<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xml:lang="it-it">

  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T14:40:58+00:00</updated>
  <id>http://www.polisblog.it</id>
  <link rel="alternate" type="text/html" hreflang="it-it" href="http://www.polisblog.it" />
  <generator uri="http://lightpress.org/" version="1.1.0">Lightpress</generator>

  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: Wikileaks, cosa è cambiato ora che si è abbassato il polverone</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/9263/scelti-dai-lettori-wikileaks-cosa-e-cambiato-ora-che-si-e-abbassato-il-polverone" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=9263</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-12-20T11:51:34+00:00</published>
    <updated>2010-12-20T11:51:34+00:00</updated>
    <dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>cablegate</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>julian assange arrestato</dc:subject><dc:subject>vittorio zambardino</dc:subject><dc:subject>wikileaks julian assange</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ho saltato due giri della rubrica a causa di altri progetti che stavo seguendo, me ne scuso con voi lettori. Ripartiamo oggi: l&amp;#8217;ultimo post con i vostri suggerimenti risale a qualche tempo fa[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9263/scelti-dai-lettori-wikileaks-cosa-e-cambiato-ora-che-si-e-abbassato-il-polverone"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltilettoriassange.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="109" alt="scelti lettori assange" />Ho saltato due giri della rubrica a causa di altri progetti che stavo seguendo, me ne scuso con voi lettori. Ripartiamo oggi: l&#8217;ultimo post con i vostri suggerimenti <a href="http://www.polisblog.it/post/9173/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-21#show_comments">risale a qualche tempo fa ormai</a>, ma è comunque interessante. Erano i giorni della &#8220;febbre&#8221; Wikileaks, nei quali la creatura <a href="http://www.polisblog.it/tag/julian+assange">di Julian Assange</a> sembrava poter cambiare i destini del mondo cosa che non è detto non abbia fatto.  </p>
<p>Ora il polverone si è abbassato - ma <a href="http://www.polisblog.it/tag/cablegate">il cablegate</a> continua e i dispacci continuano a essere pubblicati: <a href="http://www.wikileaks.ch/cablegate.html">ora sono 1818 su oltre 250mila</a>, quanto impiegheranno a pubblicarli tutti? - e che Assange <a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/han/colocado/carcel/junto/pederastas/elpepuint/20101219elpepuint_32/Tes">ha raccontato a El Pais</a> i suoi giorni in carcere - ne trovate <a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/380769/">una sintesi anche su La Stampa</a> - che cosa è rimasto dello scandalo che riempito le prime pagine per giorni? Mi sembra che nell&#8217;agenda dettata dai mass media sia passato rapidamente in secondo piano. </p>
<p>Certo, in Italia abbiamo avuto un ingorgo dell&#8217;informazione: c&#8217;è stata la fiducia del governo Berlusconi, ci sono stati gli scontri di piazza, ci sono stati i giorni delle trattative demenziali con deputati-Carneade che diventavano preziosissimi aghi della bilancia come l&#8217;ormai leggendario Scilipoti. E Wikileaks? Ce lo siamo dimenticato così?</p>
 <p>
<img src="http://static.blogo.it/polisblog/assangewilileaksconseguenze.jpg" class="post" border="0" align="left" width="340" height="400" alt="assange wilileaks conseguenze" /></p>
<p>Ho scelto di raccogliere i suggerimenti di Giangius e Screech87: il primo chiede</p>
<blockquote><p>Sempre in tema: l’informazione con questo avvenimento è cambiata? in meglio o in peggio</p></blockquote>
<p>Bella domanda. Prima di provare a rispondere proviamo a fare un punto della situazione. Nell&#8217;intervista di oggi a El Pais, Assange racconta della sua detenzione. Quando era finito in carcere? Il 7 dicembre scorso si era consegnato alle autorità di polizia britanniche. </p>
<p>Era stato rilasciato, su cauzione - circa 200mila sterline, finanziate dai supporter del fondatore di Wikileaks - il 14 dicembre. Perché era finito in carcere, perché era braccato? Su l&#8217;Espresso lo raccontano benissimo: <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-bufala-di-assange-stupratore/2139842">per un preservativo bucato</a></p>
<blockquote><p>
In sostanza, le accuse delle due donne nei confronti di Assange di essere stato sessualmente scorretto per non aver usato il profilattico non sono state immediate: soltanto diversi giorni dopo i rapporti, le due donne hanno ritenuto che il comportamento di Assange poteva essere penalmente perseguibile. In questo senso, per le due donne sarebbe stato decisivo il rifiuto di Assange a farsi fare l&#8217;esame dell&#8217;Aids, da loro richiesto</p></blockquote>
<p>Ora Assange è tornato in libertà, e la pubblicazione dei dispacci riservati continua. Ho come l&#8217;impressione però che, malgrado <a href="http://wikileaks.info/">le migliaia di mirror</a> che permettono di moltiplicare le possibilità di accesso alla enorme mole di informazioni di Wikileaks, la pubblicazione stia andando più a rilento del previsto. </p>
<p>Restando sulla domanda di Giangius però, cerchiamo di fare un breve punto su &#8220;cosa sia cambiato&#8221;. Credo che Vittorio Zambardino abbia centrato il punto in questo post di qualche giorno fa <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/11/flash-meeting-a-new-york-wikileaks-segnala-la-crisi-di-fiducia-dei-media/">quando racconta del Personal Democracy Forum</a>, tutto dedicato a Wikileaks. </p>
