Oggi è il 23 Maggio. Può sembrare un giorno come gli altri, ma invece ricorre l’anniversario di uno dei giorni più neri della Repubblica Italiana. 16 anni fa alle 17.58, sull’autostrada A29 nei pressi di Capaci, veniva assassinato il Giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie e agli agenti della scorta. Quello che ufficialmente sappiamo oggi di quel tragico giorno è che il boss di Cosa Nostra Totò Riina incaricò Giovanni Brusca di premere un detonatore collegato ad una quantità di tritolo tale da creare una voragine sull’autostrada.
Ma chi era Giovanni Falcone? Non è forse questa la sede giusta per raccontare tutta la sua storia, del pool antimafia, del maxiprocesso di Palermo, per le quali sono stati girati film, fiction e scritti decine di libri. Ma data la natura di questo blog, vale la pena ricordare il clima politico che ruotava attorno al Magistrato siciliano (e la “M” maiuscola non è un errore di battitura).
Torniamo per un attimo al 1987, al 16 Novembre per l’esattezza. In quel giorno si concluse il maxiprocesso che portò a 360 condanne per un totale che superava i 2600 anni di carcere. La battaglia contro la mafia sembrava definitivamente vinta e la vittoria portava le firme dei Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ma qui entrò in gioco la politica e non solo. Già, perchè la prima stranezza arrivò dal Consiglio Superiore della Magistratura che non nominò Falcone come successore di Rocco Chinniti (che lasciava per motivi di salute) all’Ufficio Istruzione di Palermo. Gli fu preferito tal Antonino Meli che stravolse il metodo di lavoro intrapreso da Falcone e dal pool.
Il pool iniziò a perdere pezzi uno dopo l’altro e venne definitivamente sciolto da Meli nel 1989. Da lì in avanti Falcone vide sgretolarsi sotto i suoi occhi il lavoro di un decennio. Un giudice noto come l’ammazza-sentenze ribaltò diverse condanne e dopo il secondo grado di giudizio solo 60 condannati continuarono a rimanere dietro le sbarre. Lo Stato stava lasciando da soli Falcone e Borsellino.
Questo tema è affrontato in maniera eccellente dal film-documentario di Marco Turco, In un altro paese. Chissà, forse il regista ha scelto questo titolo perchè voleva immaginare cosa sarebbe successo in un altro paese dopo il maxiprocesso. Un paese in cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino furono messi in condizione di portare a termine il lavoro, di estirpare il cancro mafioso, di giungere all’anello di congiunzione tra Cosa Nostra e lo Stato. Un paese dove chissà, prima o poi, sarebbero stati un giorno nominati Ministro di Grazia e Giustizia e Presidente del CSM.
Niente di tutto questo. Nel nostro Paese successe tutt’altro. Arrivarono le infamie di aver nascosto in un cassetto le prove dei più gravi omicidi di mafia, arrivò il veleno di un giovane Totò Cuffaro al Maurizio Costanzo show, arrivò la rottura del fronte antimafia che permise alle cosche di rialzare la testa. Oggi, a 16 anni di distanza dalla strage di Capaci, cosa resta del lavoro di Falcone? Secondo Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, “Il Consiglio dei ministri ha varato misure di grande impatto nella lotta alla mafia e che ci consentono di completare il disegno di Giovanni Falcone”.
Sulle misure del Governo, onestemente, preferisco non esprimermi. Ma lasciatemi dire che la situazione del parlamento italiano di oggi, rende davvero poco onore a uomini come Falcone. Scusate la retorica, ma un parlamento dove si può dire che un mafioso è un eroe senza essere smentiti, non è un parlamento che rispetta non solo la memoria, ma anche il lavoro, degli Eroi che la mafia l’hanno combattuta in cambio della propria vita.
“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”
Giovanni Falcone
darioL
23 mag 2008 - 17:53 - #1http://www.antimafiaduemila.com/content/view/6864/47/
paolo.tari
23 mag 2008 - 17:55 - #2Onore a lui e a tutti coloro che combattono per il rispetto della legalità e della giustizia. Vanno apprezzati, onorati, presi d’esempio e soprattutto ricordati fino a quando la parola libertà comparirà su qualsiasi dizionario.
