mercoledì 15 luglio 2009

Sabato 18 luglio nascerà a Roma la Federazione della Sinistra di Alternativa

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Sinistra Arcobaleno Partito dei Comunisti Italiani PDCI Rifondazione Comunista RC Paolo Ferrero


Un nuovo partito che superi le eterne divisioni e unifichi se non altro quelli che ancora portano la falce e martello nel cuore? No, troppo semplice e lineare. Molto meglio riproporre l’ennesima Federazione della sinistra (di alternativa, naturalmente) tra Comunisti Italiani, Rifondazione e Socialismo 2000. Per usare le parole di Paolo Ferrero: una federazione, non un partito unico né un puro forum di discussione. Un’idea che si ispira all’esperienza latinoamericana o all’esperienza delle donne quando dicevano che vanno rispettate le diversità senza che diventino disuguaglianze.

Mai paga di prendere batoste e perdere elezioni e consensi, la sinistra non-democratica cerca ancora scorciatoie che le consentano di far finta di innovarsi senza che nessuno sia costretto a mettere in discussione il suo piccolo orticello e la sua porzione di micropotere: ecco allora la federazione. Poco impegnativa, consente a tutti di mantenere le proprie strutture, permette di avere almeno 5 o 6 portavoce che dicono cose diverse ed anche opposte. Una riedizione non esecutiva del governo Prodi insomma.

Chiunque abbia detto che è necessario imparare dai propri errori farà bene a non passare da Roma sabato 18 luglio, rimarrebbe deluso…

Foto | Flickr

mercoledì 14 gennaio 2009

Il Pd crolla al 25 %, Pdl al 37,5 %. Il sondaggio Ipsos

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Silvio Berlusconi Pierferdinando Casini Walter Veltroni Analisi e Dati Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno Unione Democratici Cristiani UDC Italia dei valori Lega Nord


Dopo il sondaggio del Sole 24 ore sulla popolarità degli amministratori delle città e delle Regioni italiane della scorsa settimana ecco oggi una rilevazione sul consenso dei partiti e dei leader politici, in vista dell’election day di giugno.

I dati, pubblicati da La Stampa, sono stati raccolti ed elaborati dall’Ipsos di Nando Pagnoncelli, ieri sera era ospite a Ballarò.

Vediamo i numeri. Per quanto riguarda i partiti il Pdl sarebbe stabile al 37,5%, il Pd crollerebbe al 25,2%, la Lega toccherebbe un picco storico con l’11%, l’Italia dei valori avrebbe più che raddoppiato i consensi di aprile con il 10%, l’Udc salirebbe al 6,4% e la Sinistra (tutti i partiti a sinistra del Pd) cumulerebbe il 5,7%. Brutte notizie dunque per l’opposizione che vede il principale partito in caduta libera, una sirena centrista che rischia di ipotecare lo stesso progetto Democratico attraendo gli ex margheriti e una Sinistra virtuale che deve dividere il suo 5,7% tra 5 o 6 partiti.

Tra i leader politici, Silvio Berlusconi resta al primo posto in quanto a popolarità, con il 56,2%, seguito da Pierferdinando Casini, 46,7% e, solo terzo, da Walter Veltroni, con il 45,4%.

Nei giorni scorsi Veltroni ha chiesto ai suoi di rinviare faide e discussioni al dopo elezioni europee, ma se questi saranno i risultati per il Partito democratico più che di un chiarimento ci sarà bisogno di un funerale.

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mercoledì 26 novembre 2008

Sinistra verso l’eutanasia: dalla Rifondazione alla deriva sull’Isola dei famosi

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Impresentabili Mediaticamente Uomini Politici Sinistra Arcobaleno Vladimir Luxuria


Non c’è luce alla fine del tunnel: chi pensava che dopo la catastrofe elettorale si potesse solo risalire è invece costretto ad osservare lo zelo con cui la dirigenza di Rifondazione comunista continua ad operare per assicurarsi l’estinzione completa dal panorama politico nazionale.

