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Veritometro: Maroni, Schengen e l'Europa, chi sbaglia?

Pubblicato: 14 apr 2011 da Giulio Mattioli

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“Ventimila tunisini giunti nelle scorse settimane possono circolare liberamente nell’area di Schengen con i permessi di soggiorno temporaneo che stiamo rilasciando”


Roberto Maroni, 13 aprile 2011

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Il ministro dell’interno Roberto Maroni (già protagonista del veritometro di polisblog con i suoi annunci sulle elezioni anticipate e le case popolari negate ai Rom) ha dichiarato ieri:

“Ventimila tunisini giunti nelle scorse settimane possono circolare liberamente nell’area di Schengen con i permessi di soggiorno temporaneo che stiamo rilasciando. L’unico modo per bloccarli sarebbe sospendere Schengen, mi auguro che non si arrivi a questo. Quella sarebbe la fine dell’Europa”

Ha ragione il ministro a sostenere che, sulla base della convenzione di Schengen, i permessi di soggiorno dati dall’Italia funzionano anche per l’espatrio? Se lo è chiesto Marco Zatterin su La Stampa, in un post intitolato significativamente “A lezione di Schengen“.

La risposta? Un secco no. Per capirlo, basta leggere l’articolo 5 della convenzione:

Articolo 5
1. Per un soggiorno non superiore a tre mesi, l`ingresso nel territorio delle Parti contraenti può essere concesso allo straniero che soddisfi le condizioni seguenti:
a. essere in possesso di un documento o di documenti validi che consentano di attraversare la frontiera, quali determinati dal Comitato esecutivo;
b. essere in possesso di un visto valido, se richiesto;
c. esibire, se necessario, i documenti che giustificano lo scopo e le condizioni del soggiorno previsto e disporre dei mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata prevista del soggiorno, sia per il ritorno nel paese di provenienza o per il transito verso un terzo Stato nel quale la sua ammissione è garantita, ovvero essere in grado di ottenere legalmente detti mezzi;
d. non essere segnalato ai fini della non ammissione;
e. non essere considerato pericoloso per l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali di una delle Parti contraenti.
2. L’ingresso nel territorio delle Parti contraenti deve essere rifiutato allo straniero che non soddisfi tutte queste condizioni, a meno che una Parte contraente ritenga necessario derogare a detto principio per motivi umanitari o di interesse nazionale ovvero in virtù di obblighi internazionali.

Cosa ci dice in sintesi l’articolo? Che il possesso di un documento e/o di un visto sono condizione necessaria, ma non sufficiente a consentire il soggiorno in un altro paese europeo. Lo conferma anche l’articolo 21, che recita:

1. Gli stranieri in possesso di un titolo di soggiorno rilasciato da una delle Parti contraenti possono, in forza di tale titolo e di un documento di viaggio, purchè tali documenti siano in corso di validità, circolare liberamente per un periodo non superiore a tre mesi nel territorio delle altre Parti contraenti, semprechè soddisfino le condizioni di ingresso di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettere a, c ed e, e non figurino nell’ elenco nazionale delle persone segnalate della Parte contraente interessata.
2. Il paragrafo 1 si applica altresì agli stranieri titolari di un’autorizzazione provvisoria di soggiorno, rilasciata da una delle Parti contraenti, e di un documento di viaggio rilasciato da detta Parte contraente.
3. Le Parti contraenti comunicano al Comitato esecutivo l’elenco dei documenti che esse rilasciano con valore di titolo di soggiorno o di autorizzazione provvisoria di soggiorno e di documento di viaggio ai sensi del presente articolo.

Quali sono le conseguenze di ciò per l’Italia? Lo spiega bene Zatterin in un commento al post:

gli accordi di Schengen prevedono che la responsabilità tocca al “primo paese”. Il quale può accogliere i migranti se lo ritiene, oppure rimpatriarli, a meno che non siano richiedenti di asilo. Questi ultimi sono gli unici che beneficiano di un regime normativo europeo, mentre gli altri dipendono dalle scelte nazionali. L’Italia può dunque decidere di attribuire un permesso di ingresso temporaneo. La sua validità fuori dai confini dipende dalle regole che abbiamo citato in questo post

Poichè ai ventimila tunisini in questione il permesso di soggiorno non basterà per circolare liberamente in Europa, l’affermazione del ministro Maroni è falsa. Allo stesso modo, non è assolutamente necessario sospendere Schengen per respingerli alle frontiere del nostro paese, come appare evidente da una lettura del testo della convenzione.

In fin dei conti, è tutta la tesi politica di Maroni - che vedrebbe un’Europa cattiva, sleale e pronta a rinnegare i trattati contrapposta ad un’Italia onesta e in cerca di solidarietà - ad avere ben poco fondamento.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 apr 2011 - 16:16 - #1
    0 punti
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    Benigni (mentre legge il Purgatorio della Divina Commedia a Torino) guarda all’oggi:
    «Maroni ha detto che dovremmo uscire dall’Europa ma con questo governo ci farebbero uscire da ogni continente, peccato perché proprio adesso Renzo Bossi ha capito in quale continente siamo». E, ancora: «in Parlamento stanno votando da tre giorni, li hanno segregati tutti, alcuni parlamentari hanno detto che prendono mille euro fino alle 22, cinquemila per tutta la notte. A Torino ho sentito che hanno candidato La Ganga, d’altronde se non si riesce a battere Berlusconi, bisogna combatterlo sul suo stesso terreno». Oppure: «la prima udienza per Ruby è durata 7 minuti, forse la più lunga dell’intero processo, ma dice Ruby più lungo della durata dello stesso reato. Berlusconi era arrabbiatissimo in tribunale, ha trovato anche striscioni con slogan contro di lui come ‘la legge è uguale per tutti’ ».

  • Profilo di strellus

    strellus

    15 apr 2011 - 01:24 - #2
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    Non e’ che l’Europa giochi un ruolo forte! Più che altro gioca pasticciato. E sono i singoli Paesi a decidere. Perché l’Italia non dovrebbe farsi sentire?

  • Profilo di pollock

    pollock

    15 apr 2011 - 09:06 - #3
    0 punti
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    #2 L’Italia aveva ed ha tutti i mezzi per far fronte all’arrivo di 25000 persone, si è voluto creare il problema ad arte per pura e becera propaganda di bottega (parlo della lega naturalmente…)!Non si può essere europeisti a corrente alternata e poi parliamoci chiaro chi governa questa Europa?La destra la stessa desta xenofona che governa l’Italia, l’Italia delle regioni del nord che non vogliono ospitare i profughi che furbescamente Maroni vuole “appioppare” ai francesi, i suoi presidenti li respingono e dovrebbero prenderli i francesi bella pretesa…Maroni ha provato “sulla propria” pelle lo scarica barile italico delle regioni del nord!!IN questi casi si dice ochhio per occhio dente per dente!!