MrBoh
23 mag 2008 - 18:12 - #3@paolo.tari: attento che se ti legge il presidente del consiglio potrebbe risponderti che anche lui è d’accordo con le belle parole usate da te per mangano…
Chico Mendez
23 mag 2008 - 18:14 - #4Un paese dove l’informazione è gestita invece che diffusa sembra normale che l’ultima intervista a Borsellino sia stata mandata in orario da film porno dalla televisione pubblica, cancellata e addirittura disconosciuta da “alcune” televisoni cosiddette libere…………se fossero ancora in vita avremmo sentito dire su di loro cose del tipo “forcaioli”……
paolo.tari
23 mag 2008 - 18:20 - #5mangano? definirlo eroe significa dare un calcio in culo a Falcone, Borsellino, Alfano e Saviano e tutti coloro che si battono per la difesa della libertà. Dell’Utri e Berlusconi mi sa che non hanno chiaro il concetto di eroe: L’eroe, nell’era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune (dal dizionario). C’è da considerare anche la parte morale e legale…
Quando Dell’Utri ha definito Mangano un eroe mi sembrava sentire un mafioso che elogiava l’omertà di un suo compagno…beh effettivamente anche lo stesso Dell’Utri ha avuto un lapsus freudiano…Essendo mafioso…
Steffa
23 mag 2008 - 18:44 - #6Possibile che non si sia parlato della strage in questi giorni? Ma è normale?
Steffa
23 mag 2008 - 18:46 - #7‘A megghiu parola è chidda ca ‘un si dici
MrBoh
23 mag 2008 - 18:46 - #8“Quando Dell’Utri ha definito Mangano un eroe mi sembrava sentire un mafioso che elogiava l’omertà di un suo compagno…”
Perchè non era così?
DoMeNicO
23 mag 2008 - 18:51 - #9IO DICO SOLO UNA COSA ” di potissa sbampa’ focu” e chi ha impedito a questo grande uomo di fare il suo lavoro e di fare le sue indagini …. maledetti.. sava indagano sui compari del piduista e forse anche su di lui .
Steffa
23 mag 2008 - 18:53 - #10“mi hanno accusato di avere con loro (pentiti) rapporti intimistici del tipo conversazione accanto al caminetto…hanno insinuato che nascondevo nei cassetti la parte politica delle dichiarazioni di Buscetta. Si è giunti a insinuare perfino che collaboravo con una parte della mafia per eliminare l’altra…si sosteneva che con l’aiuto e la complicità di De Gennaro, del capo della polizia e di alcuni colleghi avevo fatto tornare in Sicilia il pentito Contorno affidandogli la missione di fargli sterminare i Corleonesi” (Giovanni Falcone)
prot
23 mag 2008 - 18:53 - #11R.I.P.
sempre presente
Steffa
23 mag 2008 - 18:53 - #12Dopo la morte tutti amici ma prima…
DoMeNicO
23 mag 2008 - 18:56 - #13#12 che vuoi dire ???
Steffa
23 mag 2008 - 18:58 - #14Voglio dire che prima della morte Falcone non aveva tanti amici, i politici sono opportunisti
Casarik_90
23 mag 2008 - 18:59 - #15#5 quoto alla grande…
cmq loro si che sono eroi!!!
sensualità a corte
23 mag 2008 - 19:02 - #1615 commenti di str0nzate inenarrabili, d’ altronde dovrete pur sfogarvi in qualche modo.
Rispettate la memoria di questi uomini senza dover rincorrere il mito del Berlusconi mafioso, dal momento che non avete prove che sia stato lui a farli fuori.
vergogna.
prot
23 mag 2008 - 19:04 - #17dopo gli anni di fuoco in sicilia che sono durati decenni
con morti che si contavano quotidianamente tra le varie cosche
il silenzio di questi ultimi anni mi inquieta
la mafia è l’unica organizzazione capace a mimetizzarsi come pochi
hanno arrestato i guerrafondai
hanno arrestato l’ultimo padrino che non voleva clamori (provenzano)
ma ci hanno tolto i migliori uomini che la storia ricordi
e li’ ho compreso come in un lampo
che lo stato non esiste
tutti questi servitori dello stato che si rinchiudevano all’asinara per tutelarsi (mentre i politici condannati vanno in parlamento)
li hanno volutamente lasciati soli
allo sbaraglio
da allora è finita una speranza….
