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“Noi chiediamo due cose: che i candidati abbiano il certificato penale pulito e che abitino dove si candidano.”.
Beppe Grillo, 19 maggio 2011
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Scopri perchè dopo il salto
Un’intervista a Beppe Grillo è un evento piuttosto raro - ricordate la mitica “intervista mai fatta” con Gilioli, in cui il comico genovese si definiva “un monologhista”? - ma quando si verifica offre spesso spunti per il veritometro di polisblog.
Nell’udienza concessa la settimana scorsa a !Il Fatto Quotidiano”, la mascotte del Movimento 5 Stelle, rivelazione nei risultati definitivi delle amministrative 2011, ha proclamato:
“Noi chiediamo due cose: che i candidati abbiano il certificato penale pulito e che abitino dove si candidano. È già una rivoluzione. Qualcuno lo perderemo per strada, entrerà anche qualche furbo. Ma stiamo attenti a chi si imbarca con noi, perché adesso tutti vogliono salire sul carro. Vedo gente che fa tripli salti mortali”.
Sulla fedina penale pulita, niente da dire: è stato lo slogan principale di Grillo e Movimento fin dall’inizio. Il requisito di domicilio nel territorio invece sembra già più bizzarro. Soprattutto perchè è palesemente contraddetto nella pratica.
Prendiamo il candidato sindaco più mediatizzato del M5S: Mattia Calise, classe 1990. Dando un’occhiata al suo Curriculum Vitae, pubblicato sul sito del Movimento, si scopre che non abita a Milano.
Calise infatti ha residenza e domicilio a Segrate, uno dei mille comuni del vastissimo hinterland milanese. E scorrendo il suo CV si scopre infatti che quasi tutta la breve carriera politica del candidato sindaco di M5S si è svolta lì:
tra i fondatori del meetup degli amici di beppe grillo di Segrate; candidato consigliere comunale alle ultime elezioni amministrative di Segrate nella lista civica per la difesa del territorio “Aria nuova – Segrate Domani”
Riassumendo: Grillo dice di accettare solo candidati “che abitano dove si candidano”. Poi però uno degli esponenti più in vista del suo Movimento si candida prima in un comune e poi, poco dopo, in quello di fianco.
E’ per questo genere di piccole grandi incoerenze che ogni settimana, esponenti politici dei partiti della Seconda Repubblica (la “casta” o “i morti” per usare parole grilliane) finiscono sul veritometro di polisblog con la lancetta puntata sul rosso. Non si vede perchè dovremmo fare un’eccezione per Grillo e per il suo M5S.
UPDATE (25-5-2011, h18): Come ci segnalano i lettori, le condizioni per la candidatura al comune del Movimento 5 Stelle prevedono che “Ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura. Per le elezioni comunali dei capoluoghi di provincia, i candidati potranno risiedere in uno dei comuni appartenenti a quella provincia”. La candidatura di Calise non è quindi in contrasto con le regole del M5S.
remolo
25 mag 2011 - 14:10 - #1” Non si vede perchè dovremmo fare un’eccezione per Grillo e per il suo M5S.”
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Certo! la democrazia prima di tutto.. sperando che in futuro il veritometro di polisblog possa riempirsi di queste piccole incoerenze… tutto ciò significherebbe la fine della prima repubblica allargata.. :))
sergione1941
25 mag 2011 - 14:13 - #2Bè’, Segrate è lontanissima da Milano……..
Con tutto quel che succede ci perdiamo in queste inezie?
robert-bluesh
25 mag 2011 - 14:56 - #3Via gli stranieri come Calise! Poi non capisco nemmeno una parola di segratese…
Magari fossero solo queste le incoerenze politiche.
nsr
25 mag 2011 - 15:04 - #4beh, ma che discorsi, non si fa eccezione a nessuno. certo, magari fossero tutte così le incoerenze in politica…
avorio
25 mag 2011 - 15:04 - #5Doveroso annotare questa incongruenza, doveroso riderci sopra.
rubik
25 mag 2011 - 15:16 - #6Hm… Segrate è a 10km dal centro di Milano.
