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Referendum: il solito balletto d'incoerenza sul diritto/dovere di votare

Pubblicato: 08 giu 2011 da Christian De Mattia

Commenti dei lettori


I referendum del 12 e 13 giugno sono sempre più protagonisti del dibattito politico e il quorum sta diventando argomento principale di molti discorsi dei politici italiani. E sono in tanti che strumentalmente (da una parte e dall’altra) tirano in ballo la questione se il voto è un diritto o un dovere.

E’ il governatore lombardo Formigoni a tornare sulla vicenda opponendosi a chi a sinistra punta decisamente sulla necessità e il dovere di votare come D’Alema che aveva accusato i politici di destra che preferiscono il mare all’urna di “non essere degni di governare”

La Costituzione sostiene che l’esercizio di voto alle elezioni e’ un ‘dovere civico’, mentre per i referendum si tratta di un diritto, quindi i cittadini possono esprimere il loro parere sia votando sia non votando, cosa quest’ultima che a me in questo caso pare la piu’ saggia

Una posizione legittima, legata all’ovvia volontà del centrodestra di non far raggiungere il quorum ai 4 quesiti referendari. Un’opinione che tra l’altro in altri periodi era comune al centrosinistra, quando il referendum era indigesto ai leader dell’attuale opposizione.

Parliamo del 2003 e del referendum sull’articolo 18 lanciato dall’estrema sinistra. Ai tempi i Ds (con presidente D’Alema) decisero per l’astensione con queste parole di Fassino

Una vittoria dei sì determinerebbe una rottura sociale della quale si avvantaggerebbe solo la maggioranza. Anche l’astensione esprime una volontà precisa prevista dalla Costituzione che richiede un quorum per rendere efficace il referendum

Ma lo stesso D’Alema, indignato per gli inviti all’astensione di questi giorni, non la pensava allo stesso modo nel 2005 quando la Cei per i referendum sulla procreazione assistita spingeva i cattolici a non votare. Ecco il pensiero di Baffino ai tempi

Ritengo che astenersi sia una posizione legittima, come votare sì o no. È una terza scelta che i costituzionalisti hanno previsto

Insomma la solita ovvietà che però viene esplicitata a giorni alterni, a seconda delle necessità.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    08 giu 2011 - 16:05 - #1
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    d’alema e sinistra = ossimoro

  • D-I-O

    08 giu 2011 - 16:17 - #2
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    i politici, che mascalzoni.
    E’ vero che il referendum è un diritto e non un dovere, però questo cozza con il concetto di quorum. Se è un diritto allora il quorum non serve, se è un dovere civico allora il quorum serve. Comunque, da quando sono maggiorenne, non ho mai saltato un referendum. Piuttosto salto un’elezione perché il referendum è sicuramente un modo più diretto per far sentire la mia opinione, che sia a favore, contraria o indifferente alla questione.
    Mi vergogno per quanti dicono di non andare a votare ad un referendum, mi vergogno di loro e per loro, perché dicono ai cittadini di non usufruire di un diritto che hanno.
    Mi vergogno per quanti non andranno a votare e non sono andati a votare i referendum: dimostrano scarso impegno civile o mancanza assoluta di idee.

  • D-I-O

    08 giu 2011 - 16:22 - #3
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    Fuori tema, intervista a Cicchitto di oggi che, sul fronte economico, auspica di riuscire a trovare ”assieme a Tremonti il modo per mantenere una politica di rigore che preveda pero’ anche spazio per un abbassamento delle tasse. Perché ormai la politica economica e’ la molla decisiva per l’esito elettorale”
    Emerito politicante, ma ti rendi conto che voi siete al governo per governare il paese e per dare al cittadino onesto i migliori servizi possibili e non per vincere le prossime elezioni?
    Queste uscite mi fanno imbestialire come un gatto attaccato ai Maroni.
    Se il gatto si attaccasse a Maroni invece non potrei far altro che ridere.

  • Profilo di dani83

    dani83

    08 giu 2011 - 16:31 - #4
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    anche questo è fuori tema!!! tratto da leggo

    LEGA CONTRO IL GIURAMENTO Al Senato la Lega Nord ha votato contro un emendamento bipartisan al ddl anticorruzione che obbliga «coloro che occupano cariche pubbliche o assumono pubblici impieghi» a giurare fedeltà alla Costituzione italiana al momento dell’assunzione. L’emendamento è passato con 214 sì, 30 no e 11 astenuti. La modifica al ddl è stata presentata da Coesione Nazionale e prima firmataria Poli Bortone.

  • Profilo di francesca4

    francesca4

    08 giu 2011 - 16:52 - #5
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  • D-I-O

    08 giu 2011 - 16:56 - #6
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    scusa ma cosa centra adesso la normativa bocciata con il votare No ai referendum? davvero non vedo un legame tra il non aiutare le piccole imprese in difficoltà votato dal governo e il no al blocco delle iniziative nucleari in Italia… abbi pazienza, non ti seguo…

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    08 giu 2011 - 19:19 - #7
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    non votate.

