I sondaggi elettorali sono il sale della democrazia: e le elezioni regionali 2010 non faranno eccezione. I sondaggi però, si possono pubblicare solo fino a quindici giorni prima del voto, motivo per cui, domani, sabato 6 marzo, lanceremo tredici sondaggi dedicati alle altrettante regioni che il 28 e il 29 marzo si recheranno alle urne.
Da domani potrete votare i vostri candidati preferiti qui, su polisblog: nessuna pretesa di scientificità, è solo un modo per tastare il polso della blogosfera, e vedere se i risultati finali rifletteranno le intenzioni di voto di chi ogni giorno, come voi, ci legge su queste pagine. Da domani alle 7, troverete i post dedicati, ognuno a una singola regione, per votare.
I sondaggi resteranno aperti per una settimana, per cui si apriranno domani, e si chiuderanno sabato 13 marzo.

Il collega Paganini ha già affrontato in prima istanza il caso Di Girolamo, ovvero di quel senatore del Pdl eletto in Germania che secondo le accuse avrebbe fatto da sponda alla n’drangheta in Parlamento. Nello specifico tutto quanto sarebbe stato organizzato dalla cosca Arena, che avrebbe pianificato nei minimi dettagli la sua elezione in una riunione avvenuta a Capo Rizzuto.
Il sistema funzionava nel seguente modo: si prendevano una moltitudine di schede bianche, le si barravano e si riconsegnavano in qualche modo per lo spoglio. Da una perizia calligrafica è infatti risultato che la mano che ha votato Di Girolamo parrebbe essere sempre la medesima (ah, beata scaltrezza dei furbetti de noantri!).
Tutte le accuse devono ancora essere provate, come tra gli altri ha fatto rilevare un altro senatore molto chiacchierato (per i suoi continui cambi di schieramento) come De Gregorio (Pdl), ma ciò che rimane è un clamoroso spunto per mettere alla gogna la totale assurdità del sistema del voto italiano estero.
Continua a leggere: Caso Di Girolamo. Sotto accusa il voto degli italiani all'estero

Grazie al sondaggio di Luca abbiamo un quadro forse non statisticamente ineccepibile ma comunque indicativo degli umori nella Repubblica di Polisblog.
La domanda successiva sorge spontanea: a parte il successo di un partito o la sconfitta di un altro, le alleanze a geometria variabile potrebbero portare anche a risultati inattesi in termini di Regioni conquistate. Secondo Ignazio La Russa “vinceremo [il Pdl] almeno in quattro Regioni popolose, oltre a Veneto e Lombardia, anche in Campania e nel Lazio”. Anche se “in periodo di elezioni è chiaro che possono emergere tensioni nel branco.. qualcuno cominciava a mordere, a digrignare i denti, come avviene in certi branchi”. Le considerazioni del co-coordinatore del Popolo della libertà, a parte i paragoni poco edificanti con gli animali ringhiosi, contiene una previsione: almeno 4 Regioni sventoleranno il drappo azzurro all’inizio di aprile.
Ipotizzare la vittoria in sole 4 Regioni su 13 non sembra confermare l’ottimismo del premier, che mentre svuota il cesto dalle mele marce (inserendo qua e là qualche ballerina), sventola continuamente sondaggi che gli dimostrano affetto e gradimento dai 2/3 del popolo italiano. Continuando a dare i numeri, secondo voi, come andrà a finire? 13 a 0. 7 a 6? 11 a 2?
Foto | vintage85
Ottima partecipazione di voto al sondaggio elettorale di PolisBlog in vista delle imminenti elezioni regionali 2010. 782 i votanti, contro i 730 della precedente tornata (dicembre 2009). Due i dati che balzano immediatamente all’occhio:
Udc. Un partito tradizionalmente poco rappresentato tra i lettori di PolisBlog ha avuto un’improvvisa impennata, superando addirittura il Pdl. Tam tam mediatico o vera confluenza d’opinioni? Chi lo sa. Comunque è della forza casiniana il risultato più eclatante, col 10%.
Idv e Liste Grillo. L’IDV è in fortissimo calo, mangiata per buona parte dal boom delle Liste 5 stelle di Beppe Grillo. La somma dei due dati risulta infatti perfettamente identica a dicembre (43%) ma distribuita in modo ben diverso.
Che governo? Trattando l’esito come se riguardasse le politiche, il risultato finale più evidente sarebbe l’ingovernabilità del paese, visto che non possiamo certo ascrivere i voti grillini al centrosinistra di governo. Va naturalmente sottolineato che qui parliamo di proporzionale, mentre il sistema vigente andrebbe ricontrollato collegio per collegio.
Dopo il salto tutti i risultati.

