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Analisi: la visibilità sul web del Governo Berlusconi dal 9 al 23 maggio

Pubblicato: 28 mag 2008 da Bayesfor

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Visibilità del Governo

I dati elaborati dal database Bayes-Swarm ci permettono di verificare la visibilità riscontrata dai vari ministri del governo Berlusconi in rete e di elaborare una sorta di “borsino dei ministri”. Due sono le settimane prese in analisi, quella 9 – 16 maggio, partendo dal giorno del giuramento davanti al Presidente della Repubblica Napolitano, e quella appena trascorsa (17-23 maggio).

Come illustrano i grafici allegati, nei giorni successivi all’insediamento sono il ministri delle pari opportunità Carfagna, il ministro degli esteri Frattini, il ministro degli interni Maroni e quello dell’economia Tremonti ad ottenere maggiore remunerazione in termini di visibilità e a conquistare i maggiori spazi in rete.

Se per gli onorevoli Frattini, Maroni e Tremonti l’attenzione a loro riservata deriva da eventi di natura politica (rispettivamente la “crisi diplomatica” con la Spagna e il dialogo con Bruxelles per il primo, l’annuncio di un pacchetto sicurezza atto a regolare il fenomeno immigrazione per il secondo, l’annuncio di un decreto per l’abolizione dell’ICI per il terzo), discorso a parte merita, invece, la visibilità riservata alla neo-ministro Mara Carfagna: infatti, la cospicua remunerazione in termini di visibilità non deriva da decisioni e iniziative di natura politica intraprese o annunciate, bensì dalla discussione sviluppatasi, anche in ambito internazionale, intorno alla vita professionale della bella titolare del dicastero per le pari opportunità, al suo passato da soubrette nel mondo della televisione e alle sue reali capacità di poter ricoprire un ruolo istituzionale.

Visibilità del Governo
Visibilità del GovernoVisibilità del GovernoVisibilità del GovernoVisibilità del Governo

La bella Mara relega a basse percentuali le altre compagne del consiglio dei ministri con la Meloni e la Prestigiacomo che riescono a ritagliarsi un misero 2% e la neo-ministro all’istruzione Gelmini che invece si attesta all’1%.
Nonostante la lotta annunciata e promessa dal ministro per l’innovazione Brunetta ai fannulloni delle pubbliche amministrazioni, le sue quotazioni sono ancora basse ( 33 ricorrenze e 2% di visibilità).
La polemica con la Libia sulla sua nomina a ministro ha portato a Calderoli il 7% della visibilità totale dei ministri.

Per quanto riguarda la settimana successiva (17-23 maggio), si nota subito un calo nelle quotazioni della Carfagna (-7%) a favore di Maroni (+3%) e di Scajola (+13%) che comunicando l’intenzione di investire sul nucleare per risolvere l’annoso problema dell’energia, fa un notevole balzo passando dal 2% al 15% di visibilità, risultando tra i ministri più in mostra della settimana appena trascorsa.
Archiviata la polemica con la Libia di Gheddafi, Calderoli non trova più spazi visibili, mentre il Frattini, titolare degli esteri, rimane il ministro con più visibilità del governo Berlusconi (20%).
Trova per la prima volta il proprio spazio anche il ministro alle infrastrutture Matteoli (38 occurrences – 3%). Mediamente stabili gli altri.

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1 commento

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  • Luca71ita

    28 mag 2008 - 11:01 - #1
    -1 punto
    Up Down

    quindi??? che se ne frega?