<p>La chiave del cambiamento è la fiducia. Zambardino segnala gli interventi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Andrew_Keen">di Andrew Keen</a> e Arianna Huffington:</p>
<blockquote><p>si sono trovati d’accordo che il caso Wikileaks, come un faro nella cantina affollata di ratti, ci porta e ci mette di fronte ad un tema: la <strong>crisi della fiducia e della credibilità</strong>, traduco con un’endiade il loro “trust”. La fiducia nei media, distrutta da intere stagioni di inadeguatezza: si parla degli Usa, e quindi sono citati Afghsanistan, Iraq, ma anche la crisi finanziaria.</p>
<p>Sia la Huffington che Keen, ci dicono che se è questo che la rete sta distruggendo in modo irreversibile – i valori di trust e di segretezza del vecchio mondo – resta da capire su cosa si fondano il trust e la segretezza di domani, una volta che il merito, l’affidabilità e la specializzazione del vecchio mondo vengano meno (&#8230;) Mitica poi la Huffington quando confronta le dichiarazioni su internet della Clinton e di Obama prima della crisi e quelle di questi giorni. Ed esplode in un “qualcuno pensa che i media sono qui per difendere il governo dal discredito, mi dispiace, non è così”.  Per la verità ha anche detto: “Il presidente è andato in Afghanistan e ha detto che laggiù stiamo vincendo, beì è una menzogna e qualcuno dovrà pur dirlo che lo è”. Un dibattito parecchio diverso da quello italiano. Tanto. </p></blockquote>
<p>Non si tratta tanto dell&#8217;esplosività delle rivelazioni, alcune delle quali note, altre presumibili, altre ancora semplicemente ricavate dalla lettura dei giornali da parte di qualche ambasciatore. Non è tanto quello bensì un materiale ancora più intangibile ma incredibilmente più importante, un cemento senza il quale tutto crolla. La fiducia. </p>
<p><em>Chiedendovi di nuovo scusa per l&#8217;assenza, vi chiedo di utilizzare i commenti di questo post per suggerirci il tema della rubrica che uscirà venerdì. </em></p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: scegliete il tema della settimana</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/9173/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-21" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=9173</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-12-06T11:09:45+00:00</published>
    <updated>2010-12-06T11:09:45+00:00</updated>
    <dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>fiducia governo 14 dicembre</dc:subject><dc:subject>wikileaks</dc:subject><dc:subject>yara marocchino razzismo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Come ogni lunedì, eccoci qui a chiedervi il tema da approfondire nella rubrica scelti dai lettori, che pubblicheremo venerdì in mattinata. Tanta la carne al fuoco in queste settimane: dopo il botto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9173/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-21"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltiletyaraluned.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="109" alt="scelti let yara luned&Atilde;&not;" />Come ogni lunedì, eccoci qui a chiedervi il tema da approfondire nella rubrica <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">scelti dai lettori</a>, che pubblicheremo venerdì in mattinata. Tanta la carne al fuoco in queste settimane: dopo il botto iniziale, il <strong>cablegate</strong> <a href="http://www.polisblog.it/tag/wikileaks">di Wikileaks</a> sembra essere meno al centro dell&#8217;attenzione. Ma rivelazioni da prima pagina potrebbero arrivare a breve. </p>
<p>Poi, c&#8217;è il razzismo strisciante, <a href="http://www.polisblog.it/post/9170/il-caso-yara-accende-gli-animi-nella-provincia-piu-leghista-ditalia">legato a fatti di cronaca</a> che riemerge dalla provincia profonda. E ancora, un governo che si dibatte verso il d-day, quella fiducia a Berlusconi che si annuncia come un referendum pro o contro l&#8217;attuale legislatura, il cui esito potrebbe scrivere la parola fine alla parabola del Cav. </p>
<p>E ancora molto altro: come al solito però, decidete voi nei commenti.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: quali alternative per il dopo Berlusconi</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/9148/scelti-dai-lettori-quali-alternative-per-il-dopo-berlusconi" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/9148/scelti-dai-lettori-quali-alternative-per-il-dopo-berlusconi/</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-12-03T12:04:08+00:00</published>
    <updated>2010-12-03T12:04:08+00:00</updated>
    <dc:subject>silvio-berlusconi</dc:subject><dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>alternative a silvio berlusconi</dc:subject><dc:subject>dopo silvio berlusconi</dc:subject><dc:subject>giulio tremonti</dc:subject><dc:subject>successori silvio berlusconi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Venerdì, giorno di rubrica scelti dai lettori. Una settimana densa di esteri, nella quale abbiamo forse trascurato la politica interna, vediamo di rimediare oggi tornando a occuparci di un tema che[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9148/scelti-dai-lettori-quali-alternative-per-il-dopo-berlusconi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltiletalternaberlu.jpg" class="post" border="0" width="586" height="230" alt="scelti let alterna berlu" /><br clear="all" /></p>
