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La regola del "vantaggio" regala la vittoria a Berlusconi

Pubblicato: 23 apr 2011 da il passator cortese

Commenti dei lettori

Dopo la leggina spuntata all’improvviso per togliere di mezzo il referendum sul nucleare, chi poteva dubitare che dal cilindro del governo non uscisse … il decreto per boicottare anche i due quesiti contro la privatizzazione dell’acqua?

Ma agli italiani interessa quello che sta succedendo? Che fanno contro lo “scippo” del governo che le sta studiando tutte pur di non andare al voto? Voto che potrebbe sancire la sconfitta di Berlusconi e della sua maggioranza.

E l’opposizione? Pare davvero in ferie … continua. Cosa manca ancora per dare un solo ordine, quello di dimettersi tutti in massa dai due rami del Parlamento e “costringere” il presidente Napolitano a prenderne atto e sciogliere le camere ed andare al voto anticipato?

La “regola del vantaggio” significa regalare a Berlusconi non una partita, ma l’intero campionato. La lezione del 14 dicembre non è servita a niente?

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    23 apr 2011 - 18:36 - #1
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    “Cosa manca ancora per dare un solo ordine, quello di dimettersi tutti in massa dai due rami del Parlamento e “costringere” il presidente Napolitano a prenderne atto e sciogliere le camere ed andare al voto anticipato?”

    Dimettersi in massa significa lasciare per 2-3 mesi senza opposizione la Camera, il Senato e tutte le Commissioni parlamentari, cosa che permetterebbe a Berlusconi e ai suoi ubbidienti servitori di varare tutte le leggi ad personam che sognano, si può correre questo rischio..?

  • Profilo di pigi

    pigi

    23 apr 2011 - 19:01 - #2
    -1 punto
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    Scusate, ma i referendum cosa servono? Servono per abolire delle norme che, si ritiene, la maggioranza degli elettori non approva.
    Se queste norme vengono cambiate nel senso voluto dai promotori del referendum, non si ottiene lo scopo prefisso?
    Certo, se lo scopo era invece approfittare del referendum per sconfiggere la maggioranza, magari dicendo che la maggioranza non era più maggioranza, si rimane con un palmo di naso.
    Giusta punizione per chi sfrutta i timori spesso irrazionali e baratta il nostro futuro per un misero scopo.

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    23 apr 2011 - 19:19 - #3
    -2 punti
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    Bravo pigi.

  • bazinga

    23 apr 2011 - 19:22 - #4
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    eh si acqua e nucleare sono proprio timori “irrazionali”

  • claudiano79

    23 apr 2011 - 19:24 - #5
    1 punto
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    certo… è un trucco così semplice che solo dei dementi possono crederci. Si dice di non andare a votare perché il governo ci ha ripensato… e il giorno dopo il referendum??? Sicuramente ci sarebbe un nuovo ripensamento. Non faccio parte dei co*lioni che abboccano! saluti

  • fascisti rossi comunisti neri

    23 apr 2011 - 19:40 - #6
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    INVECE DI SVIARCI CON QUESTE SCEMENZE…PERCHE’ NON INDAGANO SU QUEL “MANAGER” CHE SI FOTTE 90MILA€ DI PENSIONE AL MESE?!?!?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    23 apr 2011 - 20:22 - #7
    0 punti
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    #2 Vediamo se riesco a scriverlo abbastanza semplice, perchè persino Pigi capisca….

    Nucleare modificato tramite legge dal governo -> in qualsiasi momento, anche il giorno dopo, il governo può modificare di nuovo la legge e ripresentarlo pari pari.

    Nucleare cancellato da referendum -> come stabilito dalla Corte Costituzionale, il governo non può ripristinare una legge cancellata da referendum, nè intervenire in maniera difforme da quanto espresso dagli elettori, quantomeno nella stessa legislatura.

  • Profilo di pigi

    pigi

    23 apr 2011 - 23:22 - #8
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    #7
    Quanta gente c’è così tonta da credere di essere l’unica intelligente.
    Certo che uno dei motivi per cui l’hanno fatto è quello. E’ uno strumento legittimo, e il governo e la maggioranza lo utilizzano. Poi ne risponderanno agli elettori.
    Sono materie da decidere a mente fredda, non dopo un incidente serio, ma che pur si inserisce in un disastro molto più grave, un terremoto che ha provocato ventimila vittime.
    Poi sono anche materie da decidere nell’ambito dell’Unione Europea, perché non serve a niente privarsi delle centrali nucleari se ne abbiamo decine nei pressi dei confini.

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    23 apr 2011 - 23:36 - #9
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    Io so solo che il Giappone ,con 54 e rotti reattori nucleari,non copre nemmeno il 20 per 100 del fabbisogno energetico……..ma vale davvero il rischio?per così poco?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    24 apr 2011 - 02:08 - #10
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    #8 Si, certo, chiarissimo, quando si tratta di far scappare Berlusconi dai suoi processi “la volontà popolare” è il sacro lavabo che lo rende immune da ogni legge, quando invece la “volontà popolare” è in contrasto con i propositi del governo immediatamente i cittadini diventano idioti obnubilati dalle emozioni a cui bisogna sottrarre la possibilità di esprimersi….

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    24 apr 2011 - 07:50 - #11
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    GRANDE SILVIO! LI HAI BATTUTI COME SEMPRE, AH AH AH!

