Oggi vi presentiamo ufficialmente il nostro nuovo blog dedicato ai migliori amici dell’uomo: Petsblog.it, che seguirà l’universo canino/felino dal punto di vista del padrone affettuoso. Fateci un giro e, se amate anche voi cani e gatti, dategli una spintina e aiutateci a farlo conoscere su Facebook tra i vostri amici!
Rilasciata pochissimi minuti fa, sono approdate su App Store le applicazioni ufficiale dei nostri cugini di Autoblog, Gossipblog e Melablog per iPhone ed iPod touch. Si tratta di un’applicazione nativa che permette l’accesso rapido alle ultime notizie presenti appunto su Autoblog.it, Gossipblog.it e Melablog.it, ma è possibile configurare l’applicazione per leggere le notizie di uno degli altri 47 blog di Blog, compreso ovviamente quello che state sfogliando ora.
Oltre a fornire tutti i contenuti in modo ottimizzato l’applicazione permette di sfogliare le gallerie di immagini, vedere i video pubblicati nonchè leggere e scrivere commenti alle notizie. Se ci sono argomenti che vi stanno particolarmente a cuore, potete selezionarli nella sezione “Mie news” ed avere così la propria pagina personalizzata.
E’ inoltre possibile rimanere aggiornati costantemente sulle notizie nell’istante in cui vengono pubblicate. In questo caso l’abbonamento per ricevere le notifiche push è di soli ‚Ǩ 0,79 al mese.
Continua a leggere: Applicazione per iPhone di Autoblog.it, Gossipblog.it e Melablog.it
Stamane il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legislativo nel quale verranno decisi i siti degli impianti nucleari in Italia. E così, forse si torna al nucleare: Claudio Scajola ne parlava tempo fa, e ora le cose si muovono. Chiaramente, si muovono nella segretezza: i nomi definitivi dei siti, non si sanno, principalmente per due ragioni.
La prima, è che scatenerebbero istantaneamente proteste che farebbero sembrare la lotta No Tav in Val di Susa roba da educande, la seconda, è che il nucleare potrebbe rivelarsi un boomerang elettorale non da poco per le regioni - e chiaramente, per i governatori - che accettano di ospitare una centrale sul proprio territorio.
Malgrado questo, i nomi sono abbastanza noti, la cerchia è ristretta, e comprende anche tutti i siti dei vecchi impianti. I comuni sono: Montalto di Castro, Trino Vercellese, Caorso, Porto Tolle, Termoli, Chioggia, Monfalcone, Borgo Sabotino, Garigliano, Oristano, Palma. Ci vivete vicino? Sareste tranquilli?
Giorgio Napolitano: sminatore. Voto + 8. Il capo dello Stato nella lettera su Bettino Craxi: “Su di lui il peso della responsabilità cadde con una durezza senza uguali. No a rimozioni né distorsioni”. Craxi ha pagato i suoi errori. Fu l’unico. Basta integralismi!
Emma Bonino: bombarola. Voto – 8. La candidata del Pd nel Lazio è anche capolista dei radicali in Lombardia, pro Marco Cappato contro il Pd Penati. Cmd (come volevasi dimostrare). Emma, mina vagante. Il Pd, dalla padella alla brace.Basta integralisti!
Giorgio Napolitano: musica e suonatori. Voto + 9. Il capo dello Stato insiste: “Fermare l’esasperazione della politica. Misurare le parole nelle piazze, nei congressi e nelle tv”. Per una nuova musica, cambiare i suonatori!
Paolo Bonaiuti: pagliuzza e trave. Voto – 9. Il sottosegretario apre: “Siamo pronti al dialogo”, poi richiude: “Ma basta accuse al Premier e al suo partito”. Facile vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non la trave nel proprio!
Blogo arricchisce la proposta di blog verticali dedicati al tempo libero con Pokerstadio.it: tutto il mondo del Poker scritto da chi gioca per chi gioca, con un linguaggio semplice e diretto. Su Pokerstadio trovate le basi del Poker per chi inizia, unite a tecniche, tattiche e strategie per i giocatori più esperti. Senza dimenticare ovviamente le news più importanti del settore.
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Vediamo di dirlo forte e chiaro: alla Lega Nord della questione welfare e ammortizzatori sociali non importa assolutamente nulla. Meno di zero. Il Carroccio se ne interessa infatti solo nella misura in cui questo le permette di lanciare palle incatenate sull’unico fronte che le sta a cuore davvero: quello della propaganda xenofoba. Con risultati che farebbero ridere, se non ci fosse da piangere.
Prendiamo la sparata di ieri sulla necessità di porre un tetto più basso alla durata della cassa integrazione dei lavoratori extracomunitari. Il motivo? Secondo Maurizio Fugatti, deputato del Carroccio e capogruppo in commissione Finanze: “Le risorse sono quelle che sono e prima dobbiamo pensare agli italiani”.
Mai ricostruzione fu più priva di fondamento e lontana dai veri, grandi problemi del nostro sistema di tutela della disoccupazione. Vediamo di fare un piccolo riassunto for dummies, dopo il salto.
Continua a leggere: Lega Nord, cassa integrazione e immigrati: è solo propaganda