L’ultimo boomerang, talmente letale da costringermi a concordare con quanto scritto su Il Giornale, è stato lanciato dopo la vittoria di Vladimir Luxuria allo show l’Isola dei Famosi. Liberazione, il suo direttore e il segretario Paolo Ferrero hanno fatto a gara a sputtanarsi, ravvisando una rivincita sulle avversità dei tempi e prospettando addirittura una candidatura alle elezioni Europee.

Benché sia superfluo, è bene ribadire che non si tratta di un problema di genere, ma di un altro genere di problema. Se l’idea di candidare Valdimir Luxuria alle Europee fosse scaturita da una serena valutazione sul lavoro svolto durante il suo mandato parlamentare, non ci sarebbe stato niente da obiettare. Ma portare in trionfo una persona e prospettargli un futuro a Strasburgo soltanto in seguito alla sua vittoria all’Isola dei famosi è uno dei punti più bassi mai toccati a sinistra (dove peraltro di abissi ne abbiamo esplorati parecchi).

Se avesse vinto l’altra finalista, Belen e il Popolo della libertà le avesse offerto una candidatura anche soltanto alle elezioni comunali, si sarebbe levato un meritato coro per evidenziare il reiterato uso pubblico di veline e ballerine. Ma evidentemente la spinta all’autodistruzione è troppo forte e resisterle è troppo arduo per dirigenti politici di questo calibro: in ogni caso, se Luxuria rinuncia al seggio europeo, non dovranno disperare, ci sarebbe sempre un certo Pietro Taricone…

lunedì 24 novembre 2008

"Eutanasia della sinistra" - Come Berlusconi è diventato il vero erede di Gramsci

pubblicato da fc – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno

L’eutanasia della sinistra ha origini antiche. Lo scopri leggendo il nuovo libro di Riccardo Barenghi (alias Jena, per i lettori del quotidiano torinese “La Stampa”) edito da Fazi Editore che in appena centotrenta pagine concentra il referto di avvenuto decesso della sinistra italiana analizzandone, nel dettaglio, le cause e le diverse situazioni che hanno portato alla debacle elettorale dell’aprile scorso quando non solo “La sinistra Arcobaleno” ha perso il diritto di rappresentanza in Parlamento non raggiungendo la soglia di sbarramento prevista dal Porcellum ma, anche il Pd, la nuova forza democratica e riformista voluta dall’ex sindaco di Roma Walter Veltroni, ha ottenuto un risultato imbarazzante.

Gli eredi del Pci non hanno saputo nella sostanza carpire i bisogni degli italiani. Non hanno saputo, insomma, farsi interpreti delle esigenze dei propri elettori (e non solo) che chiedevano uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale. Non hanno saputo resistere al fascino dei palazzi del potere che hanno sostituito “in pochissimi anni le fabbriche, le piazze, i quartieri, le sezioni di partiti”. Non hanno capito “le domande del popolo” permettendo a Berlusconi di riguadagnare facilmente consensi. E così, gli errori della sinistra hanno favorito l’ascesa trionfale del Cavaliere considerato da Barenghi il vero erede di Gramsci, il più fedele interprete del suo pensiero. Perchè - è il ragionamento dell’autore - chiunque oggi faccia politica deve saper scegliere. Il “ma anche” veltroniano, oltre ad essere un’utopia è anche una grande bufala: non si può stare con i ricchi e con i poveri, con le famiglie e con i sigle, con la pace e con la guerra, “con tutti e con nessuno”.

E’ necessario dire “sto con quello e non con quell’altro, sto con lui perchè con lui conquisterò anche l’altro. Sto con lui - per usare un’antica categoria gramsciana - perchè attraverso di lui posso esercitare un’egemonia culturale, sociale, politica e infine elettorale anche sull’altro”. Alla sinistra manca tutto ciò. Manca un’idea, un’ideologia, un orientamento. Alla sinistra, oggi, manca una strada da seguire. Forse, anche un’identità. Da dove ripartire, dunque? Dal Pd? Da quel che resta del Pci? Di certo, da una nuova classe dirigente che con una certa originalità sappia traghettare la gauche italiana nel terzo millennio. Imparando, ovviamente, dagli errori fatti nel passato.

