
Non avevo mai visto in faccia Massimo Zedda: come centinaia di migliaia di italiani l’ho visto per la prima volta ieri sera a Ballarò: e in quell’imbarazzo davanti alla telecamere, in quella faccia da ragazzo, da uomo pulito, non credevo ai miei occhi. Ma come è possibile? Abituato come sono alle sbracatezze di Cicchitto, alle grida scomposte della Santanchè, ai refrain razzisti di Borghezio.
Come è possibile che esista una persona del genere? Una persona che ha ancora pizzichi di una dote meravigliosa in dono, la timidezza, e come è possibile che quella persona diventi sindaco di un Comune, e non di un Comune piccolo, di un capoluogo, di Cagliari? È strano, ma è vero: Massimo Zedda è il primo cittadino di Cagliari. Scopriamo chi è uno dei volti che meglio rappresentano il vento cambiato in queste settimane.
Prima di tutto, tanto timido forse non è: almeno a dare un’occhiata al canale Youtube gestito dal suo staff. Ma era comunque impressionante vedere la differenza tra la sua faccia e quella di Luigi De Magistris in split screen su Rai Tre. Zedda era anni luce più spontaneo, più fresco.
Classe ‘76, Zedda è un figlio d’arte, anche se l’arte politica la esercita da relativamente poco: è di Sel, non del PD. Anche la vittoria di Cagliari per l’opposizione è partita dal basso, dalle primarie in cui Zedda mandò a casa Cabras, l’uomo voluto dai vertici PD.
In questo video racconta la sua campagna elettorale a una tv locale nel marzo scorso. Zedda ha un’abilità, non so quanto costruita o quanto autentica, di mettersi esattamente al livello dell’interlocutore, e farlo con una spontaneità impressionante.
Nel video quando gli chiedono “È fidanzato?” risponde che la ragazza l’ha lasciato dopo le primarie. La ragazza l’ha lasciato dopo le primarie: seguendo nella teoria dello split screen, mi sono immaginato una festa ad Arcore, esattamente la sera in cui Zedda viene lasciato. E in un ideale abbraccio tutti i sedotti abbandonati si uniscono a Zedda, me compreso: uno di noi. Ma alla fine la rivincita te la prendi, e diventi sindaco.
La parabola che vorrebbe ogni uomo abbandonato.
Passando ai festeggiamenti per l’elezioni, sulla Nuova Sardegna si legge
Il prossimo impegno formale del neosindaco Massimo Zedda, è la ricerca di un abito per l’occasione, la proclamazione ufficiale a sindaco, che dovrebbe avvenire oggi. «Mia nipotina mi ha rovinato l’altro abito che avevo, e poi devo scendere di una misura: mi stanno tutti grandi»
come me. E come me e lui, saremmo migliaia e migliaia gli uomini che “Oh, sono diventato sindaco e non ho niente da mettermi”. Solidarietà, di nuovo.
Andando sulle note biografiche, sul sito della Regione Sardegna trovate qualche informazione tecnica. Sul suo sito elettorale, qualche nota stringata
Qui sono andato a scuola e all’università, e qui ho fatto quei piccoli lavori che oggi sono definiti precari. Qui ho conosciuto la politica, e la politica è stata la mia scelta. Politica a scuola e all’Università, come presidente di associazioni culturali e come segretario cittadino della Sinistra Giovanile. Come militante nel Pds e nei Ds e oggi con Sinistra Ecologia e Libertà, perché credo nel rinnovamento della politica e della società intera.
Ma il meglio resta sempre il video di quindici minuti che vi ho inserito sopra. Lì Zedda elenca i lavori precari che ha svolto prima di diventare sindaco, sembra di leggere John Fante. Stiamo sulle note “serie”, non che le altre che vi ho proposto non lo siano. Leggo nella rassegna stampa del suo sito un pezzo di Roberto Paracchini:
Figlio d’arte (il padre Paolo è stato dirigente regionale del Pci) Massimo Zedda non è stato spinto dal genitore all’impegno politico. Pur cresciuto tra pane e politica («quando ero ragazzo a casa nostra è venuto a cena anche Giorgio Napolitano, mio padre era amendoliano – l’ala considerata più moderata nel Pci – ndr), Zedda ha deciso di iscriversi «ai Ds su invito di Alessio, un caro amico, non su sollecitazione di mio padre, che non ha mai cercato di forzare le mie scelte». Con la maturità classica (conseguita al Siotto), il candidato a sindaco si è iscritto in Giurisprudenza «ma non mi sono laureato, anche se mi mancavano pochi esami». Un po’ per esigenze di lavoro, un po’ per quelle politiche, il giovane Massimo ha preferito altre strade. «Di impieghi – racconta – ne ho svolti diversi, ma sempre come assunto a tempo determinato o con contratti atipici (cococo e cocopro)». A vent’anni era al teatro delle saline, prima come attore poi nel settore della pubblicità; poi in un ristorante, alla cassa e in sala; infine al Comune, nelle segreterie dei gruppi consiliari.
