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Elezioni, Berlusconi "fuorilegge": sfrutta la Festa del Milan e il processo Mills

Pubblicato: 14 mag 2011 da Massimo Falcioni

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A Milano si gioca la partita delle amministrative. E se gli ultimi sondaggi danno la Moratti in difficoltà per la in tv gaffe su Pisapia, ci pensa il Cavaliere a recuperare.

Il “Ghe pensi mi” se ne frega delle regole che impongono il consueto silenzio prima del voto e si prepara a due show straordinari: oggi la “festa” del Milan e lunedì, a urne ancora aperte, come candidato-imputato, all’udienza del processo Mills.

A Milano, dal pomeriggio, l’intero centro cittadino si trasformerà in una grande kermesse rossonera per celebrare il “trionfo” del “presidente che ha più vinto nella storia del calcio”. La festa del Diavolo si sarebbe dovuta tenere inizialmente dopo la partita del Milan con il Cagliari a San Siro, ma Berlusconi ha voluto anticipare tutto per i riscontri nei Tg della sera.

Lunedì, in tutt’altro contesto, il Cavaliere replica. All’udienza del processo Mills Berlusconi si esibirà in un comizio elettorale contro i pm che lo inquisiscono. Alla faccia della par condicio.

Ultima perla, le dichiarazioni del Premier nel comizio di Latina, su come andranno le elezioni. “La sinistra sta aspettando i risultati di queste elezioni e, con la solita doppia faccia, se dovesse vincere dirà che erano elezioni nazionali e che il governo deve andare a casa, mentre se dovesse perdere dirà che erano semplici elezioni locali”.

Esattamente, a parti invertite, quello che dirà il Cavaliere.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    14 mag 2011 - 09:57 - #1
    3 punti
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    Discorso di Pericle agli ateniesi nel 461 a.C. sulla Democrazia

    ”Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
    Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
    Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
    E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
    Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
    Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
    Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
    Qui ad Atene noi facciamo così.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 mag 2011 - 11:31 - #2
    0 punti
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    LA LEGA CE L’HA CHIUSO (QUANDO I MAL DI PANCIA DELLA BASE DANNO NOIA)

    “Il forum di Radio Padania Lib e ra è momentaneamente chiuso ”.
    La scritta si compone sul sito leghista ripentendosi all’infinito da domenica scorsa, forse perché il giorno prima ne erano successe di tutti i colori. Scriveva giusto una settimana fa un Rickyross verde bile: “Bossi si è fumato il cervello, cos’è che ha duro? E pensare che lo seguivo dalla fine degli anni Ottanta, ma ora è irriconoscibile. Nove sottosegretari immondi e altri dieci in cantiere… incredibile!”. Di rincalzo la nota etnica di Luigi (“Ma non dovevano diminuire i quaranta che ghe magnan sora all’uno che laòra?”) per finire con Docsog che lanciava un “io non ci sto più” stracciando virtualmente la tessera. Poi, il buio. Forum in sonno e pagina tristemente vuota. Eppure, di quante belle cose avrebbe potuto dibattere il popolo accompagnando il Carroccio alle urne: le case abusive di Berlusconi in Campania, gli exploit terroristici di Lady Letizia in tivù, l’invasione dei clandestini causa bombe su Gheddafi. “Purtroppo c’erano due o tre scemi che davano fastidio, e abbiamo dovuto chiudere la pagina” spiega Matteo Salvini, candidato al consiglio comunale di Milano e alla poltrona di vicesindaco, Pdl permettendo. Perché se ieri la Moratti s’è presentata ai microfoni di TelePada - nia lanciando un amichevole “Ve saluedi tuecc” (saluti a tutti), on air rimbombava soprattutto l’attacco dell’europarlamentare Pdl Lara Comi contro il collega Salvini, dimostratosi “assenteista e approssimativo” nelle aule comunitarie e poco degno di co-pilotare la giunta. La Comi ha pure aggiunto che il protagonismo solitario della Lega in Lombardia è decisamente molesto: “Dove la Lega non si è alleata con il Pdl abbiamo avuto uno scontro forte, partito soprattutto da loro. Abbiamo sempre chiesto di allearci, ma hanno voluto andare da soli. Ne prendiamo atto”. INSOMMA botte da orbi tra onorevoli, figurarsi tra supporters in pieno sballo pre-elettorale. Qualche giorno prima del black out sul web, una signora artisticamente loggata come Artemisia aveva posto il tema delle alleanze: “Berlusconi è un politico inesistente, un venditore di tappeti taroccati, un alleato pericoloso e inutile. Foeura da i pee!”. Discorsi pericolosi, ribaltoni e mal di pancia da tenere sotto stretta osservazione almeno nella settimana del voto. Un bavaglio che la Padania libera toglierà dopo l’esito di Milano?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 mag 2011 - 12:55 - #3
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    4-
    ANCHE FOSSE:
    In confronto alla Nano-Balla del “ho risolto il problema spazzatura a Napoli” le proporzioni sono come tra la massa di Giove e quella di un neutrone…

