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Referendum: non andare a votare è immorale?

Pubblicato: 07 giu 2011 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


Di fronte all’esortazione del Presidente della Repubblica, che ha detto implicitamente che andare a votare è un dovere, non resta che porsi un interrogativo di ordine morale sulla questione dei referendum 2011. Ma prima vi invito a leggere il pezzo di Gian Antonio Stella sul Corriere di oggi, in cui ricorda alcuni scheletri nell’armadio di chi oggi fa il moralista, per l’appunto.

Il sunto è che quando conviene fare il quorum si tira fuori il fantasma del dovere civico di votare, quando non conviene si parla di strategia elettorale e si invita la gente ad andare al mare senza ritegno alcuno.

Questo vale per la destra oggi, per la sinistra ieri e persino, come si vede, per i Radicali. Ecco perché esortare a non andare a votare è perfettamente legittimo. Se infatti la legge prevede che la consultazione non sia valida se non si raggiunge un quorum, è più che giusto e logico che vi sia chi punta a non raggiungerlo.

Se questo pare assurdo (e in parte lo è) si punti a cambiare la legge, senza fare appelli poco credibili vista l’incoerenza del pulpito da cui provengono.

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27 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    07 giu 2011 - 13:03 - #1
    0 punti
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    non andare a votare priva il mancato elettore di ogni legittimità nel lamentarsi sulle scelte fatte dai politci

  • Profilo di remolo

    remolo

    07 giu 2011 - 13:07 - #2
    4 punti
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    Liberissimi di non andare, ma il primo “disertore” che si lamenta delle conseguenze si becca un calcio nelle palle!

  • Profilo di pigi

    pigi

    07 giu 2011 - 13:16 - #3
    -3 punti
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    In questo caso l’arma dell’astensione è uno strumento legittimo sull’uso distorto del referendum.
    Sul nucleare abbiamo votato oltre vent’anni fa sotto l’emozione del disastro di Chernobyl ora subito dopo un altro disastro nucleare, ma pur sempre provocato da un terremoto catastrofico.
    Queste sono materie da decidere razionalmente, valutando rischi, costi e benefici.
    Quindi l’astensione diventa un’arma di legittima difesa contro chi suscita paure irrazionali.
    Anche gli altri quesiti non meritano attenzione e non risolvono alcun problema. E quando uno strumento non risolve i problemi, astenersi dall’usarlo è la scelta migliore.

  • °kUdD°

    07 giu 2011 - 13:30 - #4
    0 punti
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    Mettiamoci in testa una cosa: in questa consultazione, faemmo meglio a tenereci fuori la politica. Si tratta della nostra salute, del rischio nel costruire le centrali nucleari in un territorio altamente sismico, l’utilizzo enorme di acqua che comporterà, e tutti gli altri pro ed i contro.
    A tutti i politici interessa solamente sarlvare il c… , non gli importa assolutamente della nostra salute e del nostro future. A Berlusconi, in particolare, interessa solamente farsi delle leggi che impediscano di accertare le sue responsabilità penali nella sua pratica imprenditoriale - è il solo ed unico motivo per cui è “sceso in campo”. Quindi: il legittimo impedimento. Se fosse per lui, condannerebbe tutte le generazioni future degli italiani da un momento all’altro: non gle ne frega assolutamente nulla. Bossi da quando ha dovuto vendere il simbolo della Lega a Berlusconi ormai è un burattino nelle sue mani, che durerà fin quando i suoi elettori non useranno il cervello (quindi, ha ampissimi margini di ingrasso per lui ed il Trota). Insomma: tutto quello che ci stanno dicendo sono prese per i fondelli, ad uso e consumo della politica fine a sè stessa, ma in ballo c’è il nostro futuro, la nostra salute e quella delle generazioni future. Perciò: lasciateli alla loro autoreferenzialità, e prendete in mano il vostro destino. Io, per sentirmi in pace con la mia coscienza quando avrò dei figli, mi farò 500km per andare a votare. Ovviamente voterò 4 sì.

  • il babbuino

    07 giu 2011 - 13:31 - #5
    0 punti
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    QUOTO REMOLO!+10000!
    Pigi, pensa quello che vuoi ma se si arriva al quorum sul legittimo impedimento, vedrai che il tuo dio dovrà cercare un’altra soluzione.E alla svelta, altrimenti il bunga-bunga dovrà andare a farlo fuori dai confini nazionali.