<p>Venerdì, giorno di rubrica <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">scelti dai lettori</a>. Una settimana densa di esteri, nella quale abbiamo forse trascurato la politica interna, vediamo di rimediare oggi tornando a occuparci di un tema che avevamo già toccato marginalmente in passato.  </p>
<p>Cosa accadrà quando Silvio Berlusconi uscirà dallo scenario della politica italiana? Cosa accadrà quando &#8220;il dopo&#8221;, come si legge nei documenti dell&#8217;ambasciata Usa letti su Wikileaks, dovrà inevitabilmente compiersi? </p>
<p>Scrive Aldebaran nei commenti del post di lunedì</p>
<blockquote><p>molti affermano che non esiste una alternativa a Silvio? balla o verità?</p></blockquote>
<p>Una domanda impegnativa&#8230; </p>
 <p>
<img src="http://static.blogo.it/polisblog/eredeberlusconipdl.jpg" class="post" border="0" width="586" height="348" alt="erede berlusconi pdl" /><br clear="all" /></p>
<p>Moltissimi elettori di centrodestra continuano, ancora oggi, a non vedere un&#8217;alternativa a <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Perché? Perché per come vedono lo scenario, è l&#8217;unico che ha il potere, la facoltà di cambiare le cose. Possibile? Sì, possibile, perché il debito di gratitudine dell&#8217;elettorato di destra nei confronti di SB, è infinito. </p>
<p>Ha sdoganato un&#8217;area che prima era difficilmente presentabile politicamente. E la destra post-fascista, missina - non tanto politicamente - quanto sul versante dell&#8217;elettorato, ha questa riconoscenza nei confronti di Berlusconi, che li ha portati al governo, ha portato in Parlamento i volti che volevano, gli ha dato dignità.</p>
<p>Pensate a <strong>Ignazio La Russa</strong>, a <strong>Maurizio Gasparri</strong>: vent&#8217;anni fa li avreste anche potuti immaginare lontanamente dove sono? Sono diventati ministri. Era impensabile, vent&#8217;anni fa, anche quindici. Senza Berlusconi, sarebbero rimasti dov&#8217;erano, confinati ai margini. Più o meno lo stesso discorso è applicabile alla Lega Nord. </p>
<p>Senza un leader come Berlusconi, cosa sarebbe stato il centro destra italiano del dopo Tangentopoli? Una domanda affascinante, ma alla quale è impossibile rispondere. L&#8217;altro punto, è la vocazione carismatico leaderistica un po&#8217; sudamericana dell&#8217;attuale leader del centro-destra. Un leader weberiano, che come tutti i leader weberiani non crea una classe dirigente in grado di raccogliere la sua eredità. </p>
<p>Guardate il PdL, guardate gli esponenti di stretta osservanza berlusconiana: vedete qualcuno che potrebbe prendere il suo posto? Io direi proprio di no. Se c&#8217;è qualcuno che può prendere il suo posto, forse è <strong>Giulio Tremonti</strong>, ma non lo ascriverei alla categoria dei berluscones, anzi. </p>
<p>Tremonti è quanto di più lontano da Berlusconi, umanamente perlomeno. E nella gestione del partito, sarebbe diametralmente opposto: certo, sono problemi lontani nel tempo, ma che la destra italiana ha già iniziato ad affrontare di petto, pensate semplicemente a Futuro e Libertà. Oppure al grande centro di cui si legge in queste settimane. </p>
<p>Tornando alla domanda di Aldebaran: certo che esiste una alternativa a Berlusconi, è normale che sia così. C&#8217;è già Fini, mentre volendo stare nel PdL le alternative credibili arriveranno magari l&#8217;anno prossimo, o appena cadrà il governo. Le alternative ci sono, tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, no? Il detto vale anche per Berlusconi.  </p>
<p>Il problema è che non mi sembra che la maggioranza dell&#8217;elettorato di centro destra sia ancora pronto a votarla, quella alternativa.  </p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: scegliete il tema della settimana</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/9115/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-20" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/9115/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-20/</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-11-29T12:43:35+00:00</published>
    <updated>2010-11-29T12:43:35+00:00</updated>
    <dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>fabio fazio vieni via con me</dc:subject><dc:subject>governo berlusconi 14 dicembre</dc:subject><dc:subject>wikileaks italia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Un lunedì bello agitato, quello in cui vi lancio la palla per la rubrica scelti dai lettori che pubblicheremo venerdì. Agitato perché le rivelazioni di Wikileaks e del cablegate hanno messo in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9115/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-20"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltilettoritemsetwikil.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="109" alt="scelti lettori tem set wikil" />Un lunedì bello agitato, quello in cui vi lancio la palla per la rubrica scelti dai lettori che pubblicheremo venerdì. Agitato perché <a href="http://www.polisblog.it/post/9113/wikileaks-e-il-cablegate-le-cinque-w-ridefinite-e-lattesa-per-i-prossimi-documenti">le rivelazioni di Wikileaks</a> e del <strong>cablegate</strong> hanno messo in subbuglio la diplomazia Usa e non solo, alterando equilibri geopolitici con &#8220;qualche notizia&#8221; - oltre 250mila dispacci riservati che verranno progressivamente diffusi nei prossimi mesi - che non doveva uscire. </p>
