz anti-evasione di Cortina è stato giudicato da un Pdl indignato. Insomma, una specie di Arancia Meccanica in divisa. Si sa che invece dalle parti del Cav si prediligono altri tipi di frutta. Banana Meccanica
Una volta ci fu un diktat del Cav contro i conduttori tv e giornalisti nemici. Ora il premier lancia l’anatema contro i finti poveri di Cortina d’Ampezzo. L’editto Bulgari
Lo studioso Ilvo Diamanti su Repubblica dice che in fondo Monti piace agli italiani perché punta sul senso civico. Invece agli evasori di Cortina, per esempio certi gioiellieri, Monti forse non piace per lo stesso motivo. Un Diamanti è per sempre
Il sottosegretario Carlo Malinconico è surreale nel giustificare una sua vacanza pagata dall’imprenditore della cricca, Francesco Piscicelli: “Chiesi chi fosse stato a saldare e alla reception dell’hotel mi dissero che non si poteva dire per questioni di privacy”. Fa proprio ridere. Carlo Malin-comico
L’Italia dei contrasti. Da una parte i ricchi strafottenti di Portofino, Capri o Costa Smeralda. Dall’altra, proprio la Sardegna che arranca: ultima per tasso di natalità e piena di imprese che chiudono. Purtroppo per loro, però, la crisi non è abbastanza fashion. W i pastori (Trus)sardi
Berlusconi come Putin. Una volta erano entrambi al potere ed entrambi, si sa, amano le belle e giovani donne. Ora solo lo zar è rimasto a governare, mentre al Cav sono rimaste le bisbocce da “papi”. L’ex premier italiano chiederà ancora al premier di Mosca di far investire i colossi di Stato russi nelle sue aziende? Rubli Rubacuori
Il Pdl ha attaccato a testa bassa Attilio Befera per il blitz anti-evasori a Cortina. La Santanchè, in particolare, ha reagito come uno scorpione ferito. Cos’è? L’ex maggioranza di governo ha vissuto l’operazione quasi fosse uno sfregio alla dimensione godereccia e strafottente del tardo-berlusconismo? Cortina d’amplesso
Anche importanti esponenti del partito del Cav sono andati giù duro contro l’Agenzia delle entrate. Qualcuno ha parlato di odio di classe contro i ricchi. I ricchi, però, cosa devono aspettarsi se intestano la Mercedes a società di comodo? Odio di Classe C
I frequentatori di località vip di certo non gradiranno le visitine della Guardia di Finanza. Ma forse il normale contribuente si sente un pelino sollevato. Più lo mandi giù e più ti tira Suv
Il governo Berlusconi era troppo ossequioso con le gerarchie vaticane? Non pare che il governo Monti abbia cambiato registro. Se non è zuppa, è pan Bagnasco
Ici, Irpef, 8 per mille, stipendi degli insegnanti di religione: da Oltretevere cardinali e co. non facciano i finti tonti. Bertone, Bertoldino e Cacasenno
Una delle ricette per far guarire il malato-Italia è attrarre gli investimenti esteri. Per esempio dall’estremo Oriente oppure dai più vicini Paesi arabi. Se decolleranno, sarà il segno che il paziente sta guarendo. Tosse e Qatar(ro)
Stati Uniti contro il regime in Siria. E ora ci si mette anche Sarkozy a fare il duro. Il dossier di Damasco però si lega a quello ancora più spinoso dell’Iran. Guai in vista. Canta che ti p-Assad
Addio al 2011, ultimo anno berlusconiano. Finalmente anche la Befana ha deciso di rilassarsi, ha rinunciato al botox e al silicone e ha rimesso le vecchie scarpe rotte. Merry Christmas and Papy New Year
Tutti appenderanno la solita calza e qualcuno proverà a metter su le autoreggenti. Ma forse la vecchietta che passa dalla canna fumaria le riempirà soprattutto di carbone. Fumano i (ca)Minetti