e lo scrive un siciliano
non lasciatevi illudere che la gente inizia a ribellarsi perché 1/2 denunciamo un estortore
pagano tutti!
e una rondine non fa primavera
quella stupenda stagione che se ne è andata con giovanni, la moglie e la sua scorta
Steffa
23 mag 2008 - 19:04 - #1816: cosa stai dicendo? Nessuno ritiene berlusconi mandante della strage
Steffa
23 mag 2008 - 19:10 - #19prot: Falcone pensava che la forza della mafia derivasse dalla debolezza dello Stato, ma credeva nella Sicilia, credeva nell’animo dei Siciliani, credeva nella lotta alla mafia, altriementi non avrebbe dato la vita per combatterla
...
23 mag 2008 - 19:14 - #20@ s.a.c.: cachi sempre fuori dalla tazza.
Nessuno ha nominato il nano.
Però ci sono molti tra le file del suo partito, e delle sue aziende, che han avuto a che fare con mafiosi, o con gente in odore di mafia.
Le conclusioni si possono tirare senza dover dire che lui è un mafioso, su altri qualche dubbio in più c’è, eccome se c’è (per quel poco che son riusciti a fare i giudici, visti l’ostruzionismo e lo smantellamento del clima falco-borselliniano, ci sono anche delle sentenze).
Se poi vuoi portare mafiosi anche in altre coalizioni ti appoggio, per me i criminali vanno incarcerati tutti, non importa il partito cui appartengono.
paolo.tari
23 mag 2008 - 19:17 - #21Sensualità a corte. Mi sa che hai qualche problemino con l’italiano. Nessuno sta accusando berlusconi di essere mafioso. Si è fatto semplicemente un riferimento a Mangano che non merita neanche di essere menzionato per me. Non partire con peconcetti. Ascolta, guarda, giudica. Sei stato dotato di 5 sensi. Utilizzali tutti!
Steffa
23 mag 2008 - 19:20 - #22…: lascia stare discutere con degli ignoranti dodicenni è inutile
sensualità a corte
23 mag 2008 - 19:28 - #23paolo:
intanto l’ itaGliano lo dovresti imparare te(peconcetti).
La cosa che mi dà fastidio(non solo riguardo al tuo conto) sono le vostre tipiche ALLUSIONI. Non lo nominate il presidente, ma intanto ci infilate Mangano e Dell’ Utri, e le televisioni private.
Ma chi credete di prendere in giro?
Steffa hai sbagliato perché non sono né ignorante, né dodicenne.
… sa meglio di te la mia età, visto che viene tritato ogni giorno.
A proposito …, guarda che ti avevo scritto una cosa nel topic di ieri sera.
paolo.tari
23 mag 2008 - 19:36 - #24@ sensualità a corte:
peconcetti —> errore di battitura: volevo scrivere preconcetti ;)
allusioni —> se non ci sono riferimenti specifici non puoi dire ciò. Hai la coda di paglia? Ho scritto, almeno per quello che mi riguarda, delle cose veritiere. Se il tuo caro presidente del consiglio è poi inplicato in tutto ciò che ha qualcosa di losco mica è colpa mia!
Mi perdonerai se ti dico che i paraocchi li ho gettati via molto tempo fa e se ho un minimo spirito critico.
crok
23 mag 2008 - 20:09 - #25Mi fanno scompisciare i fans berlusconiani: quando si tratta di berlusconi il loro livello di malizia e coscienza critica raggiunge livelli paradossali. Si estingue!! ahah ma quali allusioni ?? non è un allusione è proprio certo !! berlusconi ha avuto legami con la mafia : lo dice il suo passato , i verbali dei suoi processi , le sue amicizie personali e d’affari, il suo esordio come imprenditore, la sua militanza nella P2. Lo sa tutto il mondo , lo scrivono tutti i giornali stranieri ,europei ed americani. Ah già pero si deve trattarlo con i guanti il signore giusto ? In america la reputazione e la credibilità ,non solo dei politici al servizio dei cittadini, ma anche di manager di aziende private viene sbranata per delle stupidaggini, noi dobbiamo aspettare la sentenza definitiva in cassazione e una condanna in cui si scriva a caratteri cubitali M.A.F.I.A prima di osare anche lontanamente un “allusione”. Ah già ,senza considerare che se il reato ,accertato, scade in prescrizione , allora non solo è vietato fare allusioni ma anche parlare lontanamente di colpevolezza ..sia mai. Tutti a gridare ASSOLTOOO come la bongiorno!! Non avete idea di quanto all’estero vi prendano per il cu.lo a leggere le vostre arringhe “difensive”.
