La situazione nella centrale nucleare di Fukushima è andata peggiorando lentamente, mentre la tragedia giapponese scivolava in fondo nell’agenda. Ci stavamo dimenticando dello tsunami, del terremoto, delle decine di migliaia di morti e delle città distrutte, spazzate via.
Oggi l’apertura dei maggiori quotidiani è tutta per la centrale nucleare giapponese: “Come Chernobyl” è il refrain
L’Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986. Fukushima è l’impianto che più ha subito le conseguenze del terremoto, e soprattutto del successivo tsunami, dell’11 marzo scorso
Malgrado il governo italiano abbia fatto un passo indietro - ma la moratoria che ferma tutto per un anno vuol comunque dire poco, spiegava giusto ieri l’AIEA - l’uscita dal nucleare per l’Europa resta lontana come si legge su Ecoblog. Sull’emozione che vince sulla ragione - e non potrebbe essere altrimenti in momenti simili - resta valido quanto vi scrivevo il 16 marzo scorso. Motivi in più per informarsi sul referendum del 12 e 13 giugno: noi ne abbiamo scritto in passato, date un occhio anche al sito del comitato per il sì.
ieqi-tyrrell
12 apr 2011 - 11:28 - #1Credo che di fronte a disastri come quello di Fukushima nessuno di noi possa tirarsi indietro, è doveroso informarsi e partecipare al voto del referendum invitando anche quelli che conosciamo a farlo.
Per il bene di tutti.
toka
12 apr 2011 - 12:44 - #2ogni giorno respiriamo un disastro come quello di fukushima da 50 anni. sono le centrali a combustione. ma non solo noi tutto il mondo.
perchè non calcolate quante persone muoiono ogni anno nel mondo per tumori causati dai combustibili e dai gas di scarico?
Up ORIGINALE
13 apr 2011 - 01:15 - #3io sto cercando di informare gli amici su questo referendum importante per il nostro futuro!!!!!Purtroppo però hanno in mente solo i divertimenti e basta!!!!!
SE VUOI BENE ALL’IRALIA DI DI SI PER DIRE DI NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
greserrtt
13 apr 2011 - 10:03 - #4Un po’ di informazioni indipendenti su Fukushima.
L’Agenzia per la sicurezza nazionale giapponese (NISA) ha elevato in via precauzionale il livello di gravità dell’incidente di Fukushima da 5 a 7 secondo la scala internazionale INES. Il settimo livello ( incidente grave) della scala internazionale è quello che fu attribuito all’incidente di Chernobyl.
Un portavoce del primo ministro Naoto Kan ha detto che il livello dell’incidente è stato aumentato, in modo provvisorio, dopo che alcune misurazioni effettuate hanno potuto determinare , seppur non con certezza assoluta, la quantità complessiva di emissioni radioattive emesse approssimativamente dai reattori sotto osservazione.
L’incidente era stato inizialmente definito di livello 5, come quello , senza conseguenze, di Three Mile Island, avvenuto negli Stati Uniti nel 1979.
Secondo la NISA le radiazioni rilasciate nell’atmosfera ammontano solamente a non più del 10 % rispetto a quelle emesse dal reattore di Chernobyl nel 1986. Ma la TEPCO ritiene che se le emissioni non dovessero essere fermate nei prossimi tempi, il calcolo totale potrebbe anche alla lunga eguagliare quello di Chernobyl.
Secondo l’agenzia Reuters numerosi esperti internazionali sostengono che la NISA ha molto esagerato la gravità dell’incidente di Fukushima. Murray Jennex, uno dei massimi esperti di nucleare e professore emerito alla prestigiosa State University of San Diego ha dichiarato che l’incidente di Fukushima non è paragonabile a quello di Chernobyl, dove l’impianto non aveva contenimento e il reattore esplose: “Nel caso di Fukushima il contenimento dei reattori ha tenuto; in questo caso il problema è stato costituito solo dalle piscine del combustibile esausto dove si sono verificati piccoli incendi”.
Hidehiko Nishiyama, vicedirettore generale della NISA, ha dichiarato che dopo l’incidente dell’11 marzo il picco nelle emissioni radioattive si è verificato il 15-16 marzo. Poi c’è stata una fortissima diminuzione, anche se non ancora un blocco totale.
Secondo la NISA il livello limite accettabile per legge di 1 millisievert è stato superato in alcune aree a pochi chilometri dall’impianto verso Nord Ovest, e a a Nord Est. È comunque un livello di radiazioni 1.000 più basso di quello potenzialmente nocivo. Una radiografia ad esmpio equivale a 40 millisievert.
La TEPCO ha liberato in mare una piccola quantità di acqua a basso livello di radioattività, ma detta degli esperti non ci saranno conseguenze sul ambiente marino.
Il bilancio delle vittime dello tsunami ha superato quota 28 mila. Il bilancio delle vittime dell’energia nucleare per ora è di zero. I danni sono valutati oltre 300 miliardi di dollari.
donatomensi
13 apr 2011 - 16:35 - #5E’ il momento di fare qualche riflessione, tornare a dare alle cose il loro giusto valore.
Il mio pensiero è qui, clicca sull’URL (o copialo e incollalo su google o un altro motore di ricerca):
http://www.youtube.com/user/donatomensi#p/u/0/gMYb64W5nH4
Ascolta e rifletti.
donatomensi