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“Il programma nucleare va avanti nonostante la situazione giapponese”
Stefania Prestigiacomo, 15 marzo 2011 |
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Scopri perchè dopo il salto
Erano i primi giorni del disastro nucleare di Fukushima quanndo il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo dichiarava:
“Il programma nucleare va avanti nonostante la situazione giapponese. Siamo fiduciosi sulla nostra costruzione di centrali modernissime e la nostra Agenzia di sicurezza è fatta sulla scorta di quelle più moderne. Siamo sereni e stiamo cercando di capire, ma questo non può far cambiare i programmi energetici a livello mondiale”
E’ trascorso soltanto poco più di un mese, ma ne è passata di acqua sotto i ponti del nucleare italiano: prima la moratoria di un anno (notizia del 23 marzo, solo 8 giorni dopo le dichiarazioni perentorie del ministro) e poi qualche giorno fa l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione delle centrali.
Una clamorosa svolta a U, secondo qualcuno. Secondo altri, un semplice stratagemma per evitare il referendum e ripartire alla grande con il programma nucleare nei prossimi mesi. In ogni caso, prima apparizione sul veritometro di polisblog per Stefania Prestigiacomo, con la lancetta puntata sul rosso.
nchomsky
21 apr 2011 - 14:47 - #1Il gioco delle tre truffe
Fino a un mese fa, chiunque azzardasse qualche pallida critica, qualche tenue perplessità, qualche timida riserva sul ritorno al nucleare veniva bollato da un ampio fronte di giornali, politici ed “esperti” come un vecchio rottame nemico della Modernità. E non solo dagli house organ del Cainano, ma anche da quelli della banda larga dei costruttori che già pregustavano la pappatoia degli appalti per le nuove centrali atomiche. Ancora all’indomani del disastro in Giappone, il Messaggero (gruppo Caltagirone) ospitava un profetico commento di Oscar Giannino, quello che pare una comparsa del Marchese del Grillo con il cocchio dorato che l’attende fuori dagli studi televisivi: “Tentare di dimostrare che il nucleare non possiamo permettercelo è dimostrazione di crassa ignoranza tecnologica”. Da oggi c’è da giurare che nessuno di quelli che vengono eufemisticamente chiamati “giornalisti e intellettuali di destra” (in realtà dipendenti a libro paga di B.) oserà più dire una mezza parola pro nucleare. Anzi, diventeranno tutti antinuclearisti convinti e accuseranno di “crassa ignoranza tecnologica” chi fosse a favore. Così come per l’Iraq e l’Afghanistan erano guerrafondai e oggi per la Libia sono pacifisti. Così come sulla morale sessuale erano puritani e bigotti (addirittura “atei devoti”), per poi trasformarsi in sfrenati libertini quando si è dimostrato che il premier è un pu77aniere e “utilizza” minorenni. In attesa di vedere Giannino col berretto del Sole che ride, Ferrara con le mutande verdi, Belpietro appeso all’altare della patria avvolto nella bandiera di Greenpeace, Olindo Sallusti sulla goletta verde di Legambiente con Rosa Santanchè nella scialuppa di salvataggio, la retromarcia su Fukushima segnala le catastrofiche condizioni in cui versa il premier. Lui, ovviamente, del nucleare se ne infischia: non distingue una centrale da un palo della lap dance. Ciò che lo angoscia sono i referendum: non quelli sul nucleare e l’acqua pubblica (è talmente liberaleliberistaliberalizzatore che non ha mai privatizzato nemmeno un canile), ma quello sul legittimo impedimento. Quel diavolo di Di Pietro gli ha infilato proprio lì un cuneo mica male: fra due mesi, dopo vent’anni di leggi ad personam, i cittadini potranno finalmente decidere se la legge è uguale anche per B. o no. Un referendum sull’imputato B. che, al contrario di quel che cianciano i soliti idioti, lo colpisce nel suo unico vero tallone d’Achille: i processi. L’unico attacco che teme davvero, perché gli fa perdere consensi e lo manda fuori di testa, è quello giudiziario: infatti non dorme la notte all’idea che il 12-13 giugno si raggiunga il quorum e il legittimo impedimento venga raso al suolo. Infatti ha relegato i referendum in periodo vacanziero, a costo di sperperare 350 milioni con la rinuncia all’election day, nella speranza che gl’italiani andassero al mare. Ma l’emozione per la catastrofe di Fukushima è tale da garantire che il quorum si raggiungerà per tutti e tre i quesiti, compreso quello che lo riguarda ad personam. Ed ecco, ieri, la mossa da giocatore delle tre carte: una leggina che sospende il piano nucleare per un anno, così il referendum sull’atomo salta, gli altri due mancano il quorum, e poi da settembre, fra il lusco e il brusco, quando nessuno ci penserà più, si riesumano le centrali. Una truffa al cubo. Ricapitolando. Tre anni fa B. truffa una prima volta i cittadini che nell’87 avevano detto No al nucleare, annunciando una raffica di nuove centrali. Di Pietro raccoglie le firme di quasi un milione di cittadini per cancellare quel piano criminale e lui B. li truffa una seconda volta, assieme ai milioni di italiani che avrebbero votato Sì a cancellare per sempre dall’Italia la fonte energetica più vecchia, inquinante e pericolosa del mondo. Fra qualche mese li trufferà per la terza volta, facendo rientrare dalla finestra il nucleare appena espulso dalla porta.
