
Non è facile smorzare le fiamme dopo che si è buttata benzina sul fuoco. La verità è nota. Sul tema della “sicurezza”, problema reale e grave, male affrontato dal governo Prodi, Berlusconi e la Lega hanno vinto le elezioni.
Ma adesso in Italia cresce un clima di tensione e di intolleranza in cui razzismo e xenofobia rischiano di far degenerare la giusta battaglia per la sicurezza dei cittadini. I raid, i pestaggi, i fatti delinquenziali e criminali di questi giorni sono segnali gravi. Anche di degrado morale. Cambia poco se le aggressioni e gli atti di teppismo hanno una matrice chiaramente politica (nazifascista) o sono fenomeni di cieca violenza dettati da intolleranza, senza una matrice politica. Non siamo di fronte a bravate di pargoli innocenti.
Minimizza il sindaco di Roma Alemanno che vede nel doppio pestaggio di un italiano conduttore di radio gay e di un immigrato bengalese “solo xenofobia di quartiere ma senza movente politico”. Non mettiamo in discussione la buona fede del neo sindaco della Capitale.
Ma in Italia, con il saluto romano o meno, con svastiche o croci celtiche, scorrazzano impunite bande di delinquenti, novelli “giustizieri” della notte, che con la scusa della pulizia etnica (già di per sé fatto gravissimo e fuori legge morale e legale) compiono atti efferati di ogni tipo.
Quando dai partiti di governo (leggi Lega) viene la proposta di una “Guardia nazionale” armata per “salvaguardare” la sicurezza degli italiani è evidente che ogni bastonatore e delinquente di via o di quartiere si sente “orgoglioso” e “coperto” politicamente di fare giustizia “da sé” e di proseguire in questa china estremamente pericolosa.
La sicurezza va garantita. Nel rispetto dei diritti di tutti. Guai se passasse l’idea che lo Stato fa manganellare i dimostranti di Chiaiano e difende le teste rapate dei delinquenti di professione.
E’ l’ora di abbassare i toni. In Italia non siamo (ancora) alla “notte dei cristalli”. Ma le aggressioni di ogni tipo impongono a tutti (per primo al governo) fermezza e impegno per arginare il clima di odio e di “resa dei conti”. Lo riscriviamo: qui si gioca con il fuoco nel paese degli zolfanelli.
Chico Mendez
26 mag 2008 - 11:59 - #1Muble muble, capo del coordinamentocon i servizi informativi (segreti di pulcinella) hanno messo De Gennaro, De Gennaro ora rischia una reclusione sino a 9 anni per istigazione al flaso e alla calunnia riferito ai fatti del G8 a Genova, G8 che vide, sotto la stupenda regia di Fini al centro di controllo della questura, lasciar devastare la citta’ a poche decine di ragazzotti vestiti di nero, le forze dell’ordine che attaccano il corteo principale, quello composto da centinaia di migliaia di persone, succede quel che succede, i giornali scrivono che i no global sono sfascia vetrine, si criminalizza un intero movimento……….poi ci sono i fatti di ROma, fatti non singoli, sono anni che a Roma e in altre citta’ avvengono pestaggi, squadracce punitive e altro contro omosessuali, migranti e diversi…….e sono solo dei ragazzacci burloni, IPOCRISIA DEL POTERE?
DoMeNicO
26 mag 2008 - 12:00 - #2andateglielo a dire a quelle povere personeche si vedono i negozi distrutti e che si vedono picchiare a sangue solo per apparenti motivo discriminatori…tali signori giustizieri ora si sentono appoggiati da un sistema che velatamente ha sempre manifestato tali sentimenti.. ed ora che ne abbiamo anche i rappresentanti in parlamento figuriamoci ..
DoMeNicO
26 mag 2008 - 12:01 - #3chico …. involontariamente ti ho risposto.
prot
26 mag 2008 - 12:02 - #4ottimo articolo Falcioni!
condivido in toto…
@chico
anche la tua riflessione non fa’ una piega
condivido!
eccetto sui no-global
e sui falsi pacifisti che ad oggi hanno latitato a napoli e dintorni
chissa’ perché?
Chico Mendez
26 mag 2008 - 12:07 - #5…..Prot: a Chiaiano vi era una situazione paradossale ma sincera: centri sociali di sx e centri sociali di dx assieme………ovviamente se poi leggi le cronache dei giornali capirai che sta cosa ha dato molto fastidio ai potenti :))
Vercingetorige
26 mag 2008 - 19:27 - #6Già..sui centri sociali, falsi no-global, falsi pacifisti…tutto tace…si enfatizza fino all’esasperazione parole come xenofia e razzismo come se fossero le uniche due parole sul dizionario…ormai è un attacco mediatico continuo e un utilizzo spropositato di tal termine..ormai ogni bagarre diventa fenomeno, e ogni azione diventa giustificazione politica…Ma nn era politica anche quando c’erano dietro i centri sociali e i comunisti, perchè quando disfavano negozi e vetrine, nessuno si lamentò, nessuno si indignò..? quelle nn erano cmq persone? O forse perchè nn erano extraomunitari o gay, allora chissenefrega…??? Questa è la malata ipocrisia tutta filocomunista e italiana se vogliamo…
Chico Mendez
26 mag 2008 - 21:35 - #7Verci: quando qualcuno riuscirà in maniera ineluttabile a dimostrare l’assoluta estraneità di alcuni reparti di carabinieri con i Black Block di Genova allora potrai parlare di sfasciavetrine, da quello che emerge, non da supposizioni ma intercettazioni ambientali, è la strana collusione tra alcuni carabinieri e alcuni black block, la strana collusione tra i carabinieri che se ne vanno da marassi lasciando campo aperto ai black block e la strana se non bizzarra situazione della questura che cercava di fermare la carica dei carabinieri verso il corteo ufficiale…..questura inascoltata per altro…
Scusa solo un appunto ma i centri sociali ai quali tu ti riferisci sono quelli di sinistra o quelli di destra?