Si dirà: ma queste sono piccole cose e la politica è fatta di ben altre questioni. Sì, ma la politica non deve (anche) interessarsi della concreta vita quotidiana dei cittadini? C’è una indagine del Sole 24 Ore che affronta lo stato di certi servizi pubblici, in particolare quello degli asili nido.
Che c’entra? Chiedetelo alle famiglie che non possono “parcheggiare” il pargoletto nel “nido” pubblico perché il loro comune ne è sprovvisto o perché costa troppo. La conseguenza è difficoltà nel tenersi il lavoro, difficoltà nel bilancio familiare, ancor di più, timore di mettere su famiglia.
In ogni città, oggi, la domanda di posti è superiore alla disponibilità. Quindi, o ci si arrangia o le donne sono costrette a lasciare il lavoro. Solo chi può si affida a strutture private. I Comuni sono costretti a fare selezioni dando priorità a chi sta peggio. Chi ci rimette è il ceto medio, già duramente colpito dalla crisi economica e fortemente tartassato su tutti i fronti.
Chi non è “troppo povero” è colpito due volte: non trova posto al “nido” per il proprio figlio e paga le tasse dello stato e le tasse occulte dei comuni: paga per tutti, anche per chi non scuce un euro perché non gliela fa.
E’ uno dei tanti paradossi che portano alla lotta fra “poveri”, alimentando le disparità, le insoddisfazioni e l’allontanamento dei cittadini dalla politica e dalle istituzioni. La scure sui servizi colpisce duro: il governo se ne lava le mani, scaricando sui comuni il lavoro “sporco”. Se questo è il primo passo del federalismo, chi salverà gli italiani?
mattia77
16 apr 2011 - 09:45 - #1bacati come i tuoi ragionamenti… magari quelle famiglie impareranno a votare politici meno ladri. RESPONSABILITA’ DEL VOTO.
pigi
16 apr 2011 - 10:42 - #2Non saranno invece gli effetti dell’immigrazione incontrollata?
Quelli che entrano da noi, per la maggior parte, sono senz’arte né parte e finiscono per vivacchiare di sottolavoro.
Si trovano sotto la soglia di povertà e l’assistenza spetta a chi è più povero degli altri, e siccome loro sono i più poveri, i posti negli asili nido, spettano a costoro, non alle famiglie italiane che vivono in quattro con un solo stipendio, che non risultano poveri quanto loro.
Questa situazione esiste già da diversi anni, e la colpa sarebbe del federalismo, che non è entrato ancora in vigore?
mattia77
16 apr 2011 - 11:13 - #3@pigi, la tua ignoranza è pari a quella della media dei leghisti.
Gli immigrati, lavorano, pagano le tasse, nessuno percepisce la pensione, NESSUNO HA UN POSTO PUBBLICO, NESSUNO E’ RACCOMANDATO, nessuno è un parassita per la societa’.
Meno male ci sono gli immigrati o anche gli italiani dovrebbero lavorare.
pigi
16 apr 2011 - 11:57 - #4#3
La tua inesperienza non è pari all’incompetenza, è molto superiore.
Si vede che non bazzichi gli uffici comunali, che rimani chiuso in casa collegato al computer per ore, e che magari pendi dalle labbra di Beppe Grillo o Travaglio.
Se avessi occasione di guardare le graduatorie degli asili nido, come ogni altra graduatoria che bisogna stilare quando le risorse destinate all’assistenza non sono sufficienti, te ne accorgeresti. Comunque, eccone una, presa a caso:
http://www.comune.cremona.it/Article4707.phtml
Perché non esci all’aperto, incontri gente, parli con loro, invece di chiuderti nel tuo guscio?
Pozzecco!!!!
16 apr 2011 - 12:21 - #5certo che siete ignorantoni forte qua dentro..i lfederalismo non è manco entrato in vigore e già gli date la colpa di ogni male? non è che la colpa risiede nelle amministrazioni locali e il fatto che le cose in Italia son sempre andate male qualsiasi governo c’era…???
siate più obiettivi la prossima volta.
fascisti rossi comunisti neri
16 apr 2011 - 12:29 - #6Ha ragione 77…i posti se li sono fottuti i soliti rossi…negli anni 70
mattia77
16 apr 2011 - 12:33 - #7@pigi, io a differenza tua faccio parte di quei pochi che mantengono questa nazione di nulla facenti. Ed ho molto piu’ rispetto degli immigrati che vengono a cercare LAVORO, di tutti quei parassiti italiani di cui ne è piena l’italia.
mattia77
16 apr 2011 - 12:49 - #8@pozzecco, hai propio ragione, il federalismo NON C’E'!