<p>Ma non c&#8217;è solo Wikileaks, c&#8217;è anche molto altro: il countdown per il governo, per esempio, visto che il 14 dicembre si avvicina inesorabile. Arriverà la sfiducia per il <strong>governo Berlusconi</strong>? Vedremo: intanto la lettera dei finiani, sulla falsariga di quella leghista del 1994 fa discutere. Potremmo approfondire questo tema venerdì&#8230;</p>
<p>Oppure tanti altri: c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Perché non pensare a una piccola incursione televisiva, visto che stasera si chiude <em>Vieni via con me</em>, il programma evento di Fabio Fazio e Roberto Saviano, che ha messo in mostra Vendola, Fini, Maroni e forse, uno spicchio dell&#8217;Italia senza SB?</p>
<p>Come al solito però, decidete voi: i commenti ci sono per questo.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: i leader del nuovo centro sinistra</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/9097/scelti-dai-lettori-i-leader-del-nuovo-centro-sinistra" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=9097</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-11-26T12:42:00+00:00</published>
    <updated>2010-11-26T12:42:00+00:00</updated>
    <dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>leader pd comunicazione</dc:subject><dc:subject>leader weberiano berlusconi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Venerdì di rubrica scelti dai lettori al solito: questa volta ho scelto di raccogliere il suggerimento di Lorenz, che chiede
Vendola, Saviano e Renzi: finalmente la sinistra ha trovato leader in grado[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9097/scelti-dai-lettori-i-leader-del-nuovo-centro-sinistra"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltilettorileadersinistra.jpg" class="post" border="0" width="586" height="230" alt="scelti lettori leader sinistra" /><br clear="all" /></p>
<p>Venerdì di rubrica <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">scelti dai lettori</a> al solito: questa volta ho scelto di raccogliere il suggerimento di Lorenz, che chiede</p>
<blockquote><p>Vendola, Saviano e Renzi: finalmente la sinistra ha trovato leader in grado di comunicare di fronte a una telecamera?</p></blockquote>
<p>C&#8217;è moltissimo da dire sul tema, soprattutto su <strong>Roberto Saviano</strong>, che mi sembra onestamente tutto finora, tranno un futuro leader della sinistra. A molti piacerebbe che fosse lui il &#8220;papa straniero&#8221;, ma chissà, mai dire mai. E <strong>Nichi Vendola</strong> e <strong>Matteo Renzi</strong>? Vediamo. </p>
 <p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/renzileaderpd.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="renzi leader pd" /><br clear="all" /></p>
<p>Il PD ha sempre avuto un punto debole: la comunicazione. Si può dire: ma non è colpa loro, loro comunicano anche bene, ma sono totalmente coperti dal noise berlusconiano, e l&#8217;attuale assetto dei media mainstream italiani gli chiude ogni via di accesso al grande pubblico, quello dell&#8217;elettore mediano che ti fa vincere le elezioni. </p>
<p>Vero: ma anche vero che i leader del centro sinistra degli ultimi quindici anni non hanno mai saputo accendere entusiasmi accesi, non hanno mai avuto nulla del leader carismatico weberiano che incendia le folle, quale purtroppo è Silvio Berlusconi: purtroppo per l&#8217;Italia, più che per il PD. Il PD ha solo colpe in questo caso.  </p>
<p>Andiamo a ritroso: <strong>Walter Veltroni</strong>, poi <strong>Dario Franceschini</strong> o ora <strong>Pierluigi Bersani</strong>. Un ensemble che non fa sognare, non impone il proprio discorso o la propria narrazione su quella altrui, o se ci prova, lo fa a tal punto debolmente da essere del tutto invisibile sia al proprio potenziale elettorato che ai media. </p>
<p>Il che è grave: perché se non sanno neanche che esisti, se non sanno cosa dici, per loro, loro intesi come gli elettori sarà difficile votarti. Come fare a invertire il circolo? In tanti modi: i tre che segnala Lorenz ci sono effettivamente riusciti e hanno preso in mano il pallino del gioco. Ma solo due sono leader politici.  </p>
<p>Pallino del gioco in mano constringono gli altri a inseguire. Ma vanno fatti dei distinguo: da un lato metterei <strong>Matteo Renzi</strong> e <strong>Nichi Vendola</strong>, effettivamente leader del centro sinistra e della sinistra che verrà, dall&#8217;altro <strong>Roberto Saviano</strong>, che non c&#8217;entra nulla e che solo per certa cartaccia di centrodestra è un &#8220;leader della sinistra&#8221;. </p>
<p>Non lo è, e difficilmente mai lo sarà; malgrado - come vi scrivevo - in tanti, anche all&#8217;interno dell&#8217;opposizione vorrebbero vedere uno come Saviano a guidare il partito. Ma perché? Con quale esperienza? Con quale titolo? Perché litiga con Maroni? Perché ha scritto Gomorra? Perché è famoso? Perché lo si vede in tv?</p>
<p>Non funziona così, e credo neanche lui vorrebbe mai diventare un mezzobusto da album calciatori della Panini.  </p>
<p>Sarebbe solo una figurina: e il PD versione album di figurine l&#8217;abbiamo visto benissimo nel 2008 che fine ha fatto. Era il PD di Veltroni, di <strong>Massimo Calearo</strong> - per piacere al nordest delle piccole e medie imprese: autogol leggendario - delle <strong>Marianna Madia</strong> - per piacere ai gggiovani: altro autogol leggendario - così non va. </p>