E c’è già chi parla di un Matteo Renzi sull’isola.
Doctz
01 giu 2011 - 10:51 - #1@V. si Certo Cicchitto, Santacché e Borghezio sono sempre il male, dicono sempre scemenze, guarda caso sono tutti del partito che sicuramente non voti tu. Questo non significa per forza che non capiscono nulla o che non sono capaci a far nulla. La faziosità e aggiungo inutilità di un post si identifica già nelle prime 5 righe. Permettimi ti suggerisco se vuoi scrivere qualcosa di fazioso di farlo con più furbizia e in modo subdolo poiché partire subito all’attacco e definire gli altri partiti come sempre il MALE non ti facilita sicuramente il tentativo di convincere qualcuno circa le tue tesi. Di sicuro ti prendi gli applausi dei soliti ma niente di più.
Buonagiornata
chimera222
01 giu 2011 - 11:25 - #2@Doctz
non me ne voglia, ma vorrei farle una domanda: stante la buona fede di tante persone, come si fa però a credere a quello che questi signori hanno sostenuto per anni? come mai non ci si rende conto che quello che costoro sostengono da sempre - non la loro persona ovviamente - è fuori della realtà?
Maxolo da mò
01 giu 2011 - 11:29 - #3Se la politica deve avere una faccia fatta di arroganza prepotenza e populismo allora borghezio e santachè sono dei mancati premier ma la politica di destra usa questa gente come arieti per tenere alto il tono dei valori iperegoistici che, del resto, servono a coprire molte furbate che prima o poi vengono a galla, abbiamo visto bruciare la fama della moratti e Co perchè la loro superbia gli ha fatto credere che il serbatoio della credibilità (credulità) è sempre pieno, le prime 5 righe sono alcune delle cose che appaiono più sensate quando si cercano argomenti e discussioni con avversari senza la bava alla bocca.
noi che non ce la facciamo più
01 giu 2011 - 11:31 - #4V., ma niente niente fossi diventato lombrosiano? ;)
petauro2
01 giu 2011 - 11:33 - #5Borghezio ha fatto propaganda fascista in francia, insegnando come secondo lui contaminare col tumore fascista la società locale, dando quindi non solo una folle adesione a quelle idee ma dando anche supporto tecnico su come propinarle alla gente.
La Santanchè è stata cacciata dagli italiani fuori dal parlamento e inspiegabilmente Berlusconi per raccattare 4 voti di disperati di destra, l’ha riammessa da sua accusatrice e sua sostenitrice. Come riconoscenza da allora non fa altro che insultare fare il dito medio al popolo. Una che non dovrebbe nemmeno stare lì.
Cicchitto, invece, per non distaccarsi dai tuoi fantastici esempi di rettitudine, la cosa unica e venuta meglio che ha fatto è stata quella di affiliarsi alla loggia massonica P2, ricordiamo che l’intento della loggia massonica P2 era quello di ‘fini di sovversione dell’assetto socio-politico-istituzionale italiano’. Arriva direttamente dal socialismo di Craxi e mani pulite a coordinatore del PDL; sempre il meglio, insomma, non ve ne scappa uno. Secondo me avete rastrelli fatti apposta per il peggio.
Quindi Doctz, almeno scegli meglio nel mucchio quando peschi degli esempi. Mi rendo conto sia un casino tirare fuori qualcuno che non sia quantomeno inquinato, ma impegnati di più e fai al più presto un corso di educazione civica. Saluti
comunistinerifascirossi
01 giu 2011 - 11:40 - #6Chissà perché mi viene in mente una celebre frase attribuita ad una signora che per il popolo perdeva la testa: “se il popolo non ha pane mangiasse brioches”.
Ed anche: “i poveri sono il pascolo dei ricchi.