Sono quasi venti anni che la lega ci prende per l’ano.
cogito-ergo-sum
16 apr 2011 - 13:28 - #9hahahaha, ogni volta che il diversamente umano parla (http://ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/04/16/visualizza_new.html_901365804.html), ecco subito la smentita dei fatti.
Su una cosa Angelino AlfAno ha ragione: i prossimi 2 anni di governo segneranno i prossimi dieci di vita nazionale… preparatevi, ci vorranno almeno dieci anni per rimettere a posto tutti i danni che questi babbuini della politica stanno facendo, lo dicono loro!!!! (ammesso che il popolo bue non sia tanto scemo da rivotarli per paura di non si sa che cosa, in questo caso è meglio cominciare a comprare armi dalla ex jugoslavia, gli incensurati potranno difendersi più facilmente e rimanere impuniti grazie alla prescrizione rapida…)
stefano1966
16 apr 2011 - 16:40 - #10In epoca di tagli.
I servizi pubblici crescono di costo per i cittadini.
I nidi crescono di costo.
Gli autobus crescono di costo.
vediamola in due maiere.
Prima,bisogna tagliare lo stato sociale quindi ci prende di mezzo il cittadino che non ne può più.
seconda,i servizi sono sempre costati tanto ma il cittadino se n’è sempre servito senza mai interessarsi del loro effettivo costo,ed ora che bisogna tagliare il prezzo sale,deve pagare di persona.
Ma prima il costo che il cittadino i pagava tramite tasse era giusto o ha contribuito a far crescere il debito pubblico.
Cioè,mettiamo che il prezzo fosse 100.
come hanno ricordato qui a bologna,prima gli enti pagavano 70 e il cittadino 30.
Ora i cittadini pagano 70 e gli enti 30.
Nessuno ha spiegato se questa politica ha portato allo sfascio o se era una politica fattibile.
Visto che in epoca di tagli….si è ribaltata la percentuale,rispondetevi da soli.
Perchè tutti sanno che esiste il debito pubblico,ma nessnuno sa con certezza come è stato fatto.
Magari porsi una qualche domanda in più sul passato e su come sono state gestite certe cose non guasterebbe.
strellus
16 apr 2011 - 16:41 - #11Mi pare sia un po’ prematuro esprimere valutazioni su un qualcosa che e’ stato appena approvato.
Questi atteggiamenti provi di una concreta oggettività e che ripetono canovacci già sentiti, sono molto, molto noiosi.
vivalacostituzione
16 apr 2011 - 19:19 - #12E’ l’effetto dell’abolizione dell’ICI sulla prima casa.
Quei soldi i Comuni li utilizzavano per gli asili nido, il servizio scuolabus, i parchi pubblici, la manutenzione delle strade comunali ecc.
Con l’abolizione di questa tassa molti Comuni non ce la fanno più.
Purtroppo la gente non ha capito che questa era l’unica tassa che eri sicuro che finanziava servizi ed opere sul tuo territorio.
valter29
16 apr 2011 - 19:33 - #13Sì, dare la colpa al federalismo che ancora esiste solo sulla carta per cose che durano da anni e anni è il logico ragionamento di chi il federalismo non lo vuole. Lo sfascio dei conti pubblici è arrivato con Craxi che ha fatto dell’allegra finanza tant’è vero che in quegli anni l’inflazione era del 20% e più. I 10 anni di Alfano sono necessari per rimediare a legislature passate che non hanno saputo invertire l’andamento del debito pubblico per cui oggi lo Stato deve pagare una montagna di interessi. E’ vero che gli immigrati fanno lavori che gli italiani disdegnano, segno evidente che non esiste la moria di affamati di cui tanto si parla. In gioventù, pur essendo laureato, mi sono adattato a fare lavori molto umili e poi sono stato qualcosa come nove anni precario ma non ho mai pianto miseria anche se le mie condizioni non erano certo rosee. Chi ha orecchie per intendere intenda! E’ anche vero che nelle graduatorie vi sono molti immigrati perchè hanno più figli degli italiani e perchè non vengono dati punteggi preferenziali agli italiani come aveva chiesto la Lega. In questo modo i buonisti hanno fatto e fanno del razzismo inverso: quelli danneggiati sono gli italiani e i favoriti sono gli stranieri. Bel modo di essere italiani alla faccia dei 150 anni d’Italia!