
Nuova grana per Berlusconi, che si vede sfilare dal pacchetto governativo il gruppetto neanche troppo esiguo di Forza Sud. Parliamo infatti di 7 senatori e 12 deputati, il cui apporto potrebbe risultare decisivo nelle prossime tornate di voto, sempre sul filo del rasoio.
Il gruppo è capitanato da Gianfranco Micciché, politico siciliano da tempo in fibrillazione e desideroso di giudare una formazione autonoma piuttosto che nascondersi nelle file del Pdl. Micciché ha già annunciato che l’apoggio al governo non è scontato, lasciando balenare la concreta possibilità di una serie di richieste in cambio del voto.
E così il Cavaliere dovrà tenere a bada un’altra entità politica esterna oltre al cosiddetto gruppo dei “responsabili” che già tanti grattacapi ha causato al governo, non ultima l’estensione del numero dei sottosegreatari per far fronte alle tante richieste dei questuanti.
Ci si chiede cosa si attenda ancora a far piazza pulita di questa politica da bar con elezioni anticipate purificatrici.
zjcnk
08 giu 2011 - 10:47 - #1Uno per un motivo, uno per un’altro stanno scappando via in tanti……il vento è cambiato o il nano è oramai divenuto ingestibile?
billy-belial
08 giu 2011 - 10:48 - #2Tornerà. È la tipica mossa di chi tira la corda per chiedere qualcosa, va via, fonda un partito suo, si fa notare, poi sottobanco fa chissà quale proposta, il vecchio accetta e lui torna all’ovile con tutta la baracca che ha messo su
D-I-O
08 giu 2011 - 10:54 - #3Il problema vero è che non è detto che le elezioni siano purificatrici!!!
Oggi abbiamo il caos, i ricatti tra i politici precedentemente appartenenti allo stesso partito. Questo perché fondre una coalizione in un partito non significa affatto cancellare i distinguo. L’italia non è bipolare per tradizione: esistono un sacco di sfacettature per cui esisteranno sempre dei distinguo che avranno un certo seguito (SEL, Verdi, m5s, CDU, FLI,…..). Rispetto alla prima repubblica, quando, comunque andassero le elezioni, governava sempre il pentapartito, non è cambiato di molto. Ora, invece che pentapartito abbiamo coalizioni o movimenti interni ai partiti, ma sempre e comunque di persone che tirano per la giacchetta il governo per farsi ascoltare si tratta.
Il tutto sarebbe sano dibattito politico, pluralità delle opinioni garantita dalla costituzione se non fosse che…. che queste opinioni sono in vendita e l’appoggio ad un governo non avviene in base ai compromessi che si riescono ad ottenere sulla linea del governo stesso, ma in base al numero di ministeri, segretariati o sottosegretariati messi sul piatto come pagamento per un voto favorevole al governo.
Questa non è pluralità, questa è prostituzione.
valter29
09 giu 2011 - 10:06 - #4D-I-O ha ragione! La fregatura è che la stessa cosa capita sia da una che dall’altra parte per cui l’elettore si nausea e non vota più. Però qualcosa si muove se diamo credito alle ultime elezioni che hanno premiato dei battitori liberi. Erano elezioni amministrative e non politiche e la differenza è sostanziale ma resta comunque un bel segnale capito forse più dal centrodestra (che ha subito la batosta) che dal centrosinistra dove tutti cantano vittoria anche quelli che non dovrebbero.