Con la consueta sintesi il Riformista spiega le europerplessità che circolano sulla soluzione dell’emergenza rifiuti a Napoli. Già, perchè c’è qualche dubbio riguardo all’utilizzo dell’esercito sia da parte di Ignazio la Russa, neoministro della Difesa, sia da parte di un generale - che ha scelto di restare anonimo - che ha dichiarato a Repubblica “Cosa dovremmo fare con i blindati e le mitragliatrici davanti alle discariche? Sparare alla gente? Ma ci rendiamo conto?”
Si chiude la crisi con la Spagna ma l’Italia deve ancora fare i conti con qualche mal di pancia dei nostri vicini europei su sicurezza e immigrazione. E qualche dubbio è arrivato anche sul piano rifiuti. Secondo la Commissione europea infatti si tratterebbe di misure di emergenza che non risolverebbero i problemi strutturali
Mentre, come potete leggere pochi post qui sotto, si pensa non tanto a risolvere la crisi dei rifiuti, ma a costruire centrali nucleari. Qui sopra un video che riassume la posizione di Bruxelles nei confronti dell’Italia.
Per la Commissione europea le decisioni prese ieri dal governo italiano sul caso rifiuti in Campania sono “misure d’emergenza”, ma “i problemi strutturali non sono ancora risolti”. Lo ha detto a Bruxelles Barbara Hellferich, portavoce del commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas. “Speriamo - ha aggiunto - che i provvedimenti adottati ieri dal Consiglio dei ministri a Napoli abbiano un effetto positivo anche se non sta a noi giudicare se funzioneranno”. In ogni caso “vedremo se sono compatibili con il diritto comunitario”
paolo.tari
23 mag 2008 - 11:17 - #1La Commissione Europea sta muovendo delle considerazioni giuste. E gli Italiani se ne fregano…Chapeau
prot
23 mag 2008 - 11:27 - #2quanto prima ci chiederà conto dei 300milioni di euro che dovevano risolvere il problema elargiti anni fa’!
che fine hanno fatto?
w la rai il ritorno 2
23 mag 2008 - 12:02 - #3Questo governo vuole mostrare i muscoli con scelte di facciata e tampone che non servono a risolvere il problema! L’esercito davanti alle discariche è anticostituzionale.
w la rai il ritorno 2
23 mag 2008 - 12:06 - #4Era chiaro che dovevano far vedere che l’aria è cambiata! Ma il governo berlusconi deve risolvere i problemi strutturali di questo paese e non buttare fumo negli occhu e prendere in giro gli italiani come ha fatto precedentemente.
destra ovunque
23 mag 2008 - 12:07 - #5bene visto che non sono d’accordo,oltre i rom gli spediamo pure la munnezza
paolo.tari
23 mag 2008 - 12:21 - #6Ma destra ovunque è la reincarnazione di qualche esaltata camicia nera? destra ovunque mi piacerebbe che tu analizzassi la situazione da un punto di vista più razionale. Se la Francia ti spedisse i suoi problemi saresti contento?
Vercingetorige
23 mag 2008 - 12:48 - #7S’è visto in che stato si trova l’Italia con la razionalità, il perbenismo…sta andando tutto a put*ane…I moralismi nn servono a un mazza, fa bene a dare una svolta…Gli italiani si son così rinc*etiniti alle politiche scioviniste di questi ultimi anni, che adesso che fanno le così sul serio, tutti gridano allo scandalo, si sa, molti vorrebbero che le cose rimanessero così per interessi personali….
darioL
23 mag 2008 - 12:50 - #8@Verci:”Gli italiani si son così rinc*etiniti alle politiche scioviniste di questi ultimi anni, che adesso che fanno le così sul serio, tutti gridano allo scandalo” qui si parla della comunità europea,però
paolo.tari
23 mag 2008 - 13:04 - #9Secondo te verci questo è un comportamento serio? Prendere provvedimenti senza ristrutturare uno Stato inesistente per certi versi? La razionalità non c’è mai stata in italia se non quella del clientelismo e degli interessi…
...
23 mag 2008 - 15:47 - #10@ Verci: al solito, no? Perbenisti , svolte… finiamola. Affrontare i problemi strutturali del Paese è una cosa seria, che deve coinvolgere tutte le differenti interpretazioni presenti in Italia, non solo in Parlamento.
I dialoghi si fanno con le popolazioni, i governi poi, conoscendo quanto richiesto e quanto è possibile attuare, cercano di rendere possibile l’ammodernamento del Paese, con un occhio al futuro, al popolo, e non ai bilanci semestrali delle aziende più o meno vicine a parti politiche.
Le riforme strutturali sono piani di sviluppo, di mobilità, di autonomia energetica, non sono “centrali nucleari in 5 anni (con scorie a casa di Scajola)” o “esercito contro manifestanti (e se ve lo dice un generale..)”.
I problemi seri si affrontano con decisioni collegiali, condivise, con cui il profitto centra poco, trattandosi di questioni nazionali, di interesse pubblico.
:)
paolo.tari
23 mag 2008 - 15:56 - #11Il problema è quello: ci sono le imprese nella struttura politica
Chico Mendez
23 mag 2008 - 17:01 - #12Va che Scajola ha detto “entro la fine della legislatura metteremo la prima pietra….” uno scavo di fondazione si fa presto a farlo, una pietra una bella cerimonia e si fa come il distributore ad idrogeno vicino alla bocconi qui a milano……la notte stessa si smonta tutto e si ritorna alla situazione di prima :))))