Pare proprio che Pier Luigi Bersani si sia alleato con i “rivoluzionari da salotto”. Con il “Democrazia day” e la manifestazione-flop di ieri al Pantheon di Roma, il segretario del Pd ha così dato il via alla nuova strategia antiberlusconiana: “Partiti e movimenti uniti nella lotta!”.
Bersani ha ragioni da vendere sul Rubygate quando grida dal microfono del palchetto messo su alla buona: “«Berlusconi così ci mette in una condizione di umiliazione e vergogna davanti al mondo». E ha ragione da vendere anche la piazza che intona: “Vergogna, vergogna!”. “Sì, è una vergogna”, risponde il leader del Pd.
Domandina: ma se questo è il “Democrazia-day”, cioè una giornata ritenuta … epocale nella lotta contro Berlusconi, è questo il modo di organizzare la protesta e la manifestazione? Con i “quattro gatti” snob davanti a Montecitorio dell’altra settimana e le poche decine di ieri del Pantheon? L’impressione è che Bersani vuole coprirsi le spalle a sinistra, in vista delle amministrative di maggio.
In altre parole prosegue l’incanaglimento del segretario Pidì, che cerca di mascherare in questo modo il vuoto spinto della sua strategia e della mancanza di analisi politica. Il pluralismo, vale anche nella lotta e nella protesta di piazza, non è eclettismo: bisogna arrivare ad un grado più alto di lotta culturale, di battaglia delle idee. Che abbia al centro non solo e sempre l’antiberlusconismo tout court ma la visione di una svolta e di uno sviluppo della politica e della democrazia italiana. Bisogna dare prova di avere senso di responsabilità nazionale, con la proposta, non solo e sempre con la protesta.
Non pare proprio, con i compagni di strada scelti da Bersani, che la strada sia quella giusta. Di questo passo, il Pd va ben oltre il limite del partito “liquido” e il nodo si scioglie nel nulla: né partito di quadri, né partito di massa, senza identità e senza progetto e programma politico. Così si arriva davvero a dover rimpiangere Veltroni, co-protagonista, col Cavaliere, del fallimento del bipolarismo muscolare e coatto Made in Italy.
Roba da non credere. Sarà questo il motivo per cui gli italiani, fatti due conti e turandosi il naso, alla fin fine continuano a votare Berlusconi?
folies
06 apr 2011 - 11:44 - #1Concordo con Falcioni: se questa è l’alternativa di governo a MrB la gente continuerà a votare MrB. C’e’ molta gente, anche a destra e al centro, che tifa per gente come Renzi, che pensa al dopo Berlusconi e non all’antiberlusconismo.
Grandiosa una sua frase in una recente intervista: “per assurdo, per risolvere i problemi del paese basterebbe una leggina di un solo comma : a quel punto tutti tornerebbero a far politica”.
Sottoscrivo l’assurdo.
berbeerre
06 apr 2011 - 12:19 - #2Ottima analisi.
libellula2
06 apr 2011 - 19:09 - #3Se la minoranza è svogliata, impreparata, distratta non assolve al suo compito istituzionale e, dunque, non controlla chi governa. E la maggioranza, come risultato, sarà “incontrollata”….! Concordo: ottima analisi…….