domenica 25 ottobre 2009

La guerra (persa) di Piero (Marrazzo). Sconfitto anche il Pd che già lo sostituisce. Pronti Giovanna Melandri, David Sassoli e Walter Veltroni

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Silvio Berlusconi Walter Veltroni Partito Democratico PD Dario Franceschini



E adesso a raccogliere i cocci non sarà solo Piero Marrazzo. Attorno, come faceva già notare Dino Boffo (direttore dell’Avvenire che prima di dimettersi aveva tentato di proteggere la privacy della famiglia), una serie di figure sulle quali si devono accendere i riflettori per capire fino in fondo la vicenda.

Cominciamo a parlare del Pd. Ma anche del Pdl. Secondo quanto sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi il passaggio di consegne al vice, Esterino Montino, non è uno strumento giuridicamente valido.

Già chieste, quindi, le elezioni anticipate che potrebbero rappresentare per il Partito Democratico l’ennesimo fallimento. Uno scandalo pesa. E allontana. Gli aspiranti Zapatero dovrebbero ben saperlo. L’attuale primo ministro è riuscito a vincere, la prima volta, subito dopo gli attentati a causa dei quali si spense il candore di Aznar.

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lunedì 19 ottobre 2009

Intervista – Debora Serracchiani a polisblog: “Preferisco non mettere più voti a nessuno, neanche a Massimo D’Alema”

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Walter Veltroni Massimo d'Alema Partito Democratico PD Intervista con... Dario Franceschini



Alla nomina del nuovo segretario del Partito Democratico manca poco benché il dibattito, tutt’altro che conciso, attorno a questa decisione abbia monopolizzato l’opposizione che dei reali problemi del paese non parla più.

Si disquisisce più che altro di tutto il contorno su cui tanto si accanì una, all’epoca, sconosciuta Debora Serracchiani che aggiudicandosi un posto al Parlamento Europeo ha dimostrato di essere pronta per il sistema.

Non sempre quanto ha fatto la più importante sostenitrice di Dario Franceschini c’è più piaciuto. Anzi. Spesso l’abbiamo criticata. Lei, e questo bisogna sottolinearlo, si è comunque confrontata con noi. Molti suoi colleghi, di destra e di sinistra, a causa di quanto sul loro conto abbiamo scritto hanno deciso di non farlo.

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domenica 23 agosto 2009

Il silenzio del Partito Democratico

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Walter Veltroni Partito Democratico PD Dario Franceschini



A pochi giorni dalla ripresa dei lavori parlamentari credo sia lecito domandarsi che fine abbia fatto il PD. Dove, evidentemente, si sia nascosto il partito dell’opposizione più votato alle ultime elezioni.

A nulla sono servite le spesso criticabili idee partorite nelle ultime settimane dalla Lega. Il Partito Democratico è sempre stato lì. In silenzio. A contenere, paradossalmente, le boutade del Carroccio ci ha pensato il Popolo della Libertà.

Chi di dovere, a sinistra (o quella che si spaccia per tale), era impegnato in altre attività ben più importanti. Da quanto pubblicato dai giornali, in questo fine settimana di agosto, apprendiamo ad esempio l’inizio della promozione di “Noi”, il nuovo libro di Walter Veltroni.

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lunedì 23 marzo 2009

I redditi dei parlamentari: quanto guadagnano Fini, Casini, Tremonti, Franceschini, Berlusconi, Bossi, Di Pietro, Veltroni...

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Interni Gianfranco Fini Silvio Berlusconi Pierferdinando Casini Walter Veltroni Analisi e Dati Umberto Bossi Giulio Tremonti Antonio di Pietro Ignazio La Russa Dario Franceschini


La questione è seria: il reddito di Silvio Berlusconi è precipitato, in un anno, dai 139.245.570 euro dichiarati nel 2006 ai miseri 14.532.538 euro del 2007. Il triste annuncio è contenuto nelle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari presentate nel 2008 e relative all’anno precedente.

Dalla stessa fonte (ripresa da Repubblica e Corriere) apprendiamo che: Gianfranco Fini ha dichiarato 105.633 euro, Giulio Tremonti 4.536.164, Dario Franceschini 220.419, Walter Veltroni 477.778, Pier Ferdinando Casini 142.130, Umberto Bossi 134.450, Antonio Di Pietro 218.080, Ignazio La Russa 490.000, Renato Schifani 159.809 euro.

