Logo Blogo

Unione Democratici Cristiani UDC

Anche Gabriella Carlucci lascia il Pdl

pubblicato da Luca Landoni in: Crisi di governo Unione Democratici Cristiani UDC


Gabriella Carlucci oggi ha lasciato il Pdl per passare all’Udc. Si tratta di una botta clamorosa per il partito di maggioranza relativa non tanto per la caratura francamente non eccelsa della deputata, quanto perché si tratta di una delle prime entusiastiche aderenti a Forza Italia.

La Carlucci ha anche rappresentato tra le prime quel sommovimento tra spettacolo e politica di cui Mara Carfagna negli anni è divenuta massima rappresentante. Ma come mai se n’è andata?

« Ho con passione contribuito alla crescita di Forza Italia dal 1994 nel campo delle attività culturali e dal 2001 in Puglia dove con spirito di servizio mi dedico, tra l’altro, alla cura dei problemi amministrativi del Comune di Margherita di Savoia dove sono Sindaco. Ho cambiato la mia vita, con grandi sacrifici familiari, perché ho creduto nella politica, ma non in quella che da qualche tempo non riesce a preoccuparsi di quanto drammaticamente sta accadendo e ritengo che un Governo di larghe intese possa essere l’unica soluzione per salvare il Paese».

Continua a leggere: Anche Gabriella Carlucci lascia il Pdl

Io cambio l'Italia: oggi a Roma la convention di quello che resta del Terzo Polo

pubblicato da paganini in: Unione Democratici Cristiani UDC Futuro e Libertà


Secondo Il Corriere della sera il Terzo Polo può contare su un elettorato potenziale che si attesta intorno al 12%. E forse proprio per dare sostanza a queste rosee previsioni i partiti che dovrebbero dare vita a questo polo centrista alternativo si incontrano oggi a Roma, per una convention dall’ambizioso titolo Io cambio l’Italia.

Una iniziativa i cui limiti sono già resi evidenti dall’apertura dei lavori, affidata a Ferdinando Adornato. Seguiranno Francesco Rutelli, Chicco Testa (quello che fa gli spot in favore del nucleare, un testimonial vincente…), Raffaele Lombardo, Antonio Polito, Pier Ferdinando Casini e, come dessert, Gianfranco Fini.

Sarà interessante scoprire cosa hanno da proporre Fli, Udc, Mpa e Api e come (e quando) dovrebbe concretizzarsi un Terzo Polo che alle amministrative è andato in ordine sparso: a volte alleato col Pd, altre col Pdl, altre ancora a sostengo dei candidati di Sinistra e libertà nei ballottaggi. Un Polo i cui animatori hanno riportato risultati elettorali piuttosto deludenti (l’esperimento Pennacchi a Latina si è fermato al 1%) ed in cui solo l’Udc sembra riuscire a consolidare le sue posizioni, con l’Alleanza per l’Italia ferma a percentuali nazionali minime e Futuro e libertà che ogni giorno perde qualche pezzo (gli ultimi se ne sono andati per Fare Italia).

Insomma: un partito unico non lo fanno, vanno alleati a fasi alterne, singolarmente sono (quasi tutti) piuttosto deboli: siamo sicuri che cambieranno l’Italia?

Torna De Mita e detta subito la linea all'Udc: "Accordo con il Pd"

pubblicato da Christian De Mattia in: Dì qualcosa di centro Unione Democratici Cristiani UDC


Tutti a parlare di necessità di ricambio, di offrire opportunità ai giovani, di pensionare il vecchio modo di fare politica. Ma poi, dopo tanti discorsi, ti “svegli” e a pontificare ritrovi sempre le stesse persone. La cronaca ci segnala che l’assoluto protagonista dell’ultima riunione politica del direttivo dell’Udc è stato Ciriaco De Mita.

83 anni, in politica da 60 anni, già Presidente del Consiglio, segretario della Dc ed esponente di Ppi, Margherita, Pd, Udc. Leader indiscusso dei centristi in Campania è solito parlare a Casini dall’alto in basso indicandogli rotta e strategie. A una platea che vedeva tra gli altri anche Cirino Pomicino ha proposto un “futuro” di alleanze con il centrosinistra.

