<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xml:lang="it-it">

  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T15:00:24+00:00</updated>
  <id>http://www.polisblog.it</id>
  <link rel="alternate" type="text/html" hreflang="it-it" href="http://www.polisblog.it" />
  <generator uri="http://lightpress.org/" version="1.1.0">Lightpress</generator>

  
  <entry>
    <title type="html">Il Pdl torna all&#039;assalto della giustizia</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13969/il-pdl-torna-allassalto-della-giustizia" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/13969/il-pdl-torna-allassalto-della-giustizia/</id>
    <author>
      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-03-14T10:52:03+00:00</published>
    <updated>2012-03-14T10:52:03+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>giustizia</dc:subject><dc:subject>intercettazioni</dc:subject><dc:subject>pdl</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ci sono questioni che pensavamo di esserci lasciati alle spalle con il tramonto dell&amp;#8217;era berlusconiana e che invece ritornano quando meno ce lo si aspetta. E se nelle ultime settimane parlare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13969/il-pdl-torna-allassalto-della-giustizia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120314_105000739_low_p00011330792.jpg" class="post" border="0" width="586" height="392" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Ci sono questioni che pensavamo di esserci lasciati alle spalle con il <strong>tramonto dell&#8217;era berlusconiana</strong> e che invece ritornano quando meno ce lo si aspetta. E se nelle ultime settimane parlare di giustizia ha significato affrontare argomenti seri come la norma anti-corruzione, ecco che il presidente del Senato Schifani rispolvera un tema che è stato portato alla ribalta solo per essere affondato innumerevoli volte negli ultimi anni: la nuova legge sulle intercettazioni. </p>
<p>L&#8217;occasione era troppo ghiotta per faresela sfuggire: la presentazione del libro ‘Sette anni di protezione dati in Italia’, scritto dai membri dell&#8217;authority per la protezione dei dati personali. E infatti <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Schifani-regolamentare-il-rapporto-tra-stampa-e-intercettazioni-al-piu-presto_313082107428.html">Schifani ne ha approfittato</a> senza pensarci due volte: &#8220;Il rapporto tra stampa e intercettazioni <strong>va regolamentato al più presto</strong>. E&#8217; il Parlamento che deve definire il punto di bilanciamento tra valori costituzionali egualmente meritevoli di tutela, un&#8217;informazione responsabile deve mettere al primo posto il rispetto delle persone&#8221;.</p>
<p>E&#8217; solamente un caso? Una frase buttata lì perché adatta all&#8217;occasione? Difficile crederlo, visto che il Pdl sulla giustizia si sta muovendo su più fronti: il tentativo di <strong>bloccare la legge anti-corruzione</strong>, il deputato Manlio Contento che chiede al ministro  Severino un&#8217;azione disciplinare contro il procuratore Ingroia <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ingroia_irriducibile_dellutri_amico_boss/14-03-2012/articolo-id=577213-page=0-comments=1">per aver criticato la decisione</a> dei giudici su Dell&#8217;Utri. E ovviamente la norma sulla responsabilità civile dei giudici, ormai cavallo di battaglia che il Pdl non vuole abbandonare, come spiega <a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/03/14/news/norma_anti_intercettazioni-31495345/">Liana Milella su Repubblica</a>.</p>
 <blockquote><em>Il Pdl cercherà oggi, al suo interno, un compromesso. Ne parleranno, alla Camera, Niccolò Ghedini reduce dai processi del premier e gli esperti del partito, con l&#8217;obiettivo di raggiungere un agreement tra chi vorrebbe stangare le toghe, ma deve fare i conti col governo di coalizione, e chi all&#8217;opposto spinge per una trattativa a oltranza per limitare il danno per riforme, come la corruzione, che ormai non si possono evitare. Tenendo conto che dal Colle la partita della giustizia è sempre monitorata con grande attenzione. E che il Pd lo considera un tema fondamentale al punto che Bersani mette in cantiere per il 30 marzo un mega dibattito. Buone fonti Pdl accreditano che non si parlerà più di responsabilità &#8220;diretta&#8221; e che la formula della &#8220;violazione del diritto&#8221; verrà di molto attenuata stabilendo delle categorie di errori.</em></p></blockquote>
<p>La strategia del Pdl si capirà meglio domani, quando alla Camera le commissioni Affari costituzionali e giustizia affronteranno gli emendamenti al ddl anti-corruzione. E alle 20 Alfano si recherà al vertice con Monti, Bersani e Casini in cui <strong>&#8220;non vuole&#8221; parlare di giustizia</strong>. Ma sicuramente lo farà.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Nuovo vertice con Monti, perché Alfano ha fatto retromarcia?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13953/nuovo-vertice-con-monti-perche-alfano-ha-fatto-retromarcia" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=13953</id>
    <author>
      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-03-13T11:25:41+00:00</published>
    <updated>2012-03-13T11:25:41+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>alfano</dc:subject><dc:subject>bersani</dc:subject><dc:subject>casini</dc:subject><dc:subject>monti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Questa volta Angelino Alfano ci sarà. Il segretario del Pdl che aveva mandato governo e maggioranza in fibrillazione dopo il gran rifiuto di partecipare all&amp;#8217;ultimo vertice indetto da Monti[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13953/nuovo-vertice-con-monti-perche-alfano-ha-fatto-retromarcia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120313_11191211_low_p0000390036.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Questa volta <strong>Angelino Alfano ci sarà</strong>. Il segretario del Pdl che aveva mandato governo e maggioranza in fibrillazione dopo <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2012/03_marzo/07/dopo_no_alfano_monti_annulla_vertice,33934615.html?pmk=rss">il gran rifiuto di partecipare</a> all&#8217;ultimo vertice indetto da Monti (&#8221;Perché si sarebbe parlato di Rai e giustizia&#8221;), questa volta ha già fatto sapere tramite <a href="https://twitter.com/#!/angealfa">il solito profilo Twitter</a> che non salterà il nuovo vertice chiamato dal premier per giovedì: &#8220;Il lavoro al primo posto! Parleremo anche di accesso al credito. Ok all&#8217;agenda Monti, ci sarò. Ma di Rai e Giustizia (per ultime) parli chi vuole&#8221;. </p>