Tornando a Berlusconi, il cui improvviso impoverimento non è spiegato nell’articolo, le proprietà immobiliari del premier sono a Milano: due appartamenti ad uso abitazione, due box, tre appartamenti e la comproprietà al 50% di un altro appartamento. Inoltre, ha denunciato la proprietà di un terreno ad Antigua.

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mercoledì 18 febbraio 2009

Ballarò: le dimissioni di Walter Veltroni secondo Maurizio Crozza

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Mediaticamente Walter Veltroni Video Satira

Solo oggi ho capito che dovevo pacatamente togliermi dai co….ni.

Le dimissioni di W. Veltroni non potevano passe inosservate dalle parti di Ballarò, che ieri sera si è aperto con l’imitazione di Maurizio Crozza.

È toccato a lui dire, senza parafrasi, tutto quello che il segretario (ormai ex) del Pd non poteva ammettere liberamente: dai rapporti con D’Alema alla differenza “anatomica” tra Pd e Pdl.

Il momento è grave: ridiamoci su…

Veltroni lascia senza sbattere la porta

pubblicato da fc – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Walter Veltroni Partito Democratico PD

da Roma

Chiede scusa, Walter Veltroni, per non avercela fatta. Per non aver realizzato in modo compiuto quel sogno decennale che poi è diventato la sua “ragione di vita”. Lo fa all’indomani delle dimissioni da leader del Pd nel corso di una conferenza stampa affollatissima nel Tempio di Adriano a Roma. Parla di un “Paese in difficoltà che chiede di mettere in campo un grande progetto riformista”. Un progetto che per ora risulta incompiuto nonostante le molteplici novità (come la semplificazione politica, l’innovazione programmatica e quella relativa alla forma-partito) introdotte nel sistema politico italiano.

Ecco perchè lascia “sereno, senza sbattere la porta”. Per valutare seriamente un progetto - dice - “è necessario liberarci dall’idea che i suoi risultati vadano misurati in un tempo breve”. Ma nonostante ciò, come “in una partita di basket, quando il giocatore compie un fallo, alzo la mano”. Riconosce i suoi errori, insomma, spiegando di non aver “corrisposto a quella spinta di innovazione” manifestata dal popolo delle primarie. E chi gli rimprovera di non aver fatto un’opposizione abbastanza dura ricorda che c’è bisogno di un’opposizione dell’alternativa perchè “la bellezza della democrazia è rappresentata sì dall’opposizione ma anche dalla convergenza sulle regole”.

A chi gli succederà chiede di “non tornare indietro” perchè “non c’è un ieri migliori di oggi”. Bisognerà lavorare per “passare da una sinistra salottiera, giustizialista e conservatrice a un centrosinistra che ama la legalità, l’innovazione e la vita reale delle persone”. Bisognerà abituarsi, inoltre, all’idea che un “grande partito è anche un luogo di diversità: all’ispirazione unitaria sarà doveroso affiancare la libertà di coscienza”. I partiti moderni sono questo: “compattezza e articolazione”. Ma c’è anche biosogno di “solidarietà” e, sopratutto - avverte - di “unità”.

L’obiettivo? Costruire “un’identità democratica” per avviare una “stagione di riformismo che si fa maggioranza”. Per il partito si apre un nuovo corso. Sabato, assemblea nazionale del Pd per prendere atto delle dimissioni di Veltroni ed eleggere un segretario reggente fino al congresso di ottobre. Per Walter, forse, finalmente l’Africa: “Spesso ci si è chiesti quando andrò in Africa. Quello è un luogo naturale che ha una coscienza civile e ora ho la possibilità di scoprirlo e verificarlo. Si apre per me - conclude - un tempo nuovo con la riscoperta della vertigine del tempo che mi mancava da 30 anni”.

