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Countdown elettorale: 31 giorni al voto

Pubblicato: 12 mar 2008 da paganini

Commenti dei lettori



La propaganda della Lega Nord, che personalmente ho sempre trovato poco attraente nel suo oscillare tra forche esibite in Parlamento, ronde padane e razzismo nemmeno troppo strisciante, sembra aver fatto breccia anche nel Pd.

Nel suo viaggio di istruzione in autobus attraverso le regioni italiane, il candidato W. Veltroni si è fermato nel nord-est, promettendo che nel prossimo Governo (se toccherà a lui sceglierne i componenti) un ministro sarà sicuramente veneto.

Non so se questa scena si ripeterà in ogni regione, con conseguente prospettiva di un Governo etnico formato da 21 rappresentanti (20 più il premier) che parlano 20 dialetti diversi. Ma sostenere che per rappresentare le esigenze di una terra sia necessario un politico che in quella zona è nato mi pare alquanto singolare. In questo modo si supera il mandato imperativo per arrivare al mandato territoriale e si rende di conseguenza necessario che ogni area abbia un proprio portavoce nell’Esecutivo. Fino ad oggi credevo che i circa 1.000 parlamentari di Camera e Senato - e così pure il Governo – avessero il compito di rappresentare l’Italia nel suo complesso. Secondo Veltroni, a quanto pare, la rappresentanza è invece a base etnico-regionale. E per questo i veneti hanno diritto ad un loro ministro.

Io non ho studiato Darwin in modo molto approfondito, ma secondo voi i veneti hanno nel loro Dna delle competenze specifiche che li rendono particolarmente adatti a fare i ministri?

Nella foto (Funk tong) lo spritz che verrà servito durante le riunioni del prossimo Consiglio dei Ministri.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Proust

    Proust

    12 mar 2008 - 20:47 - #1
    1 punto
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    a me sembravano 20 le regioni italiane… Oo

  • Fumo&arrosto

    12 mar 2008 - 21:07 - #2
    0 punti
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    Già, parliamone.
    Anzi, anche no.

  • Profilo di emmebi

    emmebi

    12 mar 2008 - 21:14 - #3
    2 punti
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    Proust: infatti il premier sarà straniero.
    Per quanto riguarda il post non credo che il veneto (inteso come cittadino) abbia maggiori capacità politiche rispetto ad altri.
    Ma la realtà veneta è abbastanza particolare, essendo la sua economia la più cresciuta dal dopoguerra. Non dobbiamo dimenticare che i veneti 60 anni fa erano un popolo molto povero ed emigrante come i meridionali.
    La realtà produttiva veneta è basata su piccole e medie industrie che spesso non si sentono rappresentate dal governo nazionale, attento maggiormente a finanziare a pioggia i grandi gruppi.
    La lega nord era un sintomo di questo malessere, raccogliendo però manifestazioni becere di razzismo.
    Alle scorse elezioni un partito nato dalla volontà di un imprenditore veneto anche proprietario di una rete televisiva (nel suo piccolo) ha raccolto circa 92mila voti e appoggiando la coalizione di centrosinistra è stato importante per il premio di maggioranza ottenuto alla camera (circa 24mila voti lo scarto fra gli schieramenti). Nel 2006 è morto in un incidente con il suo elicottero, e con lui il suo progetto politico.

  • Profilo di lancer evo

    lancer evo

    12 mar 2008 - 21:35 - #4
    0 punti
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    Si tratta delle solite dichiarazioni elettorali a effetto… Veltroni cerca di trovare consensi dove storicamente il centro sinistra fa fatica, ovvero nel nord est, e questa è sicuramente un’ottima mossa. Non credo che in Emilia sia necessario un altro discorso del genere. E poi, almeno, non fa di tutto per “portarla in rissa” stracciando gli altrui programmi, cosa da elogiare, ultimamente

  • Profilo di davidz

    davidz

    12 mar 2008 - 23:24 - #5
    -1 punto
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    @4: bello trovarti anche qui, che caso! concordo!!! :)
    Condivido la vena polemica dell’articolo, ma da veneto qual sono mi rendo conto di quanto difficilmente nella nostra realtà, proprio a causa delle peculiarità ben esposte da emmebi al #3, si dia fiducia ad organismi o partiti politici che si percepiscono molto distanti da noi (non per nulla ci troviamo sui muri le scritte “Nerone risorgi” e tutte queste scemenze).
    Quindi penso questo sia un ottimo sistema per raccogliere consenso in una terra difficile (per il Pd e per la sinistra in genere) che spesso si sente trascurata nonostante la buona volontà e lo spirito d’iniziativa che i suoi abitanti in genere dimostrano (ok, generalizzo molto, io non ho la mentalità imprenditoriale e se potessi cambierei assolutamente tutte le basi della società, ma ragionando secondo il senso comune e il bene dello Stato, tali capacità sono positive).
    Tale è la campagna elettorale. Noi a sinistra, dopo la separazione, ci sbraniamo con convinzione nonostante gli ideali che dovremmo condividere… E so che ci sarà il comunista che mi dirà che gli ideali del Pd sono gli stessi del Pdl, e non potrò nemmeno dirgli “hai completamente torto”; e so che ci sarà il Pdista che sosterrà quanto infidi ed estremisti siano sempre stati quelli di sinistra. E qui io, che mi sento chiamato in causa perché sono diviso tra gli ideali e il problema del voto utile e del male minore, cosa posso fare?

  • tua mamma

    13 mar 2008 - 08:52 - #6
    0 punti
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    “Io non ho studiato Darwin in modo molto approfondito, ma secondo voi i veneti hanno nel loro Dna delle competenze specifiche che li rendono particolarmente adatti a fare i ministri?”
    .
    quindi anche domandarsi se i teròni hanno queste competenze è lecito?

  • Profilo di davidz

    davidz

    13 mar 2008 - 16:40 - #7
    0 punti
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    Grazie per il meno al #5, mi rendo conto di aver espresso pensieri offensivi in linguaggio inaccettabile. Chiunque sia stato, si vergogni. Io non do - a chi la pensa diversamente.

  • Profilo di Attila

    Attila

    14 mar 2008 - 15:51 - #8
    1 punto
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    Ma è una cosa del tutto naturale, che chi rappresenti meglio una terra e una identità sia uno che di questa terra ed identità ne faccia parte. Assurdo sarebbe invece sostenere il contrario.

    L’unica cosa che non convince, se mai, è l’apertura della sinistra ai valori del radicamento, che invece ha sempre disconosciuto. Infatti è chiaro che si tratti di opportunismo elettorale.