
Cesare Battisti è stato liberato dal carcere di Brasilia, in cui ha soggiornato negli ultimi quattro anni. Questo lo sconcertante verdetto della corte brasiliana, che avrebbe dovuto decidere sulla sua estradizione in Italia.
Dunque non solo il Brasile si è pronunciato contro la consegna dell’assassino al nostro paese, ma è andato oltre, facendone un uomo libero. Uno “scrittore”, per descrivere la professione che il nostro simpatico terrorista (o ex-tale, vedete voi) intraprenderà. Che libri scriverà, ci chiediamo? Come ammazzare un innocente in nome di ideologie distorte? Certo, su questo sarebbe un’autorità e di sicuro ne uscirebbe un best-seller.
Nove a sei l’esito finale del voto, che per motivazioni potremmo così sintetizzare: “L’Italia è un paese che perseguita dei poveri ragazzi che tanti anni fa ammazzarono chi capitava in nome delle proprie idee. Dunque legittimamente”.
Già, tanti anni fa. Infatti il nostro Cesare oggi ha quasi sessant’anni. Insomma, un vecchietto con un piede nella fossa, secondo le parole dell’avvocato di Battisti, che ha riassunto la logica della decisione, accusando l’Italia di porre in atto «una vendetta assurda e tardiva» nei confronti di un uomo di quasi 60 anni.
Pierluigi Torregiani invece oggi ne avrebbe 73. Se fosse vivo. Come ben sa il figlio rimasto paraplegico in seguito alle “gentilezze” a mano armata del nostro “scrittore” e aspirante intellettuale do Brasil.
ice
09 giu 2011 - 09:33 - #1ma io continuo a non capire
ricordo che solo 18 mesi fa Berlusconi sbadierava ai quattro venti come il prestigio internazionale dell’Italia fosse cresciuto in virtù dei rapporti anche personali di Silvio
Di come il suo brillante prestigio di imprenditore di caraura internazionale per riflesso illuminasse il paese Italia tutto
Da allora i governi dei paesi G20 (si il governo Brasiliano è cambiato,ma il nuovo presidente si muove nel solco del precedente che già aveva datolagraziaa Battisti) nonsono cambiati
eppure dal caso Libia alla questione Battisti, dal rifiuto della Merkel di accettare l’offerta Fiat per il riasanmento di Opel, sembra che in ambito internazionale l’Itlia le stia prendendo da tutte le parti
.
forse è il caso di domandarsi che fine abbia fatto lo charme internazionale di Silvio
sarà mica che le battue su Obama abbronzato, il tacchinegiare lapresidentessa Svedese, le apprezzino per contratto solo i servi del padrone, (piu ovviamante gli italioti che passano la vita al bar dello sport e hanno decentrato i neuroni in zona inguinale)
emanuele777
09 giu 2011 - 10:19 - #2Che vergogna, che schifo
valter29
09 giu 2011 - 10:21 - #3Il governo italiano ha fatto tutto ciò che poteva e ricordiamoci che prima di berlusconi vi era un altro governo e non si può pretendere di influenzare decisioni di governi autonomi con simpatie personali.. Mi domando perchè il Brasile ha tenuto quattro anni in prigione un tipo che secondo loro era un paladino della libertà e se Battisti è un paladino di libertà vuol dire che in Italia vi sono stati una sequela di governi dispotici. Comunque un pò di galera il Battisti se l’è fatta (magra consolazione per le vittime). Se al Brasile va bene così che se lo tenga e se lo mantenga. A nemico che fugge ponti d’oro, dice un vecchio proverbio.
zak
09 giu 2011 - 10:27 - #4Premesso che la mancata estradizione di Battisti è un segnale grave, del quale essere profondamente amareggiati e che insulta la memoria delle vittime, ritengo che il tono di questo articolo evidenzi un po’ di ignoranza sul merito vero della questione e delle radici profonde che hanno portato a questo. Al di là dell’ideologizzazione (una rapina in gioielleria ha ben poco a che vedere con l’uccidere per ragioni politiche), segnalo infine un particolare triste: nel post sopra sembra che Torregiani jr sia stato messo sulla sedia a rotelle da Battisti stesso o da un suo complice, mentre il proiettile è stato sparato dal padre (questo non cambia affatto la gravità degli atti i Battisti, ma fa del male allo stile del post e indispone chi i fatti li conosce).
In realtà è tutto molto semplice: abbiamo costruito un sistema di relazioni internazionali nel quale non contiamo nulla e un sistema giudiziario del quale non ci si fida. Berlusconi è sicuramente un grosso responsabile ma non è l’unico; se siamo irrilevanti lo dobbiamo a una lunga tradizione, e la nostra immagine di “giustizia” non è proprio immacolata, di appigli ne offriamo tanti sia in termini di bontà del giudizio (specie per quanto riguarda i fatti di quegli anni, gli stessi processi di Battisti non sono stati proprio cristallini) sia per come ci comportiamo con i sospettati (quello che ha fatto la nostra polizia a Genova o durante le partite di champions è stato notato - magari abbiamo solo un pessimo ufficio stampa, ma non facciamo figure bellissime).