  • Profilo di pigi

    pigi

    24 apr 2011 - 08:16 - #12
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    #9
    questo è il link sulla produzione di energia nucleare nel mondo. C’è anche il Giappone, e c’è anche la percentuale di energia elettrica sul totale: 28,9% di energia dalle centrali nucleari, quasi un terzo. Le bugie hanno le gambe corte.
    #10
    E’ evidente che lo scopo non è quello di innescare un dibattito sull’energia, sulle fonti, sul fatto che in Italia la paghiamo più cara di tutti. Lo scopo è di approfittare dell’argomento, per trovare un’occasione per cacciare il presidente del consiglio, infischiandosene dei danni inferti a tutto il paese
    Se l’opposizione fa uso scrorretto di sistemi democratici, la maggioranza risponde con sistemi legittimi e altrettanto scorrretti.
    Non è peccato barare con giocatori bari.

  • Profilo di pigi

    pigi

    24 apr 2011 - 08:17 - #13
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  • Pozzecco!!!!

    24 apr 2011 - 08:53 - #14
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    direi che a sinsitra son tutti PAGLIACCI, Gargamella Bersani e il contadinotto Dipietro in primis, visto che per aver il referendum HANNO VOTATO A FAVORE DEL NUCLEARE IN SENATO!!!! ormai solo i polli li considerano ancora come dei politici seri. Potevano decantare la loro vittoria sulla cancellazione del programma nucleare, ma invece no, volevano il referendum e quindi i contestatori del nucleare hann ovotaro a favore del nucleare.RIDICOLI!!!!

    E il bello è che poi si lamentano che i referendum sprecano soldi, però per i loro sporchi comodi politici li fanno eccome, come sulla legge elttorale, tanto promossa da Dipietro, ma poi da tutto il suo partito boicottato!!!!

  • Profilo di man-in-black

    man-in-black

    24 apr 2011 - 11:20 - #15
    2 punti
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    E’ la sagra degli stupidi e degli immondi o no? Credo di sì, perché qui ce n’è a iosa: tra pigi, pozzecco, variomatic e berbeerre è assai dura fare un ragionamento logico.
    - fatevi una soluzione endovenosa per scrostarvi il belzebùsconi che è in voi, claque al soldo del malefico.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    24 apr 2011 - 11:37 - #16
    1 punto
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    AHAAHHAHAHAHAA ma perchè non venite assunti da zelig?

  • Profilo di petronius

    petronius

    27 apr 2011 - 00:57 - #17
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    Il mese di settembre dell’anno scorso fu fatale a Gianfranco Fini che firmò la sua morte politica accettando di votare la fiducia al Governo.Anche un politico alle prime armi avrebbe capito che si trattava di una trappola che doveva dare il tempo a Berlusconi di organizzare il mercatino dei parlamentari.L’operazione andò felicemente in porto e fu poi definitivamente suggellata il 14dicembre 2010.Peggio di Fini ha fatto e sta facendo Bersani e con lui anche Casini,nessuno di loro avendo capito che attaccare Berlusconi significa rafforzarlo,mentre il resto lo fanno le urne visto che il consenso popolare è ancora dalla sua parte.E’ recente la pulcinellata fatta dal P.D.in occasione del voto sul processo breve,nella illusoria speranza che la tattica dell’ostruzionismo potesse bloccare la legge e quindi creare problemi al Governo.Non è stato così,come era facile prevedere.Piuttosto Bersani,Fini e Casini,ma soprattutto Bersani,dovrebbero spiegare perchè non si dimettono se veramente ritengono che Berlusconi sta facendo danni irreparabili.Potevano farlo il 13 dicembre 2010,oppure il giorno prima del voto sul processo breve,ma non lo hanno fatto,nè pensano di farlo,evidentemente perchè anche i loro deretani sono
    saldamente incollati alle poltrone che li ospitano.
    Berlusconi,cinicamente,sta e vuole rimanere in sella per una sola ragione che è quella di cancellare i processi che gli incombono,prima di prendere la via di casa,obiettivo minimo,o quella del Quirinale,se riuscirà a coagulare il consenso necessario.Se però è urgente,e non v’è chi lo neghi,che Berlusconi passi la mano,non si può pensare che ciò avvenga con sterili polemiche,o peggio per via giudiziaria,e deve invece essere quella parlamentare la via maestra nel solo modo possibile che è l’abbandono da parte delle opposizioni e quindi la fine della legislatura.Poi si andrà al voto e saranno le urne a dire se hanno fatto bene Bersani e compagni,oppure se i cittadini ritengono di potere ancora affidare a
    Berlusconi il Governo del Paese.
    Pensare quindi di continuare in questo inutile galleggiamento,accontentarsi di sterili manfrine ed alimentare lo scontro quotidiano con toni sempre più accesi,è soltanto il modo per coprirci di vergogna con inevitabili ripercussioni anche internazionali. A partire da Berlusconi l’intero arco della politica dovrebbe prendere atto che la gente ha altre e serie preoccupazioni e quindi non ha nè il tempo e meno che mai la voglia di interessarsi dei processi del premier,però tutti si sono accorti che questo è l’unico tema che tiene occupati Governo e Parlamento.La conseguenza è che la gente,assillata da un quotidiano difficile e senza alcuna prospettiva di miglioramento,non crede più nella politica e se ne è allontanata disertando sempre più le urne.Ecco la vera ragione per cui oggi il voto spaventa i partiti che temono una generale debacle.Non è una cosa buona perchè un Paese politicamente debole,che cresce poco ed è sommerso da un pesante debito pubblico rischia la deriva.Se Bersani & C. lo hanno capito e continuano a nicchiare sono degli irresponsabili,se non lo hanno capito sono degli sprovveduti.