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Anche gli studenti e i lavoratori fuori sede possono votare per i referendum, senza tornare a casa

Pubblicato: 09 giu 2011 da paganini

Commenti dei lettori

Abbiamo già visto quali sono i quesiti dei Referendum del 12 e 13 giugno e come votare. Ma c’è un punto che è bene specificare: anche gli studenti fuori sede (o chi lavora lontano da casa e non può rientrare) possono votare nel Comune in cui si trovano, senza bisogno di tornare a casa!

Infatti, se leggete bene la guida al voto del ministero dell’interno, a pagina 60 trovate scritto che:

L’art. 48 del testo unico n. 361 e successive modificazioni stabilisce che il presidente del seggio, gli scrutatori, il segretario, i rappresentanti dei partiti o dei gruppi politici rappresentati in Parlamento, i rappresentanti dei promotori dei referendum presso la sezione nonché gli ufficiali ed agenti della Forza pubblica in servizio di ordine pubblico presso il seggio, votano nella sezione presso la quale prestano servizio anche se siano iscritti nelle liste di un altro Comune.

Quindi se non potete tornare nel vostro comune di residenza ma volete votare per i referendum (e voi volete votare, io lo so…), è sufficiente mettersi in contatto con i comitati promotori dei referendum (o con i partiti che li appoggiano) e farvi designare come rappresentanti nei seggi. La cosa, sia detto tra noi, non vi impegna a rimanere effettivamente nel seggio per i due giorni del voto e neppure a partecipare attivamente allo scrutinio. Ma state tranquilli, la vostra (eventuale) scarsa diligenza sarà probabilmente tollerata, dato che servirà a raggiungere il quorum!

Aggiornamento: Le designazioni

vanno presentate al Comune il venerdì precedente l’inizio delle operazioni di voto, altrimenti è possibile presentare le designazioni direttamente ai presidenti delle sezioni purché prima dell’inizio delle operazioni di votazione di domenica 12 giugno 2011.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di frabiacca

    frabiacca

    09 giu 2011 - 13:32 - #1
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    Questo post arriva un pò in ritardo. La possibilità di fare richiesta di rientrare nella lista dei rappresentanti dei promotori scadeva il 5 giugno come puoi vedere a questo link:

    http://www.olympuslabs.org/2011/06/04/voto-fuori-sede-per-il-rerendum-2011-entro-il-5-giugno/

  • Profilo di nemos

    nemos

    09 giu 2011 - 13:52 - #2
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    A quanto leggo qui (http://iovotofuorisede.altervista.org/blog/?p=601) “Le designazioni vanno presentate al Comune il venerdì precedente l’inizio delle operazioni di voto, altrimenti è possibile presentare le designazioni direttamente ai presidenti delle sezioni purché prima dell’inizio delle operazioni di votazione di domenica 12 giugno 2011″. Quindi saremmo ancora in tempo

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    10 giu 2011 - 10:17 - #3
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    Gli impianti fotovoltaici, proprio come gli impianti eolici, sono orrori contro l`agricoltura, contro la civiltà, contro il paesaggio, contro il territorio. Per complicità della Regione e per complicità dell`Europa. La campagna viene stuprata: si estirpano i vigneti per realizzare le piattaforme di cemento armato. I pannelli solari e le pale eoliche creano un`alterazione del paesaggio, anche se vengono montate con un obiettivo positivo: produrre energia pulita. Gli impianti fotovoltaici e le pale eoliche sono in palese contrasto con l`articolo 9 della Costituzione: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Impianti fotovoltaici e pale eoliche sono dunque illegali. Se ci sono dei soldi dell`Unione Europea, indirizziamoli all`unica energia vera che è l`energia dell`agricoltura. Questi soldi, diamoli all`agricoltura, diffondiamo nel mondo la qualità dei nostri prodotti

    E poi, sul fotovoltaico

    Al posto della civiltà agricola un immenso specchio di vetro. L`incombenza di questa nuova minaccia all`integrità del paesaggio - pannelli solari al posto di vigneti e uliveti - mi spinge a chiedere nuovamente al presidente della Repubblica di aiutarci a difendere il grande paesaggio italiano