Infine, quanti sanno chi è Salvatore Cacciola? Lo sappiamo che è un criminale comune (frode e bancarotta fraudolenta, ha mandato sul lastrico centinaia di persone) condannato dal Brasile e che l’Italia (incidentalmente, sotto il governo di Berlusconi) si è rifiutata di estradare?
Insomma, il Brasile aveva più motivi per dire di no che di sì, e purtroppo anche molti più appigli per giustificare il no. Non sono loro a essere cattivi, siamo noi che siamo fessi (e ignoranti, a quel che vedo).
ice
09 giu 2011 - 10:48 - #5@ #3
cito
e non si può pretendere di influenzare decisioni di governi autonomi con simpatie personali..
strano sono anni che in Italia le cose che al polita gira intorno agli interessi personali del premier (una su tutte: ha piazzato la sua mezzana al consiglio regionale lombardo in un listino bloccato e adesso quella cortigiana ci cossta 10.000E al mese di soldi nostri)
e Berlusocni per anni aveva sostenuto la stessa cosa (ossia i suoi rapporti personali sarebbero stati un aiuto per gli interessi italiani uin ambito inetrnazionale…..
luca-landoni
09 giu 2011 - 11:19 - #6Rispondo a Zak, che forse era troppo piccolo all’epoca per conoscere i fatti, o forse semplicemnte non li ha approfonditi
La rapina era mirata. Torregiani era visto come il responsabile di un atto antiproletario: aver sparato a un rapinatore in pizzeria con la sua pistola (fatto avvenuto un mese prima).
Battisti condusse una spedizione punitiva nella sua gioielleria con lo scopo anche di rapinarla, ma voleva colpire proprio Torregiani come dimostrato dalla sua rivendicazione a nome dei PAC
http://www.vittimeterrorismo.it/memorie/schede/torregiani.htm
zak
09 giu 2011 - 11:44 - #7Luca, quella contro Torregiani è stata una ritorsione per una rapina andata male; a me non sembra dissimile dal comportamento del crimine organizzato. Non diamo dignità ideologica a volgari ladri, togliamogli quella che sembra un’etichetta ma è un principio di giustificazione.
Al termine “espropri proletari” preferisco quello di furti, reati contro la proprietà e la persona, credo aiuti a ristabilire le proporzioni.
mario.
09 giu 2011 - 11:47 - #8Ecco perchè non ho speranze per un reale cambiamento da noi in Italia; invece di ragionare sul fatto, ci si divide in due tifoserie, quando tutti gli italiani potrebbero commentare: “una vera porcata operata dalla giustizia brasiliana”, senza ma e senza se.
variomatic
09 giu 2011 - 11:53 - #9ma qui interessa solo denigrare berlusconi…
D-I-O
09 giu 2011 - 12:10 - #10dico solo una cosa, mio padre i 60 li ha passati da poco, se li dai del vecchietto ti spacca una vanga sulla capoccia… a ragion veduta visto che lavora da quando ha 14 anni ed ancora non può andare in pensione
D-I-O
09 giu 2011 - 12:11 - #11qui interessa solo denigrare berlusconi…. sarà perchè viene facile e perchè a denigrarlo si ha sempre ragione…. o forse sarà perchè non si tratta di denigrare ma semplicemente di essere obiettivi.
zak
09 giu 2011 - 12:15 - #12Mario, scusa, ma mi spieghi in che modo sottoscrivere tutti insieme uno slogan (per quanto giusto e sacrosanto) abbia a che vedere con il “ragionare sul fatto”?
#gio#
09 giu 2011 - 13:03 - #13Adesso Berlusconi obbligherà Marchionne a chiudere lo stabilimento Fiat in Brasile e lui di sicuro lo farà. Eccome se lo farà, aspetta, aspetta…
Anzi, Berlusconi, per dare un segnale forte, rinuncerà anche al bunba bunga brasilero. Un grande sacrificio per lui, ma bisogna dare un segnale forte.
Contiamo zero, rendetevene conto e chiedetevi perché siamo diventati un paese barzelletta.
#gio#
09 giu 2011 - 13:17 - #14Comunque, per tornare seri, Landoni commette l’errore solito di tutti i berlusconiani: pensare che il potere giuridico debba dipendere necessariamente da quello politico. Non lo sfiora nemmeno il dubbio che quei giudici brasiliani abbiano semplicemente applicato le “loro” leggi (diverse dalle nostre), ma la mette come una decisione puramente politica e quindi uno sgarbo all’Italia.
Per fortuna Landoni non fa il presidente del consiglio o della repubblica, altrimenti adesso dovremmo dichiarare guerra al Brasile. Una guerra che sicuramente perderemmo, basterebbero una decina di ballerine di samba…
nchomsky
09 giu 2011 - 22:54 - #15CARO LL:
Come puoi pretendere che un altro stato prenda seriamente le richieste di un paese in cui il presidente del consiglio prende da una parte i capi degli altri stati per descrivere la deviazione politico-criminale del sistema giudiziario italiano…