Giorgio Napolitano prende carta e penna e scrive al vice presidente del CSM Michele Vietti annunciando la decisione di dedicare la celebrazione della Giornata delle vittime del terrorismo e delle stragi, prevista il 9 maggio prossimo al Quirinale, “in particolare ai servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane.
Tra loro - sottolinea Napolitano -, si collocano in primo luogo i dieci magistrati che, per difendere la legalità democratica, sono caduti per mano delle Brigate Rosse e di altre formazioni terroristiche”.
Ma il capo dello Stato affronta con decisione l’attualità: “La scelta che oggi annunciamo per il prossimo Giorno della Memoria costituisce anche una risposta all’ignobile provocazione del manifesto affisso nei giorni scorsi a Milano con la sigla di una cosiddetta «Associazione dalla parte della democrazia», per dichiarata iniziativa di un candidato alle imminenti elezioni comunali nel capoluogo lombardo. Quel manifesto rappresenta, infatti, innanzitutto una intollerabile offesa alla memoria di tutte le vittime delle BR, magistrati e non”.
C’è, infine, un durissimo monito politico, un vero e proprio ultimatum: “Essa indica - scrive Napolitano - come nelle contrapposizioni politiche ed elettorali, e in particolare nelle polemiche sull’amministrazione della giustizia, si stia toccando il limite oltre il quale possono insorgere le più pericolose esasperazioni e degenerazioni. Di qui il mio costante richiamo al senso della misura e della responsabilità da parte di tutti”.
Mai, il presidente della Repubblica si è pronunciato con toni tanto decisi e allarmati. L’autorevolezza del Presidente è una garanzia e la sua credibilità una risposta che sostiene quanti sono disorientati di fronte al degrado della situazione. Sarà sufficiente questo monito? Certamente no. Non sappiamo se aveva ragione Montanelli quando scriveva che “lui” (il Cavaliere ndr) non mente, lui è la bugia. Sappiamo però che è “lui” per primo ad esasperare ogni giorno il clima politico.
Mai, nella storia repubblicana, si era arrivati a tanto. Ancora un passo e l’articolo 88 (il potere del presidente della Repubblica di sciogliere le Camere) non deve essere agitato come spauracchio ma applicato per la salvezza delle Istituzioni e dell’Italia. Spetta poi agli italiani, nelle urne, decidere.
sergyx
18 apr 2011 - 19:10 - #1chiaro avvertimento di Napolitano.. alla prossima forzatura tutti a casa.
e sarebbe pure ora!!
ventoacqua
18 apr 2011 - 19:12 - #2#1: Concordo, soprattutto sulla frase finale….
marla-singer
18 apr 2011 - 20:44 - #3Pertini è da mò che avrebbe sciolto le camere, la misura secondo me, è stata superata da un pezo e Napolitano monita, monita, monita…….yawn……..
Lucatg2
18 apr 2011 - 20:45 - #4^ This.
Se non sbaglio disse la stessa cosa anche l’ultima volta, e pure quella prima ancora. Si decidesse, una buona volta.
petauro
18 apr 2011 - 21:36 - #5Ma cosa volete risolvere, con il presidente degli striscioni sulle br, circondato da individui spaventosi che aizzano ogni sfumatura delle sue ossessioni per cavalcare una poltrone e un misero titolo di giornale, ora che qualsiasi esternazione pubblica folle è permessa e sostenuta è come il petrolio del pacifico, inarrestabile una volta fuoriuscito. Grazie ai comunisti di ultimo pelo è diventato ricchissimo grazie alle televisioni, con i comunisti scellerati e venduti per 1 voto è restato in politica dove in qualsiasi altro paese del mondo sarebbe stato buttato fuori con 5 televisioni (ci metto anche rai 1 e rai 2 perchè è cancro conclamato) e invece eccolo quì.
E non è un caso che la sinistra non esista perchè questa sinistra è frutto di quel che è riuscito ad essere oggi il presidente delle leggi proclamate da lui stesso per se stesso.
Per questo tumore non c’è nessuna chemioterapia attualmente. Il colpo di Fini è fallito miseramente, ma è anche vero che non poteva avere nessun appeal su molte parti del populino di zelig, ovvero la maggior parte del paese.
