![]() |
“Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta”
(29-3-1994)
Silvio Berlusconi
|
|
Scopri perchè dopo il salto
Continua a leggere: Veritometro - Berlusconi: "in Rai non sposterò nemmeno una pianta"

Affonda, Italia: Silvio Berlusconi è indagato a Trani, esattamente come Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi di Agcom. Il tutto malgrado le smentite provenienti da ambienti giudiziari di sabato. Di che si tratta in concreto? Per SB, le accuse sono due: partiamo dalla concussione, ovvero l’art. 317 del codice penale. Si applica quando? Oh, molto semplice: quando un
pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, e’ punito con la reclusione da quattro a dodici anni
Le “altre utilità” sono le pressioni per chiudere programmi come Annozero, o addirittura il filo-rivoluzionario Parla Con Me di Serena Dandini (con i pericolosi sovversivi: Dario Vergassola e la Banda Osiris!), vi rientrerebbero in pieno. L’altro capo che pende sul presdelcons è violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, per le gentilezze telefoniche offerte a Innocenzi…

Nei giorni scorsi, come osservavano diversi quotidiani nelle precedenti settimane, Silvio Berlusconi ha interrotto il silenzio adottato durante questa campagna elettorale per evitare che i candidati del Popolo della Libertà avessero, a causa dello scandalo scoppiato attorno alle liste, meno probabilità di vincere.
Quanto successo a Renata Polverini e Roberto Formigoni, rispettivamente candidati per la regione Lazio e Lombardia, pesa e non può essere trascurato. Per questo motivo il Presidente del Consiglio ha deciso di metterci la faccia malgrado il momento.
Malgrado l’opinione che lo stesso esponente politico ha del proprio paese. Un conto è criticabile, in pubblico, l’operato di Michele Santoro e Serena Dandini. Un conto è organizzarsi, in privato, per zittire queste voci.
Continua a leggere: Silvio Berlusconi: “C’è un’aria avvelenata”

Si dice che il Creso che ci governa, Silvio Berlusconi, abbia un patrimonio complessivo vicino agli 8 miliardi di euro - fonte: indiscrezioni uscite sui giornali ai tempi del divorzio da Veronica Lario - ma oggi sono usciti i dati sulla dichiarazione dei redditi del 2009 del presdelcons, che al fisco dichiara 23.057.981 milioni di euro.
Neanche un’enormità, se ci pensate: chiaramente, in casi come questo, fatevi spiegare dal vostro commercialista come vanno le cose. La cifra che vedete dichiarata è (forse) un decimo, un ventesimo di quella reale. Ma legalmente, è ok fare così, non scandalizziamoci: buone notizie per SB, che rispetto all’anno precedente, ha dichiarato 8.525.443 milioni di euro in più rispetto al 2008, dove si era fermato a 14.532.538.
Speranze per l’Italia, invece, alla voce “variazioni in aumento”: c’è anche la costruzione di un immobile su un terreno acquistato ad Antigua. Trasloco in vista?

