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Berlusconi al Teatro Nuovo per Letizia Moratti: l'ennesimo imbarazzante show

Pubblicato: 17 apr 2011 da V.

Commenti dei lettori

Berlusconi al Teatro Nuovo per Letizia Moratti: l'ennesimo imbarazzante show

Sono appena tornato dal Teatro Nuovo di Milano dove Silvio Berlusconi ha tenuto un comizio di circa un’ora e mezza per Letizia Moratti, candidato sindaco del PdL nel capoluogo lombardo. Che dire? Il solito, imbarazzante show. Le home page dei maggiori quotidiani al momento rilanciano le agenzie, che sono molto simili a quelle di ieri, quando Berlusconi si era presentato alla convention “Pdl al servizio degli italiani”.

Punti salienti? I soliti: niente di nuovo sotto il sole. Attacchi ai giudici, attacchi alla scuola pubblica, attacchi a Fini, bizzarre excusatio non petite sui Responsabili e sul perché abbiano deciso di aderire al suo “progetto” politico e salvarlo il 14 dicembre scorso, qualche stoccata per l’ex alleato e cofondatore PdL Gianfranco Fini, qualche battuta, qualche lapsus.

Sottolineato da più parti quello sui giudici pagati, e non era la primissima volta che lo faceva: un’altra volta aveva detto di aver speso 200 milioni di euro per i giudici

«E poi sono diventato peggio di Al Capone». Ha parlato delle oltre 2.100 udienze che lo hanno riguardato «a cui qualche volta - ha spiegato - ho partecipato. E dove c’erano sempre i miei giudici pagati ovviamente da me». Percepito il lieve imbarazzo del pubblico si è corretto dicendo «i miei avvocati. Adesso diranno - ha aggiunto - che c’è stato un lapsus freudiano di Berlusconi»

Al di là di questo vediamo che cos’altro ha raccontato Silvio Berlusconi stamattina al Teatro Nuovo.

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Arrivo in piazza San Babila quando manca un quarto d’ora alle 11, orario in cui è previsto l’inizio di questo singolare matinée. Ritiro l’accredito, che conserverò insieme agli altri delle curiose “manifestazioni” PdL e simili che amo frequentare - per farmi del male - insieme a quello della Festa al Palalido, per esempio.

Ritiro l’accredito ed esco. Mi guardo in giro e vedo qualche ragazzino che sarà stato pagato per fare l’uomo sandwich, e si vede chiaramente, è lì infastidito, coperto da finti Rayban Wayfarer, a tenere addosso la faccia di qualcuno che manco sa chi è. Ci sono i soliti supporter, le solite facce da manifestazione PdL davanti al tribunale.

Rientro. I circa 1100 posti del Teatro Nuovo sono gremiti. Da chi sono gremiti? Da una folla composta principalmente di pensionati. La forbice di età, o almeno questa è stata la mia impressione, andava dai pensionati ai ragazzi intorno ai vent’anni con un enorme buco in mezzo. C’erano tanti vecchi e un po’ di ragazzi, ma soprattutto pensionati. I ragazzi, soprattutto le ragazze, erano cheerleader di candidati locali brandizzati ovunque.

È una folla che ha un bisogno visivo, una dipendenza ottica da Silvio Berlusconi: non saranno pochi i litigi con altri ragazzi delle agenzie perché, mentre facevano il loro lavoro, stavano in piedi ostacolando la visione al pubblico. Anche lì, nulla di strano, capita a volte in occasioni simili: ma questa volta mi è sembrato tutto più pronunciato, tutto un po’ più estremizzato.

In platea, inavvicinabili sotto il palco, ci sono Ignazio La Russa, Gabriele Albertini, Mariastella Gelmini, pezzi importanti del PdL nazionale, non solo lombardo. Per primo parla Mario Mantovani, coordinatore lombardo PdL, poi ci saranno un paio di comprimari, poi Letizia Moratti. Poi, arriverà lui.

Accolto ovviamente da una standing ovation di questo canuto popolo PdL, con cui scherzerà proprio sulla vecchiaia, sull’età che avanza - Berlusconi ha 75 anni - spiega che «Il berlusconismo non è al tramonto, a Milano supereremo i 53 mila voti delle ultime elezioni» e sarà da vedere come, visto che gli ultimi sondaggi danno lo sfidante Giuliano Pisapia molto ben messo nella corsa a Palazzo Marino.