<p>Angelino Alfano si arrende e - anche se il Pdl ha nuovamente sottolineato come il governo tecnico sia stato chiamato per risolvere le emergenze economiche - non mancherà all&#8217;appuntamento, nonostante Monti abbia chiarito fin da subito che <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=185517&#038;sez=HOME_INITALIA">&#8220;si parlerà di tutto&#8221;</a>. Come mai questo cambio di direzione? Un po&#8217; perché ormai il messaggio è stato lanciato, ma soprattutto perché Alfano si è trovato <strong>preso in mezzo tra Bersani e Casini</strong>. E se con il segretario Pd la polemica ci può stare, con Casini (a cui il Pdl si vorrebbe tanto riavvicinare) è meglio non entrare troppo in conflitto. Soprattutto se il leader dell&#8217;Udc dà segni di perdere la pazienza, come mostra <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/12/vuol_riunire_moderati_Alfano_non_co_8_120312027.shtml">nell&#8217;intervista al Corriere della Sera</a>.</p>
<blockquote><p><em>«È in atto un tentativo di indebolire il governo. È un errore molto grave, perché l&#8217; esecutivo ha dimostrato di aver adempiuto all&#8217; impegno più importante che gli avevamo commissionato, il risanamento dell&#8217; economia. Lo dimostra non solo il calo dello spread, ma soprattutto il sorpasso stabile sulla Spagna: la credibilità è il valore aggiunto che Monti dà al Paese. Ho sempre espresso solo stima per Alfano, ma aver mandato all&#8217; aria il vertice con una scusa palese mi fa pensare ad una nevrosi da campagna elettorale che non mi scandalizza ma che non porterà da nessuna parte»</em></p></blockquote>
 <p>
Parole che si sono aggiunte a quelle di Bersani (&#8221;Accendere fuochi nel momento in cui deve invece andare avanti l’azione del governo è da irresponsabili&#8221;) e che hanno fatto, in parte, cedere Alfano. Quindi si riparte, ed eclissata l&#8217;ipotesi aleatoria di far ripartire incontri bilaterali, che avrebbero rappresentato un vero e proprio passo indietro, il pallino della partita<strong> ritorna in mano a Monti</strong>, che continuerà il suo gioco di equilibrismo che punta a scontentare a tutti, per non farsi abbandonare da nessuno, <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=185517&#038;sez=HOME_INITALIA">come spiega Il Messaggero</a>.</p>
<blockquote><p><em>L’obiettivo resta quello di frenare «le curve» che spingono affinché continui la dura contrapposizione degli anni scorsi. Monti sa che può contribuire a tale disegno continuando a scontentare tutti in egual modo e misura. E’ quindi probabile che finirà più o meno così con la riforma del mercato del lavoro invisa ad una parte del Pd, e lo stesso risultato si avrà sulla Rai quando il governo procederà alle nomine di sua competenza smentendo la linea di Gasparri del «non toccare nulla».</em></p></blockquote>
<p>Di Rai quindi si parlerà, e anche se Alfano ha già puntato i piedi dicendo che l&#8217;argomento a lui non interessa, dovrà per forza di cose spendersi per difendere gli interessi del Pdl. Ma quanto è ampia la delega del segretario sul tema? Si capirà nelle prossime ore, quando <strong>Silvio Berlusconi farà il suo ritorno a Roma</strong>.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Quattro anni di Polisblog</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13949/quattro-anni-di-polisblog" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/13949/quattro-anni-di-polisblog/</id>
    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2012-03-13T09:05:06+00:00</published>
    <updated>2012-03-13T09:05:06+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>gossip ad uso politico</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>quattro anni polisblog</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Marzo 2012, Polisblog compie quattro anni: era il marzo del 2008 quando pubblicavamo i primi post. Per intenderci, tutto doveva essere online prima delle elezioni del 13 e 14 aprile di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13949/quattro-anni-di-polisblog"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/quattroannipolisblog.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="65" alt="quattro anni polisblog" />Marzo 2012, <strong>Polisblog compie quattro anni</strong>: era il marzo del 2008 quando pubblicavamo i primi post. Per intenderci, tutto doveva essere online prima <a href="http://www.polisblog.it/post/494/polisblog-tutti-gli-appuntamenti-per-le-elezioni-politiche-2008">delle elezioni del 13 e 14 aprile</a> di quell&#8217;anno, quelle elezioni anticipate arrivate dopo la caduta del governo Prodi, quelle che vinse <a href="http://www.polisblog.it/categoria/silvio-berlusconi">Silvio Berlusconi</a>. Quelle che perse <a href="http://www.polisblog.it/categoria/walter-veltroni">Walter Veltroni</a> - vi ricordate vero di Veltroni? Della &#8220;vocazione maggioritaria&#8221; del Partito Democratico? Ve lo chiedo perché ho come l&#8217;idea che sia tutto caduto nel nulla&#8230;  </p>
<p>Ma facciamo un giochino: se pensate agli anni dal 2008 al 2012, cosa vi viene in mente della politica italiana? Penso sicuramente gli scandali, perché sono i più facili da ricordare insieme ai pettegolezzi. E questi quattro sono stati gli anni in cui ha trionfato <a href="http://www.polisblog.it/tag/gossip+ad+uso+politico">il gossip a uso politico</a>. Dovessi dirne un apice, direi <a href="http://www.polisblog.it/post/4585/gossip-ad-uso-politico-franceschini-contro-berlusconi-su-chi">questo numero di <em>Chi</em></a> in cui sembrava Dario Franceschini vivesse in un&#8217;enoteca. Mentre Silvio Berlusconi appariva come un Dr Livingstone accompagnato da Confalonieri in sahariana. </p>
<p>Penso che poche volte come negli ultimi quattro anni - e ora ce lo stiamo un po&#8217; dimenticando, sotto la plumbea cappa del fin troppo sobrio governo tecnico - l&#8217;intreccio sesso e potere sia stato così manifesto, così visibile. Una pornocrazia pop - Guzzanti padre l&#8217;avrebbe chiamata <a href="http://www.polisblog.it/post/9413/mignottocrazia-il-volume-di-paolo-guzzanti-su-silvio-berlusconi-come-libro-di-testo-per-le-scuole">in un altro modo&#8230;</a> - coloratissima, demenziale: tremendamente divertente da raccontare. Ma fermarsi a ricordare questo degli ultimi quattro anni sarebbe riduttivo. </p>
<p>Questi quattro anni sono stati anche gli anni del lento logoramento di Silvio Berlusconi, politicamente defunto dopo la fiducia del 14 dicembre 2010, quella ottenuta grazie ai voti dei vari Razzi, Calearo, Scilipoti. Non un bel momento, no, decisamente. Molto peggiore degli scandali sessuali a mio modo di vedere. Anche perché quel momento bassissimo portò il governo a vivacchiare, spiaggiato ad aspettare che la tempesta perfetta dello spread lo colpisse in pieno. </p>