Il governo Berlusconi, tempo poco, e cadrà? Non ve la offriamo per certa come indiscrezione, ma quantomeno all’80%. Siamo nel campo della speculazione, per carità, però è una possibilità estremamente più concreta di quanto vi mostrino i media mainstream, siamo nel campo del pressoché certo, come scrivevo nel titolo. Berlusconi, alla fine, è stato lasciato solo. E’ lasciato solo persino da Gianni Letta, che spiega “Non l’ho mai visto così”.
Forse ha ragione: Berlusconi ha tirato troppo la corda, anche per i suoi alleati, arrivati al Potere solo grazie a lui. Ma che al contrario di lui hanno una visione, magari non condivisibile, ma più attenta alle forme, della vita istituzionale. Della Costituzione di un Paese, che non è un foglio di carta straccia da plasmare a piacimento, esattamente come non lo è il codice penale, o quello civile. Sbaglio? Qui però vorrei chiedere all’elettorato di destra come veda le cose.
Sono loro che se si tornerà come probabile alle urne, dovranno decidere: se puntare ancora su un cavallo stanco, logorato, lasciato solo dai suoi stessi alleati - tranne Bossi, molto meno Tremonti, e non per ingratitudine, ma per realismo politico - o su qualcuno che come Fini, è al momento la faccia presentabile del centro destra italiano. Perché onestamente, Berlusconi, non lo è più - più realisticamente, non lo è mai stato. Sfogatevi nei commenti, sono fatti per quello.
Foto | Flickr

Procedendo nella lettura delle norme della Costituzione staliniana notiamo subito tante altre importanti differenze con le previsioni della nostra Carta repubblicana. Innanzitutto riguardo all’organizzazione dello Stato. In base a quanto si poteva leggere nel secondo capitolo della Legge fondamentale sovietica del 1936, l’URSS era uno Stato federale formato sulla base dell’unione volontaria, a parità di diritti, di una serie di Repubbliche socialiste.
Le competenze dell’Unione, espressamente elencate nel secondo capitolo della Costituzione sovietica, erano molto significative, riguardando la politica estera (rappresentanza dell’Unione nelle relazioni internazionali, conclusione e ratifica dei trattati con altri Stati, questioni di guerra e di pace), la garanzia del rispetto delle norme della Costituzione stessa e l’eventuale ampliamento degli Stati membri della federazione, la difesa e la sicurezza dello Stato, la politica economica e altre importanti materie.
A capo del potere statale dell’URSS era il Soviet Supremo dell’URSS, organo elettivo al quale spettava la funzione legislativa. Ogni Repubblica federata aveva, poi, un proprio Soviet Supremo, che svolgeva anch’esso, in conformità alle previsioni della Costituzione sovietica, la funzione legislativa. La funzione esecutiva e quella amministrativa dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche era attribuita al Consiglio dei commissari del popolo dell’URSS. L’organo esecutivo della singola repubblica federata era il Consiglio dei commissari del popolo della repubblica federata.
Continua a leggere: Leggiamo la Costituzione: si tratta di un manifesto comunista? (Seconda parte)

Da ieri ci sono due nuove Guide nello sconfinato universo dello scibile di SuperEva, si tratta della Guida Partito Democratico e della Guida Popolo delle Libertà, saranno gestite da Paolo Martini, cui auguriamo tutti in bocca al lupo: visto che il campo è a dir poco minato, come sperimentiamo ogni giorno su polisblog, grazie anche al confronto con voi lettori.
Per chi di voi avesse poca dimestichezza con le Guide, si tratta di un precursore del network su cui state leggendo queste righe, online dal 2000 - e per il web, nove anni sono come dire “neolitico” per l’umanità - e ritornate a fine 2008 dopo un vigoroso restyling
Oggi le guide, suddivise in 10 canali, curate da oltre 200 esperti, tornano totalmente rivisitate dal team di Blogo: una maggiore cura dei contenuti, una rinnovata veste grafica, una nuova organizzazione delle novità e delle informazioni
Dateci un’occhiata.