Berlusconi poi attacca i giudici e Fini, riuscendo a unire le due cose insieme, un doppio colpo che altre volte aveva mostrato in passato

Lo aveva già detto in passato, lo ha ripetuto anche oggi: se fino ad ora non è stato possibile riformare è a causa di quello che ha chiamato «patto sceleris» fra Gianfranco Fini e la magistratura. «Voi mi proteggete, perseguite Berlusconi - ha spiegato il premier - è finche sarò presidente della Camera non passerà nessuna riforma che non mi piace». «Le accuse su cui si basano i miei processi e sostenute dalla cellula rossa dei pm sono assolutamente infondate - prosegue - l’ho giurato sulla testa dei miei cinque figli e dei miei amatissimi nipoti».

In tanti nella folla - con anche qualche vecchio socialista milanese, fate caso alle bandiere, non erano pochi gli ex del garofano, potentissimo e decadutissimo nella ormai prosciugata Milano da Bere - urlano a Berlusconi, sono frasi sconnesse, incitamenti che lui giustamente ignora. “Vai Silvio” oppure “Salvaci Silvio”, ma è pur sempre ego massage, in quei casi tutto si tiene. Lui, ne ha un gran bisogno sempre.

Tutto quanto arringa, la folla applaude. I giudici sono cattivi? La folla applaude. La scuola privata deve essere privilegiata di fronte a quella pubblica? La folla applaude. Tocca il tasto Gianfranco Fini? Tutti mormorano, “Traditore” oppure “Bastardo”. La vulgata per il Popolo della Libertà quella è, e non si può immaginare che in queste rare occasioni in cui gli apparati dovrebbero incontrarsi con chi li ha votati accada qualcosa di diverso.

Berlusconi poi spiega

«La sinistra ha tentato, tenta e tenterà una nuova eversione cercando di dare una spallata al governo eletto dagli italiani come hanno tentato di fare con la diaspore di Fini cercando di farci perdere la maggioranza contro il voto degli italiani. Ci hanno provato il 14 dicembre, gli è andata male, ma per fortuna alcuni deputati che venivano dalla società civili dopo aver conosciuto i sistemi comunisti hanno deciso di dare alla terza gamba della maggioranza dandoci una nuova maggioranza più esile nei numeri ma più coesa». Poi ha attaccato un nemico storico: «Ho evitato che il signor De Benedetti, tessera numero uno del Pd, mettesse le mani sulla Mondadori». Dopo ha usato l’ironia per ripetere che serve la riforma costituzionale perché adesso il potere è diviso fra Camere, Consulta e Presidente della Repubblica. «Quando dicono che sono l’uomo più potente d’Italia - ha spiegato il presidente del Consiglio - dicono una bugia, a meno che non si riferiscono ad altre potenze… tutto ciò che vi passa per la mente corrisponde al vero»

E riesce a ribaltare in una chiave erotico - soft, facendo una battuta, qualcosa che sta ridicolizzando l’Italia davanti al mondo. Ma non è Pippo Franco, con tutto il rispetto, ma è il Presidente del Consiglio. Avete presente le interviste in cui chiedono a Frattini come si trovi ad essere il Ministro degli Esteri di un paese governato da un buffone? Ecco, quella è la cornice giusta: quella del cazzeggio con la platea non è la cornice giusta per capire come stiano le cose.

Un intervento logorroico, un intervento fiume durato parecchio quello di Silvio Berlusconi. Fino all’uscita, alle contestazioni finali

Contestazioni da un lato, acclamazioni dall’altro. L’uscita del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dal Teatro Nuovo di Milano è stata accompagnata e accolta da urla e slogan di colore opposto. Contrapposizioni tra sostenitori e detrattori del premier. Cartelli con scritto “Libero fischio in libero Stato”, “Tutti a casa” sono stati sottolineati dall’evocazione di “Libertà” e dal grido “vergogna”, mentre altri acclamavano “Silvio, Silvio”.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • asorr

    17 apr 2011 - 16:19 - #1
    1 punto
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    alle cozze

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    17 apr 2011 - 17:12 - #2
    3 punti
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    siamo governati da un pazzo

    il vero golpe lo sta facendo silvio!!!

