
Anche se Milano tiene banco, Napoli continua a proporre spunti interessanti man mano che le elezioni amministrative di maggio si avvicinano. Dopo il discusso capolista dell’Alleanza di centro, il candidato sindaco del Pdl Gianni Lettieri, la diaspora di Fli e la candidatura di Cannavaro, ora è la lista civica Napoli è tua (creata per sostenere Luigi De Magistris nella corsa verso l’elezione a sindaco) a fare notizia.
Al suo interno avrebbe infatti trovato posto Fabiola D’Aliesio, della Direzione nazionale del Partito dei Carco (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo). Una presenza anomala, visto che l’Italia dei valori non è mai stata considerata (Silvio a parte) un partito di sinistra. E forse anche una presenza scomoda per De Magistris, che così scopre il fianco a critiche abbastanza gratuite, anche in considerazione delle inchieste per associazione sovversiva con finalità di terrorismo ancora in corso.
Inoltre il programma elettorale e politico dei Carc sembra un tantino troppo impegnativo, anche per De Magistris:
Promuovere e sostenere la spinta delle organizzazioni operaie e popolari nell’elaborazione di misure concrete per far fronte agli effetti della crisi… Tenere aperte le aziende pubbliche o miste, sostenere la lotta contro la chiusura e delocalizzazione di aziende, contro il Piano Marchionne e le altre misure e piani tracciati dal padronato… Mobilitare chi è senza casa o vive in case pericolanti e insalubri a occupare le case lasciate sfitte dai ricchi, dalla Chiesa, dalle società immobiliari, a occupare cliniche e ospedali e far ricoverare gli ammalati in lista d’attesa nei reparti tenuti vuoti a disposizione di chi paga. Mettere fine allo strozzinaggio legalizzato di Equitalia, sospendere il pagamento di imposte, multe, tickets, rate di mutui e interessi che soffocano le masse popolari, aumentare le tasse ai grandi proprietari, padroni, clero. Mettere in atto misure concrete per risolvere i grossi problemi ambientali, a partire dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Contrastare gli attacchi repressivi nei confronti di chi lotta per la difesa dei diritti e la conquista di nuovi, denunciando pubblicamente e battendosi per revocare l’incarico a questori, prefetti, commissari e agenti che si macchiano di azioni repressive… Promuovere e sostenere le iniziative contro il radicamento di gruppi fascisti e razzisti nella città. Difendere gli spazi occupati e dare nuovi spazi di aggregazione per le masse popolari. Rifiutarsi di applicare le leggi razziste e antipopolari del governo, promuovendo la disobbedienza civile e di massa
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Foto | Paolo Papillo
variomatic
24 apr 2011 - 07:48 - #1La sinistra ha fallito, napoli votera’ compatta pdl…
pigi
24 apr 2011 - 08:28 - #2E’ inevitabile che accada.
Con Di Pietro che diventa sempre più movimentista, sempre più barricadero, vedi la posizione sulla Fiat, alla fine il punto di arrivo non può che essere la sinistra extraparlamentare.
D’altro canto un ex giudice della corte costituzionale, Zagrebelsky, aveva detto che vedeva come modello Azdak, il giudice di Brecht, drammaturgo rivoluzionario comunista.
Perderanno certamente, ma i danni che stanno facendo al paese sono enormi.
boh1
25 apr 2011 - 02:43 - #3” Perderanno certamente, ma i danni che stanno facendo al paese sono enormi. ”
sì infatti perchè al governo da 15 anni ci sono di pietro e la sinistra “extraparlamentare” ..
pigi
25 apr 2011 - 08:09 - #4Boh: Guarda che si possono fare danni enormi anche senza essere al governo. A Genova una città fu messa a ferro e fuoco dai no-global, mica dal governo.
Guarda la Fiat. La Fiom sta facendo di tutto per impedire gli investimenti della Fiat, ricorre ai tribunali per buttare a mare gli accordi con gli altri sindacati. Se i tribunali gli dessero ragione, cosa che negli altri paesi sarebbe fantascienza, ma da noi no, niente più produzione auto in Italia.
Colpa del governo?
aldebaran85
25 apr 2011 - 09:43 - #5pigi ma che cavolo scrivi AHAHAHAHAHAHAHAHA
La Fiom sta facendo di tutto per impedire gli investimenti della Fiat
AHJAHAHAAHAHHAAAHAHAHAAHHAHAHAHAHAHA
pigi
25 apr 2011 - 19:28 - #6#5
Mi piacciono i tuoi argomenti: AHAHAHAHAHAH. Risus abundat….
Marchionne aveva detto: in assenza di un accordo con il sindacato la Fiat non investirà in Italia e i sindacati hanno stipulato un accordo con la Fiat, tranne la Fiom.
La Fiom addirittura ha annunciato un ricorso contro le nuove società nate in seguito all’accordo.
E’ evidente che la Fiom non vuole alcun accordo con la Fiat, che sono un requisito per gli investimenti. E quindi non vuole gli investimenti.
A meno che non voglia investimenti forzosi, ma questi in un mondo globalizzato non esistono.