
Il Partito democratico non ha mai avuto in Sicilia uno dei suoi bacini elettorali più importanti. Ma, stando a quello che riporta Italia Oggi, non c’è neppure il rischio che questa eventualità si avveri in futuro.
Il Pd siciliano si troverebbe infatti in una condizione di gravissima difficoltà a causa di tre fattori critici: l’alleanza col governatore Raffaele Lombardo, che non tutti, all’interno del partito, hanno condiviso. La spaccatura in ben 3 fazioni, tra lupiani (fedeli al segretario Lupo, favorevoli all’appoggio a Lombardo), bianchi (sostenitori di Enzo Bianco, che vorrebbe sottoporre a referendum l’alleanza con l’Mpa) e genovesi (adepti di Francantonio Genovese e sostenitori di una alleanza ancora più stretta che porti il Pd ad entrare nella Giunta regionale). Infine ci sono i sondaggi: l’ultimo darebbe il Partito democratico in crollo verticale, dal 25,5% del 2008 al 18,8%. Circa 250 mila elettori democratici sarebbero disposti a tradire il partito per votare Mpa, Idv o Sinistra e libertà.
L’assemblea regionale del Pd siciliano dovrà cercare, domani, di uscire da questa difficile situazione, col rischio che Bersani decida di intervenire inviando un commissario.
CATTOCOMUNISTI
02 apr 2011 - 19:50 - #1i siciliani hanno capito finalmente chi sono quelli del PD