Manca poco a giugno e ai quattro referendum - acqua 1 e 2, nucleare, legittimo impedimento - che voteremo il 12 e 13 giugno. L’informazione sul tema però è veramente lacunosa: sembra che non stia per succedere nulla ed è un peccato, dovremmo tenere in maggior conto le occasioni di partecipazione diretta come quelle in arrivo.
Anche perché senza quorum, i referendum sono uno sforzo inutile: per quorum si intende una percentuale di votanti pari al 50% + 1 degli aventi diritto, percentuale raramente raggiunta negli ultimi anni. Per far girare la voce il Popolo Viola ha organizzato il Sì Referendum Day sabato 16 aprile, trovate tutte le informazioni su Facebook e su Viola Post
Dei 4 referendum su nucleare, acqua e legittimo impedimento, che si terranno il prossimo 12 e 13 giugno, non parla nessuno e men che meno le tv e i giornali di regime. Perché non ne parlano? Semplice, per non far raggiungere il quorum necessario ai quesiti e dunque renderli nulli. Infatti, per essere valido il referendum deve raggiungere il 50% + 1 di votanti, cioè circa 25 milioni di italiani. Per questo occorre una capillare opera di informazione. Per questo abbiamo pensato al Sì Referendum Day, sabato 16 aprile, con banchetti informativi, gazebo o volantinaggi in contemporanea in tutte le città italiane. 16 aprile: un grande giornata di informazione!
Per un riassunto dei quattro quesiti referendari vi rimando al post scritto la scorsa settimana. Se abitate a Milano invece, vi consiglio questo post di 02Blog, con i dettagli degli ulteriori cinque quesiti per i quali i milanesi saranno chiamati alla urne.
emanuele777
11 apr 2011 - 11:31 - #1Gesù ma con quei disegni orripilanti come possono pensare di attirare elettori?
aldebaran85
11 apr 2011 - 12:05 - #2perchè vorresti attirare elettori con i disegnini o con argomenti? io preferisco argomenti
SI-SI-SI-SI
tigre2010
11 apr 2011 - 12:23 - #3#1
Mamma mia, ti schifi di un disegno, ma non pensi che i nostri figli potrebbero essere così se succede qui da noi quello che è successo e continua a succedere in Giappone? Mooolto intelligente il tipo, veramente mooooolto……
dan46
11 apr 2011 - 12:46 - #4È giusto fare informazione su queste tematiche, ma senza buttarla in scontro ideologico per slogan. Sul nucleare oltre ai comitati promotori e i partiti politici sarebbe opportuno far fare informazione scientifica a fisici, ingegneri e tutti coloro che sono competenti in materia. Lo stesso avvenga per l’acqua!
emanuele777
11 apr 2011 - 12:51 - #5Concordo con Dan46.
Allo stesso modo è giusto che gli italiani capiscano che hanno davanti due alternative: o ci mettiamo a vivere come una civiltà mormone, senza condizionatori/televisori/telefonini/automobili oppure è ora che si capisca che l’energia va pure prodotta. Ergo non possiamo dire no a termovalorizzatori/fotovoltaico/eolico/rigassificatori tutti insieme, per poi comprare tutto da francia e germania…
Non vogliamo il nucleare? ok scelta condivisibile, però nel contempo si accettino le alternative
vivalacostituzione
11 apr 2011 - 13:15 - #6Il referendum è un momento importante di partecipazione attiva di tutti i cittadini alla vita politica del paese…. non facciamone occasione di uno scontro ideologico.
Discutiamo dei problemi posti dai quesiti referendari e poi ognuno vada a votare secondo la propria sensibilità e coscienza.
keis123
11 apr 2011 - 13:35 - #7Il 2,5% del fabbisogno nazionale è coperto dal nucleare francese, il 3,05% dal nucleare svizzero e lo 0,8% da quello sloveno
Consultando i dati pubblicati da Terna si scopre infatti che l’Italia dal punto di vista energetico è tecnicamente autosufficiente. Le nostre centrali (termoelettriche, idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche) sono in grado di sviluppare una potenza totale di 101,45 GW, contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW (picco dell’estate 2007). Perché allora importiamo energia dall’estero? Perché conviene. Soprattutto di notte, quando l’elettricità prodotta dalle centrali nucleari, che strutturalmente non riescono a modulare la potenza prodotta, costa molto meno, perché l’offerta (che più o meno rimane costante) supera la domanda (che di notte scende). E quindi in Italia le centrali meno efficienti vengono spente di notte proprio perché diventa più conveniente comprare elettricità dall’estero.