Cos’è? Adesso il veritometro non controlla più le incongruenze politiche più forti e pesanti?
Assolutamente non contesto il trattamento sul M5S, anzi, sono convinto che tutti debbano essere trattati allo stesso modo ma potreste almeno avvertire quando cambiate l’approccio di una rubrica… così almeno so che devo predispormi al sorriso.
giulio-polisblog
25 mag 2011 - 15:31 - #7in tema “incongruenze politiche più rilevanti” vi segnalo questa: http://www.polisblog.it/post/6541/veritometro-beppe-grillo-e-lastensione-al-50
stefano1966
25 mag 2011 - 15:32 - #8Guarda,se le incongruenze messe in atto dalla classe politica italiana si fermassero a candidarsi nel comune adiacente,che poi,se non sbaglio,con l’area metropolitana sarà un tutt’uno…..beh,direi che se i peccati fossero questi non saremmo ridotti così.
Giusto per la cronaca.
A Bologna Galeazzo Bignami del PDL ha appena detto che le Coop Rosse sono una risorsa da salvaguardare.
Ecco,guarda alle precedenti dichiarazioni,precrollo PDL, e vedi se riesci a trovare contraddizioni più valide.
giulio-polisblog
25 mag 2011 - 15:35 - #9a proposito di “incongruenze politiche risibili” vi segnalo invece questa: http://www.polisblog.it/post/10412/veritometro-mastella-suicida-se-al-ballottaggio-di-napoli-ci-va-de-magistris
Purtroppo nessuno si è scagliato in difesa del povero mastella allora!
stefano1966
25 mag 2011 - 15:55 - #10Scusa giuli.
Ma mettere sullo stesso piano un politicante di lungo corso con un ragazzo di 20 anni…..
Se mastella dice una ca@ata in più o in meno chi se lo fila.
Proviamo per una volta,in questa benedetta italia,a guardare avanti verso il domani e ringraziare i giovani che nonostante tutto quello che hanno subito da questa classe politica accettano di mettersi in gioco praticamente gratis.
Diamo spazio a questi ragazzi.
Ce ne fossero come mattia calise.
giulio-polisblog
25 mag 2011 - 16:30 - #11Ma infatti lo scopo di questa rubrica non è quella di dare un giudizio globale su un personaggio politico, un partito o un movimento. Più modestamente, vogliamo mettere in evidenza le loro “piccole - grandi incoerenze/bugie/previsioni sbagliate” - per intenderci tutto quello che è compreso tra questo post, a un estremo, e “Ruby è la nipote di Mubarak” (o “non bombarderemo la Libia”) dall’altro. Poi sta ad ognuno dare un proprio giudizio globale. Ma davvero non vedo perchè, se Grillo prende una cantonata (e ne prende anche lui) dovrei censurarmi. Se lo facessi, allora sì che sarei partigiano!
clarghi
25 mag 2011 - 17:22 - #12Ciao,
in questo caso hai preso una bella cantonata … come ben scritto nei requisiti per la creazione di una lista, vero è che occorre risiedere nel comune in cui ci si presenta, *TRANNE* che per i capoluoghi di provincia, dove basta essere residente nella provincia:
http://www.beppegrillo.it/movimento/crea-la-tua-lista.html
“Ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura. Per le elezioni comunali dei capoluoghi di provincia, i candidati potranno risiedere in uno dei comuni appartenenti a quella provincia.”
enabram-tain
25 mag 2011 - 17:39 - #13Si proprio una bella cantonata, è scritto chiaramente nella scheda dei requisiti richiesti:
“Ogni candidato dovràrisiedere nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura. Per le elezioni comunali dei capoluoghi di provincia, i candidati potranno risiedere in uno dei comuni appartenenti a quella provincia.”