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Le dimissioni di Veltroni. La Walterloo del PD

pubblicato da Bruno Marino – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Mediaticamente Dì qualcosa di sinistra Walter Veltroni Partito Democratico PD Il fatto della settimana

E’ finita. Le dimissioni di Veltroni dalla carica di segretario del Partito Democratico rappresentano la chiusura di una lunga e poco fruttuosa esperienza alla guida del maggior partito del centrosinistra italiano. A Veltroni va dato atto di aver contribuito, ad esempio. a semplificare il quadro politico: rifiutando, in occasione delle Politiche 2008, l’alleanza con la Sinistra Arcobaleno ne ha di fatto provocato l’esclusione dal Parlamento, anche se naturalmente Veltroni non ha costretto gli elettori a non votare quella formazione. Ha semplicemente “invitato” molti cittadini ad esprimere un voto utile: vale a dire, votare per il PD, che sicuramente sarebbe stato presente in Parlamento, piuttosto che per una forza che sarebbe stata minoritaria o che addirittura rischiava di non superare lo sbarramento del 4 %.

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Il Partito Democratico e il Processo Mills: il naufragio delle democrazia

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Silvio Berlusconi Walter Veltroni Il fatto della settimana

Apocalisse Veltroni

Il sogno di Walter Veltroni non aveva mai conquistato chi avrebbe dovuto conquistare: gli elettori. E Veltroni se ne va, come giusto che sia, colpevole di aver creduto - a mio giudizio, per carità - ad una linea troppo morbida contro un avversario che di morbido ha forse solo il cuscino su cui dorme (tre ore a notte, va da sè).

Silvio Berlusconi, ha invece oggi incassato, per una strana sincronicità, una sconfitta enorme, che dovrebbe far riflettere il suo stesso elettorato: si è salvato da una condanna pressochè certa in un processo in cui il corrotto è stato perseguito, ma non il corruttore. Nello specifico, SB, stralciato grazie alla bestialità del Lodo Alfano.

Hanno perso tutti e due. E sarebbe bello che entrambi riconoscessero - Veltroni l’ha fatto - una sconfitta enorme. Non è per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, pensateci. Se volete, prosegue tutto dopo il salto.

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venerdì 13 febbraio 2009

Obama, Berlusconi, Veltroni e la gara su Facebook a chi ha più amici

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Silvio Berlusconi Walter Veltroni Barack Obama

Facebook: gara di amici 2.0

L’amicizia 2.0 che molti di noi vivono su social network come Facebook, ha infettato la politica nei mesi scorsi, con il trionfo di Obama alle Presidenziali Usa. Ed ora viene fuori - mi dicono sul Venerdì di Repubblica, che purtroppo non ho sotto mano - che Berlusconi sarebbe “davanti a Veltroni” su Facebook.

Avanti in che senso? Nel senso che ha più amici di Walter, o meglio, sostenitori, non amici. Il duello è decisamente impari, ma date un occhio negli Stati Uniti: Obama straccia tutti, diffidate delle imitazioni…

Facebook: gara di amici 2.0
Facebook: gara di amici 2.0Facebook: gara di amici 2.0Facebook: gara di amici 2.0Facebook: gara di amici 2.0

martedì 10 febbraio 2009

Berlusconi, Napolitano, Veltroni e il consapevole Delirio di Beppe Grillo

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Mediaticamente Silvio Berlusconi Walter Veltroni Giorgio Napolitano Echi dalla Blogosfera


Il guru genovese è fiero del settimo posto, nella classifica dei blog più influenti del mondo, assegnatogli da Forbes. Esordisce lasciando che i maxischermi proiettino il discorso di John Fitzgerald Kennedy alla Università del Kansas sul Pil (altra vecchia battaglia di Grillo), poi parte un filmato con un manicomio criminale ricostruito sulla falsariga di Batman Begins. Nell’ultima cella c’è un “matto” che si contorce di spalle, si gira: è lui, Grillo. Quello che guadagna 4 milioni l’anno. Quello che ce l’ha più con la sinistra che con la destra (”Meglio un nemico vero di un amico finto”). Quello che lo odiano tutti. O forse no.

Un delirio consapevole. O forse un’analisi inconsapevolmente lucida di una realtà che in molti fingono di non vedere e di non capire, per non doverla affrontare e non dover agire di conseguenza.

È lo spettacolo che Beppe Grillo sta portando in giro per l’Italia ed a cui il giornalista de La Stampa Andrea Scanzi ha assistito dalle tribune del PalaEvangelisti di Perugia. Nel suo Blog, Scanzi ricostruisce e descrive uno spettacolo come sempre sopra le righe,

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