<p>Nichi Vendola e Matteo Renzi invece funzionano: e funzionano perché? Un motivo è l&#8217;effetto novità: entrambi arrivano da dimensioni locali, dove si sono fatti apprezzare e dove vantano consensi fortissimi, consensi &#8220;caldi&#8221;, se pensate che Renzi è il sindaco più amato d&#8217;Italia - così disse una rilevazione qualche mese fa. Per il resto d&#8217;Italia, sono oggetti misteriosi.  </p>
<p>Oltre alla popolarità però hanno anche la lingua: e l&#8217;esperienza, perché non dovete farvi ingannare dalle apparenze. Solo in Italia due come Vendola e Renzi possono passare come &#8220;nuovi&#8221;, fanno politica da decenni. In casa Renzi anche il padre era addentro all&#8217;ambiente, Vendola saranno trent&#8217;anni che fa politica attiva, di lavoro. </p>
<p>Ma oltre all&#8217;effetto novità, ce n&#8217;è anche un altro. Ho come l&#8217;impressione che molti elettori centrosinistra considerino la dirigenza attuale del PD perdente, sconfitta in partenza. E che non abbiano più voglia di ascoltarla, qualunque cosa dica: ma forse è solo una mia impressione, qual è la vostra?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/liquene/3234459922/sizes/z/">Flickr</a></p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: scegliete il tema della settimana</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/9054/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-19" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=9054</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-11-22T09:46:49+00:00</published>
    <updated>2010-11-22T09:46:49+00:00</updated>
    <dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>crisi irlanda</dc:subject><dc:subject>intercettazioni berlusconi carfagna</dc:subject><dc:subject>mara carfagna dimissioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Come ogni lunedì, siamo qui a chiedervi il tema che volete vedere approfondito nella rubrica scelti dai lettori. Ormai sono parecchi mesi che andiamo avanti, vi ricordate il primissimo post della serie?[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9054/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-19"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltilettesett.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="109" alt="sceltilet te sett" />Come ogni lunedì, siamo qui a chiedervi il tema che volete vedere approfondito nella rubrica <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">scelti dai lettori</a>. Ormai sono parecchi mesi che andiamo avanti, vi ricordate il primissimo post della serie? Era <a href="http://www.polisblog.it/post/7960/scelti-dai-lettori-lega-a-quando-il-federalismo">sulla Lega Nord e il federalismo</a>, direi che a rileggerlo è ancora abbastanza attuale. </p>
<p>In questo periodo però, c&#8217;è tanta carne al fuoco: da <strong>Mara Carfagna</strong> - vi ricordate dello speciale <a href="http://www.polisblog.it/post/5261/speciale-le-intercettazioni-di-berlusconi-guzzanti-carfagna-e-i-rapporti-anali-non-graditi">sulle presunte intercettazioni?</a> -  che minaccia e poi fa rientrare le dimissioni da Ministro, alla crisi a bassa intensità che ci trascineremo fino al <strong>d-day</strong> del <strong>governo Berlusconi</strong>, quel 14 dicembre che potrebbe trasformarsi nelle idi di marzo per il cavaliere. </p>
<p>Ma sono tantissimi i temi: pensate solo all&#8217;Irlanda, e alla manovra di salvataggio di queste ore. Impressionante, un piano da <strong>90 miliardi di euro</strong>. Ma noi non saremmo a rischio, almeno non quanto loro. Insomma, decidete voi nei commenti, a venerdì. </p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: lo scioglimento di una sola Camera e l&#039;elasticità delle regole democratiche</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/9040/scelti-dai-lettori-lo-scioglimento-di-una-sola-camera-e-lelasticita-delle-regole-democratiche" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=9040</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-11-19T10:06:11+00:00</published>
    <updated>2010-11-19T10:06:11+00:00</updated>
    <dc:subject>silvio-berlusconi</dc:subject><dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>carlo freccero berlusconi</dc:subject><dc:subject>carlo freccero fare futuro</dc:subject><dc:subject>silvio berlusconi costituzione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Eccoci qui, venerdì è il giorno della rubrica che decidete voi lettori: e noi qui siamo, a cercare di accontentarvi. Tra i suggerimenti che ci sono arrivati mercoledì, mi sono parsi interessanti sia[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9040/scelti-dai-lettori-lo-scioglimento-di-una-sola-camera-e-lelasticita-delle-regole-democratiche"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltilettoriitalianiberlusogno.jpg" class="post" border="0" width="586" height="230" alt="scelti lettori italiani berlu sogno" /><br clear="all" /></p>
<p>Eccoci qui, venerdì è il giorno della rubrica <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">che decidete voi lettori</a>: e noi qui siamo, a cercare di accontentarvi. Tra i suggerimenti che ci sono arrivati mercoledì, mi sono parsi interessanti sia quelli di giangius che di white. Quest&#8217;ultimo, chiede:</p>
<blockquote><p>cosa succede se si scioglie solo una camera? le elezioni non verranno più fatte contemporaneamente come inizialmente prevedeva la costituzione?</p></blockquote>
<p>Inquadriamo la situazione: lo scorso weekend, durante una convention del PdL e dei più accesi supporter berlusconiani - svoltasi a Milano al Teatro Nuovo - il cav. telefona e spiega che si potrebbe sciogliere una sola Camera, e andare a votare solo per quella. Eh? Possibile: bizzarro, inusuale, assurdo, ma possibile sì, Luca <a href="http://www.polisblog.it/post/8995/perche-sciogliere-una-sola-camera-il-punto-sui-numeri-della-fiducia">lo ha spiegato</a> qualche giorno fa. </p>