Ci starebbe bene un bel update con l’ammissione della svista e se proprio volete sbugiardare Grillo, ci sono altri episodi assodati e soprattutto veri!
giulio-polisblog
25 mag 2011 - 17:39 - #14@Clarghi
Grazie per la precisazione, che contribuisce a rendere più chiara la questione. Tra l’altro effettivamente questa formulazione della regola è effettivamente molto più sensata. Il veritometro si riferisce comunque all’affermazione di Beppe Grillo
giulio-polisblog
25 mag 2011 - 17:50 - #15Post updatato
fabiopbannato
25 mag 2011 - 18:03 - #16non sarebbe il caso di aggiornare il post?
- spostando la lancetta sulla scritta verde di VERO anzichè lasciarla su quella rossa di FALSO
- aggiornando, all’INIZIO del post e NON ALLA FINE, il corretto requisito circa la residenza dei candidati
suvvia, siate più onesti
iphone
25 mag 2011 - 18:07 - #17Immigrato, mafioso, negro e pure comunista.
caligola
25 mag 2011 - 22:13 - #18Non vivo a Milano ma credo che questa storia di Segrate sarebbe analoga a quacuno che mi venisse a dire “io abito a Grugliasco, non a Torino”. Entrambi sono paesi completamente adiacenti alla città e di fatto ne fanno parte (sia come mezzi pubblici che li collegano che come distanza assente), anche se non burocraticamente.
MI spiace ma questa volta il “veritometro” ha ciccato, e lo dico da non-supporter assoluto del m5s.
fabiopbannato
25 mag 2011 - 22:32 - #19Giulio vedo che ti guardi bene dal correggere il post in maniera chiara e visibile. Complimenti vivissimi.
Non mi pare ci vada una scienza per capire che non è successo nulla di anomalo. Beppe Grillo ha detto “noi chiediamo due cose: che i candidati abbiano il certificato penale pulito e che abitino dove si candidano.” E’ chiaro che la seconda parte della frase è un modo conciso per esprimere un’idea semplice che è appunto quella di abitare dove ci si vuole candidare. La frase pronunciata da Grillo doveva essere breve e lanciare due precisi, semplici messaggi.
Poi il regolamento per la candidatura del movimento 5 stelle naturalmente esprime le cose in maniera precisa e cioè “Ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura. Per le elezioni comunali dei capoluoghi di provincia, i candidati potranno risiedere in uno dei comuni appartenenti a quella provincia”. Se dici però una frase così la gente si perde dopo cinque parole suvvia… è normale dire “ci si candida dove si abita” anche se si può commettere qualche imprecisione.
E poi, come dice caligola (anche io sono di torino), si tratta di città ormai inglobate nella metropoli.
Giulio, ci sono tantissime altre cose su cui fare il veritometro… basta aprire la prima pagina del fatto quotidiano… vuoi qualche esempio?
-Berlusconi dichiara “Subiamo il blocco mediatico della sinistra. Io ho parlato poco dei pm”
-Berlusconi dichiara “Colpa della confusione sulla scheda elettorale, non è stato un voto contro di me”, quando prima delle elezioni diceva che una vittoria al primo turno era un segnale di approvazione per il governo
barail
26 mag 2011 - 09:58 - #20Che tristezza di articolo :(
marco-dianti
26 mag 2011 - 12:02 - #21ma se il veritometro reagisce così a questa frase, collegandolo a certi altri “politici” potrebbe andare fuori scala e fondersi! Comunque incredibile come la gente possa interessarsi a questo mentre balle di gran lunga maggiori vengono raccontate quotidianamente (avete sentito un “problema della monnezza a Napoli risolto in 3 giorni”? quand’è stato due mesi fa?)
giulio-polisblog
26 mag 2011 - 12:23 - #22@21:
non ci è sfuggito: http://www.polisblog.it/post/8909/veritometro-berlusconi-e-napoli-pulita-in-tre-giorni
junta
26 mag 2011 - 14:00 - #23cambiate la lancetta sul vero, se no la gente non capisce non tutti sono in grado di legger el articolo completo, cosi date falsa informazione
fabiopbannato
26 mag 2011 - 14:47 - #24giulio
toc toc… rispondi…
psychok9
27 mag 2011 - 16:57 - #25Ragazzi mettete su Vero…
Ci siete!? Ola!?