  • Profilo di caaritto73

    caaritto73

    17 apr 2011 - 17:17 - #3
    1 punto
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    Possiamo avere un argomento di riserva?

    Che òmo palloso.

  • .:Dudi:.

    17 apr 2011 - 17:26 - #4
    2 punti
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    E’ incredibile come rubi la scena a tutti. Quasi come se il candidato fosse lui e SEMPRE a parlare delle sue dannatissime grane.
    Ma cosa vuole? La Rivoluzione?
    Lo dica.

    Non è possibile che gli italiani si debbano fare carico dei suoi problemi giudiziari e psichici.
    Che vada a farsi curare, questo pazzo, maniaco, pervertito, ossessionato da tutti quelli che non la pensano come lui.

  • Giulia_star

    17 apr 2011 - 18:24 - #5
    2 punti
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    Ma cosa avete da andargli addosso, ma non vedete che è malato?
    Sono infermiera e purtroppo le persone che non stanno bene le riconosco subito.
    Lui non sta bene. Poveraccio.

  • Profilo di accapi

    accapi

    17 apr 2011 - 18:54 - #6
    1 punto
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    @Giulia_star
    Allora che si metta in malattia!!!!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    17 apr 2011 - 19:02 - #7
    0 punti
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    Arrestatelo (di Marco Travaglio su Il Fatto)

    Oggi 29 gennaio 1979 alle ore 8:30 il gruppo di fuoco Romano Tognini ‘Valer io’ dell’organizzazione comunista Prima linea ha giustiziato il sostituto procuratore della repubblica Emilio Alessandrini… uno dei magistrati che maggiormente ha contribuito in questi anni a rendere efficiente la procura della repubblica di Milano… nel tentativo di ridare credibilità democratica e progressista allo Stato”. Con questo volantino, 31 anni fa, i terroristi rossi di Prima Linea rivendicavano l’assassinio del pm milanese che in quel momento indagava sulla strage nera di Piazza Fontana. Cioè tenevano a far sapere di averlo eliminato proprio per i suoi meriti, perché Alessandrini era bravo, onesto e con la sua competenza, professionalità e dedizione onorava lo Stato e le istituzioni che i brigatisti non riconoscevano, anzi volevano abbattere. Oggi, a non riconoscere lo Stato e le istituzioni e ad abbatterli un pezzo al giorno, non sono più i terroristi, fortunatamente estinti: sono il presidente del Consiglio e la sua vasta corte di servi felici, alleati venduti e figuranti a gettone. E sono molto più pericolosi dei terroristi (che finirono involontariamente per rafforzare il sistema, mentre quelli lo picconano dall’interno), perché nessuno – tranne poche e flebili voci – ne denuncia la pericolosità, perché controllano militarmente le istituzioni e le televisioni, e soprattutto perché hanno l’immunità e purtroppo non possono essere arrestati. Al posto dei mitra, usano come armi le leggi, le tv, i giornali. E, dall’altro giorno, anche i manifesti anonimi, come quelli apparsi a Milano con uno slogan che fa impallidire, per carica eversiva, i volantini di Prima Linea: “Via le Br dalle procure”. Il Corriere della Sera, che appena qualche testa calda disegna una stella a cinque punte nel cesso di una fabbrica lancia l’allar me in prima pagina contro il ritorno del terrorismo, ha relegato la notizia a pagina 13 in basso a destra. Il giorno prima invece, aveva sbattuto in prima pagina Asor Rosa, gabellandolo per un novello Junio Valerio Borghese pronto a marciare su Roma al grido di “To ra To ra ”. Ora, di quei manifesti firmati “Associazione dalla parte della democrazia”, è ignoto solo il tipografo. L’ispiratore e l’autore dei testi si chiama Silvio Berlusconi, che ieri ha paragonato i magistrati (quelli, si capisce, che si occupano di lui) a un’“associazione a d e l i n q u e re ”, s’è vantato di aver imposto processo e prescrizione breve “per tutelarmi” (dalla Giustizia) e tre giorni fa, davanti alla stampa estera, ha farneticato di “giudici brigatisti”. Nemmeno una sillaba è trapelata dal Quirinale contro questi proclami terroristici. Con ben altra determinazione avevano reagito Scalfaro e Ciampi, quando in passato B. aveva vomitato analoghi deliri: “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca (14.3.96)”, “Come anni fa la sinistra si è saputa distinguere da chi faceva la lotta armata, anche oggi deve dividere la propria responsabilità da chi fa lotta politica con le sentenze. La sinistra deve isolare certi pm come fece con le Brigate rosse” (8.8.98), “Negli anni ‘70 c’era la volontà di abbattere lo Stato borghese con l’uso della violenza. La sinistra seppe distinguere la sua responsabilità da quella delle Br. Spero che oggi faccia la stessa cosa nei confronti dei giudici giacobini” (17.3.99), “Resisteremo ai colpi di giustizia, di piazza e di pistola che non fanno parte della democrazia” (26.3.2002). Significativamente, la prima di queste frasi fu pronunciata a commento dell’arresto del giudice Squillante, il cui nome era sul libro paga di B. e Previti assieme a quello di Vittorio Metta (vedi alla voce Mondadori). Per lui gli unici giudici buoni sono quelli corrotti: quelli onesti, quelli bravi sono una minaccia. Infatti, in un’altra occasione, li definì “pazzi, antropologicamente diversi dal resto della razza umana”. Quelli sani prendono esempio da lui: fanno i delinquenti.

