In questi giorni si sente parlare di manovra da 40 miliardi di euro. Ma di che cosa si tratta? Lo spiegava qualche giorno fa Il Sole 24 Ore: si tratta di “un decreto legge in via di definizione all’Economia, del valore cumulato di 40 miliardi di euro per garantire il raggiungimento di un deficit/Pil «close to balance» nel 2014″.
In sintesi, una pesante manovra triennale, imposta da Bruxelles, e voluta da Giulio Tremonti, e che chiaramente non va giù a Silvio Berlusconi che vede l’idea di imporre una finanziaria lacrime e sangue agli elettori più o meno come i chiodi sulla tomba, ed esattamente come lui la vede Umberto Bossi.
Berlusconi e Tremonti, spiega Francesco Verderami, vivono in pratica da separati in casa.
L’idea che le sue sorti personali (di Berlusconi, ndr) e quelle del suo governo siano nelle mani del ministro dell’Economia, che tutto passi insomma per Tremonti, aveva indotto ieri il premier a reagire pubblicamente (…) Un malumore che si è avvertito ieri in Consiglio dei ministri tra i rappresentanti leghisti quando si è trattato di rinnovare i vertici dell’Agenzia delle entrate, additata come «la struttura che ci ha fatto perdere alle Amministrative» (…) Perciò Tremonti reagisce (…) e ricorda che l’esecutivo è atteso a una manovra da 40 miliardi per tenersi in linea con i dettami dell’Europa sui conti pubblici. Una manovra che si preannuncia «impopolare»
E se alla fine Berlusconi questo cerino lo lasciasse acceso a qualcun altro?
ice
01 giu 2011 - 13:57 - #1Berlusocni non puo ammettere il fallimento suo e del governo
non puo ammettere di non essere stato in grando di tenere fede nemmeno alla metà delle roboanti promesse elettorali (rilanciate ad ogni consultazione amministrativa)
è alla spasmodica ricerca di una capro espiatorio
posto che ormai la storiella delle toghe rosse non se la beve piu nessuno, nemmeno i leader del G8……
caligola
01 giu 2011 - 14:10 - #2E’ chiaro che se fossi Berlusconi vorrei lasciare il governo prima di attuare la manovra finanziaria, così che farlo spetti al prossimo governo, molto probabilmente di sinistra.
In questo modo nel giro di 2 anni tutti gli elettori caproni saranno pronti a dire “la sinistra è solo in grado di alzare le tasse” e alla prossima caduta di governo (sull’andare fino a fine mandato neanche calcolo la possibibilità) Berlusconi o chi per lui potrà riacquisire il potere.
caligola
01 giu 2011 - 14:12 - #3In pratica è quello che è accaduto nel 2006 con Prodi, anche se all’epoca ADDIRITTURA erano tempi felici per l’economia. Figuriamoci oggi con queste cose imposte dall’Europa, un governo di sinistra durerebbe tre giorni, forse. Spero che questo la sinistra lo sappia.
borgotorto
02 giu 2011 - 16:24 - #4Dimenticate una considerazione se il capetto passa la mano ad un governo non piu’ controllato dai pagati IRRESPONSABILI PUNTUALMENTE i suoi processi vengono al dunque e scattano le manette non vi pare?