  • Profilo di noodles86

    noodles86

    07 giu 2011 - 13:51 - #6
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    Il non andare a votare vuol dire non svolgere un diritto sacrosanto che ci è stato donato dopo anni di bataglie!
    Io sono sempre stato dell’idea che chi decide di non andare a votare abbia il dovere e il buon senso di stare zitto. Ci si lamenta sempre di quello che fanno i politici e quando abbiamo l’occasione finalmente di dire la nostra tanti se ne fregano!
    Detto questo sul referdum io sarei per aumentare il numero di firme necessario per chiederlo e abbaserei il quorum al 30-25%.
    Il quorum al 50%+1 è un arma che svantaggia chi è favorevole al referdum.
    calcolando che in media un buon 10% di cittadini non mai a votare e dico mai si va a premiare chi è contrario al referdum anche se sono la minoranza di chi va a votare

  • Profilo di pigi

    pigi

    07 giu 2011 - 13:51 - #7
    0 punti
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    Babbuino
    Sono agnostico, non ho idoli, a differenza di coloro che ancora credono che debba arrivare il sol dell’avvenire.
    Già si vede dalla risposta che a te degli argomenti dei referendum non te ne importa niente: i referendum sono strumentali all’obiettivo di mandare a casa il governo.
    Si spiegano così politici che prima sono d’accordo sul nucleare, poi cambiano idea per usare l’argomento contro il governo.
    Siccome a me non piace essere usato, come ho ritenuto giusta la sconfitta del centro-destra alle scorse amministrative, ritengo giusto che nel referendum non si raggiunga il quorum.
    I politici devono imparare che gli elettori non sono burattini. Tranne quelli come il babbuino, naturalmente.

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    07 giu 2011 - 13:52 - #8
    -2 punti
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    l’ astensione e’ un voto visto che senza il 50% non passa il referendum.

  • Profilo di noodles86

    noodles86

    07 giu 2011 - 13:54 - #9
    0 punti
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    si variomatic però chi calcola che c’è sempre un 10% di persone che si astengono anche quando bisogna andare a votare per le politiche. Percio quel 50% che non ha votato soltato il 40 la fatto perchè contrario al referendum!!

  • andi giro

    07 giu 2011 - 13:59 - #10
    2 punti
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    chi non va a votare,a prescindere se vota per il si o per il no,e’ uno che se ne frega di cio che sta intorno a lui ai sui figli e ai figli dei suio figli

  • jimmix

    07 giu 2011 - 14:25 - #11
    -1 punto
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    Eh no troppo comodo che si vota in base all’emozione del momento… Il referendum è stato indetto quando ancora non era successo il disastro in Giappone, cominciamo a chiederci quandi disastri nucleari debbano accadere prima che chi pensa che si vota con l’emozione del momento magari è solo più lungimirante di chi vuole mettere centrali nucleari (ma a quanto pare da nessuna parte dato che nessuna regione le vuole)

  • jimmix

    07 giu 2011 - 14:27 - #12
    -1 punto
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    Chi si astiene si merita la centrale nucleare sotto casa appena il governo avrà deciso che il paese è pronto… Aspettiamo solo gli indirizzi degli astenuti…

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    07 giu 2011 - 14:28 - #13
    -1 punto
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    Allora, i referendum servono ad esprimere il proprio parere su una determinata questione. Poi se questa decisione si rivela contraria ad una precisa politica energetica molto osannata dall’attuale governicchiolo, allora diventa anche uno strumento per dire al coso di darsi una calmata e di rivedere uno dei capisaldi del suo programma… peso politico c’è, come peso politico c’è stato con la strumentalizzazione di uno stupro a roma quando fu alemannoilnerounpòbianco a cavalcarlo per vincere la poltrona di sindaco a roma, con lo slogan più sicurezza per tutti… ops, poi si son corretti ed anno messo totti al posto di tutti… una piccola distrazione del loro staff elettorale…

  • Profilo di rubik

    rubik

    07 giu 2011 - 14:55 - #14
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    Contro tutti coloro che predicano l’astensionismo, provo ad elencarvi alcune motivazioni fondamentali per andare a votare a questo referendum:

