Era il 6 aprile 2009 quando un tremendo terremoto devastò L’Aquila, con 308 morti, migliaia di feriti, danni enormi. Dopo due anni, le promesse del premier sono riamaste tali.
La realtà è oggi drammatica: una città fantasma, con il centro storico chiuso, l’economia in ginocchio, disoccupazione alle stelle, tendenza accentuata allo spopolamento. Insomma, L’Aquila rischia di morire sotto gli show di Berlusconi e il poco e niente fatto dal Governo.
A questo stato di vergognoso degrado si aggiunge una informazione colpevolmente assente, distratta, o, peggio ancora, interessata a coprire le mancanza dell’esecutivo.
La Federazione nazionale della stampa (Fnsi) denuncia: “C’è chi ha cercato di nascondere la verità, come dimostra il recente documento del Cdr del Tg1. Bisogna evitare che queste macerie siano un set mediatico”. Già, spenti i riflettori (del potere), si è precipitati nella penombra della realtà, con le macerie, l’inesistenza di un piano economico di rilancio, con la speranza dei cittadini sempre più fioca.
“La protesta del popolo delle carriole del 2010 – dice all’Adn Kronos Alessio Di Giannantonio del Comitato 3.32 - che chiedeva la rimozione e il riciclo delle macerie, è rimasta inascoltata”.
Rassegna.it della Cgil parla di “situazione drammatica, senza alcun piano di rilancio, senza incentivi, con disoccupazione e cassa integrazione in esplosione, con commercio, artigianato e piccole imprese ko: oltre 800 imprese ferme, il 50% ! Intanto la procura chiude la maxi inchiesta con 15 fascicoli (dei 220 aperti) che andranno a processo per verificare le responsabilità dei crolli degli edifici. La Procura si muove. E’ la politica che sta ferma. E, quando è in movimento, lo fa solo per se stessa.
pigi
05 apr 2011 - 11:50 - #1Non converrà spostare la città? La zona è fortemente sismica, e i terremoti avvengono troppo frequentemente.
I principali monumenti si possono staccare pietra per pietra, le abitazioni si possono ricostruire altrove
Nello stesso Abruzzo ci sono zone meno critiche. Non è meglio individuare un sito adatto e ricostruire lì, portandoci le opere d’arte della citta? La potrebbero chiamare Nuova Aquila.
libellula2
05 apr 2011 - 12:19 - #2L’Abruzzo, Napoli, e ora Lampedusa……( e chi più ne ha più ne metta): la solita piccola politica italiana dell’era berlusconiana che produce soltanto sommatorie di promesse e annunci legati alle circostanze. Promesse da piazzisti. In questi due anni, da parte della politica, L’Aquila e l’Abruzzo sono stati ricoperti da tale e tanto cumulo di false promesse che hanno fatto più macerie di quanto ne abbia potuto fare il terremoto. Grazie all’autore per la riflessione.
ventoacqua
05 apr 2011 - 12:24 - #3Non è vero che la politica sta ferma, con il nuovo “processo breve”, infatti, gli indagati in questione riusciranno a scampare alla condanna e potranno continuare a passare le notti a ridere…..
Tutto grazie alla generosità di Berlusconi.
tigre2010
05 apr 2011 - 12:34 - #4#1
Se c’è un terremoto a Roma, spostiamo Roma e la chiamiamo Nuova Roma?
Mi sa che è un ragionamento fuori dal contesto dell’intelletto umano…
ruby?no batto....
05 apr 2011 - 12:34 - #5#1,ahahahahahahahahahahahahah spostare la città??????? con una corda? ahahahahahah!!!!!
caaritto73
05 apr 2011 - 12:41 - #6@pigi
O_O
Buahhahahahahahahhahahahahahahahah
Ma le studi la notte ?!!
fc77
05 apr 2011 - 12:51 - #7ahahahah ringraziate pigi,dopo 4 mesi mi è ritornata la voglia di commentare qui…
Pigi,sei un genio,spostare la città,nessuno ci aveva pensato,bravo!!!!!!!!!!!!
pigi
05 apr 2011 - 13:33 - #8Spostare la capitale ad Haiti è quello che hanno pensato subito dopo il terremoto che ha provocato più di duecentomila vittime.
L’abbandono di luoghi inospitali per altri migliori è quello che hanno fatto gli uomini per milioni di anni, ed è cosa frequentissima negli Stati Uniti, paese abituato ai movimenti interni.
E’ una questione di calcolo: valutare quanto costerebbe ricostruirla, spostando i monumenti, valutare quanto costerebbe lasciarla dov’è, ricostruendo tutto con criteri antisismici, mettendo nel conto, come è successo in Giappone, che una parte delle costruzioni verrà danneggiata lo stesso.
Se possibile, meglio vivere in un luogo dove non si verificano terremoti catastrofici. Alla fin fine si tratta di settantamila abitanti e questa città ha una storia intrecciata con i sismi.
aranbenjio2
05 apr 2011 - 13:40 - #9Ci voranno 10 anni per ricostruire il centro e questo lo disse anche il governo che più di stanziare fondi non può fare. Piuttosto le autorità locali che fanno?
Sanno gestire i finanziamenti questi signori?
Fintanto che in Italia le imprese (e gli italiani in genere) pensano a come evadere il fisco invece che lavorare per produrre i lavori andranno sempre a rilento. non si costruisce niente ne a l’aquila ne altrove.