Eutanasia della sinistra, Fazi Editore, pp. 131, euro 14,00.

sabato 11 ottobre 2008

Roma, le piazze del dissenso

pubblicato da fc – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Sinistra Arcobaleno Italia dei valori

Oggi - come abbiamo spiegato anche su 06|blog - Roma sarà teatro di proteste contro il Governo. Ben due manifestazioni, infatti, animeranno questo sabato autunnale, all’insegna del contrasto con le scelte dell’esecutivo. La Sinistra l’Arcobaleno, dopo la pesante debacle elettorale di aprile torna a far sentire la propria voce puntano il dito contro le politiche economiche di Berlusconi e Confindustria. Alle 14:00, quindi, corteo con partenza da Piazza della Repubblica e comizi finali in piazza Bocca della Verità.

Ma l’attenzione - sopratutto quella dei media - è tutta per Piazza Navona. A tre mesi dal “No Cav day”, Antonio Di Pietro raduna nuovamente i suoi per avviare la raccolta di firme contro il Lodo Alfano, “un autentico insulto - come ha spiegato il capogruppo dell’Idv al Senato, Felice Belisario a PolisBlog - alla nostra Costituzione e alla intelligenza degli italiani”. Artisti, comici e politici, si alterneranno, così, sul palco che fu della Guzzanti nel luglio scorso per dire il proprio no a un provvedimento che, garantendo l’immunità alle quattro più alte cariche dello Stato, crea disparità tra i cittadini davanti alla legge.

sabato 09 agosto 2008

La vignetta del giorno

pubblicato da frenkoconnor – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Sinistra Arcobaleno
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domenica 27 luglio 2008

Ferrero eletto segretario di Rifondazione. Vendola saluta e se ne va

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Sinistra Arcobaleno

Quello che avevamo preannunciato si è verificato, anche se per un margine ristretto di voti (142 a 134, la votazione è stata sospesa). Paolo Ferrero è il nuovo segretario di Rifondazione Comunista, ma non avrà vita facile. Nichi Vendola prima di ripartire per la Puglia senza neanche attendere la proclamazione del vincitore, ha rilasciato dichiarazioni bellicose a dir poco.

“Sono stato sconfitto ma sono sereno” ha detto. “Ha vinto una maggioranza nata solo per alchimia congressuale, un guazzabuglio, un pasticcio. Noi stiamo fuori e non entriamo in segreteria”. A settembre nascerà un movimento interno, “Rifondazione a sinistra”.

Al momento della proclamazione i sostenitori di Ferrero hanno intonato in rapida sequenza l’Internazionale, Bella Ciao e Bandiera Rossa, ma più che rosso il futuro del principale partito dei comunisti appare grigio tendente al temporalesco. Proprio nel momento in cui maggiore era il bisogno di unità da parte del popolo della sinistra, si è sbagliato tutto, spaccando il partito in due tronconi. L’impressione è che il nuovo assetto avrà vita breve, e che Bertinotti e Vendola rientreranno in gioco, magari col placet di Diliberto.

Sembra impossibile che la sinistra voglia andare alle europee con quattro o cinque partitini tra lo zero e il 2%. Specialmente quando saranno resi noti gli accordi in fieri tra Pdl e Pd sulla quota di sbarramento, attualmente in bilico tra il 3 e il 5%.

Rifondazione si spacca. Ferrero verso l'elezione senza avversari

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Sinistra Arcobaleno

Il più grande partito comunista è davvero sull’orlo del baratro dopo che l’ex-favorito Nichi Vendola ha rifiutato una convergenza dei suoi su una mozione unitaria, e ha lasciato intendere che potrebbe ritirarsi dalla competizione. In tal modo Ferrero resterebbe candidato unico (anche se ufficialmente non lo è ancora) rischiando di conquistare una forza politica svuotata di forza.

Vendola infatti potrebbe ordinare ai suoi di astenersi, costringendo il nuovo segretario ad accontentarsi di una piccola porzione di voti, che pur essendo sufficiente per vincere in mancanza di concorrenti ne minerebbe la credibilità alla base. Tutto ciò inoltre potrebbe preludere alla formazione di una corrente, quella vendoliana, in grado nel migliore dei casi di condurre una lacerante opposizione restando nel partito, nel peggiore di fuoriuscire e presentare un progetto proprio.

