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Senatori a vita

Rita Levi Montalcini ricoverata: femore rotto

pubblicato da V. in: Senatori a vita

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Rita Levi Montalcini si trova al momento ricoverata nell’ospedale romano Sant’Andrea: la senatrice a vita, si sarebbe rotta un femore, è facile immaginare cadendo, come capita a tanti anziani, purtroppo anche a quelli che hanno vinto un Nobel. Ha quasi 101 anni, Rita Levi Montalcini: in passato memorabili le sue querelle in Parlamento con Storace, che le suggeriva di prendere un paio di stampelle per recarsi alle votazioni.

La scienziata gli rispose per le rime su Repubblica: uno scontro in cui Storace uscì maluccio, o quantomeno, facendo la figura del maleducato, mentre l’eleganza vittoriana di RLM vinse alla grande. Nominata dal presidente Carlo Azeglio Ciampi nel 2001, la Montalcini è anche socia nazionale dell’Accademia dei Lincei per le scienze fisiche, e ha vinto il premio Nobel per la medicina nel 1986. Dal Senato arrivano «auguri di pronta guarigione».

Senatori a vita: ipotesi De Rita, Armani, Veronesi

pubblicato da V. in: Senatori a vita

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I Senatori a Vita sono una di quelle bizzarrie molto italiche cui in fondo siamo tutti un po’ affezionati: al momento, sono sette. Tre ex Presidenti - Cossiga, Ciampi, Scalfaro - più quattro, ovvero Rita Levi Montalcini, Giulio Andreotti, Sergio Pinifarina ed Emilio Colombo, quest’ultimo balzato ai disonori della cronaca nel 2003 per una vicenda di cocaina e uomini della scorta.

Per il 2010 si parla di qualche nomina: e al consueto il Potere mette in moto le sue lobby per ottenere una vittoria che a volte può anche essere decisiva. Se ricordate, un governo del centrosinistra neanche troppo lontano nel tempo, si reggeva in parte sui voti e sulle presenze in aula di ultraottuagenarie ricercatrici di neuroscienze…

I berlusconiani PdL, spingono per Giorgio Armani. Lo stilista 75enne sarebbe il rivale del candidato proposto dal PD, ovvero l’oncologo Umberto Veronesi, mentre i centristi sostengono il sociologo Giuseppe de Rita, classe 1932, da anni a capo del Censis. E poi si parla di Margherita Hack, Carla Fracci, Dario Fo, Don Verzè… insomma, se la vedranno loro.

Intanto però, decidete voi: nella pagina dei giochi!

Sondaggio: Giorgio Armani Senatore a vita?

pubblicato da Christian De Mattia in: Interni Senatori a vita Palazzo Madama


Non si ferma la battaglia di Santo Versace, parlamentare del Pdl, per far diventare Giorgio Armani senatore a vita. Il sostegno all’iniziativa incomincia a essere piuttosto consistente in Parlamento e assolutamente bipartisan. Descrive le adesioni Versace

Continuano ad arrivarmi complimenti da tutte le parti per l’iniziativa, ho già raccolto 200 firme di adesione. Guardando i nomi dei firmatari posso dire che per ora alla Camera hanno aderito circa 90 del Pdl, una ventina del Pd, quattro della Lega, due dell’Idv e uno dell’Udc. Invece al Senato su 21 nominativi ne vedo 17 del Pdl, due Pd, uno Lnp e uno Udc

e rivendica le sue motivazioni

Per il made in Italy sarebbe molto importante. Dobbiamo rivendicare la nostra eccellenza, proteggerla e darle lustro. Armani è un simbolo di tutto ciò, nessuno ha fatto tanto quanto lui per togliere all’Italia quell’odiosa immagine sintetizzata dalla celebre copertina pubblicata da Der Spiegel nel 1977: il piatto di spaghetti “condito” da una P38

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Giulio Andreotti colpito da un malore durante Questa Domenica

pubblicato da Luca Landoni in: Mediaticamente Senatori a vita

Il senatore a vita Giulio Andreotti è stato colpito da un improvviso malore durante la diretta del programma Questa Domenica, in onda oggi pomeriggio su Canale 5. La conduttrice Paola Perego lo stava intervistando e gli aveva appena posto una domanda sul futuro dei bambini, quando Andreotti, impietosamente inquadrato dalle telecamere, è rimasto con lo sguardo sospeso a mezz’aria come incapace di rispondere.

Dopo qualche secondo di imbarazzo la regia ha fatto partire la pubblicità, al termine della quale il senatore è rientrato scherzando, tra gli applausi del pubblico, chiudendo persino la sua apparizione con una battuta, come riportato da Repubblica.it, “Sono contento del fatto che mi avete messo tra due belle ragazze invece che tra due ladroni..”.