Tralasciando il discorso che se c’è un incidente, le centrali è meglio averle oltre le Alpi, ma questo mi sembra ovvio.
tigre2010
11 apr 2011 - 14:08 - #8#10
emanuele777, ci troviamo d’accordo sul nucleare e sulle alternative. La cosa mi fa immensamente piacere perchè quando qualcuno vuol toccare il futuro dei nostri figli tutti, senza distinzione di partito o altro, ci si unisce per proteggere chi ci è più caro!
emanuele777
11 apr 2011 - 14:11 - #9#14
peace and love
Diegofuckk
11 apr 2011 - 14:12 - #10E’ uno schifo questo depistaggio da parte del potere che nom vuole che i cittadini mettano bocca sulle loro decisioni
Questa e’ una finta democrazia
aldebaran85
11 apr 2011 - 14:15 - #11emanuele io sono a favore del nucleare ma non in italia per via:
- corruzione
- infiltrazioni mafiose
- lungaggini
- politici che si intromettono per mettere il loro nipote amico di turno
ll’italia è il paese dove non si riescono a fare 5 termovalorizzatori in campania, argini in veneto ecc.
ieqi-tyrrell
11 apr 2011 - 14:17 - #12Quoto tigre 2010
Proprio perchè è in gioco il futuro dei nostri figli dobbiamo discutere senza preconcetti sulle problematiche inerenti l’energia, l’acqua e poi partecipare al voto referendario rendendo così validi il referendum e quindi la volontà dei cittadini.
caligola
11 apr 2011 - 14:49 - #13@keis123: Sono contro il nucleare (non andava fermato negli anni ‘80 ma ora è troppo tardi per riprenderlo), ma quello che dici è un’informazione grillina che non stonerebbe nel’Iran di Ahmadinejad in quanto a faziosità.
Infatti se è vero che il nucleare di per sé copre poco del fabbisogno energetico è anche vero che dire “siamo energeticamente dipendenti perché produciamo più dell’80% dell’energia di cui necessitiamo nel nostro stesso paese” è una grande, immensa caz/zata.
Infatti quell’80% lo produciamo col GAS/petrolio russo/libico.
Sono queste le cose che mi fanno incaz/zate di Grillo, che si riempie la bocca della parola “regime”, ma ai fatti utilizza metodi persuasivi elaborati appositamente degni di un regime. Caz/zo, siamo energeticamente indipendenti? Ma cosa ti sei fumato?
La soluzione sono le energie alternative (solare in primis) che con gli incentivi hanno dimostrato un boom pazzesco. Incentivi che peraltro con un costo infinitesimale rispetto a quello di una centrale nucleare portano giovamenti enormi. Infatti non solo si aumenta la nostra indipendenza energetica grazie a fonti rinnovabili, ma per di più si stimola la domanda privata! Ovviamente questo da fastidio a chi lucra sulla nostra dipendenza energetica…
nsr
11 apr 2011 - 15:02 - #14voterò si e sarò contro il nucleare per le ragioni:
è pericoloso, non è sicuro e mai potrà esserlo;
investire su nuove tecnologie ecologiche aiuteranno anche economicamente il Paese;
noi dobbiamo esser meno spreconi (chi può ovviamente, io ci metto di mio usando la bici di più e non uso auto o moto per fare 2 metri) e non significa rinunciare così tanto (per spegnere tv ed altri prodotti tecnologici ho una ciabatta con pulsante, da lì stacco tutto senza lasciare i led rossi funzionanti, il modem lo spengo quando non lo uso ect ect);
voglio lasciare un mondo migliore a me stesso e alle prossime generazioni;
e poi i nostri politici vogliono il nucleare e quindi sapendo quanto sono cialtroni, opportunisti ed ignoranti in materia, fare il contrario di quanto dicono è sempre una strada migliore che seguirli.
tigre2010
11 apr 2011 - 15:03 - #15Ma come si fa a discutere di nucleare se nei principali mezzi di informazione la questione è tabù?
Come si può fare a far parlare tg1, tg2, tg3, tg4, tg5, studio aperto, tg7 e tutte le trasmissioni di approfondimento di nucleare? Guardate, che su internet siamo 4 gatti a confronto della popolazione che segue la tv!
Per ora internet è quasi zona franca per queste discussioni solo perchè ripeto siamo 4 gatti! Bisogna raggiungere la massa!
tigre2010
11 apr 2011 - 15:10 - #16Anche perchè se il referendum non raggiunge il quorum, nessuno vieta a nessuno di riprendere il discorso nucleare a settembre o l’anno prossimo. O si blocca qui con un referendum valido o tutti si sentiranno autorizzati a continuare a lavorare sul nucleare e lasciare da parte le rinnovabili… la cosa è mooooolto seria
keis123
11 apr 2011 - 15:34 - #17# 13 caligola
Non sto dicendo che siamo autosufficienti, so benissimo che dipendiamo da tanti altri paesi per le varie risorse energetiche.