  • Profilo di condorpasa

    condorpasa

    17 apr 2011 - 20:18 - #8
    0 punti
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    Lui e’ un vecchio stolito completamente andato.
    Il problema e’ chi lo vota: e’ assolutamente folle sentore gente che si dice “innamorata di Berlusconi”, innamorata di ’sta bestia incolte e pervertita.
    Mah.

  • bastaconsilvio

    17 apr 2011 - 23:38 - #9
    0 punti
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    basta con sto vecchio per piacere

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    18 apr 2011 - 00:05 - #10
    -2 punti
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    vedrete questo vecchio come vi straccia ancora per un decennio, la sinistra e’ defunta, silvio vince ancora.

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    18 apr 2011 - 07:09 - #11
    -2 punti
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    neanche vi accorgete di quanto siete patetici.
    vi attaccate alle balle come la prescrizione senza rendervi conto che tradite il vostro profondo e totale fallimento.
    berlusconi ed il pdl per la sinistra sono ormai politicamente INVINCIBILI, avete perso, la gente non e’ piu’ con voi, sperate di farlo fuori coi processi farsa, ma siccome sono farsa non lo condannano, il giochetto salta e vi attaccate ai cavilli, facendo sbellicare tutti dalle risate.
    siete falliti, cambiate disco, questo e’ rotto da anni….

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    18 apr 2011 - 08:35 - #12
    1 punto
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    Dolce enrico, le tue fini battute sul lurido mi fanno sempre ridere… sei uno spasso! Dovrebbero invitari a zelig! Burlone!
    Battute veramente taglienti, al vetriolo…

  • Profilo di frankdj

    frankdj

    18 apr 2011 - 12:05 - #13
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    Trovo che patteggiare per uno o per l’altro non sia costruttivo.
    Non sono un tipo estremamente individualista, ma “fare il tifo” per uno o per l’altro (a costo di immolarsi, ho visto) lo vedo come un fattore che porta a non avere idee di nessun tipo, di nessuna qualità.
    E’ come fidarsi ciecamente di qualcuno, qualunque cosa faccia.
    Lo trovo anche scarsamente dignitoso per sè stessi.

    Personalmente, vedo quali sono le cose fatte e non fatte per il nostro bene (parlo del nostro Paese): una classe politica antiquata e inadeguata come questa non porta da nessuna parte.
    Ma si continua a scaricare m**** su uno o sull’altro; in più abbiamo un “premier” che non è adatto a questo compito (quello del premier, appunto), è palese.
    Anzi, spesso e volentieri è imbarazzante, per ciò che dice, che fa e che non fa.

    Però, se fossimo tutti consci di questo, probabilmente avremmo una maggiore percentuale di persone informate, di buon senso e che, in generale, usano la testa.
    Ma non è così: e purtroppo si vede…