<p>E a quel punto eravamo già all&#8217;estate del 2011, di lì a poco, addio governo Berlusconi. E benvenuto <a href="http://www.polisblog.it/tag/mario+monti">Mario Monti</a>. Benvenuto perché per ora la baracca l&#8217;ha salvata, e sarebbe potuto andare tutto molto peggio. Tornando indietro? Ci sarebbe da scrivere per ore: mi viene in mente sicuramente la scissione tra PdL e Futuro e Libertà, un momento che segnò una crepa enorme nel partito di maggioranza. E che altro? Mille cose, ma mi fermo qui che tocca voi.  </p>
<p><strong>Voi cosa ricordereste di questi quattro anni? </strong></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">L&#039;Italia è in recessione tecnica: e il governo che fa?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13939/litalia-e-in-recessione-tecnica-e-il-governo-che-fa" />
    <id>http://www.polisblog.it/?p=13939</id>
    <author>
      <name>Bruno Marino</name>
    </author>
    <published>2012-03-12T11:34:50+00:00</published>
    <updated>2012-03-12T11:34:50+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>ammortizzatori sociali</dc:subject><dc:subject>governo</dc:subject><dc:subject>manovra</dc:subject><dc:subject>mercato del lavoro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli ultimi dati dell&amp;#8217;Istat non lasciano scampo: l&amp;#8217;Italia è in recessione tecnica (qui sopra un video di RaiScienze per saperne di più). Per il secondo trimestre consecutivo,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13939/litalia-e-in-recessione-tecnica-e-il-governo-che-fa"><![CDATA[<p><iframe width="580" height="385" src="http://www.youtube.com/embed/axarOG677K4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201203121023-ipp-rt10041-pil_in_calo_nel_iv_trimestre_e_recessione_nel_2011_0_5">Gli ultimi dati</a> dell&#8217;Istat non lasciano scampo: <strong>l&#8217;Italia è in recessione tecnica</strong> (qui sopra un video di RaiScienze per saperne di più). Per il secondo trimestre consecutivo, infatti, il Pil è &#8220;in calo congiunturale&#8221;. </p>
<p><strong>Bisogna invertire la rotta al più presto</strong>, se si vuole tornare a crescere (ci si potrebbe chiedere dove porti questo desiderio di crescita infinita, ma è un altro paio di maniche). I sindacati, che <a href="http://www.polisblog.it/post/12889/i-sindacati-insistono-la-manovra-non-e-equa">già qualche mese fa</a> temevano la recessione, possono svolgere, assieme al governo, un importante ruolo per portare il Paese fuori dal baratro: oggi, infatti, è previsto un incontro tra Governo e parti sociali per discutere della annosa <strong>riforma del mercato del lavoro</strong> (<a href="http://www.blogo.it/news/politica/zoom/governo-e-parti-sociali-al-lavoro/">qui</a> un articolo di Blogo.it sulla vicenda). </p>
<p>Tra i temi che verranno trattati: <strong>ammortizzatori sociali</strong> e riforma dell&#8217;<strong>articolo 18</strong> (ulteriori informazioni <a href="http://www.polisblog.it/post/13741/riforma-del-lavoro-scontro-sugli-ammortizzatori-sociali">qui</a>, <a href="http://www.polisblog.it/post/13729/art-18-fannulloni-no-ni-si-anche-monti-inciampa">qui</a> e <a href="http://www.polisblog.it/post/13727/monti-parla-bersani-risponde">qui</a>). Speriamo che le difficili condizioni dell&#8217;economia italiana non portino l&#8217;Esecutivo a prendersela sempre con gli stessi, ovvero con i più deboli.</p>
<p>Al di là delle dispute ideologiche e politiche sull&#8217;articolo 18, sui fannulloni e sulle buste paga dei top manager pubblici e privati, <strong>questa volta c&#8217;è davvero poco tempo</strong>: la locomotiva Italia deve assolutamente ripartire, pena l&#8217;aggravamento delle già difficili condizioni economiche di molti concittadini.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Caso Lamolinara: il punto sullo scontro tra Italia e Gran Bretagna</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13913/caso-lamolinara-il-punto-sullo-scontro-tra-italia-e-gran-bretagna" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/13913/caso-lamolinara-il-punto-sullo-scontro-tra-italia-e-gran-bretagna/</id>
    <author>
      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-03-09T16:31:24+00:00</published>
    <updated>2012-03-09T16:31:24+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>cameron</dc:subject><dc:subject>lamolinara</dc:subject><dc:subject>monti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sale la tensione tra Italia e Gran Bretagna dopo l&amp;#8217;uccisione di Franco Lamolinara e Christopher McManus in seguito al blitz fallito dalle teste di cuoio inglesi per cercare di liberare i due[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13913/caso-lamolinara-il-punto-sullo-scontro-tra-italia-e-gran-bretagna"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120309_162940551_low_p0001128429.jpg" class="post" border="0" width="586" height="397" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Sale la tensione tra Italia e Gran Bretagna dopo l&#8217;uccisione di Franco Lamolinara e Christopher McManus in seguito al <strong>blitz fallito dalle teste di cuoio inglesi</strong> per cercare di liberare i due ostaggi, nelle mani della costola africana di Al Qaeda. Facciamo il punto della situazione.</p>
<p><strong>Ore 9 dell&#8217;8 marzo</strong>: Si riunisce a Londra il “Comitato COBRA” (Cabinet Office Briefing Rooms) che si occupa della sicurezza nazionale e di cui fa parte anche il premier David Cameron, che autorizza il tentativo di liberare gli ostaggi tenuti nella città di Sokoto, Nigeria. La decisione viene presa perché i due si trovano “in imminente e crescente pericolo”.</p>
<p><strong>Ore 11 dell&#8217;8 marzo</strong>. Parte il blitz, guidato da alcuni commando delle forze speciali della marina britannica insieme a membri dell&#8217;esercito nigeriano. I britannici si trovavano in Nigeria da due settimane, ma fino a quel momento non era stato scoperto il luogo in cui gli ostaggi erano detenuti.</p>
 <p><strong>Ore 18.30 dell&#8217;8 marzo</strong>. Il primo ministro inglese informa il premier italiano Mario Monti dell&#8217;uccisione dei due ostaggi. Secondo la versione ufficiali i due sarebbero stati freddati da un colpo di pistola alla testa. Ma <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-09/giallo-blitz-militare-nigeria-081047.shtml">secondo altre versioni</a> i due sarebbero morti a causa del fuoco incrociato tra le teste di cuoio e i terroristi. </p>
