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Cosa c'è nelle tre nuove telefonate di Berlusconi

Pubblicato: 05 apr 2011 da V.

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berlusconi ruby nuove telefonateIn teoria il Presidente del Consiglio non sarebbe intercettabile senza un’autorizzazione del Parlamento. Nelle oltre 20mila pagine di atti del Ruby-Gate però non sono state coperte da omissis tre conversazioni tra Silvio Berlusconi e Nicole Minetti, Marysthell Garcia Polanco e Raissa Skorkina.

Per intercettare Berlusconi serve l’autorizzazione del Parlamento, per mettere sotto controllo i telefoni di tre ragazze no. E se il Presidente poi le chiama, o loro chiamano lui c’è poco da fare, finisce anche lui intercettato. Che cosa emerge da queste tre conversazioni pubblicate oggi sul Corriere?

L’ennesima conferma che Berlusconi conosceva perfettamente la minore età di Ruby al tempo dei suoi incontri, che scuciva senza batter ciglio pecunia a chi frequentava le sue serate tramite il fidato rag. Spinelli. E che sapeva già allora - agosto scorso - di doversi organizzare una difesa d’ufficio ben fatta…

Nel mentre questa settimana, ricordiamolo con le parole di Bersani

Da martedì voteremo una prescrizione costruita su misura del premier e sul fatto che Ruby è la nipote di Mubarak. Più chiaro di così

Ma vediamo l’intercettazione Berlusconi - Minetti, a mio modo di vedere l’unica con un contenuto rilevante. La telefonata risale all’agosto scorso, quando il Ruby-Gate sarebbe scoppiato a novembre.

Berlusconi: «Vabbeh, quello che è importante è che ci siano diverse persone che testimonino come a noi (Ruby, ndr) aveva detto che aveva l’età diversa da quella che aveva insomma. Una volta che succede quello, non succede più niente. L’abbiamo soltanto aiutata perché ci faceva pena».
Minetti però riferisce un dato che disorienta Berlusconi.
Minetti: «Si, perché (Giuliante, ndr) m’ha detto che ’sto Forno c’ha anche delle foto in mano, che gli ha dato la Michelle».
Non è vero. Si è ora capito che era la bugia che Ruby raccontava a Giuliante quasi per giustificarsi del fatto di non aver potuto negare nei verbali le proprie presenze alle notti di Arcore. Ma già la sola prospettiva di foto, benché non vera, incrina la sicurezza del premier. Il brogliaccio lo segnala ammutolito: «5 secondi di silenzio».
Berlusconi: «Ho capito. Mmh, vabbeh, speriamo che non venga fuori un casino. Sai, basta poco perché quando si tratta di me, eh, tutti i giornali son contenti…va beh, comunque noi non abbiamo fatto niente di male, eh…»

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1 commento

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  • genoeffo

    05 apr 2011 - 23:02 - #1
    -1 punto
    Up Down

    quindi il piduista è uno spergiuro…vale a dire ha mentito agli italiani, ai quali però ( in gran parte ) la cosa sembra non interessare…
    cosa se ne conclude?
    che costoro( non tutti ovviamente) meritano pienamente di avere come capo del governo un individuo simile; la verità è che questi individui sono( o vorrebbero essere ) come lui, senza averne però le “qualità”;
    si identificano con il ducetto di provincia al potere e quindi gli perdonano tutto…se lo rinnegassero sarebbe come perdere la propria identità….