  • Profilo di poz33

    poz33

    08 giu 2011 - 19:27 - #8
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    Referendum: cio’ che spesso si dimentica
    Posted on 19:29 by Gpg

    Alcune domande con relative risposte sul tema.

    D - Quante volte siamo stati chiamati a votare dal 1974?
    R - 16 volte (costo stimato di circa 8 miliardi di Euro attualizzati) per 66 quesiti (62 gia’ svolti, 4 per Domenica prossima)

    D - Quante volte ha vinto il NO o non s’e’ raggiunto il Quorum?
    R - 43 volte; in tutti i referendum prima del 1987 ha vinto il NO (e quindi sono stati quattrini “buttati” de facto, visto che non hanno cambiato le norme gia’ decise dal Parlamento) ed in tutti quelli successivi al 1995 non s’e’ raggiunto il quorum (altri quattrini buttati inutilmente)

    D - Comunque, per 19 consultazioni, e’ passato il SI. Quindi alla fine i Referendum hanno dimostrato la loro utilita’?
    R - Non proprio. Vediamone alcuni insieme e scoprirete, che alla fin fine l’esito dei Referendum e’ quasi sempre disatteso dai nostri Politici, perfino nei casi in cui vince il SI (abrogativo di Norme).

    Nel 1987 si voto’ e passarono 5 Referendum, tra i quali i piu’ significativi furono:
    - Abrogazione delle norme limitative della Responsabilita’ Civile per i Giudici: direi disatteso
    - Abrogazione delle norme che consentivano all’ENEL di costruire centrali nucleari all’estero: direi disatteso.
    - Abrogazioni di varie norme per impedire de facto di fare nuove centrali: per 20 anni fu rispettato (anzi, dopo tale referendum si chiusero le centrali esistenti)

    Tra il 1991 ed il 1993 si voto’ e passarono 9 Referendum, tra i quali i piu’ significativi furono:
    - Abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti: completamente disatteso
    - 3 referendum per abrogare altrettanti ministeri, tipo l’Agricoltura ed il Turismo :completamente disattesi
    - Abrogazione delle norme per le nomine ai vertici delle banche pubbliche: direi che lo spirito del referendum e’ stato del tutto disatteso (di fatti molti CDA sono composti da politicanti ed amici)
    - Abrogazione di norme della legge elettorale del Senato per introdurre il sistema elettorale maggioritario uninominale: infatti abbiamo il Proporzionale

    Nel 1995 altra carrellata di Referendum, con 5 che passarono; guardiamo i piu’ rilevanti:
    - Abrogazione della norma che definisce pubblica la RAI in modo da avviarne la privatizzazione: dopo 16 anni la RAI e’ ancora Pubblica
    - Abrogazione della norma che impone la contribuzione sindacale automatica ai lavoratori: oggi, se ti iscrivi al sindacato, non devi rinnovare la tessera annulmente, ma sei iscritto automaticamente in eterno, fate vobis.

    Per pura curiosita’, ma qualcuno mi fa capire, al di la’ dei miliardi spesi in queste plurime consultazioni, al di la’ della decisione di uscire dal nucleare nel 1987, quali sarebbero i “reali” cambiamenti decisi in queste consultazioni?
    La mia risposta e’ ZERO. Sono stati essenzialmente strumenti di pura propaganda, regolarmente disattesi dai Politici in decisioni successive.

    Secondo me lo Strumento del REFERENDUM va profondamente ripensato. Di certo va abolito il Quorum, e le consultazioni vanno fatte contestualmente ad elezioni politiche o europee (per evitare di buttare denaro). Vanno inoltre alzate le firme necessarie, per evitare l’inflazione di domande. In ultimo, e soprattutto, VANNO RISPETTATI GLI ESITI DEI REFERENDUM, perche’ e’ assurdo chiamare la Popolazione a votare, e poi disattenderne regolarmente la volonta’.

  • 431425

    08 giu 2011 - 19:39 - #9
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    sì ma almeno dai un segnale forte.

  • fiSRTYI

    09 giu 2011 - 00:08 - #10
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    Domenica caro Pozzecco gli facciamo vedere noi a questi: al primo non ritirare la scheda, al 2° 3° e soprattutto il 4° VOTARE NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    09 giu 2011 - 06:47 - #11
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    non votate

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    09 giu 2011 - 09:31 - #12
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    pozzecco lo vuoi capire che il referendum è uno strumento di DEMOCRAZIA DIRETTA!!!! TI DEVO FARE UN DISEGNINO!!!!!!!!!!!!

    se vuoi risparmiare perchè hanno diviso le amministrative dal referendum? (sperperati 300 mln di euro
    perchè non togliete le prov.?
    urlate roma ladrona poi il vostro capo sistema tutta la famiglia sulle spalle dello stato

  • D-I-O

    09 giu 2011 - 12:38 - #13
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    poz33, non è che se ripeti la stessa cosa senza rispondere ai distinguo che ti postano gli altri, questa cosa diventa più intelligente…. a fare copia incolla son capaci persino le scimmie…. e tu dimostri francamente di essere scimmia che copia senza capire il contesto.