<p><strong>Ore 20 circa dell&#8217;8 marzo</strong>. Dopo aver telefonato a Monti, Cameron si presenta ai giornalisti e spiega: &#8220;Oggi ho autorizzato il raid. Ma è con grande rammarico che devo annunciare che sia Chris che Franco hanno perso la vita. La finestra di opportunità stava chiudendosi, Chris McManus e Franco Lamolinara rischiavano ogni giorno di più di esser uccisi dai loro sequestratori&#8221;. In effetti secondo la ricostruzione dell&#8217;Indipendent  <a href="http://www.ilpost.it/2012/03/09/il-caso-lamolinara/">riportata da Il Post</a> &#8220;alcune telefonate dei rapitori intercettate dai britannici avrebbero indicato che gli ostaggi stavano per essere venduti o ceduti ad un’altra organizzazione, forzando così i tempi per l’attacco&#8221;.</p>
<p><strong>Ore 20 circa dell’8 marzo</strong>. Una nota di Palazzo Chigi informa che l’operazione “è stata avviata autonomamente dalle autorità nigeriane con il sostegno britannico, informandone le autorità italiane solo a operazione avviata”. Mario Monti convoca per le nove del mattino di venerdì il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica.</p>
<p><strong>Ore 21 dell&#8217;8 marzo</strong>. Mario Monti chiama il presidente della Nigeria Goodluck Jonathan per chiedere &#8220;immediate spiegazioni&#8221; e un&#8217;accurata ricostruzione della vicenda.</p>
<p><strong>Ore 9 del 9 marzo</strong>. Prende il via la riunione del Cisr, presieduta dal premier e a cui partecipa, tra gli altri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. A Palazzo Chigi, dove è previsto l&#8217;inizio del Consiglio dei ministri, sono presenti anche i responsabili di Interno, Difesa, Esteri e Giustizia.</p>
<p><strong>Ore 9.30 del 9 marzo</strong>. Fonti diplomatiche dall&#8217;Inghilterra fanno sapere che l&#8217;Italia &#8220;era stata allertata sulla possibilità di un blitz in Nigeria per liberare i due ostaggi e non si era opposta&#8221;. </p>
<p><strong>Ore 12 del 9 marzo</strong>. Intervistato da Sky News il ministro della difesa inglese  Philip Hammond dice: &#8220;Anche noi vogliamo analizzare esattamente quello che è successo per imparare la lezione per simili situazioni in futuro. Ovviamente - ha aggiunto il ministro - comunicheremo tutto quello che possiamo agli italiani così che possano avere una piena comprensione della dinamica degli eventi&#8221;. <a href="http://www.corriere.it/esteri/12_marzo_09/nigeria-ostaggi-stampa-inglese-ipotesi_5c58bea0-69c2-11e1-b42a-aa1beb6952a8.shtml">Secondo il corrispondente del Corriere Fabio Cavalera</a>:  &#8220;Monti sarebbe stato avvisato a operazione conclusa, anche se in precedenza le autorità italiane (forse il governo Berlusconi) avrebbero concordato con Cameron l&#8217;eventualità di un blitz delle forze speciali inglesi&#8221;. Il che spiegherebbe la posizione di Downing Street e le mancate scuse all&#8217;Italia da parte di Cameron.</p>
<p><strong>Ore 12.30 del 9 marzo</strong>. All&#8217;uscita dal Quirinale i cronisti chiedono un commento al Capo dello Stato Napolitano: &#8220;È inspiegabile il comportamento del governo inglese che non ha informato e consultato l’Italia rispetto a una azione di forza che poteva fare, è necessario un chiarimento sul piano politico-diplomatico.</p>
<p>Una fonte dell&#8217;intelligence inglese, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/09/nigeria-retroscena-blitz-incongruenze-delle-ricostruzioni/196349/">sentita dal Fatto Quotidiano</a>, dà la sua versione dell&#8217;accaduto.</p>
<blockquote><p><em>«Dal punto di vista operativo e politico – prosegue la nostra fonte – non accade mai che si metta in pericolo la vita di un ostaggio di un paese terzo senza l’esplicito consenso del governo nazionale di quell’ostaggio. Ovviamente, però, può capitare che, a causa delle condizioni sul terreno e a giudizio di chi ha il comando dell’operazione, non ci sia il tempo per chiedere un’autorizzazione “spot”, ovvero per quell’azione in quel momento. In alcune circostanze, il tempo è un lusso. Non è una mancanza di rispetto verso l’Italia, quindi, ma solo una questione tattica. Può certo essere che gli italiani non siano stati coinvolti sul piano operativo e che l’Aise abbia deciso di “affidarsi” ai britannici, come del resto, in altre situazioni, per esempio in Iraq, sono stati i servizi britannici ad affidarsi alle reti di intelligence italiane. E’ una prassi abbastanza normale tra paesi alleati».<br />
</em></p></blockquote>
<p>Intanto <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/03/09/visualizza_new.html_129966939.html">si scopre</a> che il blitz è scattato dopo che i servizi di sicurezza nigeriani avevano arrestato un capo locale e altri 4 membri di Boko Haram. Lo dice una fonte d&#8217;intelligence al quotidiano nigeriano The Nation, secondo cui, a indicare la prigione degli ostaggi sono stati gli arrestati, che hanno messo<strong> in allarme sulla possibilità che fossero uccisi</strong> se non si fosse intervenuti presto. I terroristi hanno infatti sospettato dell&#8217;imminenza di un&#8217;azione non vedendo tornare gli arrestati. Durante il blitz due terroristi sarebbero stati uccisi, mentre un numero imprecisato sarebbe stato arrestato. </p>
<p>Le domande che restano sono due: gli ostaggi sono stati uccisi dai terroristi o per le conseguenze del blitz? E l&#8217;Italia aveva davvero dato un suo assenso preventivo all&#8217;operazione o è stata tenuto all&#8217;oscuro di tutto, e informata quando ormai era troppo tardi?</p>
<p>Foto | © TM News</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Manifestazione FIOM Roma 9 marzo: i No Tav ci sono, il Pd no</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13909/manifestazione-fiom-roma-9-marzo-i-no-tav-ci-sono-il-pd-no" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/13909/manifestazione-fiom-roma-9-marzo-i-no-tav-ci-sono-il-pd-no/</id>
    <author>
      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-03-09T11:11:14+00:00</published>
