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Guida referendum 12 e 13 giugno, il secondo quesito sull'acqua

Pubblicato: 07 giu 2011 da V.

Commenti dei lettori

referednum acqua secondo quesitoAi referendum per i quali gli italiani saranno chiamati a votare domenica 12 e lunedì 13 giugno, abbiamo già dedicato ampio spazio, in questo post li si riassumono tutti e quattro. Oggi ci occupiamo del secondo quesito sull’acqua - ieri vi avevo esposto il primo - per il quale saremo chiamati a esprimerci.

Ricordiamo: per votare ai quattro referendum abrogativi di domenica e lunedì prossimo è necessario avere compiuto diciotto anni e presentarsi al seggio con un documento di identità valido e con la tessera elettorale. In caso di problemi per documenti o tessera elettorale, contattate la vostra anagrafe locale.

Vediamo dopo il salto di che cosa si parliamo quando parliamo del secondo quesito sull’acqua. La scheda sarà di colore giallo e il testo è esposto in sintesi così sul sito del Ministero degli Interni:

Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore

Vediamo nel dettaglio dopo il salto.

Il Sole24Ore spiega le finalità del quesito:

Finalità del quesito
La norma sottoposta a referendum è inserita nel codice dell’Ambiente e riguarda la tariffa del servizio idrico integrato. Tale tariffa, prevede la disposizione in esame, costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto tra l’altro dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito. Secondo i referendari questa parte della norma consentirebbe al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.

Votando sì, abrogate la norma che regola le tariffe del servizio idrico permettendo al gestore di caricare un 7% di remunerazione del capitale investito sulla bolletta.

Votando no, resta tutto come prima.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • il majale

    07 giu 2011 - 16:22 - #1
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    Raga, votiamo Sì e fermiamo stammèerda perchè gli unici a guadagnarci sono quei vecchi str.0n7i che ci chiamano bamboccioni e intanto si puppano la pensione che gli paghiamo tramite il lavoro a tempo determinato a cui siamo costretti (da loro).Quindi, io mi son rotto il ca220 di leggere commenti di sti vecchi infami che a parole andrebbero in ferie a fukushima.Poi vogliono incu1arci l’acqua e farla franca in ogni processo.Poi la menano con sta storia che ai loro tempi era bello, era di quà era di là.Cogli0ne hai rovinato il mondo in quegl’anni con la tua plastica a manetta buttata quà e là!butta butta che poi i cogli0ncelli a venire puliranno tutto!Privatizza spiagge, forza!Tutte quante!Costruisci quei bei caseggiati lungo tutta la riviera che magnamo e coi soldi ce la spassiamo alle bahamas.
    Vecchi del ca220, d’ora in poi vi tiro addosso sempre più miccette.Vi farò strippare con lo scarico aperto alle 2 di notte!

  • Profilo di blogattelle

    blogattelle

    07 giu 2011 - 16:38 - #2
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    in generale quel che fa ridere -ovviamente a denti stretti- nelle argomentazioni dei sostenitori del no è: il pubblico è inefficiente, clientellare, corrotto -ora: non che non sia vero -ricordando che viviamo in uno stato che “è” pubblico-, ma neanche minimamente affiora l’ipotesi che il pubblico “possa” o “debba” essere efficiente, corretto, onesto -poi te li raccomando i privati: sicuro non ti scotti?…

  • lipu

    07 giu 2011 - 18:08 - #3
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    la questione non è non si vende, non si spreca, punto!

  • Profilo di poz33

    poz33

    08 giu 2011 - 12:56 - #4
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    Referendum: cio’ che spesso si dimentica
    Posted on 19:29 by Gpg

    Alcune domande con relative risposte sul tema.

