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Altra raffica di multe dell'AgCom contro i telegiornali spudoratamente servili con Berlusconi

Pubblicato: 24 mag 2011 da paganini

Commenti dei lettori


Poco più di 10 giorni fa il Tg1 si era beccato una multa da 100mila euro da parte dell’AgCom per aver dato uno spazio abnorme a Silvio Berlusconi. Lo scopo della sanzione era quello di far capire al direttore del Tg1 che era necessario un bilanciamento nelle presenze televisive. Il messaggio non è arrivato.

E dopo i nuovi videomessaggi di Berlusconi a reti unificate, con interviste lunghissime e servili in quasi tutti i telegiornali, sono arrivate altre multe. Per Tg1 e Tg4 la sanzione è quella massima prevista dalla legge, cioè 258.230 euro, in quanto recidivi. Per Tg2, Tg5 e Studio Aperto la sanzione è solo di 100 mila euro ciascuno. Questa giusta - ed anzi troppo lieve - ondata di multe è stata comminata per quanto avvenuto venerdì scorso:

nella serata di venerdì 20 maggio si è avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari Tg1, Tg2, Tg5, Tg4 e Studio Aperto, di interviste al presidente del Consiglio. Praticamente tutti i principali telegiornali nazionali in chiaro, ad eccezione del Tg3 e del telegiornale di La7, avevano dato spazio al leader del Pdl.

Una sovraesposizione immotivata e ingiusta, dato che il premier non stava annunciando l’entrata in guerra contro la Francia ma semplicemente facendo campagna elettorale per i ballottaggi di Milano e Napoli (esibendo un grosso logo del Pdl dietro le spalle). Aspettando che l’AgCom adotti provvedimenti più severi e che l’Ordine dei giornalisti si decida a radiare qualche direttore scendiletto, c’è da sperare che la Rai detragga i 350mila euro di multe dagli stipendi dei direttori di Tg1 e Tg2, altrimenti saremo noi, con il canone, a fare le spese della loro condotta indegna.

Foto | Flickr

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    24 mag 2011 - 00:15 - #1
    1 punto
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    Più che giusto,questa informazione di stampo fascista/propagandista deve finire
    Il fatto é che le multe dovrebbero farle ai direttori dei giornali

  • Profilo di junta

    junta

    24 mag 2011 - 02:38 - #2
    1 punto
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    variomatic la buffonata sei te e quelli come te

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    24 mag 2011 - 07:44 - #3
    0 punti
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    #5 stai scherzando? io rimango allibito

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    24 mag 2011 - 08:46 - #4
    -2 punti
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    allora spiegatemi in cosa perderebbero i contribuenti se lo stato multa se’ stesso…
    rimane poi implicito che il tentativo di bavaglio al premier e’ la solita dimostrazione di oscurantismo illiberale della sinistra…

  • Profilo di zaku71

    zaku71

    24 mag 2011 - 08:59 - #5
    0 punti
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    Carissimo Variomatic,

    L’Agcom non è un organo politico. Le multe vanno fatte, a prescindere che l’organo a cui si elevano sia pubblico o privato. Altrimenti con la scusa che “la multa si fa a noi stessi quindi è inutile” qualunque organo pubblico non sarebbe ritenuto responsabile di nulla.

    Berlusconi non ha lanciato un messaggio istituzionale. Ha fatto mera propaganda politica, con tanto di simbolo politico dietro le spalle. E ci sono delle regole molto chiare al proposito.

    Pensi che Rainews 24 faccia propaganda anti Berlusconi con i nostri soldi? Ottimo. Scrivi all’Agcom (http://www.agcom.it/) dettagliando quali regole ha infranto e come.

    Pensi che l’Agcom non ti darebbe retta? Allora rivolgiti alla tua sezione locale del tuo partito e chiedi di farti aiutare.

    Il concetto è che se pensi che ci sia veramente un complotto contro Berlusconi e la democrazia, ci sono delle azioni come semplice cittadino che puoi mettere in atto per dare una mano. Lamentarsi nei commenti di un post in un blog non lo considero tra di esse.

    Cordialità.

  • Profilo di nemos

    nemos

    24 mag 2011 - 09:06 - #6
    0 punti
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    Una piccola aggiunta può essere utile al dibattito: il presidente dell’AgCom “Corrado Calabrò è stato nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio, d’intesa con il Ministro delle Comunicazioni, il 9 maggio 2005″.
    Bene. Nel 2005 il premier era Silvio Berlusconi e ministro delle comunicazioni era Mario Landolfi di An. Quindi pensare ad un AgCom contrario al Pdl per partito preso forse non è del tutto corretto.

  • Profilo di help4desk

    help4desk

    24 mag 2011 - 09:30 - #7
    0 punti
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    Le frequenze televisive (specie quelle pubbliche) non sono di proprietà di Silvio Berlusconi. Se le vuole usare, deve seguire le regole valide per tutti.
    PS: godo a pensare a Fede e Minzolini che dovranno pagare 250.000 euro per il loro lecchinaggio!!

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    24 mag 2011 - 11:30 - #8
    0 punti
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    vorrei calcolare quanti minuti ha parlato in questo mese di pietro e quanti berlusconi, sono curioso visto che mr idv e’ ovunque in tv…

  • Profilo di zaku71

    zaku71

    24 mag 2011 - 12:36 - #9
    0 punti
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    @variomatic

    Questi sono i dati dell’osservatorio di Pavia relativi a gennaio:
    http://www.newnotizie.it/2011/03/09/silvio-berlusconi-6-ore-e-40-minuti-ai-tg-rai/

    “Mentre il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è presente per 169 minuti, Berlusconi è stato trasmesso per 402 minuti. Un forte sbilancio che affonda totalmente il concetto di pluralismo, spiegano dall’opposizione, i cui minuti di presenza sono di gran lunga inferiori rispetto al Cav: 72 minuti per il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, 54 minuti per il leader Udc, Pierferdinando Casini, 48 minuti per il leader di Fli, Gianfranco Fini e 25 per il leader di Idv, Antonio Di Pietro.”

    Ma tu.. una googlatina… mai…?

  • Profilo di boh1

    boh1

    24 mag 2011 - 17:32 - #10
    0 punti
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    @9 ahahah…ma tanto enricoxc variomatic è fatto così, non c e speranza. ..lui chiede i dati perchè altrimenti non ci crede..poi gli dai i dati..e lui dice non ci crede comunque perchè allora i dati sono falsi :D
    ..aspetta lo dirà sicuramente tra un paio di post.