    <updated>2012-03-09T11:11:14+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>fiom</dc:subject><dc:subject>manifestazione</dc:subject><dc:subject>pd</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[&amp;#8220;Marchionne si renda disponibile a riaprire una trattativa vera, come non ha fatto in quest&amp;#8217;anno e mezzo, e a fare degli investimenti concreti per lavorare in Italia. La Fiat[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13909/manifestazione-fiom-roma-9-marzo-i-no-tav-ci-sono-il-pd-no"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120309_110753990_low_p00011317132.jpg" class="post" border="0" width="586" height="392" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>&#8220;Marchionne si renda disponibile a riaprire una trattativa vera, come non ha fatto in quest&#8217;anno e mezzo, e a fare degli investimenti concreti per lavorare in Italia. <strong>La Fiat garantisca le libertà sindacali</strong>. Marchionne dovrebbe smetterla di avere un atteggiamento autoritario verso i lavoratori. Non assumere a Pomigliano chi è iscritto alla Fiom è una logica sbagliata che non va da nessuna parte&#8221;, questo l&#8217;appello del <strong>leader della Fiom-Cgil Maurizio Landini</strong> per lanciare la manifestazione indetta dal sindacato dei metalmeccanici in occasione dello sciopero generale di otto ore proclamato in tutta Italia.</p>
<p>Contro Marchionne quindi, ma anche <strong>contro la cancellazione dell&#8217;articolo 18</strong>, contro le mancate riassunzioni alla Fiat di iscritti Fiom, contro la messa in discussione del contratto nazionale. 30mila persone si stanno muovendo verso piazza San Giovanni. Con loro <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/09/news/fiom_e_no_tav_da_piazza_della_repubblica_a_san_giovanni_tutto_il_corteo_sotto_il_controllo_delle_telecamere_la_diretta-31225158/?ref=HREA-1">c&#8217;è il leader di Sel, Nichi Vendola</a>: &#8220;Credo che manifestare accanto al mondo del lavoro sia oggi indispensabile perché i diritti dei lavoratori sono la cartina di tornasole per misurare la nostra democrazia e oggi si cerca di completare l&#8217;opera di smantellamento dei diritti sociali. Si prova ad intervenire infierendo sulla carne viva&#8221;. </p>
<p>Sinistra e libertà è presente con il suo leader, ma ci sono anche l&#8217;Idv e i No Tav. Manca invece il Pd. Perché? Le ragioni sono due: un partito che appoggia il governo Monti <strong>non può manifestare contro Monti</strong>. E in più ci sono i No Tav&#8230; &#8220;Non vado in manifestazione. Che diamine c&#8217;entrano i No Tav?&#8221;, <a href="http://www.lettera43.it/politica/42805/pd-a-qualcuno-piace-fiom.htm">dice il responsabile cultura del Pd Matteo Orfini</a>. Un partito favorevole all&#8217;alta velocità in Val di Susa non può quindi scendere in piazza con la Fiom per difendere il lavoro, a causa della presenza del movimento contrario alla Tav. </p>
 <p>E&#8217; una motivazione debole, che sembra più un pretesto per togliersi dall&#8217;imbarazzo e che non tutti i democratici hanno accettato: &#8220;Sono 10 anni che la Fiom è contraria alla Tav. E sono 10 anni che io sono favorevole alla Tav. Ma questo non mi ha mai impedito di partecipare alle loro manifestazioni - spiega il senatore Pd Nerozzi - Bisogna stare vicino a quella parte del mondo del lavoro, <strong>c&#8217;è un problema di democrazia</strong> e di libertà enorme sui luoghi di lavoro&#8221;.</p>
<p>Sullo stesso piano <a href="http://www.lettera43.it/politica/42805/pd-a-qualcuno-piace-fiom.htm">il consigliere lombardo Civati</a>.</p>
<blockquote><p><em>«Il Pd ha scelto di non andare alla manifestazione della Fiom e di non mandarci nessuno perché alla manifestazione interverranno i No Tav. Come se non si sapesse da un secolo che alle manifestazioni Fiom i No Tav ci vanno. E viceversa. Il Pd doveva esserci alla manifestazione con una rappresentanza della segreteria nazionale per affermare alcune cose importanti: gli atteggiamenti di Fiat non sono accettabili».</em></p></blockquote>
<p>Il problema in verità è sempre il solito: <strong>l&#8217;ambiguità del Pd stretto tra Monti e Cgil</strong>, riformisti e socialisti. Un dilemma che si riassume nella posizione tipicamente da Pd del responsabile economico Fassina: &#8220;Aderisco ma non partecipo&#8221;. Una formula che mostra bene le ambiguità del partito. Meglio allora, perché più netta, la posizione di Bersani, che fin dall&#8217;inizio aveva detto che il partito non avrebbe partecipato: &#8220;Non partecipiamo a manifestazioni contro il governo Monti&#8221;. Punto. </p>
<p>Una soluzione al dilemma-Pd prova a proporla <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/133257/rispetto_per_il_partito_fiom">Stefano Menichini su Europa</a>.</p>
<blockquote><p><em>Chiamato da Landini, converge a San Giovanni un popolo multiforme accomunato da un insopprimibile richiamo anticapitalista, oppositivo, radicale e in alcune sue frange addirittura antagonista. Un pezzo incancellabile della sinistra italiana, che sempre c’è stato e sempre ci sarà, per il quale ormai solo la Fiom può fungere da catalizzatore: vero sindacato-partito, supplente di organizzazioni politiche troppo deboli, personalizzate, o estinte. La mutazione genetica della Fiom è l’espressione specifica che la crisi della forma-partito assume nell’area a sinistra del Pd. Per questo risultano artificiosi e alla fine fallimentari i tentativi di avvicinarsi a Landini solo sul lato delle sue rivendicazioni sindacali, rigettando gli altri elementi della sua piattaforma (la dichiarata opposizione al governo, la fusione col movimento No Tav): il partito Fiom va preso nel suo insieme. E col rispetto dovuto all’egemonia che s’è conquistato.</em></p></blockquote>
<p>La Fiom copre un&#8217;area della sinistra che solo pochi esponenti del Pd occupano, ed è comprensibile che un partito che appoggia Monti può avere qualche imbarazzo a scendere in piazza con chi Monti lo osteggia. Ma mentre <strong>Di Pietro &#038; Vendola sono in piazza</strong> con chi lotta per difendere i diritti dei lavoratori il Pd non c&#8217;è. E per un partito comunque di sinistra - e che comunque si sta dando da fare per evitare che il governo tocchi l&#8217;articolo 18 - questa non è una buona cosa.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Monti chiede sintonia, ma il Pdl sfiducia Riccardi</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13903/monti-chiede-sintonia-ma-il-pdl-sfiducia-riccardi" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/13903/monti-chiede-sintonia-ma-il-pdl-sfiducia-riccardi/</id>
    <author>
      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-03-08T15:50:46+00:00</published>