Faccio solo notare che quello che viene pubblicizzato come un enorme costo di approvvigionamento in realtà è ben poca cosa rispetto a quella che realmente usufruiamo.
Dire che spendiamo tanti soldi per avere elettricità “nucleare” dalla francia quindi tanto vale costruirci noi le centrali è solo una enorme cavolata.
Maurizio,9
11 apr 2011 - 17:33 - #18@ nsr
.
anche l’automobile è pericolosa ….fa 2 morti ogni ora …in Italia …..
che fai ?
bandiamo le automobili ?
CIALTRONI .
variomatic
11 apr 2011 - 18:09 - #19il nucleare e’ l’ unica strada percorribile, volete tornare alle candele di cera?
ieqi-tyrrell
11 apr 2011 - 18:19 - #20@16 tigre2010
Noi possiamo fare molto, cioè dare un contributo affinchè il referendum sia valido.
Parliamo dei quesiti del referendum e dei problemi connessi all’acqua pubblica ed al nucleare con tutti queli che conosciamo.
Aiutiamo a capire l’importanza di raggiungere il quorum affnchè si possa rendere valida la volontà dei cittadini
Io non penso che alle persone non interessi perchè si tratta del futuro dei nostri figli (ed anche nostro).
nsr
11 apr 2011 - 18:44 - #21@18
hai ragione, ho sbagliato termine; le centrali nucleare sono estremamente (termine ancora riduttivo) pericolose, con danni che nella peggiore delle ipotesi possono essere catastrofici per tutto l’ecosistema. è un rischio troppo grande a mio parere.
oneasstorisk
11 apr 2011 - 21:47 - #22complimenti, un post che superi i 20 commenti su polisblog non lo si vedeva da secoli….ahahahahahahahahahahah….
caligola
11 apr 2011 - 22:46 - #23@Keis: e infatti sulla prima parte sono d’accordo con te e condivido. Dico solo che quando grillo fa le sparate che produciamo praticamente tutta l’energia che ci serve in Italia dice una gran caz/zata!
@Maurizio: E quindi? Anche ammesso che la pericolosità sia sottovalutabile e che le scorie siano un’invenzione dei magistrati comunisti, rimane il fatto che nel DUEMILAUNDICI, spendere MILIARDI di euro per una centrale nucleare che alimenterà, tra 10 anni nella migliore delle ipotesi, il DUE percento del nostro fabbisogno, è una caz/zata. Soprattutto quando con un decimo degli stessi soldi si incentiva offerta privata (giova quindi all’economia) e fonti rinnovabili.
Nel 2020 potremmo avere un 40-50% dell’energia che ci serve prodotta da rinnovabili, in alternativa potremmo essere invece nella stessa situazione di adesso, con una centrale nucleare che produce si e no il 2% scarso. Cosa scegliere?
Solo un imbe/cille può non vedere questa ovvietà.
caligola
11 apr 2011 - 22:50 - #24Aggiungo che la pericolosità personalmente è l’ultima delle cose che mi preoccupa, però devo dire che ciò che è avvenuto di recente in giappone (per quanto ovviamente non voglia io mancare di rispetto alla tragedia) può aiutare a non fare l’ennesimo enorme passo falso per il nostro paese: investire nel nucleare.
Infatti siccome la maggior parte degli italiani sono cerebrolesi e non capiscono quando li si porta ad argomenti ragionevoli come quelli da me citati, almeno il panico e la psicosi dettate dal disastro giapponese (spero) che serviranno allo scopo.
nsr
12 apr 2011 - 00:44 - #25@24
mi collego al fatto che dici che la pericolosità è l’ultima cosa che ti preoccupa e faccio una ipotesi: se avessimo il nucleare e tutto andasse bene, bene. ma se un malaugurato giorno la situazione sfuggisse di mano (sempre nell’ipotesi d’aver ora il nucleare attivo) potrebbe davvero esser un disastro dal quale non potremmo più tornare indietro. e visto che non è l’unica opzione che abbiamo, tanto vale non rischiare così e gettarsi in qualcosa di più sano e pulito. i tempi sono maturi, è anche un’opportunità di rilancio, molto più di quanto possa essere il nucleare, visto che col nucleare principalmente saranno i pochi business man ad avere i reali vantaggi, sulle scelte ecosostenibili i vantaggi saranno per tutti (anche per loro sebbene non ci arrivino con le loro teste visto che per loro vantaggio è solo in termini economici)
tigre2010
12 apr 2011 - 09:18 - #26#25
Esatto, calcoliamo anche l’indotto delle rinnovabili e del nucleare. Le centrali nucleari fanno poco indotto, mentre le rinnovabili smuovono più capitali!