L’unico che può mettere i bastoni tra le ruote a questo abominio è Montezemolo, sembra pulito ma allo stesso tempo ha l’appeal del vincente manager, giovane e stiloso che fa presa su nonne e casalingue. E anche sui giovani rampanti ignoranti come zecche. Ma bisogna vedere da che parte remerà e a che condizioni.
Comunque il parlamento è infettato e perduto in ogni caso. Non c’è soluzione alla gente e alla cultura della gente che ci governa. Occorre uno studio per capire per quanto questa gente inquinerà vita culturale e sociale del paese. Ma temo che sarà per troppo tempo, anche se fosse fino a domani.
Maria Tersa Pazzaglia
18 apr 2011 - 21:53 - #6Ma perchè non si spiccia Napolitano a togliere la fiducia a Berlusconi ? vuole aspettare quando è troppo tardi ? Quando la dittatura sarà totalmente instaurata ? Più in basso di così l’ Italia non potrebbe cadere.
arvedui
18 apr 2011 - 23:45 - #7Sciogliere le camere non basta, oltre a questo il il presidente napolitano in caso di una nuova vittoria di berlusconi (Dio ce ne scampi e liberi) non deve ridargli l’incarico di formare il nuovo governo, ma scegliere qualcun altro, un pò come fece Scalfaro che rifiutò di dare l’incarico a Craxi e nominò amato.
variomatic
18 apr 2011 - 23:46 - #8questo si chiama golpe, la democrazia e’ altro, la sinistra e’ un pericolo, stalin rivive…
magoselvo3d
19 apr 2011 - 01:30 - #9Falcioni tanto l’hai cantata anche questa volta….quindi nessun problema. Napolitano può pure sciogliere tutto quello che vuole tanto noi sappiamo cosa votare. BonneNuit loosers.
variomatic
19 apr 2011 - 06:28 - #10si vota silvio ovviamente!
greederr
19 apr 2011 - 07:47 - #11Variomatc
Magari Stalin rivivesse, tu finiresti subito in un gulag! Stalin ha ucciso qualche milione di persone ma ne ha fatte vivere così centinaia di milioni. Voi per salvare Berlusconi condannate il paese!
pigi
19 apr 2011 - 08:18 - #12Non si possono sciogliere le camere fino a quando il governo ha la maggioranza in parlamento. Si tratterebbe di un vero golpe.
In quanto agli attacchi alla magistratura, cosa vuol dire che ci sono stati magistrati uccisi dai terroristi? Se per quello ci sono stati politici uccisi, ci sono stati industriali uccisi, ci sono stati poliziotti uccisi dai terroristi e nessuna di queste categorie pretende di essere santificata.
La magistratura italiana ormai ha preso una piega antagonista e terrorista, vedi le ultime sentenze su interventi medici e alla Thyssen, oltre alla buffonata del caso Ruby.
Napolitano sta sbagliando e se continua così rischia di emulare Scalfaro e Ciampi. Non è messo lì per contestare le dichiarazioni dei politici regolarmente eletti e rappresentativi.
Tommy2
19 apr 2011 - 08:26 - #13@pigi
tu hai bisogno di aiuto
pigi
19 apr 2011 - 08:34 - #14tommy.
Tutto qui il commento di cui sei capace.
Fatti aiutare tu a scrivere qualcosa. Impara, torna alle elementari, pagati lezioni private.
Quando sarai riuscito a scrivere periodi composti da almeno due proposizioni, ci sentiamo, eh.
aldebaran85
19 apr 2011 - 09:29 - #15il vero golpe lo sta facendo silvio e la sua combriccola attaccando presidente della camera, corte costituzionale, csm, giudici, pm, presidente della repubblica!!! attaccando cioè le istituzioni di uno stato democratico
la magistratura ha preso una piega antagonista e terrorista? MA STAI SCHERZANDO? MA COSA SCRIVI??? i magistrati APPLICANO la legge che viene scritta dal parlamento, lo stesso parlamento che taglia la prescrizione da un lato e dall’altro aumenta i tempi di dibattimento del processo causando così tante cause prescritte
e PRESCRIZIONE non significa ASSOLUZIONE
caaritto73
19 apr 2011 - 10:19 - #16@aldebaran85
Puttana Eva,aggiungerei….. :D