Sono trascorsi due mesi dal precedente sondaggio, i cui dati riportiamo a fine articolo, e la tornata delle elezioni regionali 2010 si fa sempre più vicina. Tempo dunque di riproporre ai lettori di PolisBlog la consueta domanda sulle intenzioni di voto.
A dicembre avevamo registrato un plebiscito per il centro-sinistra, e in particolare per l’Italia dei Valori, il cui dato era comunque apparso in calo rispetto a quello di giugno. Il tutto anche a causa dell’inserimento delle Liste 5 stelle di Beppe Grillo, che bene o male pescano nello stesso mare, anche se l’ex-comico genovese ultimamente ha preso un po’ le distanze da Di Pietro. 723 i voti pervenuti l’ultima volta, vediamo se sapremo fare meglio. Il sondaggio durerà una settimana, mentre dopo il salto trovate i risultati di dicembre e di giugno 2009.
Continua a leggere: Il sondaggio di PolisBlog: cosa voterai alle prossime elezioni amministrative?
Il Popolo della libertà al 38,1. Il Partito democratico al 29,5%. La Lega al 10,5. L’Italia dei valori al 7%. L’Udc al 5,9%. Sono questi i numeri dei grandi partiti italiani, con l’incognita di un 35% di indecisi, secondo il sondaggio elettorale pubblicato oggi dal Sole 24 ore e realizzato da Ipsos Pa.
Per quanto riguarda i famosi Altri, Alleanza per l’Italia (Rutelli, Dellai e Tabacci) otterrebbe uno 0,4%, la Federazione Pdci - Prc si attesterebbe all’1,8, Sinistra Ecologia e Libertà al 2,6%, il Partito socialista allo 0,9, la Destra allo 0,8%, la Lista Bonino all’1,1% e i Verdi allo 0,6%.
Che ne dite? Si tratta di dati realistici (benché poco indicativi delle diverse realtà regionali..)?

Il classico sondaggio Ipr Marketing di gennaio 2010, commissionato e pubblicato da Repubblica, porta alcuni risultati imprevedibili. Nonostante sia ormai svanito l’effetto statuetta continua a crescere la fiducia in Silvio Berlusconi come primo ministro, con un incremento del 3% che lo porta a un totale del 48%.
Va comunque ricordato che il dato era calato di parecchio prima dell’aggressione e che comunque rimane inferiore, sia pur di poco, al dato contro il Premier (50%). Solo il 2% dichiara di non avere opinione a riguardo.
Stabile invece la fiducia complessiva nel governo, che conferma il 40% di dicembre (contro il 56% che dichiara poca/nessuna fiducia).
Continua a leggere: Sondaggio Ipr Marketing: sale la fiducia verso Berlusconi. Crollo del Pd
Lo scorso anno, di questi tempi, ci chiedevamo se Bettino Craxi fosse uno statista o un mariuolo e i risultati del sondaggio furono: un sostenitore della corruzione come stile di governo (55%), un mariuolo che ha approfittato della situazione (25%), un grande innovatore di sinistra (7%), un uomo di stato ingiustamente perseguitato (8%).
Ora, nella ricorrenza del decennale della morte, sono riprese le dispute e le commemorazioni del politico socialista. Il Corriere della Sera, per motivi che personalmente ignoro, si è lanciato in una sorta di riabilitazione del pregiudicato socialista fuggito ad Hammamet, di cui dopo il salto trovate un breve curriculum penale.
Proprio il Corrierone pubblica oggi una intervista alla figlia, Stefania Craxi, nella quale leggiamo: “Il vero errore di Bettino? Non accorgersi di quanto fosse corrotto il partito…. Il tesoro di Craxi è una maxiballa. Non è mai esistito. Esisteva il “tesoro” del partito: i conti esteri del Psi. Mio padre non se n’era mai occupato… Ma mio padre era un uomo solo. In quel clima di intimidazione, era facile commettere errori. E anche lui ne commise. Il finanziamento illegale genera corruzione; e il suo vero errore fu non accorgersi di quanto fosse cresciuto il livello di corruzione nel partito … “.
Quindi Bettino Craxi era un uomo povero, solo, sprovveduto e ingenuo, vittima degli eventi e di circostanze sfavorevoli che ne hanno sovvertito una volontà personale altrimenti eticamente e legalmente ineccepibile. Voi che ne pensate?

L’Osservatore Romano, giornale della Curia, si è lanciato in un duro attacco alle attitudini degli italiani, accusandoli sostanzialmente di essere ancora razzisti nel 2010. Il tutto prendendo naturalmente spunto dai fatti di Rosarno.
«Oltre che disgustosi, gli episodi di razzismo che rimbalzano dalla cronaca ci riportano all’odio muto e selvaggio verso un altro colore di pelle che credevamo di aver superato»
E ancora:
«Per una volta la stampa non enfatizza: un viaggio in treno, una passeggiata nel parco o una partita di calcio, non lasciano dubbi. Non abbiamo mai brillato per apertura, noi italiani dal Nord in giù. Né siamo stati capaci di riscattarci, quando il ‘diverso’ s’è fatto più vicino, nel mulatto, a prescindere dalle diversissime cause per cui ciò è avvenuto»
Continua a leggere: Per l'Osservatore Romano siamo un popolo razzista. Tu che ne pensi?

Il Body scanner è l’argomento del giorno, soprattutto dopo l’annuncio del Ministro degli interni Roberto Maroni che il governo italiano ne acquisterà 14 per mettere in sicurezza in primo luogo gli aeroporti di Fiumicino e Malpensa.
Molti i contrari, però, tra cui per esempio il giornalista Renato Farina che ieri sul Giornale (edizione cartacea) ha scritto una lunghissima filippica sul fatto che sia meglio infiltrare agenti antiterrorismo nelle moschee piuttosto che affidarsi a strumenti tecnologici fallibili nella lotta al terrorismo islamico.
È abbastanza chiaro infatti che questo congegno abbia come obiettivo primario quest’ultimo aspetto più che una prevenzione generica. Ricordando che già ad ottobre i colleghi di TravelBlog si erano occupati della cosa con un sondaggio, proviamo a ripeterlo oggi con i lettori di Polis (dopo il salto). Favorevoli o contrari?