Non è da escludere a questo punto che nei prossimi mesi, sempre se questo scenario dovesse concretizzarsi, Vendola possa tentare un avvicinamento al Pdci e agli altri partitini della galassia extraparlamentare di sinistra, ribaltando così lo storico scenario che ha sempre visti Rifondazione come stella polare e partito guida della sinistra. Va detto tuttavia che l’ex capogruppo alla Camera Gennaro Migliore, anche lui vendoliano, ha per ora gettato acqua sul fuoco: «Noi abbiamo fatto la storia di questo partito, non ce ne andiamo, faremo un’opposizione ampia e larga dentro il partito per portare avanti il nostro progetto di unità a sinistra».

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sabato 26 luglio 2008

Il Prc ritrova l'unità contro il Pd. Ma è solo un'illusione

pubblicato da fc – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Sinistra Arcobaleno

A Chianciano Terme, dove si celebra il congresso di Rifondazione, per un momento si ci è illusi che si potesse ritrovare l’unità in un partito, ormai spaccato in due tra Vendola e Ferrero. E’ accaduto con l’intervento di Fausto Bertinotti che, partendo da quella che ha definito una “sconfitta di portata storica” ha spiegato come “quando un operaio tesserato per la Fiom va a votare Lega non bisogna considerarlo uno sciocco: è un preciso segnale per indicare che è stata tradita un’attesa”.

La sinistra, insomma, secondo Bertinotti deve ripartire dal basso, dalla classe operaia che alle ultime elezioni gli ha voltato la faccia. E così, citando Marx, invita il Prc a ripartire “dalle casematte, dal basso, dalla non delega” per ricostruire un nuovo movimento operaio. Tutti i 630 delegati applaudono ritrovandosi anche nell’attacco al Pd e a Di Pietro: “Oggi non c’è opposizione perchè non c’è la sinistra. Il Pd non ha i fondamenti per essere un partito di opposizione e Di Pietro appartiene ad una cultura della destra”. La standing ovation - riferiscono le agenzie - “durerà cinque minuti”.

Ma si tratta, in realtà, solo di un’illusione. Breve, brevissima. Le divisioni e le inimicizie si faranno risentire, sicuramente, domani quando, nell’ultima giornata del meeting comunista, ai delegati verrà chiesto di esprimere la loro preferenza tra le due mozioni rimaste in piedi. Chi la spunterà tra Paolo Ferrero e Nichi Vendola? Al momento sembra che il governatore della Puglia sia in pole position forte del suo 47,7% di partenza.

lunedì 21 luglio 2008

Quale spazio a sinistra del Pd? Uno, nessuno o centomila partiti?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Mediaticamente Interni Partiti Sinistra Arcobaleno Partito dei Comunisti Italiani PDCI


Un sondaggio lanciato ieri da Repubblica.it chiedeva Quale spazio a sinistra del Partito democratico? Facendo riferimento alla stagione congressuale che ha interessato e sta agitando le acque all’interno di Sinistra democratica, Rifondazione comunista, Verdi e Pdci, Repubblica proponeva quattro risposte possibili (oltre al classico non so): c’è spazio per una sola forza politica; c’è spazio per un partito di sinistra e per uno ambientalista; non c’è spazio per altri partiti; a sinistra del Pd possono esistere solo i movimenti. Dagli ultimi risultati la prima opzione sembra aver raccolto una buona maggioranza tra i votanti…

Anche se la domanda in realtà sembra retorica dopo la batosta subita dalla Sinistra arcobaleno (che ha azzerato i consensi delle quattro forze politiche determinandone il ritorno all’extraparlamentarità) gli esiti dei congressi dei partiti in questione la rendono invece di grande attualità, dato che i rispettivi dirigenti sembrano non aver tratto alcuna utile lezione dalle ultime elezioni.

I Verdi hanno confermato la linea scelta da Pecoraro Scanio eleggendo il suo “uomo” – che in realtà è una donna, Grazia Francescato - alla presidenza. I Comunisti italiani hanno confermato

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