
In questo periodo gli effetti negativi del nucleare sembrano essere in primo piano sotto diversi aspetti. Uno di questi riguarda l’utilizzo delle armi contenenti uranio impoverito, cioè quello che risulta dagli scarti di lavorazione del materiale utilizzato per le centrali e per le armi atomiche. Una sorta di riciclaggio che però non ha nulla di virtuoso.
Da tempo si sospetta che l’utilizzo di proiettili contenenti uranio impoverito abbia causato numerose morti e varie sindromi, di cui sono stati vittime i soldati coinvolti nelle ultime guerre ma anche nelle missioni di pace (diciamo così) in Kossovo e Jugoslavia.
Le indagini della magistratura ora stanno interessando anche i poligoni militari. In quello di Quirra, in Sardegna, sono stati trovati elementi radioattivi malamente seppelliti e si sospetta che l’uso di armi all’uranio impoverito abbia causato anche la morte di civili (oltre che di militari che le anno utilizzate): per questo motivo il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ha ordinato la riesumazione di venti allevatori morti fra il 1995 ed il 2010.
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ice
29 mar 2011 - 21:50 - #1e intanto in Giappone si fanno forti le voci per la nazionalizzazione della Tepco (società gestrice della centrale di Fukushima e porduttrice con altre centrali di 1/3 dell’intero fabbisogno energetico del paese)
E adesso saltano fuori rapporti di ingegneri che nel 2007 segnalavano come la centrale fosse a rischio in caso di terremoto superiore al 6°
Cme al solito per rendere le centrali nucleasi economicamente vantaggiosce si mette nel conto solo un certo grado di rischio, giusto il necessario eprchè dall’equazione il nucleari risulti economicamente vantaggioso
Tanto poi se va tutto in vacca ci pensa lo stato…..