Alfano, Bersani e Casini. La politica è in crisi di immagine e loro sembrano tre piccoli scolaretti di fronte a uno come Monti. Quid, Quo, Qua
Proprio Alfano ha tentato il colpo di teatro rifiutando di andare al vertice con il premier. Vuole uscire dal cliché del leader mancato, non vuole fare “una vita da mediano” e per questo ha dato buca (momentaneamente) a Monti. Ci vediamo da Mario (prima o poi)
Tutti a celebrare la giornata della donna che (non) lavora. Ma intanto uno dei primi segnali di crisi viene dal boom del settore giochi e scommesse. Lotto marzo
Che tristezza pensare che ormai si vuole finanziare la scuola con il rincaro delle tasse sulla birra. Non c’è il Beck’s di un quattrino
Come definire Davide Boni? Un fesso o un furbacchione? Fatto sta che la sua vicenda rischia di causare una catastrofe per la Lega. Pirl Harbor
No, non è vero che la ‘ndrangheta frequenta il Pirellone. Certi posti e certi personaggi spaventano persino i poveri mafiosi. Umberto…Boss
Il Cav snobba Bruno Vespa all’ultimo momento. E qualche malevolo dice che lo fa per non accanirsi ulteriormente sulla già defunta leadership del delfino, Angelino Flipper Alfano. Morta a morta
Il fatto è che il talk show delle poltroncine bianche è da tempo caduto in disgrazia. Il buon Vespa è ormai da quarta serata su un canale minore Mediaset. Italiaaaaaa Br-unooooo!!!
Corruzione: anche la Lega sembra partecipare abbondantemente al magna-magna generale. I Boni pasto
Comuni con il morale sotto i tacchi dopo l’incontro con il governo andato male su fronte della tesoreria unica. I sindaci sbraitano, hanno sbalzi d’umore, sono sull’orlo di una crisi di nervi. Bisogna calmarli e rassicurarli un pochino. Se piAnci, se ridi, io sono con te…
L’Upi (Unione delle Province) invece è ancora scatenata a difesa di enti che un po’ tutti vogliono abolire da tempo. Si tratta del colpo di coda di chi non vuol rimetterci le penne. Attenti all’Upi
Bossi bofonchia minacce sconnesse nei confronti del premier Monti. Poi tenta di rettificare, ma la toppa non chiude il buco. Per il rutto della cuffia
Lucio ci ha lasciati, Giovanardi invece rimane. E vabbè… Il grande Dalla e il grande “palla”
Stavolta, comunque, il parlamentare fustigatore del mondo omosessuale ha mantenuto un certo aplomb nel parlare del genio bolognese. Una mente gloriosa, non c’è che dire, una bella testa di… Piazza glande
Presidenti che tornano al potere come Putin e presidenti che rischiano una prossima disfatta elettorale. Attenzione, c’è un “morto che cammina” all’Eliseo. Sarko-fago
Ormai se ne parla da 20 anni. Stiamo invecchiando con le polemiche sull’Alta velocità in Val Susa. Senili-Tav
Addio al genio burlone di Lucio Dalla, che ci lascia alle nostre miserie quotidiane, tipo il rapporto Berlusconi-Bossi che va bellamente in malora. Caro amico ti schivo
Intanto Vendola e i veltroniani continuano a litigare e a insultarsi. Antichi compagni nel Pci che hanno preso strade diverse. Caro amico ti schifo
“Non so se hai presente una puttana ottimista e di sinistra…”, cantava il grande Lucio. Oggi siamo ridotti alle olgettine de-ideologizzate. Il Banana (Republic)
Dalla era diverso da De Gregori o da Guccini. Anche adesso, come allora, in Italia le sinistre sono molte e differenti: bastava vedere ieri sera in tv Landini contro Bersani. Com’è profondo il Marx
In un convegno, fra qualche giorno, i socialisti “processeranno” la Seconda Repubblica, il ventennio perduto che li ha visti in pratica fuori dalla scena. Un film tremendo per i figli del garofano, un horror che genera ancora incubi ogni notte. Pupi Avanti!
La Germania è oggi il Paese che rischia di uccidere la zona euro. Merkel fa calcoli elettoralistici e agli altri non resta che pregare con devozione affinché un barlume di saggezza illumini la cancelliera. Il cero sopra Berlino
Tutti a prendersela con i politici per i loro emolumenti. Ma in questi giorni emerge con forza il vero scandalo, quello degli stipendi dei super manager pubblici. Un’orgia di sprechi. Boi-hard di Stato
Farà epoca il video dell’attivista No-Tav che dileggia un carabiniere impassibile. Il problema dei manifestanti, oltre al danno d’immagine, è che le “pecorelle” picchiano duro. Ti r-ovino
I lavoratori in protesta salgono e restano per settimane e mesi sulle gru. Intanto i giornalisti tv adulano un governo che appare in qualche modo frutto di una élite distaccata dalla realtà. Arrampicarsi sulla Gru(ber)
Ma, si sa, chi produce ricchezza con le proprie mani è bistrattato, reietto, dimenticato. Salariato fa rima con sfigato. Sono Calimero, brutto, piccolo e (For)nero
A Ballarò va in scena la filantropia chic attraverso le parole dello scrittore-santone Dominique Lapierre. Anche noi, però, abbiamo avuto le nostre belle dinastie di benefattori. Pierre Silvio
Sara Tommasi si presenta in pubblico a parlare di finanza come Monti. E dice di essere bocconiana come Monti. Ma poi va in strada e mostra certe mutande che Monti può solo sognarsi. Il nostro premier sarà un po’ invidioso? Il tanga della gelosia
Economia a picco? Polemiche sugli ammortizzatori sociali e sulle liberalizzazioni? Stipendi al palo? Niente paura, ecco la soluzione, ecco la panacea di tutti i mali: la lotta di Domenico Scilipoti contro il signoraggio bancario.
Con il fondamentale supporto della “Bocconiana Doc” Sara Tommasi (che qui rivendica con orgoglio di essere andata in televisione senza mutande prima di Belen), laureata, come ricorda lei stessa, con 105 su 110, l’illustre consesso ha affrontato temi cruciali come “le origini del Signoraggio Bancario e le posizioni delle Banche Centrali”.
La Tommasi ha anche annunciato la sua decisione di scendere in campo e di occuparsi di politica al fianco del compagno Alfonso Luigi Marra.
Un infinito grazie a Nomfup per la segnalazione.
Il Cav si sfrega le mani (anche se finge delusione) per la prescrizione sul caso Mills. Ma le botte stavolta arrivano dal calcio, con il Milan bloccato in casa dalla Juve e Zio Fester-Galliani che protesta furiosamente con l’arbitro. Anche qui c’è un grande fratello che complotta contro l’ex premier? Matri(x) reloaded
Con la benzina o 1,8 o 2 euro/litro come pensa il caro Monti di far ripartire l’economia? E-greggio signor premier…
E ora si scopre la notizia più importante: l’incidente della Costa Concordia ha mandato all’aria una notte di sesso per Schettino. L’unico bacio il capitano lo ha dato allo scoglio del Giglio e poi è scappato su una scialuppa. Una botta (allo scafo) e via
Casini tenero con Di Pietro su Twitter. Il suo “tvb” al leader dell’Italia dei valori avrebbe convinto Federico Moccia a iscriversi all’Udc. Frivolezze del gran capo centrista. Vanity Ferdi