    <updated>2012-03-08T15:50:46+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>monti</dc:subject><dc:subject>pdl</dc:subject><dc:subject>riccardi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il rifiuto di Alfano di partecipare al vertice, poi cancellato, tra il primo ministro e le forze che sostengono il governo suona un campanello d&amp;#8217;allarme per il premier Monti, che alla prima[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13903/monti-chiede-sintonia-ma-il-pdl-sfiducia-riccardi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120308_154725820_low_p0001130983.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il rifiuto di Alfano di partecipare al vertice, poi cancellato, tra il primo ministro e le forze che sostengono il governo suona un <strong>campanello d&#8217;allarme per il premier Monti</strong>, che alla prima occasione pubblica - il vertice italo-serbo a Belgrado - cerca di riportare la pace: &#8220;Si sta restringendo lo spread con la Germania. L&#8217;auspicio è che non si allarghi lo spread tra i partiti, altrimenti ci sarebbe un prematuro intralcio alle politiche di risanamento di bilancio e al rilancio&#8221;. </p>
<p>Metafora economica e parole preoccupate dopo i due incidenti che hanno coinvolto il governo e i partiti: <a href="http://www.polisblog.it/post/13895/semplificazioni-il-governo-chiede-la-fiducia-ma-ce-tensione-con-pd-e-pdl">la lite con il Pd sulla scuola</a> e soprattutto l&#8217;altolà del Pdl, che vuole impedire a Monti di occuparsi di temi che toccano <strong>un nervo scoperto del berlusconismo</strong> (Rai e giustizia) utilizzando la scusa del &#8220;governo tecnico che non deve occuparsi di faccende politiche&#8221;. Una situazione che ha <a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/03/08/news/governo_partiti_monti_spread-31181413/?ref=HREA-1">innervosito il leader Pd Bersani</a>, che non può accettare che Alfano faccia la voce grossa: &#8220;Se c&#8217;è un altro vertice ci vado, ma non accetto un&#8217;esclusione di temi&#8221;.</p>
<p>Ma la faccenda si complica: la diserzione di Alfano ha innervosito i ministri, e il tentativo del governo di minimizzare l&#8217;accaduto è fallito nel momento in cui il ministro dell&#8217;Integrazione Riccardi è stato beccato in un colloquio con la collega dell&#8217;Interno Severino a dire: &#8220;Alfano ha voluto solo strumentalizzare, è lo schifo della politica&#8221;. Parole che i giornali hanno tradotto con <strong>&#8220;Alfano mi ha schifato&#8221;</strong> e che hanno fatto scoppiare il caso, nonostante le scuse del ministro.</p>
 <p>Così, mentre Monti chiede che i partiti ritrovino sintonia, l&#8217;ex ministro della giustizia Nitto Palma raccoglie le firme <strong>per sfiduciare Riccardi</strong>, <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/alfano_mi_ha_schifato_bufera_riccardi46_senatori_pdl_gia_pronti_sfiduciarlo/andrea_riccardi-schifo-mario_monti-angelino_alfano-mozione_sfiducia-scuse-pdl/15-03-2012/articolo-id=576282-page=0-comments=1">come racconta Il Giornale</a>.</p>
<blockquote><p><em>In una lettera inviata al presidente del gruppo Maurizio Gasparri, Nitto Palma (come primo firmatario) insieme ad altri 45 firmatari ha confermato la propria lealtà nei confronti del governo Monti, ma ha puntato il dito contro le esternazioni di Riccardi. Esternazioni, &#8220;a dir poco scomposte e sguaiate&#8221;, che hanno spinto l&#8217;ex Guardasigilli a ricorrere alla mozione individuale di sfiducia. Un gesto che Nitto Palma ha definito &#8220;necessario ed urgente&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>Lo stesso Gasparri e Quagliariello si stanno già muovendo in veste di &#8220;pompieri&#8221; per fermare la sfiducia e la cosa più probabile è che il tutto finisca in nulla. Ma il messaggio diretto a Monti è chiaro e suona più o meno così: &#8220;Se ti occupi di Rai, giustizia, legge anti-corruzione &#038; co. il primo pretesto può essere buono per <strong>mandare tutto all&#8217;aria&#8221;</strong>.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Semplificazioni: il governo chiede la fiducia, ma c&#039;è tensione con Pd e Pdl</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13895/semplificazioni-il-governo-chiede-la-fiducia-ma-ce-tensione-con-pd-e-pdl" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/13895/semplificazioni-il-governo-chiede-la-fiducia-ma-ce-tensione-con-pd-e-pdl/</id>
    <author>
      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-03-08T11:12:48+00:00</published>
    <updated>2012-03-08T11:12:48+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>fiducia</dc:subject><dc:subject>scuola</dc:subject><dc:subject>semplificazioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Camera si prepara a votare alla fiducia al decreto sulle Semplificazioni in un clima di tensione tra Governo e maggioranza. Il sì alla fiducia è scontato, ma il voto che inizierà oggi alle 12 si[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13895/semplificazioni-il-governo-chiede-la-fiducia-ma-ce-tensione-con-pd-e-pdl"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120308_111019946_low_p00007060782.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>La Camera si prepara a votare alla fiducia al decreto sulle Semplificazioni in un clima di tensione tra Governo e maggioranza. Il sì alla fiducia è scontato, ma il voto che inizierà oggi alle 12 si porterà dietro gli strascichi delle polemiche di ieri, a partire dalla rabbia del Pd per il <strong>ritiro delle 10mila stabilizzazioni dei precari</strong> della scuola, misura sostituita con una vaga &#8220;verifica triennale delle necessità di organico nella Pubblica istruzione&#8221;. Un duro colpo per il Partito Democratico: &#8220;E&#8217; inaccettabile l&#8217;idea che l&#8217;organico per l&#8217;istruzione si decida in base al bilancio invece che in base alla popolazione scolastica&#8221;, è stata la presa di posizione della responsabile scuola del partito, Francesca Puglisi.</p>
<p>Alla fine, grazie alla mediazione di Dario Franceschini, i malumori nel Pd, che aveva addirittura minacciato di non votare la fiducia, sono stati messi a tacere. Per la <strong>soddisfazione dell&#8217;ex ministro Gelmini</strong>, che nella sua riforma aveva puntato sulla riduzione del personale: &#8220;Credo si trattasse, prevalentemente, di una &#8216;marchetta&#8217; del Pd al suo elettorato&#8221;. Un compromesso però lo deve accettare anche la Gelmini e il Pdl, visto che salta il blocco alle assunzioni previsto dalla manovra di luglio: il loro numero potrà aumentare se dovesse crescere il numero degli studenti e le eventuali assunzioni saranno finanziate con le entrate del gioco. </p>
<p>Ma la Cgil non è per niente contenta di come si è sviluppata la vicenda e si prepara allo sciopero, affermando come &#8220;nulla sia cambiato. <strong>Il governo Monti è uguale al centro-destra</strong> che ha sostituito&#8221;. Una rabbia comprensibile, viste le tante speranze che la norma sulle diecimila assunzioni aveva generato, e non soddisfa la motivazione con cui è stata giustificata questa scelta: il solito mantra del &#8220;i soldi non ci sono&#8221;. </p>
