
Facciamo il punto sulla questione immigrati e per converso sulla guerra di frontiera tra Italia e Francia e da ieri anche tra Italia e Unione Europea sull’emergenza tunisina.
Il ministro degli Interni Maroni ha espresso il più chiaro rammarico per l’andamento dei colloqui con l’Ue, rappresentata dalla commissaria Cecilia Malmstrom, che in parole povere ha spiegato che non sussistono i presupposti dell’emergenza per far scattare un piano complessivo. Sulla stessa linea Barroso, che ha in pratica detto che il nostro paese deve accontentarsi dei contributi già erogati dall’Unione e arrangiarsi.
A questo si aggiunga che la Francia ha chiuso le sue frontiere, dichiarando che tutti i tunisini non in regola con le norme saranno respinti. Punto. Una posizione del tutto condivisibile e che anche l’Italia avrebbe dovuto far sua… se avesse potuto.
Ricordiamo infatti che è molto più facile chiudersia riccio quando i propri confini sono ben lontani dai paesi di provenienza dei clandestini, che quando si ha un’isola quasi limitrofa alle coste africane come Lampedusa. Per questa ragione è del tutto incredibile che l’Europa tenga gli occhi chiusi e pensi di potersi lavare la coscienza solo con qualche contributo per far fronte all’emergenza.
Il problema dell’immigrazione è epocale, e quella che sta avvenendo è solo la punta di un iceberg che tra poco si manifesterà in tutta la sua virulenza. Si sa che il nostro paese è fondamentalmente disorganizzato e lassista, e che i soldi dell’Europa quando riesce a spenderli, li spende a casaccio (per usare un eufemismo). Inoltre questi fondi non sono sufficienti.
A maggior ragione serve un piano comune, che coinvolga tutti paesi dell’Ue e sia messo in pratica a loro nome. A partire proprio dagli accordi con la Tunisia, che andavano stipulati non dalla sola Italia, ma da tutti i paesi membri.
Cosa pensa di ottenere la Francia di Sarkozy erigendo un muro a Ventimiglia? Non è così che regola un fenomeno incontrovertibile, e qualunque palloncino se gonfiato di troppa aria prima o poi scoppia.
aldebaran85
12 apr 2011 - 09:50 - #1quando dico che i leghisti sono incapaci, magnoni voi non mi date mai retta:
a) la politica U.E. finanzia MOLTISSIMO l’italia
b) anche grazie all’euro che l’italia non è sprofondata
c) ADESSO PREGO A TUTTI I LEGHISTI/BERLUSCONES di leggere attentamente questo punto e il d): l’italia è tra tutti i grandi paese membri UE quella con meno e ripeto MENO immigrati
d) crisi balcanici in germania arrivano il quadruplo di immigrati ma NON CHIEDONO AIUTO e risolvono il problema
e) frattini, silvio e marono non sono in grado di leggere il trattato schengen dimostrando la propria incapacità
f) problema dell’immigrazione di lampedusa NON è epocale .. è solo sintomo di una grava e intollerabile incapacità berlusconiana ma Voi pseudo di destra credete alle cavolate giornalistiche
aldebaran85
12 apr 2011 - 09:53 - #2p.s. ci sono più extracomunitari egiziani che vanno in grecia
AscoliPiceno
12 apr 2011 - 10:15 - #3Ma se dall’Europa se ne uscisse solo la Lega?
variomatic
12 apr 2011 - 12:42 - #4maroni ha ragione, facciamoci rispettare, l’ asse franco-tedesco ha rotto…
AscoliPiceno
12 apr 2011 - 12:59 - #5Sì facciamoci rispettare! Paghiamo le multe per le quote latte!
ieqi-tyrrell
12 apr 2011 - 13:14 - #6Per farsi rispettare dall’Europa occorre rispettarla.
valter29
12 apr 2011 - 17:50 - #7L’Europa ci finanzia moltissimo. Sì, può anche darsi ed è accertato che molti finanziamenti europei tornano indietro perchè diverse regioni, in particolare quelle del Sud, non li utilizzano. Però bisogna anche vedere quanto l’Italia dà all’Europa. Quello che conta è il bilancio tra dare e avere. Il mio dubbio è che diamo di più e riceviamo di meno specialmente dopo l’entrata dei paesi dell’Est europeo, ex paradiso sovietico, che essendo considerate aree depresse ricevono e praticamente non danno. Quello di Maroni è stato un tentativo di coinvolgere l’UE nel gestire il flusso migratorio che si teme sarà enorme e non limitato ai 20.000 tunisini. Constatato che è andato male come era nelle previsioni, ora si va avanti con i rimpatri dopo l’accordo con il governo di Tunisi. Per l’avvenire e limitatamente alla Tunisia il problema dovrebbe essere risolto. La Francia…. non solo non ci è amica ma ha dimostrato di essere ancora una potenza imperialista anche con il suo intervento in Costa d’avorio ove un suo commando ha prelevato il presidente-dittatore e lo ha consegnato ai rivoltosi. Sulla base di quale direttiva ONU o NATO? Io non ne ho sentito parlare e se non esiste è evidente che la Francia ha commesso un grave sopruso internazionale ma non mi risulta sia stata richiamata all’ordine.