<p>Ma è un altro il punto su cui concentrarci in questo caso: la consueta elasticità delle regole cui il berlusconismo ha abituato un Paese&#8230;</p>
 <p>
<img src="http://static.blogo.it/polisblog/tmazzodicarteberlusconi.jpg" class="post" border="0" width="586" height="388" alt="tmazzo di carte berlusconi" /><br clear="all" /></p>
<p>Una delle cifre stilistiche cui <strong>Silvio Berlusconi</strong> ha abituato il suo elettorato - e tutto il Paese - è soprattutto negli ultimi anni, l&#8217;elasticità con cui interpretare le regole costituzionali. E&#8217; bene ricordare che anche i materiali elastici, quando tesi troppo, tendono a rompersi. Non riprendono più la forma iniziale, si spezzano.</p>
<p>Ma forse SB considera la Costituzione più come un materiale duttile, metallico: e tenta di arrivare sempre a un nuovo punto di snervamento - così lo si chiama in fisica, se avete qualche parente che ha fatto lavori manuali vi dirà che &#8220;S&#8217;è stancato&#8221; il metallo che si spezza dopo essere stato piegato troppe volte.  </p>
<p>Le regole della convivenza civile, nello stato della fiction <a href="http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&#038;Art=9996&#038;Cat=1&#038;I=immagini/INTERVISTA/frecceroc_int.jpg&#038;IdTipo=0&#038;TitoloBlocco=Cultura&#038;Codi_Cate_Arti=28">che Carlo Freccero ha splendidamente descritto su FF</a>, sono opinabili, evitabili, discutibili, modificabili a piacimento. Perché a costruire il consenso elettorale poi, è una narrazione, una fiction, che prende il sopravvento sulla realtà. </p>
<p>E&#8217; questo l&#8217;incantesimo dal quale l&#8217;Italia dovrebbe svegliarsi, qui sotto un breve estratto dell&#8217;intervista di Freccero:</p>
<blockquote><p>In questi ultimi vent&#8217;anni Berlusconi ha dominato l&#8217;agenda dei media e la vita politica del paese. Ha promesso agli italiani felicità, ricchezza, prosperità. Tutte cose di cui oggi in Italia non c&#8217;è traccia. Il paese va incontro da anni ad un impoverimento progressivo, ma non riesce ad immaginare un&#8217;alternativa a Berlusconi. Questo è frutto della sua abilità di comunicazione. Berlusconi comunica con il suo elettorato non facendo ricorso a dati oggettivi reali, non ad una logica stringente, ma piuttosto secondo una continua e permanente narrazione. La felicità di cui si è fatto garante è una felicità virtuale, una rappresentazione, una fiction. Ma nella società della comunicazione solo la fiction sembra avere consistenza reale. Come un prestigiatore riesce a far credere al paese che la sua personale fortuna può essere condivisa da tutti o, più semplicemente che avere successo, diventare vip, è preferibile a un normale lavoro da metalmeccanico. Viviamo nel precariato ma aspiriamo al lusso. Applicando un&#8217;analisi realistica alla realtà avremmo maggiori certezze, ma dovremmo ridimensionare i nostri sogni. Parafrasando Mussolini potremmo dire che è meglio un giorno da velina che cento giorni da operaia</p></blockquote>
<p>In questa situazione, dominando il consenso con una narrazione irreale, c&#8217;è un problema: le regole di un Paese, che si chiamano Costituzione, diritto penale, diritto civile, tacendo del buonsenso che dovrebbe animare ogni attimo della vita di un Primo Ministro. Tutti lacci, tutti nodi, catene, mai troppo amati dall&#8217;attuale premier. </p>
<p>Ma è la regola, l&#8217;obbligo in sé a non avere motivo di esistere nella narrazione berlusconiana: la fantasia deve stare al Potere, la regola non deve ingabbiarla. </p>
<p>Silvio Berlusconi è l&#8217;unico ad avere capito e applicato perfettamente quel motto del &#8216;68, puntualmente disatteso dalla sinistra e dal centro sinistra negli ultimi decenni: e ha vinto. Peccato che il sogno resti sogno.  </p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: scegliete il tema della settimana</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/9014/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-18" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=9014</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-11-17T09:03:30+00:00</published>
    <updated>2010-11-17T09:03:30+00:00</updated>
    <dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>1994 chiarelettere</dc:subject><dc:subject>maroni e saviano</dc:subject><dc:subject>revoca 41bis</dc:subject><dc:subject>trattativa mafia stato</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Un paio di giorni di ritardo, ma eccoci qui, come ogni settimana a chiedervi il tema che volete vedere approfondito nella rubrica scelti dai lettori. A che cosa ci dedichiamo questa settimana? Di carne[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9014/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-18"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltilettemsetnov.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="109" alt="scelti let tem set nov" />Un paio di giorni di ritardo, ma eccoci qui, come ogni settimana a chiedervi il tema che volete vedere approfondito nella rubrica <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">scelti dai lettori</a>. A che cosa ci dedichiamo questa settimana? Di carne al fuoco ce n&#8217;è moltissima ovviamente, dal d-day del governo, il <strong>14 dicembre</strong>, alla <strong>strage di Brescia</strong>, e alla vergogna di non essere arrivati a trovare un colpevole dopo 36 anni. </p>