Il ragionamento è semplice: l’Udc alle amministrative è andato male, il Terzo Polo sembra già sulla via del tramonto e l’opzione di riallearsi con il centrodestra non sembra al momento utile, considerato l’appannamento di Berlusconi. Quindi bisogna rivolgersi al Pd per tentare di costruire un’alleanza più sbilanciata al centro, rispetto al trio Pd-Sel-Idv

Continua a leggere: Torna De Mita e detta subito la linea all'Udc: "Accordo con il Pd"

Amministrative 2011: a Cassino Pd, Udc e Fli insieme per il sindaco Volante

pubblicato da paganini in: Partito Democratico PD Unione Democratici Cristiani UDC Futuro e Libertà Amministrative 2011


Non capita tutti i giorni di avere un sindaco volante. E per averlo si può anche arrivare a stringere delle strane alleanze… A Cassino, per esempio, in vista delle elezioni amministrative di maggio, la campagna elettorale vede schierata Iris Volante come candidata di sei partiti, tra cui Pd, Socialisti, Udc e Futuro e libertà.

Non è ben chiaro se il centrosinistra abbia conquistato futuristi e centristi oppure se il Terzo polo abbia inglobato il Pd, fatto sta che l’esapartito volante raggruppa quasi tutto il fronte anti Pdl. Sono rimasti esclusi Idv, Sel, Federazione della sinistra e Verdi , che hanno scelto Giuseppe Golini Petrarcone. Il Pdl invece ha puntato su Carlo Palombo, scontando però una spaccatura che ha portato anche Barbara Di Rollo a candidarsi.

Chissà che non nasca a Cassino la prima Giunta futurista - centrista - democratica?

Amministrative 2011: la novità del Terzo Polo, Claudio Martelli (ex Psi) candidato alle comunali a Siena

pubblicato da paganini in: Unione Democratici Cristiani UDC Futuro e Libertà Amministrative 2011


Le elezioni comunali del 15 e 16 maggio 2011 coinvolgeranno anche Siena, ma questo lo abbiamo già detto. La novità è che la città toscana avrà un candidato a sindaco sostenuto dalle Liste Civiche Senesi e dalle forze politiche del Nuovo Polo (o come dicean tutti, il Terzo Polo): Gabriele Corradi. Udc, Api e Futuro e libertà hanno dunque trovato al convergenza su Corradi, affrontando la difficile sfida delle une (già presidiate da Nannini e Ceccuzzi) per valutare l’efficacia del progetto unitario.

E sulle schede i senesi troveranno anche un nome non proprio nuovo, quello di Claudio Martelli (nella foto insieme a Ottaviano del Turco). L’ex vicesegretario del Psi dei tempi di Bettino Craxi guiderà una delle liste civiche che sosterranno Corradi insieme al Terzo Polo.

La presenza di Martelli tra i candidati in Consiglio comunale e tra i sostenitori di Corradi viene valutata, da loro, come un grande ritorno sulla scena politica. Contenti loro…

Amministrative 2011: in Calabria l'Udc spezza il Terzo Polo e resta alleata col Pdl

pubblicato da paganini in: Popolo delle Libertà PDL Unione Democratici Cristiani UDC Amministrative 2011


Il 15 e 16 maggio 2011 anche la Calabria sarà interessata dalle elezioni amministrative. Reggio Calabria voterà sia per le Comunali che per le Provinciali: anche Catanzaro, Cosenza e Crotone dovrebbero rinnovare sindaci, assessori e consiglieri comunali.

Rinnegando le scelte nazionali (chi l’avrebbe mai detto..) l’Udc calabrese ha già deciso di rimanere alleata con il Pdl, abbandonando il Terzo Polo prima ancora della sua nascita. Una alleanza che, inutile aggiungerlo, ha un prezzo. Detto in termini eleganti suona così: Con il Pdl a patto che sia rispettato il nostro ruolo determinante. Che tradotto in linguaggio comune significa che se c’è l’accordo su presidente e assessori il resto non è importante.

Si voterà dunque per la Provincia di Reggio: il centrosinistra ripropone il presidente uscente Giuseppe Morabito (Pd, da Rifondazione, Comunisti Italiani e Sinistra ecologica e libertà) mentre il Pdl schiererà Luigi Fedele. Più complicata la situazione per il Comune di Reggio Calabria: il Pd non avrebbe ancora preso una posizione, a sinistra Massimo Canale ha già iniziato la campagna elettorale e il Pdl ha scelto Demetrio Arena.

Per Catanzaro, Cosenza e Crotone conto sulla vostra collaborazione: aiutatemi a comporre il puzzle delle elezioni comunali in quelle città!

AGGIORNAMENTI: A Catanzaro il Pdl dovrebbe candidere Michele Traversa, il Pd?