prot
23 mag 2008 - 20:24 - #26@steffa
falcone sicuramente credeva nella lotta alla mafia
sua è la dichiarazione dove diceva che la mafia è composta da uomini e quindi debellabile
sicuramente e dovrebbe essere cosi’
lui aveva trovato le chiavi…ma ha trovato anche tante porte chiuse!
dalla chiesa, borsellino, chinnici tutti lasciati soli
e tutti svolgevano il compito per cui erano stati assegnati
come se lavorare con professionalità era una colpa piu’ che un privilegio
ribadisco che in sicilia non è cambiato nulla sul fronte mafioso, il loro miliardo di euro solo in estorsioni è garantito
ed è denaro che viene meno alle aziende e alla colletività
Impregilo è stata costretta a costruire risparmiando sul cemento per ammortizzare le estorsioni
cronaca recente
mettendo a rischio le opere (sequestrate) che stava costruendo, tra cui un ospedale
credo basti!
sta nascendo di contro una gioventu’ piu’ presente al tema
prima le fiaccolate erano impensabili
oggi per bocca di maroni hanno applicato delle misure pensate da falcone
un po’ tardi!
falcone come tutti quelli che con il loro lavoro hanno sacrificato la loro vita
andavano tutelati, oggi non vedo nessun magistrato che indaga come loro,
gli arresti di provenzano e lo piccolo sono arresti programmati
nessuna caccia
glieli hanno dati in pasto
lo piccolo perché molto pericoloso, già traditore della sua vecchia famiglia
provenzano aveva fatto il suo tempo
adesso chi sarebbe il nuovo padrino
matteo denaro?
sarà
per l’opinione pubblica puo’ andare bene sapere che c’è un padrino da cercare
peccato che quando vogliono riescono a smantellare clan come riina e santapaola in meno di un mese
prima che facevano
improvvisamente sapevano dove trovarli?
io molti li vedevo serenamente in giro…
vogliono dare un segnale di cambiamento al costo di sacrifici
perché questo comporterebbe la vera lotta alla mafia
inizino a battere a tappeto c/c bancari
chiudere la quasi totalità delle aziende mafiose aperte come copertura e come riciclaggio
ma devono garantire i posti di lavoro
se iniziano da qui’…c’è speranza
e magari riapro l’azienda che ho voluto ”volutamente” chiudere
perché in sicilia è impossibile fare impresa seriamente
tra burocrati e mafia
Vercingetorige
23 mag 2008 - 21:55 - #27Un grande uomo, che ha dovuto aver a che fare nn solo con la mafia, ma anche con uno stato corrotto… Uno spaccato della società davvero triste…
Gunny
23 mag 2008 - 22:15 - #28per me fu uno shock più grande di quello dell’11 settembre,
pochi mesi dopo, un altro grande personaggio, Paolo Borsellino,
pensavo davvero che la mafia avesse preso il netto sopravvento sulla Sicilia.
E pensare che fu uno schifo di ominide, oltretutto inutile e disgustoso, come giovanni brusca, a porre fine alla vita del Dott. Falcone, della moglie, e della scorta, mi fa aumentare il nervoso.
Poi, qualcuno si è inca22ato sul serio, ci avessero pensato prima…..
darioL
24 mag 2008 - 00:50 - #29volendo citare Peppino Impastato:LA MAFIA E’ UNA MONTAGNA DI ME**A
Sopwith
24 mag 2008 - 04:12 - #30“Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe”
Jazz
24 mag 2008 - 09:38 - #31Falcone e Borsellino sono i nostri eroi. Per sempre.