 <p>Tutti (s)contenti, quindi? Sembrerebbe di sì. E la tensione con il governo è salita fino quasi a raggiungere <strong>il punto di rottura </strong>quando il sottosegretario all&#8217;economia Paolillo ha minacciato di cancellare con un maxi-emendamento le modifiche sul fondo di riserva per gli imprevisti (calamità naturali) già approvate in commissione. Franceschini parla di &#8220;problema molto grave dal punto di vista istituzionale&#8221;. Ma cos&#8217;è successo? <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-07/semplificazioni-oggi-voto-fiducia-222319.shtml?uuid=AbOyKH4E">Lo spiega Il Sole 24 Ore</a>.</p>
<blockquote><p><em>La modifica in questione, utilizzando il meccanismo del taglia-leggi, eliminerebbe il rifinanziamento automatico del fondo di riserva per gli imprevisti congegnato dal Governo Berlusconi un anno fa. La ratio l&#8217;ha spiegata il suo &#8216;inventore&#8217;, Massimo Vannucci (Pd): «Il fondo rimane intatto e nella disponibilità del Governo. L&#8217;abrogazione della norma si limita ad eliminare l&#8217;automatismo che prevede il reintegro dei fondi con l&#8217;aumento dell&#8217;accisa sulla benzina nel caso venisse utilizzato per scopi di calamità naturali». Alla fine su questo punto il testo delle commissioni è rimasto invariato, ma il Governo conta di intervenire nel passaggio al Senato.</em></p></blockquote>
<p>Il Pd perde su scuola ma riesce almeno a portare a casa una piccolo vittoria, quindi. Ma se le misure su cui si è registrato lo scontro politico sono solo un paio, nel testo si trovano molte altre misure: pagamento delle multe via web, certificati in tempo reale (dal 1˚ gennaio 2014), cooperative di under 35 che potranno lanciare attività turistiche coi <strong>beni sequestrati alla mafia</strong>, cartella clinica elettronica, permessi per disabili da usare in tutta Italia. </p>
<p>Foto | © TM News</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Dopo Palermo il Pd rischia la scissione</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13865/dopo-palermo-il-pd-rischia-la-scissione" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/13865/dopo-palermo-il-pd-rischia-la-scissione/</id>
    <author>
      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-03-06T11:24:11+00:00</published>
    <updated>2012-03-06T11:24:11+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>bersani</dc:subject><dc:subject>palermo</dc:subject><dc:subject>pd</dc:subject><dc:subject>primarie</dc:subject><dc:subject>terzo polo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ha voglia Bersani a dire che le primarie sono &amp;#8220;una risorsa che non risolve i problemi politici, anzi a volte li amplifica&amp;#8221;, a sottolineare che su &amp;#8220;23 primarie, 18 le ha[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13865/dopo-palermo-il-pd-rischia-la-scissione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120306_11215843_low_p00011151522.jpg" class="post" border="0" width="586" height="387" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Ha voglia Bersani a dire che le primarie sono &#8220;una risorsa che non risolve i problemi politici, anzi a volte li amplifica&#8221;, a sottolineare che su &#8220;23 primarie, 18 le ha vinte il Pd&#8221; (non nell&#8217;ultimo anno, comunque) e che il caso Palermo &#8220;non c&#8217;entra niente con la foto di Vasto&#8221;. La verità è che la sconfitta nelle primarie palermitane di Rita Borsellino (sostenuta dalla segreteria) a favore di un semi-indipendente che punta all&#8217;alleanza con il Terzo Polo non può non avere ripercussioni a livello nazionale. Soprattutto perché da voce e forza a quanti da tempo, seguendo l&#8217;ala veltroniana, dicono che <strong>l&#8217;alleanza con Sel e Idv non s&#8217;ha da fare</strong>, e che, da ieri, lo urlano ancora più forte, puntando a disarcionare Bersani dalla sella del partito.</p>
<p>&#8220;Quando abbiamo deciso di sostenere il governo Monti il solco con Sel e Idv si è fatto più profondo: l&#8217; alleanza modello foto di Vasto è improponibile&#8221;, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/04/Rapporto_con_Monti_Alleati_Rebus_co_8_120304055.shtml">spiega il senatore Stefano Ceccanti</a>, mentre il veltroniano di ferro Beppe Fioroni si spinge più avanti: &#8220;Nel 2013 si andrà a un governo politico, e il Pd per primo deve scegliere già adesso le alleanze: ci vogliono coalizioni coese sui programmi. <strong>Io sono per un&#8217; intesa con il Terzo polo</strong> e penso anche che non si possa non coinvolgere Monti. Dobbiamo stare tutti attenti: se la politica non riacquista la sua dignità verrà commissariata per sempre e saranno i tecnici a decidere quali politici andranno in Parlamento&#8221;.</p>
<p>Il sostegno a Monti, le differenze sempre più profonde con Vendola &#038; Di Pietro (<a href="http://roma2011.blogosfere.it/2012/03/sulla-tav-e-in-gioco-la-credibilita-del-centrosinistra.html">vedi Tav</a>), la sconfitta a Palermo proprio di chi, come la Borsellino, voleva un&#8217;intesa con la sinistra: tutto sembra remare in una sola direzione, che vede la foto di Vasto messa nel cassetto dei ricordi e dei rimpianti per correre ad abbracciare il Terzo Polo. Una situazione che <strong>spacca in due il partito</strong> e indebolisce Bersani, al punto che qualcuno arriva a chiederne le dimissioni, altri invece vogliono che venga convocata la Direzione nazionale per discutere la linea del partito.</p>
 <p>I nodi stanno venendo al pettine: <strong>il Pd è un partito che guarda al centro o a sinistra?</strong> La verità è che il Pd è un partito in cui metà tira da una parte e metà dall&#8217;altra, e chi sta in mezzo, Bersani, viene strattonato in continuazione. E il rischio che il partito arrivi alla scissione si fa sempre più concreto, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/04/Rapporto_con_Monti_Alleati_Rebus_co_8_120304055.shtml">come spiega il Corriere</a>.</p>
<blockquote><p><em>Ormai anche i dalemiani frenano sull&#8217; ipotesi di una coalizione con Vendola e Di Pietro. Dunque, nel Pd le divisioni non sono più sull&#8217; atteggiamento da tenere in questo frangente nei confronti del governo Monti, ma sul dopo. E non sono divisioni di poco conto se nel partito si sussurra ormai con una certa frequenza la parola «scissione»</em></p></blockquote>