Foto | Flickr

Amministrative 2011: il Nuovo polo per l'Italia di Casini, Fini, Rutelli e Lombardo parteciperà alle elezioni di primavera

pubblicato da paganini in: Pierferdinando Casini Unione Democratici Cristiani UDC Futuro e Libertà Amministrative 2011

I 100 parlamentari del Terzo Polo (anzi 99 perché Gianfranco Fini era malato ed è rimasto a casa) si sono riuniti come da programma a Todi per lanciare l’ormai famoso Terzo Polo, che si chiamerà Nuovo polo per l’Italia. Quindi futuristi, centristi, apisti e autonomisti si uniranno per diventare polisti, anzi terzopolisti.

Dal palco di Todi Casini ha annunciato la nascita del nuovo soggetto politiche che unirà (non si è ben capito se come federazione tra partiti oppure come partito unico) Udc, Futuro e libertà, Movimento per le autonomie, Api e Liberaldemocratici. Contando sulla speranza che l’unione di più debolezze faccia una forza, i partiti non allineati tentano così una scommessa piuttosto ambiziosa, che potrebbe riuscire, ovviamente, solo a danno dei due partiti maggiori, Pdl e Pd. Rutelli dal canto suo si era già attrezzato, cambiando il simbolo del suo Api in una margherita, pronta ad accogliere i Modem che tanto stretti si trovano nel Partito democratico.

Con una certa dose di coraggio, mista probabilmente ad ottimismo, il logo del Nuovo polo per l’Italia un tricolore stilizzato, dovrebbe comparire già sulle schede delle prossime elezioni amministrative e, se tutto va bene, su quelle per le elezioni politiche anticipate.

Veritometro: Cuffaro colpevole, Casini non ci credeva

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Pierferdinando Casini Unione Democratici Cristiani UDC
“Cuffaro sarà assolto da tutte le accuse”

Pier Ferdinando Casini, 26 gennaio 2008

Scopri perchè dopo il salto

Continua a leggere: Veritometro: Cuffaro colpevole, Casini non ci credeva

100 parlamentari per il Terzo Polo: il 28 gennaio il congresso a Todi

pubblicato da paganini in: Gianfranco Fini Pierferdinando Casini Unione Democratici Cristiani UDC Futuro e Libertà


Un centinaio di parlamentari appartenenti a di Udc, Fli, Api, Mpa e Liberaldemocratici si riuniranno in conclave il 28 e 29 gennaio a Todi, nella verde Umbria, per elaborare la strategia da seguire alla Camera e al Senato e per capire cosa fare da grandi.

Trattandosi di una città situata in cima ad un colle (peraltro con tendenze franose), la scelta ricorda un poco l’Aventino…. Ma sicuramente non sarà questa la prospettiva dei 100 volenterosi e coraggiosi che si riuniscono a Todi.

Già, chissà quale sarà la prospettiva di politici provenienti da partiti e gruppi politici che fino a ieri erano su fronti opposti: gli apisti (i rutelliani insomma) stavano nel Pd, i futuristi erano parte fondamentale della maggioranza di governo, l’Udc è sempre rimasta fuori dai due poli per poter contrattare meglio secondo le necessità. E per quanto riguarda i Liberaldemocratici (come Tanino e Melchiorre) possono allearsi con chiunque tanto la differenza non si vede.

Quale paffuto coniglio tireranno fuori dal cilindro questi 100 libero pensatori della politica? Un nuovo partito, il famoso Partito della nazione?

Quoziente familiare: che cos’è il feticcio dell’Udc e perché sarebbe una sciagura

pubblicato da Giulio Mattioli in: Analisi e Dati Unione Democratici Cristiani UDC


I giornali citano spesso il quoziente familiare, presentandolo a volte come merce di scambio tra partiti, altre come una sorta di panacea di tutti i mali. D’altronde nel paese più cattolico d’Europa è raro trovare un politico, a destra come a sinistra, che non ami riempirsi la bocca con la parola “famiglia”.

Più difficile trovare pezzi che spieghino che cos’è il quoziente familiare, ne analizzino pro e contro e guardino all’esperienza di quei paesi che l’hanno già introdotto: proviamo a farlo noi di polisblog, qui e dopo il salto.

Partiamo dalla Francia, che ha nel suo sistema fiscale il quoziente familiare e si ritrova a spendere decine di miliardi di euro per equilibrare i suoi effetti collaterali sul mercato del lavoro e incentivare le donne alla partecipazione al mercato del lavoro.

Continua a leggere: Quoziente familiare: che cos’è il feticcio dell’Udc e perché sarebbe una sciagura