    D - Quante volte siamo stati chiamati a votare dal 1974?
    R - 16 volte (costo stimato di circa 8 miliardi di Euro attualizzati) per 66 quesiti (62 gia’ svolti, 4 per Domenica prossima)

    D - Quante volte ha vinto il NO o non s’e’ raggiunto il Quorum?
    R - 43 volte; in tutti i referendum prima del 1987 ha vinto il NO (e quindi sono stati quattrini “buttati” de facto, visto che non hanno cambiato le norme gia’ decise dal Parlamento) ed in tutti quelli successivi al 1995 non s’e’ raggiunto il quorum (altri quattrini buttati inutilmente)

    D - Comunque, per 19 consultazioni, e’ passato il SI. Quindi alla fine i Referendum hanno dimostrato la loro utilita’?
    R - Non proprio. Vediamone alcuni insieme e scoprirete, che alla fin fine l’esito dei Referendum e’ quasi sempre disatteso dai nostri Politici, perfino nei casi in cui vince il SI (abrogativo di Norme).

    Nel 1987 si voto’ e passarono 5 Referendum, tra i quali i piu’ significativi furono:
    - Abrogazione delle norme limitative della Responsabilita’ Civile per i Giudici: direi disatteso
    - Abrogazione delle norme che consentivano all’ENEL di costruire centrali nucleari all’estero: direi disatteso.
    - Abrogazioni di varie norme per impedire de facto di fare nuove centrali: per 20 anni fu rispettato (anzi, dopo tale referendum si chiusero le centrali esistenti)

    Tra il 1991 ed il 1993 si voto’ e passarono 9 Referendum, tra i quali i piu’ significativi furono:
    - Abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti: completamente disatteso
    - 3 referendum per abrogare altrettanti ministeri, tipo l’Agricoltura ed il Turismo :completamente disattesi
    - Abrogazione delle norme per le nomine ai vertici delle banche pubbliche: direi che lo spirito del referendum e’ stato del tutto disatteso (di fatti molti CDA sono composti da politicanti ed amici)
    - Abrogazione di norme della legge elettorale del Senato per introdurre il sistema elettorale maggioritario uninominale: infatti abbiamo il Proporzionale

    Nel 1995 altra carrellata di Referendum, con 5 che passarono; guardiamo i piu’ rilevanti:
    - Abrogazione della norma che definisce pubblica la RAI in modo da avviarne la privatizzazione: dopo 16 anni la RAI e’ ancora Pubblica
    - Abrogazione della norma che impone la contribuzione sindacale automatica ai lavoratori: oggi, se ti iscrivi al sindacato, non devi rinnovare la tessera annulmente, ma sei iscritto automaticamente in eterno, fate vobis.

    Per pura curiosita’, ma qualcuno mi fa capire, al di la’ dei miliardi spesi in queste plurime consultazioni, al di la’ della decisione di uscire dal nucleare nel 1987, quali sarebbero i “reali” cambiamenti decisi in queste consultazioni?
    La mia risposta e’ ZERO. Sono stati essenzialmente strumenti di pura propaganda, regolarmente disattesi dai Politici in decisioni successive.

    Secondo me lo Strumento del REFERENDUM va profondamente ripensato. Di certo va abolito il Quorum, e le consultazioni vanno fatte contestualmente ad elezioni politiche o europee (per evitare di buttare denaro). Vanno inoltre alzate le firme necessarie, per evitare l’inflazione di domande. In ultimo, e soprattutto, VANNO RISPETTATI GLI ESITI DEI REFERENDUM, perche’ e’ assurdo chiamare la Popolazione a votare, e poi disattenderne regolarmente la volonta’.

  • Profilo di generazioneprecaria

    generazioneprecaria

    08 giu 2011 - 15:11 - #5
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    Il prossimo 12 e 13 giugno l’Italia tutta si troverà davanti ad uno degli snodi più importanti della sua storia contemporanea. Noi tutti dovremo assumerci la responsabilità di decidere. Senza deleghe. Siamo onesti; non siamo certo un popolo famoso per la capacità di indignarsi…
    http://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/06/07/verso-i-referenda-acqua-pubblica-acqua-libera/