Stefania Prestigiacomo è a Kobe per il meeting dei ministri dell’ambiente degli otto paesi più industrializzati del globo. La dichiarazione fondamentale che viene fuori da questo incontro, è che entro il 2050 l’intenzione è quella di dimezzare i gas serra. Si proprio quelli che fanno tanto global warming, proprio quelli di cui Luca Mercalli a “Che tempo che fa” è acerrimo nemico.
I ministri dell’ambiente del G8 riuniti in Giappone hanno espresso oggi la loro «volontà politica» di andare verso una riduzione di metà delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050. L’annuncio dei dirigenti dei principali paesi sviluppati non ha al contrario fissato obiettivi di riduzione per il 2020.
Bene. Speriamo. Speriamo. Voi ci credete? Posso dirlo? Per me sono parole al vento. Come quelle sulle centrali nucleari, come molto di quello che stiamo sentendo in questi giorni. Come tutto quello che si disse ai tempi sul protocollo di Kyoto. Leggete cosa si diceva qualche anno fa a riguardo.
DoMeNicO
26 mag 2008 - 12:06 - #1ridurre le emissioni vuol dire ammodernare e spendere un sacco di soldi in invetimenti puliti …. a chi interesserebbe ? e poi sopratutto noi italiani popolo di sporcaccioni come facciamo ad accettare tali buoni propositi se : non spendiamo in sviluppo ed in energie pulite , non differenziamo i rifiuti , e crediamo nelle centrali nucleari , quando l’america produce un sacco con l’eolico ?
t3ddy
26 mag 2008 - 15:35 - #2si, l’america ha più eolico che nucleare, ma ha anche avuto il nucleare per moltissimi anni, in italia è addirittura proibita la ricerca in campo nucleare (chi propose quel referendum, e non so chi sia stato in quanto ancora dovevo nascere, era veramente di mente aperta, sisi)
per anni ha regnato il nucleare e noi non potevamo nemmeno farci ricerca, bella roba
indubbiamente l’eolico e il solare sono due fonti di energia da tenere in conto, ma l’italia non ha gli stessi spazi di cui dispone l’america
prot
26 mag 2008 - 19:29 - #3rivedere le misure?
certo
invece di diminuirle come da accordi le abbiamo aumentate del 12%
tanto perché ci teniamo all’ambiente…