<p>Ma c&#8217;è anche la querelle <strong>Maroni - Saviano</strong>, nella quale il leghista sta facendo davvero una pessima figura. O ancora: il giallo della <strong>revoca del 41 bis</strong> del maggio 1993, eravamo in piena strategia della tensione anni novanta, quel periodo grigio della nostra storia recente al quale a breve dedicheremo la recensione di un libro, 1994, di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari.</p>
<p>Come al solito, l&#8217;ultima parola sta a voi! Segnalateci nei commenti un tema che vi interessa, noi proviamo ad approfondirlo.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: perché non abbiamo mai smesso di essere un Paese fascista</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/8981/scelti-dai-lettori-perche-non-abbiamo-mai-smesso-di-essere-un-paese-fascista" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/8981/scelti-dai-lettori-perche-non-abbiamo-mai-smesso-di-essere-un-paese-fascista/</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-11-12T11:56:48+00:00</published>
    <updated>2010-11-12T11:56:48+00:00</updated>
    <dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>benito mussolini</dc:subject><dc:subject>gli italiani sono fascisti</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>italiani fascisti</dc:subject><dc:subject>pier paolo pasolini</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Per la rubrica di questo venerdì di Scelti dai Lettori, ho deciso di raccogliere il suggerimento di Andrea S., davvero molto interessante, che potrebbe aprire una discussione potenzialmente infinita.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8981/scelti-dai-lettori-perche-non-abbiamo-mai-smesso-di-essere-un-paese-fascista"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltilettoriitalianifascismo.jpg" class="post" border="0" width="586" height="230" alt="scelti lettori italiani fascismo" /><br clear="all" /></p>
<p>Per la rubrica di questo venerdì <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">di Scelti dai Lettori</a>, ho deciso di raccogliere il suggerimento di Andrea S., davvero molto interessante, che potrebbe aprire una discussione potenzialmente infinita. </p>
<blockquote><p>
L’Italia e il fascismo. E’ stata obbligata a seguire Mussolini, o ancora adesso si nota che la mentalità di fondo è quella di allora?</p></blockquote>
<p>Caro Andrea, io ti replicherei in un altro modo, ovvero, che questo non ha mai smesso di essere un Paese fascista. E&#8217; un tema enorme, ci sarebbero da scrivere volumi su volumi, ma dopo il salto proverò a dirti la mia. </p>
 <p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/italianisempreunpofascisti.jpg" class="post" border="0" width="586" height="422" alt="italiani sempre un po&#39; fascisti" /><br clear="all" /></p>
<p>Per prima cosa, dobbiamo intenderci sul significato di &#8220;Paese fascista&#8221;. Che cosa vuol dire? Gli italiani cercano l&#8217;uomo forte a ogni costo? Che non amano regole, obblighi, Stato? Che dopo secoli di dominazioni e un concetto di Patria nato in anni tutto sommato recenti - nel 2011 saranno 150 anni dall&#8217;unità d&#8217;Italia - hanno sviluppato una genetica furbizia, una sfiducia congenita, un malcostume diffidente verso qualunque apparato centralista?</p>
<p>Forse tutte queste cose insieme. Fin troppo facile ricordare cosa scrisse Pier Paolo Pasolini sul fascismo. Qui sotto un video</p>
<p><object width="586" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vQttzmv55iA?fs=1&amp;hl=it_IT"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vQttzmv55iA?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="385"></embed></object></p>
<blockquote><p>Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. (&#8230;) una specie di rattrappimento delle facoltà intellettuali e morali. La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto &#8220;mezzo tecnico&#8221;, ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. </p>
<p>Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre</p></blockquote>
<p>Così scriveva Pasolini riferendosi però al nuovo fascismo, quella della civiltà dei consumi: questo brano lo trovate all&#8217;interno di Scritti Corsari, la cui prima edizione risale al 1975. Si tratta di una raccolta di articoli redatti per il Corriere della Sera e altre testate negli anni che vanno dal 1973 al 1975. Sono certo che per molti di voi non è una novità leggere questo passo: ma repetita iuvant, e si tratta di un testo ancora attualissimo. </p>
<p>Non so perché, ma mi è venuto da collegare questo brano <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/notizie/arte_e_cultura/2010/5-novembre-2010/camilleri-choc-sotto-fascismo-ero-piu-libero-giovani-oggi-1804105940497.shtml">a quanto diceva Andrea Camilleri</a> pochi giorni fa: l&#8217;intellettuale siciliano sosteneva - con un&#8217;iperbole - che al tempo del fascismo la sua gioventù era molto più libera di quella dei ragazzi di oggi. E ha pienamente ragione: sono fascismi diversi. Il cardine, è il conformismo.</p>
<blockquote><p>«Sotto il fascismo ero più libero di quanto voi siete adesso». A parlare è Andrea Camilleri protagonista di un incontro con i giovani nel corso del «Festival Internazionale del Film» di Roma. Lo scrittore invita i ragazzi che lo ascoltano a «farsi condizionare il meno possibile da una società che finge di darci il massimo della libertà»</p></blockquote>