Siete ossessionati da Barlusconi, se domani piove è colpa sua…ma intanto tutti rubate..
anatoniovoto
05 apr 2011 - 14:04 - #10@ aranbenjo
prorpio tu che sei un sostenitore di berlusconi ti permetti di parlare delle imprese che lucrano sugli appalti e danno pessimi servizi????
ma te lo ricordi che le imprese che hanno lucrato sul terremoto sono proprio quelle vicine al presidente del consiglio e a bertolaso???
la ricordi la famosa telefonata in cui gli imprenditori ridevano??
le persone come te mi fanno paura perchè mi mettono davanti alla realtà italiana che è composta da manichini che si fanno controllare il cervello dal dittatore di turno.
fino a pochi mesi fa speravo che le persone che fanno commenti come i tuoi fossero semplicemente in malafede.ora ho capito che siete dei manichini facilmente influenzabili da chi alza di più la voce !!!
ma come fate ad essere così???
cosa avete nella testa???
di cosa parlate quando siete con gli amici???????
vi ostinate a difendere un malavitoso che se ne fotte di voi e sta fottendo l’italia intera.spero che le persone come te siano pagate per dire quello che dite !
tigre2010
05 apr 2011 - 14:55 - #11Allora secondo voi bisognerebbe costruire dove non ci sono alti rischi… Nella vostra supponenza tirerete fuori le belle cartine dove credete sia indicato dove vi saranno i prossimi terremoti… Quindi costruirete in quelle zone a minor rischio sismico… magari risparmiando anche… fate voi, ma nella vostra ignoranza non trascinateci anche gli altri, questi calcoli allucinanti (a tratti anche allucinogeni, dipende dal fungo) fateli per voi solo, non per gli altri! Fosse per la vostra parte politica così come è composta ora l’Italia sarebbe dichiarata non sismica, solo per lucrarci sopra…
Poi c’è qualche personaggio singolare che continua a dire cose false (se in buona fede o meno non lo so, ma rimane che sono false) riguardo ai soldi stanziati e alle responsabilità degli enti locali. Ecco vi faccio un esempio: la regione Abruzzo è del pdl (chiodi), la Provincia dell’Aquila è del pdl (corvaro mi sembra), il Comune dell’Aquila è del pd… Ora, chiodi dice che ci sono i soldi ma che è colpa del Comune dell’aquila o delle altre amministrazioni locali se tali soldi non vengono spesi. Ebbene signori, a fine marzo del 2011 sono state sbloccati gli aggregati che si dovevano costituire per legge, e da tale data si poteva iniziare a progettare il recupero di tali aggregati… a progettare, non a lavorare! E di chi è la colpa? Lo volete sapere? Ma ve lo dico subito, della mancanza di legislazione, o meglio delle ordinanze fatte nel tempo in modo del tutto scoordinato e non esaustivo, in pratica una accozzaglia di stupidaggini e approssimazioni… e chi le ha fatte? Il medico bertolaso e il ragionier chiodi, due che con il loro staff non ci hanno capito una emerita ma.zz.a! Ma volete un esempio? Ma ve lo do subito un esempio…
caso B, rimborso uguale a 150€ al mq di superficie coperta lorda, ebbene signori non è ancora chiaro che si intenda per superficie coperta lorda e cosa vi debba rientrare, e questo dopo 3 ANNI dal sisma!
Signori, prima di parlare informatevi, possibilmente non da mezzi di disinformazione padronali…. ebbene signori, iniziate a vergognarvi per ciò che avete detto e per il voto che avete espresso dentro le urne, che tanto prima o poi tocca anche a voi!
anacleto57
05 apr 2011 - 15:21 - #12Dunque riassumiamo, bisogna spostare L’Aquila per il terremoto, poi Vicenza e provincia per l’alluvione, una parte dei paesi del Piemonte per l’esondazione del Po, non parliamo per quelli al sud finiti sotto ad un mare di fango, bè Napoli per i rifiuti, Lampedusa per gli sbarchi, praticamente potremmo concentrare tutta la popolazione italiana in 4/5 regioni, fantastico così sai quanta terra rimane libera da vendere al miglior offerente? direi un modo semplice di rilanciare l’economia e via per un nuovo miracolo italiano :o), opps dimenticavo potremmo affittare a tutti i giapponesi vittime del disastro atomico, già spostiamo il Giappone !!!!!!! buona giornata
tigre2010
05 apr 2011 - 15:40 - #13Tutti ad arcore, tanto il proprietario è generoso….
valter29
06 apr 2011 - 19:19 - #14La colpa? E’ del governo! No, è della regione! No, è del comune! No,è di Bertolaso! No, ecc. Voglio ricordare che in Friuli la gente si è rimboccata le maniche senza aspettare gli aiuti statali che son giunti dopo che la vita aveva ripreso il suo corso regolare, comprese le attività. Non per niente Napolitano in occasione del terremoto aquilano ha portato come esempio il Friuli e non l’Irpinia o il Belice. Quanto detto per il Friuli vale per il Vaiont e per le zone alluvionate del Veneto. Vorrei che qualcuno mi spiegasse questa differenza.
valter29
06 apr 2011 - 19:28 - #15Avevo scritto un commento e non lo vedo pubblicato, perciò lo ripeto. La colpa? E’ del governo! No, è della regione! No, è del comune! No, è di Bertolaso! No, ecc. Voglio ricordare che in Friuli la gente si è rimboccata le maniche ed ha ricostruito tutto, comprese le attività, tornando in breve tempo ad una vita normale senza aspettare gli aiuti dello Stato che sono arrivati ben dopo. Non per niente Napolitano in occasione del terremoto aquilano ha rammentato il Friuli e non l’Irpinia o il Belice. Quanto detto per il Friuli vale per il Vaiont e per le zone alluvionate del Veneto. Qualcuno mi vuol spiegare questa vistosa differenza?
valter29
06 apr 2011 - 19:29 - #16Toh, adesso ci sono tutti e due. Meglio così perchè “repetita iuvant”.