Logo Blogo

Guida referendum 12 e 13 giugno, il terzo quesito sul nucleare

Pubblicato: 08 giu 2011 da V.

Commenti dei lettori

referendum nucleare 2011Manca poco: domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011 torneremo a votare per quattro referendum abrogativi. Abbiamo trattato spesso il tema: prima in un post dove li abbiamo affrontati tutti e quattro, poi spiegando i due quesiti sull’acqua - qui il primo, qui il secondo - oggi ci occuperemo del nucleare, domani del legittimo impedimento.

Prima di partire però ricapitoliamo; si vota dalle ore 8 alle ore 22 di domenica 12 giugno e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 13 giugno, per esercitare il diritto al voto è necessario presentarsi al seggio muniti di un documento di identità valido e della tessera elettorale. È sufficiente avere compiuto diciotto anni di età.

Ieri vi ho accennato alle possibilità di votare, volendo, anche solo un referendum, nel caso non vi interessino tutti e tre i temi in gioco. Dopo il salto vediamo di approfondire il referendum nucleare, di cui tanto e tanto si è parlato in questi ultimi mesi, soprattutto dopo la tragedia di Fukushima…

Gli amici di Ecoblog negli ultimi mesi hanno seguito molto da vicino la vicenda del nucleare in Italia. Anche noi, naturalmente: vediamo per che cosa voteremo domenica e lunedì nel dettaglio.

Ieri la Consulta ha definitivamente approvato il “nuovo” quesito, riformulato dalla Cassazione dopo le modifiche del decreto legge Omnibus.

Con una decisione unanime la Corte costituzionale ha deciso di considerare ammissibile il nuovo quesito referendario sul nucleare riformulato dalla Cassazione dopo le modifiche contenute nel Dl omnibus. Lo si apprende da fonti vicine alla Consulta. La decisione era stata in qualche modo anticipata dal neo presidente della Corte, Alfonso Quaranta, che lunedì a pochi minuti dalla sua nomina aveva spiegato che a suo parere i giudici costituzionali non avrebbero potuto bloccare il quesito. La camera di consiglio è durata circa tre ore, la prima delle quali dedicata all’audizione delle parti costituite nel giudizio di ammissibilità sul nuovo quesito

Cosa cambia quindi? La morale è sempre quella. Votate sì, niente nucleare, votate no, tenete la legge com’è e bloccate la possibilità per i prossimi cinque anni di proporre quesiti referendari sul nucleare in Italia. Già, ma di quale legge si parla? Sono due i commi per i quali voteremo l’eventuale abrogazione.

Il testo del quesito, riformulato, è il seguente - leggo su La Stampa

Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?

ll comma 1 soggetto a referendum prevede: “Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.

Il comma 8 prevede: “Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei ministri (…), adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorità e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell’Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali”.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
7 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • the shunt

    08 giu 2011 - 11:40 - #1
    -2 punti
    Up Down

    mmm…che imparziali che siete quia polisblog…con il logo del votare per il si bello bello nell’articolo

  • Profilo di poz33

    poz33

    08 giu 2011 - 12:55 - #2
    -2 punti
    Up Down

    aspettarsi imparzialità qua su Polis è impossibile, son tutti tesserati del PD Sel o Idv.. figurati se mai faranno un articolo imparziale, o inneggiano ai loro capetti sinistroidi, o parlano male di Berlusconi e della Lega.

  • Profilo di poz33

    poz33

    08 giu 2011 - 12:57 - #3
    0 punti
    Up Down

    Referendum: cio’ che spesso si dimentica
    Posted on 19:29 by Gpg

    Alcune domande con relative risposte sul tema.

    D - Quante volte siamo stati chiamati a votare dal 1974?
    R - 16 volte (costo stimato di circa 8 miliardi di Euro attualizzati) per 66 quesiti (62 gia’ svolti, 4 per Domenica prossima)

    D - Quante volte ha vinto il NO o non s’e’ raggiunto il Quorum?
    R - 43 volte; in tutti i referendum prima del 1987 ha vinto il NO (e quindi sono stati quattrini “buttati” de facto, visto che non hanno cambiato le norme gia’ decise dal Parlamento) ed in tutti quelli successivi al 1995 non s’e’ raggiunto il quorum (altri quattrini buttati inutilmente)

    D - Comunque, per 19 consultazioni, e’ passato il SI. Quindi alla fine i Referendum hanno dimostrato la loro utilita’?
    R - Non proprio. Vediamone alcuni insieme e scoprirete, che alla fin fine l’esito dei Referendum e’ quasi sempre disatteso dai nostri Politici, perfino nei casi in cui vince il SI (abrogativo di Norme).