<p>Ecco il secondo cardine: l&#8217;illusione della libertà. Un altro dei grandi vecchi di questo Paese, Giorgio Bocca, spiegava <a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/giorgio-bocca-italiani-fascisti-inconsapevoli-356787/">su Blitz Quotidiano</a> qualche giorno fa che gli italiani sono fascisti inconsapevoli, non si accorgono neanche di esserlo. Ma lo sono, eccome se lo sono</p>
<blockquote><p>“Gli italiani sono dei fascisti inconsapevoli o fascisticamente tracotanti. Altro che popolo sovrano (&#8230;) il fascismo è nel Dna degli italiani, anche tra i cattolici (&#8230;) la politica, come la religione, come la giustizia, come tutto, significa sopravvivere usando furbizia e volubilità”.</p></blockquote>
<p>Con una stoccata finale da applausi</p>
<blockquote><p>“E’ terribile la debolezza intellettuale degli italiani. La voce della cultura in questi anni è stata flebile, a meno di considerare cultura la voce di Di Pietro che grida”</p></blockquote>
<p>Il terzo cardine, che a mio modo di vedere rende gli italiani geneticamente un po&#8217; fascisti, è il menefreghismo. Cifra stilistica degli ultimi venticinque, trent&#8217;anni, in cui l&#8217;individualismo più bieco ha spazzato via un&#8217;animale che era già in via d&#8217;estinzione: la solidarietà. Pensate semplicemente al successo del termine menefreghismo, e al &#8220;me ne frego&#8221; fascista. Siamo nel 1920 - la firma, risalente all&#8217;impresa fiumana, <a href="http://www.gabrieledannunzio.it/motti_vate.asp">è quella di Gabriele d&#8217;Annunzio</a> - e si canta</p>
<blockquote><p>Me ne frego<br />
me ne frego<br />
me ne frego è il nostro motto,<br />
me ne frego di morire<br />
per la santa libertà!&#8230;<br />
(&#8230;) Per d&#8217;Annunzio e Mussolini<br />
eia, eia, eia, alalà!
</p></blockquote>
<p>le parole, come diceva qualcuno, sono importanti. E tornano, ciclicamente, quel libertà ripetuto ossessivamente nel partito di maggioranza - prima Casa delle Libertà, poi Popolo della Libertà, ma anche nell&#8217;opposizione, come in Libertà e Giustizia, e in tempi recentissimi dai finiani di Futuro e Libertà - Vittorio Zucconi scriveva spesso che la testata della Pravda, quotidiano della Russia sovietica, tradotta in italiano suonava così: &#8220;La Verità&#8221;.</p>
<p>Verità che era ovviamente la grande assente dal foglio propagandistico. Esattamente come la libertà di critica è la grande assente dal Popolo che dovrebbe esserne a parole il difensore, e proprio come l&#8217;Unità è l&#8217;organo del partito più frammentato e malato di frazionismo dell&#8217;agone politico italiano. </p>
<p>Quindi per risponderti Andrea, credo che gli italiani in fondo, non abbiamo mai smesso di essere un po&#8217; fascisti. Un po&#8217; conformisti, un po&#8217; sprezzanti e violenti verso il diverso, un po&#8217; diffidenti verso il Potere, un po&#8217; in cerca di una guida carismatica che gli faccia sognare una vita diversa dallo schifo che vivono ogni giorno, e a cui delegare la facoltà di pensiero. </p>
<p>Ma questa è solo la mia opinione, vale come la tua. </p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scelti dai lettori: scegliete il tema della settimana</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/8943/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-17" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=8943</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2010-11-08T09:07:19+00:00</published>
    <updated>2010-11-08T09:07:19+00:00</updated>
    <dc:subject>scelti-dai-lettori</dc:subject><dc:subject>editoriale massimo giannini</dc:subject><dc:subject>rubrica scelti dai lettori</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lunedì, il giorno in cui come al solito vi chiediamo di decidere il tema di cui occuparci in settimana nella rubrica scelta dai lettori. Ne sono successe di cose in effetti: Luca ha ben riassunto quanto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8943/scelti-dai-lettori-scegliete-il-tema-della-settimana-17"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sceltilettemasetnuovofini.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="109" alt="scelti let tema set nuovo fini" />Lunedì, il giorno in cui come al solito vi chiediamo di decidere il tema di cui occuparci in settimana nella rubrica <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">scelta dai lettori</a>. Ne sono successe di cose in effetti: Luca <a href="http://www.polisblog.it/post/8941/berlusconi-dimettiti-o-ce-ne-andiamo-fini-apre-la-crisi-di-governo">ha ben riassunto</a> quanto accaduto ieri, con <a href="http://www.polisblog.it/categoria/gianfranco-fini">Gianfranco Fini</a> che stacca - almeno a parole&#8230; - la spina al governo. </p>
<p>Esageriamo: forse anche al berlusconismo, ma aspetterei a stappare lo champagne come invece a Repubblica sembrano avere già fatto - date un&#8217;occhiata <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/11/08/news/25_aprile-8866794/">all&#8217;editoriale di Massimo Giannini</a>, a proposito - vedremo che accade in settimana. Ma non c&#8217;è solo l&#8217;imminente crisi.</p>
<p>Il &#8220;dopo&#8221;, potrebbe essere un buon tema: certo, fantapolitica allo stato puro, ma sarebbe curioso analizzare quali potrebbero essere i prossimi schieramenti dell&#8217;emiciclo. Come al solito però, decidete voi! Nei commenti proponete, noi tentiamo di accontentarvi&#8230;</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
</feed>