    >> Comunque vada, costerà a noi italiani dai 300 ai 400 milioni di euro: col nostro voto daremo un senso a questa ennesima spesa che grava sulle nostre spalle e potremo evitare che questo referendum venga considerato un altro sperpero inutile.
    >> Votando si compie un atto di responsabilità civica verso tutti gli italiani, un modo per manifestare il rispetto per la democrazia, per il pensiero e per le necessità reali dei cittadini. Votare è un diritto ma è anche un dovere civico (art. 48 della Costituzione “.. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. ..”)
    >> Il referendum è l’unico strumento di democrazia diretta che permette a noi cittadini di far pesare la propria opinione sulle decisioni del governo (di qualunque colore esso sia): rifiutare questa occasione significherebbe privarsi del diritto di giudicare le leggi attuate dai politici.
    >> I quesiti di questo referendum sono estremamente importanti poiché toccano da vicino la qualità della vita di noi italiani: CENTRALI NUCLEARI - GESTIONE ECONOMICA DELL’ACQUA - UGUAGLIANZA DEI CITTADINI DAVANTI ALLA LEGGE (legittimo impedimento)

  • Profilo di rubik

    rubik

    07 giu 2011 - 15:05 - #15
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    ..aggiungo che una persona che sceglie di rifiutare la responsabilità civica del voto NON PUO’ PRETENDERE DI AVERE IL DIRITTO DI LAMENTARSI riguardo ad eventuali conseguenze collegate ai temi trattati con il voto.
    Inoltre, considero doveroso che ogni italiano si informi adeguatamente prima di decidere di astenersi dal voto… troppo facile astenersi per pigrizia!

  • genoeffo

    07 giu 2011 - 15:07 - #16
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    intanto l’ultima presa per i fondelli per il piduista e il suo governo arriva dalla corte costituzionale…
    si vota anche alla faccia dei suoi leccobardi;
    ormai l’ultima speranza per la sua cricca è un appello da presentare immediatamente alla cancelleria di Satanasso….ma temo per lui che anche il demonio lo abbia abbandonato….o più semplicemente il contratto è scaduto.
    se , come sperano i cittadini onesti, sarà raggiunto il quorum, il signorino dovrà presentarsi in aula, altrimenti andranno i carabinieri a prenderlo;
    immaginate il suo faccione flaccido , con gli occhietti da malandrino che fanno fatica ad emergere dal grasso disgustoso che lo ricopre?
    ma come hanno potuto quelle gentildonne…”giacere” con un individuo simile….certo che devono avere avuto uno stomaco di ferro….

  • genoeffo

    07 giu 2011 - 15:16 - #17
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    l’altra sera a Annozero, a sostenere le ragioni dei nuclearisti c’era un certo Battaglia professore di chimica ambientale…insieme al Testa ex ambientalista;
    facevano notare che dei circa 4.000 bambini malati a causa dell’incidente di Chernobyl ne sarebbero morti “solo” 15…
    nessuno a detto a questi signori….
    ma se uno di questi fosse stato vostro figlio?
    anche una sola malattia è troppa e poi certe statistiche sono ….addomesticate come è risaputo;
    certa gente sarebbe disposta a vendere, per i propri padroni, per i loro intrallazzi e per avere qualche briciola di soldi, anche le famiglie;
    ma andate all’inferno, maledetti

  • il babbuino

    07 giu 2011 - 16:34 - #18
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    @pigi
    E’ vero, io sono il burattino dell’imam zingaro pisapia.
    Tu invece un semplice str.0n70.;-)
    Con affetto!

  • andrea.scotti

    07 giu 2011 - 17:10 - #19
    0 punti
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    Art. 75 della Costituzione Italiana:

    “È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. […] Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. […] La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. […]”