    Nel 1987 si voto’ e passarono 5 Referendum, tra i quali i piu’ significativi furono:
    - Abrogazione delle norme limitative della Responsabilita’ Civile per i Giudici: direi disatteso
    - Abrogazione delle norme che consentivano all’ENEL di costruire centrali nucleari all’estero: direi disatteso.
    - Abrogazioni di varie norme per impedire de facto di fare nuove centrali: per 20 anni fu rispettato (anzi, dopo tale referendum si chiusero le centrali esistenti)

    Tra il 1991 ed il 1993 si voto’ e passarono 9 Referendum, tra i quali i piu’ significativi furono:
    - Abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti: completamente disatteso
    - 3 referendum per abrogare altrettanti ministeri, tipo l’Agricoltura ed il Turismo :completamente disattesi
    - Abrogazione delle norme per le nomine ai vertici delle banche pubbliche: direi che lo spirito del referendum e’ stato del tutto disatteso (di fatti molti CDA sono composti da politicanti ed amici)
    - Abrogazione di norme della legge elettorale del Senato per introdurre il sistema elettorale maggioritario uninominale: infatti abbiamo il Proporzionale

    Nel 1995 altra carrellata di Referendum, con 5 che passarono; guardiamo i piu’ rilevanti:
    - Abrogazione della norma che definisce pubblica la RAI in modo da avviarne la privatizzazione: dopo 16 anni la RAI e’ ancora Pubblica
    - Abrogazione della norma che impone la contribuzione sindacale automatica ai lavoratori: oggi, se ti iscrivi al sindacato, non devi rinnovare la tessera annulmente, ma sei iscritto automaticamente in eterno, fate vobis.

    Per pura curiosita’, ma qualcuno mi fa capire, al di la’ dei miliardi spesi in queste plurime consultazioni, al di la’ della decisione di uscire dal nucleare nel 1987, quali sarebbero i “reali” cambiamenti decisi in queste consultazioni?
    La mia risposta e’ ZERO. Sono stati essenzialmente strumenti di pura propaganda, regolarmente disattesi dai Politici in decisioni successive.

    Secondo me lo Strumento del REFERENDUM va profondamente ripensato. Di certo va abolito il Quorum, e le consultazioni vanno fatte contestualmente ad elezioni politiche o europee (per evitare di buttare denaro). Vanno inoltre alzate le firme necessarie, per evitare l’inflazione di domande. In ultimo, e soprattutto, VANNO RISPETTATI GLI ESITI DEI REFERENDUM, perche’ e’ assurdo chiamare la Popolazione a votare, e poi disattenderne regolarmente la volonta’.

  • Profilo di fc77

    fc77

    08 giu 2011 - 13:06 - #4
    0 punti
    Up Down

    si infatti Landoni e De Mattia hanno la tessera di rifondazione,ma la smettete di scrivere cavolate?
    Non visto mezzo dico mezzo manifesto per il “NO”.
    La lega si astiene,ma Cota ha già detto di non voler nessuna centrale, il pdl non sa che fare,……aprite bocca solo per dar fiato…
    Questo blog è sempre peggio,quelle poche volte che vi leggo mi fate venire il latte alle ginocchia!!!!

  • D-I-O

    08 giu 2011 - 13:37 - #5
    1 punto
    Up Down

    infatti poz33 (le volte che hai dovuto rifarti un nick qui dentro dopo essere stato bannato?). Dici bene, dici giuto, ma trai conclusioni sbagliate.
    I referendum non vanno tolti perché inefficaci, vanno modificati per renderli efficaci.
    Come?
    1) il presidente della repubblica è garante del risultato del referendum, se un governo disattende il risultato referendario, il governo stesso viene immediatamente scolto in quanto in contrasto con la volontà popolare
    2) il quorum va tolto: se il quesito referendario mi interessa vado a votare, se non mi interessa non vado a votarlo ma, se non mi interessa, accetto il risultato decretato da quanti sono invece andati a votare.

  • andrea.scotti

    08 giu 2011 - 16:04 - #6
    -2 punti
    Up Down

    In pratica se si dice SÌ a questo quesito si ottiene:

    1. l’eliminazione del comma 1 che sospenderebbe la “definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare” e QUINDI IN REALTÀ SI VOTA A FAVORE DEL NUCLEARE (doppia negazione = affermazione)

    2. l’eliminazione del comma 8 ossia si cancella il fatto che venga preparata (finalmente!!) una Strategia Energetica Nazionale che tenga presente degli eventuali problemi di sicurezza e ambiente…

    Quindi gli slogan sono pura demagogia!

  • il foto

    21 gen 2012 - 09:39 - #7
    0 punti
    Up Down

    il nucleare è il migliore modo per sviluppare l’energia