Questi non hanno capito un CA220!!! se fanno le cose rimangono sullo scranno, se no a casa
aldebaran85
01 giu 2011 - 12:03 - #7i berluscones non hanno ancora capito: a vincere principalmente non è stata la sinistra ma il contatto con i cittadini diventati il punto centrale della politica (sia con demagistris, sia con pisapia che con zedda) a differenza del vostro partitino fascista che voleva guadagnare voti con la paura e l’ignoranza.
p.s. berluscones avete visto l’entusiasmo? da quando non si vedeva giovani andare in piazza ad esultare per una vittoria politica???
Voi siete indietro come grillo
screech87
01 giu 2011 - 13:29 - #8@aldebaran85 “a differenza del vostro partitino fascista che voleva guadagnare voti con la paura e l’ignoranza”
Magari solo con la paura e l’ignoranza: a Napoli è arrivato il nano e voleva comprare i voti dei napoletani a suon di rinvii (tasse sulla spazzatura e abbattimenti case che poi sarebbero tornati con gli interessi…come al solito, del resto) e a Milano con il discorso del blocco dell’Ecopass e della moltiplicazione parcheggi (dove non si è capito però).
Berlusconi e soci si erano messi in testa di poter comprare ad oltranza il favore di tutti con promesse, donne e denari; complice anche il marcato disinteresse ed allontanamento popolare dal mondo politico.
Con il voto di lunedì però qualcosa è cambiato! Questi signori hanno avuto una notevole lezione di umiltà da parte della gente comune che finalmente si è svegliata ed ha deciso di effetturare una preferenza di voto quasi che fosse di protesta rispetto alle scelte scellerate che questo governo sta intraprendendo da quando è in carica (candidati sindaco compresi).
Ieri ho seguito Ballarò e sia il rappresentante della Lega (di cui ora non ricordo il nome) che Formigoni cercavano di mantenere le distanze da questa rovinosa campagna elettorale tutta marchiata Silvio Berlusconi. I suoi alleati hanno capito che la barca sta affondando e lo stanno pian piano mollando (Fini lo hanno chiamato traditore o stupido perchè sarebbe stato il probabile predecessore…invece aveva capito bene quale sarebbe stato l’andazzo molto tempo prima)…e noi cosa stiamo aspettando?
Voglio a questo punto fare un appello agli Italiani:”ITALIANI, in queste amministrative vi siete comportati egregiamente…alle prossime elezioni, vi prego, vi scongiuro, vi suppilco, non deludetemi: MOLLIAMO QUESTO VECCHIO (gli altri appellativi me li tengo per me) E TUTTA LA GENTAGLIA CHE SI PORTA DIETRO!”
subarralliccu
01 giu 2011 - 15:11 - #9Vi segnalo il nostro video report sulla vittoria di Zedda a Cagliari.
http://subarralliccu.wordpress.com/2011/06/01/cagliari-microcronaca-di-una-megavittoria/
Up ORIGINALE
01 giu 2011 - 21:42 - #10I Mangiamorte hanno Landoni e si lamentano con V???Ancora non avete capito dove abbiamo vinto? Anbbiamo vinto per il contatto con la gente abbiamo vinto pechè abbiamo dei programmi per la cittàe poi abbiamo vinto grazie al vostro grande capo che ci ha fatto un enorme regalo….insultandoci così ci siamo anche resi simpatici!!!Poi lasciatemelo dire le nostre feste sono meglio delle vostre ….noi siamo capaci a festeggiare e non ci sono giacche e cravatte!!!!!
bernardo tintis
21 ago 2011 - 18:23 - #11il mio desiderio è : che il signor sindaco visiti i siti cittadini dove espongono il tricolore per il quale molti hanno versato il loro sangue. mi ha colpito in modo particolare la bandiera che sventola al CTM,sembra il vessillo del settimo cavallegeri della guerra di secassione e ancora in viale Ciusa quella che espongono nella scuola. Certo che la S/V voglia prendere dei provedimenti, porgo distinti saluti.
luinorub
10 mag 2012 - 13:16 - #12Intanto a catanzaro si sceglie nuovamente ABRAMO, vecchia volpe del PdL….piuttosto che puntare su SAlvatore Scalzo, brillante giovane 28enne!!!
Povera calabria, povera catanzaro. Onore ai cagliaritani ed a ZEDDA!!!
http://www.fenicenews.com/?p=7681