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    14 mag 2011 - 13:23 - #4
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    Bravo Silvione!!!!!

  • Profilo di foxbat1951

    foxbat1951

    14 mag 2011 - 14:24 - #5
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    Per Aldebaran85: Condivido pienamente il contenuto di quanto detto 2500 annifa, ma sempre attuale. La Daniela Garnero, ottenne il divorzio dal dr. Santanché il secolo scorso. Divorzio, non sancito da un Tribunale qualunque, ma dalla Sacra Romana Rota! Tuttavia, la Garnero utilizza un nome che non le appartiene, forse sarà più chic?

  • lipu

    14 mag 2011 - 15:13 - #6
    -1 punto
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    se x l’ennesima volta dovesse rivincere Silvio, la sinistra si deve stare zitta a tempo indeterminato…

  • Profilo di pellegrinoerminio

    pellegrinoerminio

    15 mag 2011 - 10:05 - #7
    1 punto
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    è vero Berlusconi sfrutta ogni occasione per fare propaganda , ma se questo funziona non è che ci sono molti italiani piuttosto tontarelli? in fondo lui la sua caimanità l’ha gia dimostrata ampiamente e a parte quelli che lo fanno per interesse non capisco, se hanno un briciolo di cervello, gli altri come facciano a votarlo!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mag 2011 - 10:17 - #8
    1 punto
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    LE PROMESSE DEL CAINANO E LE FIGURE DI ME2DA INTERNAZIONALI DELL’ITALIA

    Lotta all’Aids, l’Italia non versa i soldi e viene cacciata dal Fondo globale:
    Nel G8 del 2009, Berlusconi prometteva stanziamenti “entro pochi mesi”. Due anni dopo, il nostro è l’unico Paese a non aver fatto donazioni. E l’insolvenza è costata il posto nel Cda dell’organizzazione:
    Per le sue promesse mancate, l’Italia deve lasciare alla Francia il suo posto nel consiglio di amministrazione del Fondo globale per la lotta contro Aids, tubercolosi e malaria. Un’organizzazione che si occupa di raccogliere e distribuire risorse per prevenire queste tre malattie e che proprio il nostro Paese ha contribuito a fondare nel 2002. Degli oltre 40 Stati donatori, l’Italia è l’unico a non avere ancora versato la quota del 2009, nonostante Silvio Berlusconi avesse annunciato un contributo di 160 milioni di dollari. Promessa mai mantenuta. Come nel 2010, quando l’Italia si era impegnata a donare 183 milioni. “A causa delle recenti sfide economiche, l’Italia ha avuto delle difficoltà a mantenere le promesse - dice il presidente del Fondo Michel Kazatchkine-. Ma spero vivamente che si possa trovare una soluzione”. E ora il nostro Paese ospiterà da insolvente la Conferenza mondiale sull’Aids, in programma fra due mesi a Roma

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    16 mag 2011 - 08:20 - #9
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    7 forse perche’ la sinistra e’ moooolto peggio no?

  • MrRuben

    16 mag 2011 - 11:28 - #10
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    Grazie tante per aver censurato i miei commenti,è chiaro che questo forum essendo improntato sull’antiberlusconismo non tollera pareri che vadano pro berlusconi,commentatevelo da soli,non scrivo dove vengono applicate censure preventive.