    Il cittadino ha il diritto ma NON il dovere di partecipare a un referendum e questo è sempre stato più che chiaro a tutti i partiti a seconda delle convenienze del momento (come avete segnalato già voi). Il dovere civico di votare è riservato alle sole elezioni, non ai referendum, non diciamo balle (@alcuni commentatori)! Spetta ai promotori del referendum l’onere della prova che l’argomento in oggetto sia così grave da rendere necessaria la mobilitazione dei cittadini in questo istituto. La Costituzione italiana inoltre prevede che la nostra sia una democrazia rappresentativa (tramite l’elezione dei rappresentanti al Parlamento, Comune, ecc.) e lo fa perché non possiamo pretendere che tutti siano tuttologi e si esprimano su qualsiasi argomento: eleggiamo della gente che (certo, in teoria) dovrebbe essere esperta nelle varie materie tecniche, non si può pretendere che tutti facciano gli “allenatori della nazionale di calcio” come ci piace tanto fare ai Mondiali. E’ inoltre incredibile che su materie così tecniche si voti Sì o No, come se tutto fosse bianco o nero. Ci sono le sfumature che hanno spazio per essere discusse in Parlamento. Per di più il Sì o il No condannano il nostro Paese ancora una volta all’immobilismo (alla faccia dei politici che si spacciano per riformisti!).
    Per tutti questi motivi a mio parere Napolitano, nel sottintendere invece che questo voto sia un dovere di cittadino, ha commesso una scorrettezza.
    Inoltre, l’articolo di Stella certo parla di pagliuzze e travi a seconda delle convenienze politiche del momento; però alla fine suggerisce che l’astensionismo sarebbe una vittoria “truccata”, non bella, in sostanza poco sportiva, insomma fa lo stesso giochino di cui accusa i politici.

    Infine: ma ci rendiamo conto che a Milano si votano 9 referendum?!?

  • genoeffo

    07 giu 2011 - 17:36 - #20
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    caro riso, allora , visto che il presidente avrebbe commesso una “scorrettezza”, chiedine la messa in stato di accusa….
    immobilismo….meglio restare immobili che favorire una catastrofe economica e i ladroni di questo regime….
    quelli favorevoli a certi progetti si suddividuno in due categorie:
    -gli utili idioti;
    -gli intrallazzatori.

  • Up ORIGINALE

    07 giu 2011 - 17:42 - #21
    1 punto
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    Io vado a votare lo stesso considero il Referendum molto importante più di politiche e amministrative perchè siamo NOI POPOLO A DECIDERE SE QUELLA LEGGE DEVE ANDARE IN VIGORE O NO O WAD ABROGARLA!!!!NON ANDARE A VOTARE SIGNIFICA QUESTO “CHI SE NE FREGA IL MONDO E’ IN V***A TANTO MANDARLO IN MALORA”

  • lipu

    07 giu 2011 - 18:04 - #22
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    io sono d’accordo a una centrale nucleare nella mia Sardegna, ribadisco…UNA!!

  • vyk

    07 giu 2011 - 20:14 - #23
    1 punto
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    É vero, votare ai referendum è un diritto, e non un dovere. Io però non vi rinuncio. Sarò patetico, sarò demagogico, definitemi come meglio (o peggio) credete, ma mi ritengo già fortunato di vivere in un paese dove questo diritto è concesso, anzi, per meglio dire, riconosciuto dalla Carta Costituzionale grazie alle lotte di chi ci ha preceduto. Così, quando sono tentato dal rinunciare a votare, penso ai popoli cui non è nemmeno concessa libertà di esprimere il proprio pensiero in un blog come questo, altro che referendum. E allora ci ripenso…

  • Maxolo da mò

    07 giu 2011 - 20:47 - #24
    0 punti
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    La Maddalena è già appestata dai residui dei sommergibili atomici che hanno “passeggiato” per decenni nei vostri mari, come pensate di decomtaminare quelle zone? e se venisse costruita una bella centrale nucleare nella bella sardegna come pensate di parcheggiare e in quale luogo le scorie esauste?

  • Profilo di borgotorto

    borgotorto

    08 giu 2011 - 19:00 - #25
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    Quando l’astensione diventa arma politica significa che siamo alla frutta:ma il duo piduista/celoduro non aveva il conforto del poppppolo?buffoni e ladri

  • Profilo di borgotorto

    borgotorto

    08 giu 2011 - 19:04 - #26
    1 punto
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    Mi piace:questi leghisti sono leccobardi/portaballe!

  • Cairus

    12 giu 2011 - 16:36 - #27
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    Io ritengo che ad uno di questi referendum dovrebbero votare anche i bambini. Perchè dite voi? Perché sono sopratutto loro che devono votare per un futuro che inizierà fra 15/20 anni . Infatti è solo fra 20 anni che le centrali nucleari diventeranno operative in Italia.