La notizia era stata data in anteprima dai colleghi di Tvblog, che hanno comprensibilmente scelto di non pubblicare il video. Noi facciamo una scelta diversa dal momento che sono passate alcune ore e fortunatamente Andreotti, 89 anni per la cronaca, pare essersi pienamente ripreso.

Riforma Gelmini, Cossiga: "Bisogna mandarli tutti in ospedale"

pubblicato da Bruno Marino in: L'Italia fa schifo Impresentabili Senatori a vita

Sinceramente, quando un amico mi ha segnalato l’articolo del QN, non volevo crederci. Ho riletto tutte le frasi del Presidente emerito, sperando di aver travisato il suggerimento, di aver interpretato male le parole dell’Emerito. E invece no. Ecco alcuni estratti dell’intervista di Cossiga con Andrea Cangini:

“Maroni […] dovrebbe ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. […] Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri […] nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano […], soprattutto i docenti […] non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. […] Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!”

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Cossiga spara a zero sulla Granbassi da Santoro

pubblicato da Luca Landoni in: Senatori a vita

Avvio scoppiettante ieri per Annozero, il cui dibattito su Alitalia ha acceso i toni come ci si poteva attendere da un parterre del genere Travaglio-Castelli-Di Pietro. E’ mancato forse uno strenuo difensore dell’accordo, visto che Castelli ha dato l’impressione di guardarlo con un certo distacco, così come e mancata una vera controparte governativa o del mondo sindacale, e quindi non ci è rimasto che assistere agli spesso condivisibili attacchi alla congrega dei 14 “salvatori della patria” senza grosse controparti.

Ritornando invece a Margherita Granbassi, la polemica sulla quale partecipazione pareva ormai sopita, si registra oggi il durissimo attacco del presidente emerito Francesco Cossiga che, si scopre, è anche vice-brigadiere onorario dell’Arma. In un’intervista al Corriere il Picconatore ha spiegato le sue ragioni:

«Ecco perché non posso nascondere stupore e meraviglia. Perché vedo che una donna maresciallo dei carabinieri, per giunta campionessa di scherma, va in televisione a fare quasi la “velina” nella trasmissione di Michele Santoro. Noto, però, che Santoro ama circondarsi di belle donne, come per esempio quell’hostess Maruska Piredda che ha esultato alla notizia che la Cai si era ritirata dalla trattativa Alitalia e che lui ha voluto fosse in trasmissione con la Granbassi».

Foto: Ansa

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Ma... e i senatori a vita?

pubblicato da Luca Landoni in: Impresentabili Senatori a vita Satira

Tutti presi dal discorso di Silvio Berlusconi, dai pranzi con Walter Veltroni, da Pisanu che si dimentica di votare dopo aver saputo che per lui non ci sono incarichi di rilievo e, buon ultimo da super-Baccini, che si è affrettato a correre in soccorso dei vincitori scordandosi davvero presto dell’opposizione “seria” promessa dal suo leader Casini, abbiamo dimenticato le sorti dei “senatori pannoloni”. Era, quest’ultima, la famosa autodescrizione del proteiforme Cossiga, che nella scorsa legislatura ironizzò più volte sull’essere decisivi dei molti quasi centenari presenti a Palazzo Madama.

Ma chi si è accorto, o chi si è interessato a come gli ottuagenari hanno votato in occasione della fiducia al nuovo governo? Nessuno. Eppure può essere curioso verificare se il loro comportamento sia rimasto coerente o meno col passato, e cosa sia avvenuto in aula alla “resa dei conti”. E allora vediamo.

Il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi ha dichiarato che voterà sempre secondo coscienza, per poi uscire dall’aula. L’altro ex-presidente Oscar Luigi Scalfaro non si è proprio fatto vedere, così come Pininfarina. Emilio Colombo si è astenuto (cosa che in Senato equivale a voto contrario) in perfetto stile democristiano quale lui fu. Giulio Andreotti e lo stesso Cossiga hanno votato a favore, ma il pirotecnico ex-capo di stato ha tenuto a sottolineare di averlo fatto solo “per carità di patria” e con riserva nei confronti del ministro dell’Interno Roberto Maroni, definito un “reazionario”.

E Rita Levi Montalcini? Provata dalle innumerevoli corse (va be’, si fa per dire) a Palazzo Madama quando la cosa aveva la sua importanza, questa volta ha pensato bene di restarsene a casa. D’altronde alla sua età tutti questi strapazzi… brava senatrice, è il momento di pensare alla salute!