Ucraina

Il Paese ex-sovietico si trova dalla fine di novembre 2013 in una crescente situazione di instabilità, che fa temere lo scoppio di una vera e propria guerra civile. I contendenti che si oppongono sono il governo filo-russo e l'opposizione, che sogna l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea.

La tensione è esplosa pochi giorni prima del summit di Vilnius, previsto per il 28 e 29 novembre 2013, occasione che avrebbe dovuto sancire il patto UE-Ucraina. I motivi del blocco negli accordi tra Ucraina e Unione Europea sono stati il mancato pronunciamento del Parlamento sulla riabilitazione di Yulia Tymoshenko e il disaccordo sul sostegno finanziario europeo diretto a Kiev. Il presidente Yanukovich ha fatto "saltare il banco" e l'opposizione lo ha accusato di ricevere ordini da Putin.

Nel corso delle numerose manifestazioni di dicembre, gennaio e febbraio si sono verificati gravissimi scontri con decine di morti. L'Ucraina è di fatto il fronte di un rinnovato confronto Ovest-Est: l'Unione Europea contrapposta alla Russia, entrambe interessate a includere il Paese nel proprio progetto di unione doganale.

I negoziati tra le parti contrapposte non hanno finora portato ad alcuna soluzione, mentre le manifestazioni sono continuate anche durante il breve periodo in cui è entrata in vigore una legge anti-raduni, poi ritirata.

Oltre ai numerosi morti, caduti negli scontri di piazza, si segnalano arresti in massa tra i manifestanti, nella maggior parte dei casi poi liberati in quella che sembra una politica "dell'elastico" operata dal presidente Yanukovich che si è rivelato indeciso o, a voler ben vedere, abile doppiogiochista.