Sono giorni di grande fervore quelli che si stanno susseguendo nella piccola procura di Trani. Dopo le indiscrezioni sulle intercettazioni tra Minzolini e Berlusconi, ma anche e soprattutto tra il capo del’Agcom Innocenzi e vari parlamentari, si prepara l’inchiesta-bomba. Anche Michele Santoro vuole andare a deporre per essere sentito dai magistrati inquirenti.
A questo proposito è di estremo interesse l’intervista rilasciata dal procuratore capo di Trani, Capristo all’inviato - gongolante - di Repubblica. Vi si parla dell’ispezione ordinata dal Guardasigilli Alfano; ispezione che non fa nascere alcun timore all’interno della Procura. Capristo si dice tranquillo e impegnato nella preparazione di un vero e proprio pool di inchiesta di almeno 4 o 5 persone. A guidarlo dovrebbe essere Michele Ruggiero.
Ricordiamo che tutto nasce dalle intercettazioni tra Berlusconi e Minzolini che avrebbero parlato della necessità di trovare un appiglio per chiudere Annozero. Sembrava inizialmente che entrambi fossero indagati per questo caso, ma poi la cosa è stata smentita. I colloqui tra Innocenzi e gli altri parlamentari - spesso dello stesso tenore - sarebbero invece stati quasi tutti stralciati in quanto di rilevanza politica e non penale.
Ci aspettano settimane interessanti.
Ieri Rocco Carlomagno, un nessuno, “il Paolini della politica” come lo descrive l’Unità, ricordandoci le affinità con il profeta del preservativo, ci ha mostrato un volto che conosciamo benissimo: quello del Potere arrogante, quello del potere bavoso che dovrebbe farci un po’ schifo, per la sua protervia.
Per il suo desiderio pazzo di consenso incondizionato, per la sua incapacità di concepire il dissenso, di tollerarlo, di volerlo cacciare fuori dalla porta da un energumeno della security. Cosa viene fuori dallo scambio di ieri? Viene fuori che, al solito, il Popolo della Libertà, è un nome, un contenitore, un nulla totale. Dov’è la libertà? La libertà di chi fa la vittima, pur essendo il più forte.
Un fatto da nulla come quello di ieri, è una scemenza: tra cinque giorni ce lo saremo scordato. Ma è uno di quei dettagli che rendono perfettamente l’idea del resto: è la classica “parte per il tutto”, è una specie di notizia che diventa metonimia, in cui prendi un pezzo, un evento, un fatto di cronaca, e in un secondo ti viene da pensare al Paese che ha in mente Silvio Berlusconi. A me non piace tanto: peccato che ci si viva di già.
E così è chiaramente passato: il legittimo impedimento è diventato legge della Repubblica Italiana. Parliamo chiaro: è un provvedimento ad personam che non avrebbe avuto alcun motivo di esistere se come Primo Ministro non ci fosse stato Silvio Berlusconi. E’ una norma cucita dai suoi sarti parlamentari: i suoi legali, trasbordati nell’emiciclo nel corso delle varie legislature. Come è andato lo scrutinio di ieri? E’ presto detto:
Nella prima votazione a favore hanno votato 168 senatori; 132 i contrari, 3 le astensioni. L’aula di palazzo Madama ha quindi votato a favore anche della seconda fiducia , quella relativa all’articolo 2. Per il sì si sono espressi 168 senatori della maggioranza, 132 i contrari (Pd, Idv e Udc) e 3 sono stati gli astenuti
Il legittimo impedimento prevede, per la precisione - ce lo spiega benissimo questo pezzo de La Stampa - che…
Continua a leggere: Passa il legittimo impedimento: ok dal Senato alla legge ad personam
Ecco l’idea di consenso, di libertà di critica da parte della stampa, che ha Silvio Berlusconi: il video non si trova ancora su youtube, ma ve lo riassumo brevemente. Stamattina durante una conferenza stampa con il Presidente del Consiglio, Rocco Carlomagno, si è accreditato come giornalista freelance, poco importa se lo sia o meno. Si siede insieme agli altri, davanti al palchetto allestito.
Pone alcune domande. Lo fa in maniera irritante, ma ehi, non tutti sono abituati a scondinzolare o a prostrarsi davanti al Re! Chiaramente, la cosa irrita SB e il suo entourage. La security interviene - nel video, a un certo punto interviene anche Mariella Venditti del Tg3, che chiede, giustamente stupita, se sia questo il modo di trattare un giornalista durante una conferenza stampa - e inizialmente sembra volerlo allontanare, poi capiscono che sarebbe troppo grossa anche per loro, una roba del genere.
Allora che si fa? Ignazio La Russa si siede a fianco di Carlomagno, e a quanto leggo:
«Quando La Russa si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate fatte fino a quel momento ha cercato di chiudermi la bocca, è venuto subito a sedersi vicino a me per impedirmi di parlare e ha alzato le mani su di me»
deliziosi gli archetipi retorici utilizzati da SB per umiliare l’avversario…
Continua a leggere: Conferenza stampa Berlusconi: contestato da Rocco Carlomagno

Ieri il silenzio del Premier sulla questione dell’ammissione delle liste è stato finalmente rotto da un messaggio video inviato al sito dei Promotori della Libertà. Berlusconi, che era dato per furioso coi suoi in particolar modo sulla questione Lazio, vi parla di “sopruso inaccettabile” e “ingiustizia subita”, ma sposa anche la linea del complotto.
Illuminante infatti questo passaggio del discorso:
“A Roma, invece, abbiamo subìto una duplice ingiustizia. Ai nostri delegati, che erano presenti in orario nell’ufficio preposto, è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà da coloro che hanno il dovere di ritirarle.
Dopo il salto trovate il testo integrale del discorso, che incita a “sfidare a viso aperto l’arroganza della sinistra”.
La cattiva reputazione dell’Italia politica all’estero si è costruita nel tempo attorno a svariate parole chiave. Una di esse è sicuramente “corruzione”, e alle principali testate straniere non è certo sfuggita la “nuova tangentopoli” di queste ultime settimane.
Lo spagnolo El Pais ha scritto ad esempio:
Non saranno forse i casi di corruzione più gravi e spettacolari che ha dovuto affrontare l’Italia, ma sicuramente quelli che sembrano aver colpito maggiormente la coscienza dei cittadini. A ciò ha contribuito la sensazione che nessuna istituzione dello Stato si possa sottrarre ai modi di fare di Silvio Berlusconi; e anche al fatto che il paese torni a essere vittima di mali conosciuti, come la promisquità tra la classe politica e la mafia. E si inizia a credere che l’immoralità delle vita pubblica abbia ormai superato ogni limite
Continua a leggere: Rassegna stampa estera: Italia, corruzione e Berlusconi