Con l’Epifania arriva una raffica di rincari. E gli italiani hanno sempre la solita, spiacevole sensazione di prenderlo in quel posto. La Bef-anal
I peones alla prima legislatura che puntano alla pensione possono probabilmente sfregarsi le mani. E’ difficile che i partiti tolgano la fiducia a Monti anzitempo. Tutti Razzi per amore
Culto della personalità, propaganda populista, fan disperati per la fine di un’esperienza politica. Si scrive Pyongyang, si legge Arcore. Kim Jong (S)Il(vio)
Dopo un decennio lo Statuto dei lavoratori e l’articolo 18 tornano al centro dello scontro. Nel frattempo abbiamo perso 10 anni, trascorsi senza crescita e con poche riforme. E il clima economico è sempre più freddo. Lo starnuto dei lavoratori
Il governo tecnico comincia ad assaggiare le ruvidezze della polemica politica. I nervi iniziano a venire a fior di pelle e gli incidenti diplomatici sono sempre dietro l’angolo. Umore (For)nero
Il leghista Fugatti a Rai3 intento in un esercizio di equilibrismo: “Napolitano contro la secessione? Dal suo punto di vista ha ragione”. Un genio del surreale. Ce ne sono pochi come lui. Quattro (Fu)gatti
Monti starebbe pensando di allargare la squadra di governo per schierare un fuoriclasse. Si tratterebbe dello zio di Bonanni, evocato dallo stesso sindacalista: “Questa manovra avrebbe potuto farla pure mio zio”. E’ lui l’uomo misterioso che dovrebbe riportare l’Italia a crescere con ritmi indiani o brasiliani. Zio delle Amazzoni
Qualcuno presto arriverà a rimpiangere l’Italia ai tempi di Berlusconi. C’è da scommetterci. E dirà: “Come si stava bene a quei tempi”. La balla e la bestia
Ora parla anche Tremonti e giudica recessiva la manovra. E’ come se Stalin accusasse Ferrero di essere troppo comunista. In ogni caso, per il governo aumentano gli ostracismi e ora si tratta di cambiare passo. Monti nemici, molto onore
Berlusconi intanto appare un tantino depresso perché vede scemare l’interesse nei suoi confronti e vede diminuire la centralità della sua figura. In fondo, gli piaceva attizzare gli avversari, accendere gli animi, fomentare l’antiberlusconismo. Molti nemici, molto ormone
Il governo tentenna sull’asta delle frequenze tv e la grande maggioranza che lo sostiene si spacca clamorosamente. Vuoi vedere che su un tema in fondo non centrale Monti rischia di cadere e andare a casa. Asta…la vista, amigo
L’esecutivo che doveva liberalizzare tutto si è inceppato, alla fine, proprio sull’apertura ai mercati. Si spera torni alla carica. Ha segnato il Passera
Apprezzamenti di carattere pastorale intorno alla Lega di lotta. Fini rivolto al gruppo del Carroccio in Aula: “Fischiano i pecorai non i deputati”. Vendola: “Ora abbaiano dopo aver belato per anni”. In (o)vino veritas
Si sa, però, che dalle parti di via Bellerio l’animale prediletto non è la pecora, bensì il maiale. Po(r)co di buono
Marchionne esulta a Pomigliano con la nuova Panda. Ma è una cosa normale escludere dalla fabbrica il sindacato più importante? O è un’operazione in qualche modo addirittura violenta? La Panda della Magliana
A Firenze esplode la follia razzista e intanto i politici pensano soltanto a come rinviare il taglio degli stipendi. Sono davvero lunari. Tutti a casa(pound)
La Guardasigilli Severino lavora al decreto “svuotacarceri” e scarta per adesso l’ipotesi braccialetto elettronico. La Lega teme l’invasione di delinquenti per strada già prima di Natale. E’ un po’ quello che accadrà con la chiusura del Parlamento per le feste. Il braccia-Letta
Ed ecco in manovra l’ultimo classico immancabile: la stangatina sulle sigarette. Che Pall (Mall)