<p>Un partito che voleva essere un esperimento post-ideologico all&#8217;italiana, che superava gli steccati tra socialisti e cattolici, che introduceva proprio con le primarie una vera innovazione nella vita democratica italiana che finisce come il più classico dei vecchi partiti di sinistra: diviso in due. Ma se l&#8217;alternativa è che quello che al momento è il più grande partito italiano sia perennemente alle prese con lotte intestine, allora forse è <strong>meglio che venga dato il &#8220;liberi tutti&#8221;</strong>. Che una parte vada a sinistra e l&#8217;altra al centro. E poi, si può ricominciare a dialogare.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Riforma costituzionale: le solite (poche) promesse?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13843/riforma-costituzionale-le-solite-poche-promesse" />
    <id>http://www.polisblog.it/post/13843/riforma-costituzionale-le-solite-poche-promesse/</id>
    <author>
      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-03-05T11:02:57+00:00</published>
    <updated>2012-03-05T11:02:57+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>costituzione</dc:subject><dc:subject>riforma</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Per essere una bozza di riforma costituzionale di cui si è parlato per anni, quella che è stata finalmente presentata è un po&amp;#8217; poca roba: taglio dei parlamentari del 20%, ringiovanimento[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13843/riforma-costituzionale-le-solite-poche-promesse"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120305_105620793_low_p00010596562.jpg" class="post" border="0" width="586" height="392" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Per essere una bozza di <strong>riforma costituzionale</strong> di cui si è parlato per anni, quella che è stata finalmente presentata è un po&#8217; poca roba: taglio dei parlamentari del 20%, ringiovanimento dell&#8217;età d&#8217;accesso alle camere, rafforzamento dei poteri del premier e la nascita del misterioso &#8220;bicameralismo eventuale&#8221;. A guardar bene, la cosa davvero positiva è che nell&#8217;era Monti è possibile che partano le famose riforme condivise. Merito del nuovo clima politico, anche se <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/premier_piu_forte_e_meno_parlamentari/05-03-2012/articolo-id=575573-page=0-comments=1">andando nel dettaglio</a> si scopre che la bozza presentata da Luciano Violante del Pd, Gaetano Quagliariello del Pdl, Ferdinando Adornato dell&#8217;Udc e Italo Bocchino di Fli non è poi rivoluzionaria. </p>
<blockquote><p><em>Il castello della nuova Italia si regge su tre architravi fondamentali. Il primo è quello della «forte rappresentanza», che prevede un riduzione del venti per cento numero dei parlamentari. I deputati saranno quindi 508, otto dei quali della circoscrizione estera. «La ripartizione - si legge nel testo - si effettua dividendo per 500 il numero degli abitanti e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti». I senatori saranno invece 204, quattro provenienti dall&#8217;estero. A Palazzo Madama la Val d&#8217;Aosta avrà un rappresentante e il Molise due, tutte le altre regioni almeno cinque.</em></p></blockquote>
<p>Si era sempre parlato di dimezzamento dei parlamentari, nella bozza la riduzione si riduce al 20%. E se mai la riunione prevista in settimana tra i leader dei poli per decidere il da farsi dovesse dare parere positivo, difficile non pensare che nei prossimi passaggi la sforbiciata non si ridurrà ulteriormente, visti i precedenti. La seconda parola d&#8217;ordine della possibile riforma è il <strong>&#8220;largo ai giovani&#8221;</strong> dettato dall&#8217;abbassamento dell&#8217;età necessaria per accedere alle camere, che passa da 25 a 21 nel caso della Camera, e da 40 a 35 nel caso del Senato. Niente di trascendentale. </p>
 <p>Le promesse che sentiamo da anni di una Camera unica per velocizzare l&#8217;iter legislativo vengono sostituite da una formula che solo i migliori burocrati potevano immaginare: <a href="http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2012/03/05/676315-accordo_bipartisan_ribasso.shtml">&#8220;bicameralismo eventuale&#8221;</a>. Che significa?</p>
<blockquote><p><em>Il testo è fumoso ma l’obiettivo è quello di arrivare al ‘bicameralismo eventuale’: si garantisce una divisione per materia fra Camera e Senato, cui spetterebbero competenze più ‘regionali’ (a Palazzo madama si istituisce la commissione ‘paritetica’ per le questioni regionali composta dai presidenti delle assemblee rappresentative delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano). Nei casi dubbi, saranno i presidenti dei due rami del Parlamento a decidere, d’intesa, dove inizia l’iter di una legge. L’altra ha il potere di richiamo, ma ha l’obbligo di approvazione entro 15 giorni. Resta la doppia lettura per le riforme costituzionali, leggi di bilancio e comunitarie, i trattati internazionali.</em></p></blockquote>
<p>Letta così, non sembra che la procedura si semplifichi particolarmente, anche se si cerca di dare un maggiore senso alla presenza di due rami del Parlamento rendendo il Senato l&#8217;organo che si occupa delle materie regionali. Il punto simbolicamente più importante è però quello del <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/premier_piu_forte_e_meno_parlamentari/05-03-2012/articolo-id=575573-page=0-comments=1">rafforzamento dei poteri del primo ministro</a>, riforma che punta a rendere l&#8217;Italia una <strong>repubblica semi-presidenziale</strong>. E visti i recenti trascorsi, la cosa non è poi così rassicurante.</p>
<blockquote><p><em>La bozza prevede un rafforzamento di Palazzo Chigi e dei suoi poteri. Per la fiducia al premier è sufficiente la maggioranza semplice, per la sfiducia (solo costruttiva, cioè con l&#8217;indicazione di una nuova maggioranza e di un nuovo capo del governo) servirà invece la maggioranza assoluta. Infine, la grande svolta: il presidente del Consiglio potrà chiedere al capo dello Stato la nomina e la revoca dei ministri e lo scioglimento delle Camere. </em></p></blockquote>
<p>Dopo anni di discussione, la riforma di cui è stata presenta la bozza non incide così a fondo nei meccanismi che regolano la politica italiana, e infatti è stata subito ribattezzata riforma &#8220;light&#8221;. Resta comunque un simbolo del rinnovato clima italiano di dialogo fra partiti che fino a ieri si scannavano, anche se sulla possibilità che questa piccola riforma vada in porto restano molti dubbi. Anche senza stare a pensare a cosa succederà dopo il 2013, per capire se c&#8217;è la possibilità che <strong>il cammino della bozza</strong> prosegua ancora un po&#8217; basterà attendere le amministrative, e vedere che effetto avranno le prime elezioni sulla pacificata (?) politica italiana.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
</feed>