vivalacostituzione
21 apr 2011 - 14:52 - #2“….Secondo altri, un semplice stratagemma per evitare il referendum e ripartire alla grande con il programma nucleare nei prossimi mesi.”
Concordo in pieno con questa ipotesi.
tuttinpiazza
21 apr 2011 - 15:11 - #3c’è chi si ostina a ritenere il dietro-front sul nucleare una mossa per boicottare il referendum e salvaguardare il legittimo impedimento. Io dico, invece, che è un bel modo per aggirare un referendum abrogativo. Il 14 giugno riproporranno lo stesso piano energetico, il referendum è abrogativo ma non ha nulla da abrogare, fosse stato consultivo ci sarebbe stato un parere popolare da tenere in considerazione (anche se questi se ne sbattono di ogni cosa, figuriamoci della volontà popolare). In fondo, il nucleare serve ad arricchire un certo numero di potenti, il legittimo impedimento a salvare un paio di chiappe flaccide sempre più isolate. Quale sarà, quindi, la vera motivazione del dietro-front sul nucleare?
aldebaran85
21 apr 2011 - 19:15 - #4ahahahahaha per la serie non valgo un c….: ecco la vincitricie on. prestigiacomo
aldebaran85
21 apr 2011 - 19:22 - #5*vincitrice
ventoacqua
21 apr 2011 - 22:32 - #6Calmi che ancora non è stato approvato nulla, la legge è passata al Senato, deve ancora andare alla Camera e essere firmata dal Presidente della Repubblica, non è affatto detto che riescano a fare tutto entro il 12 giugno….
poz99999
21 apr 2011 - 23:55 - #7MA NON SIETE MAI CONTENTI???? La destra chiude il programma nucleare come la sinistra vuole, e adesso la sinistra protesta???!?!?!??! ANZI VOTA PURE A FAVORE DEL NUCLEARE !!!!! assurdità, è proprio vero che i sinistroidi son fissati solo con berlusconi… Al parlamento Pdl e Lega han votato per la cancellazione del nucleare, e cosa fanno Idv e PD, votano a contro!!!!!
poz99999
21 apr 2011 - 23:56 - #8e poi si sorprendono perchè la gente voti Berlusconi, a che serve votare delle macchiette sinistoridi che non sanno nemmeno cosa dicono, e votano pure contro le loro idee.. fino a ieri contor il nucleare, e in aula votano a favore!!! SINISTROIDI SIETE ASSURDI FINO AL MIDOLLO!!!!!
poz99999
21 apr 2011 - 23:58 - #9addirittura la campagna sinsitroide cerca sotterfugi, piani nascosti e quant’altro…. non volevano il nucleare, berlusca ha deciso di cancellare il tutto… e la sinistra mica è contenta, no… vota per ripicca a favore del nucleare… QUESTA SI CHE é COERENZA!!!
caaritto73
22 apr 2011 - 10:27 - #10@poz99999
La sinistra,come la chiami te,contesta…….ma che te lo spiego a fà….
:D