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Referendum 12 e 13 Giugno, l’incognita quorum

Pubblicato: 10 giu 2011 da Bruno Marino

Commenti dei lettori


Tra pochissimi giorni si vota per i Referendum 2011. Come andrà a finire? Abbiamo incontrato, per la seconda volta, Vincenzo Emanuele (qui la prima intervista).

Credi che sia possibile raggiungere il quorum, visti anche i problemi riguardanti il voto degli italiani all’estero?

I partiti che sostengono i referendum ostentano grande fiducia. Bersani ha detto che si vincerà facilmente come a Milano. In realtà, se si dovesse raggiungere il quorum sarebbe un risultato clamoroso. Bisognerebbe mobilitare 25.333.487 elettori. Nel 2008, la coalizione di Veltroni ha raccolto circa 13.600.000 voti. Anche sommando a questa cifra gli elettori degli altri partiti di opposizione, arriviamo a soli 17 milioni.

Quindi che mobilitazione ti aspetti da parte degli elettori di centrodestra?

Questi dati ci dicono che una quota significativa degli elettori di centrodestra dovrebbe andare a votare, se si vuole raggiungere il quorum. E infatti gli appelli dei promotori del referendum sembrano legati all’oggetto dei quesiti e non ad aspetti politici.

Seguiteci dopo il salto, non tutto è perduto…

E il quesito relativo al legittimo impedimento?

Non è un caso che la campagna sia stata concentrata sull’atomo e sull’acqua pubblica, mentre il legittimo impedimento è passato in secondo piano. Si vuole rendere politicamente neutri i quesiti e cercare di portare i cittadini a votare su nucleare e acqua.

Credi che potrebbe essere una strategia vincente?

Sicuramente è quella giusta. Se facciamo riferimento ai voti del 2008, servono 8 milioni di elettori di centrodestra per raggiungere il quorum. In sostanza, raggiungere il quorum è molto difficile.

Nessuna speranza, quindi?

Non direi, perché gli italiani hanno spesso dato prova di una grande capacità di mobilitazione in occasione di momenti particolari della nostra storia. Penso al referendum sulla preferenza unica del 1991, che vide fallire il famoso invito balneare di Craxi e segnò l’inizio della fine per la Prima Repubblica.

Se invece guardiamo ai dati delle Amministrative 2011 le speranze aumentano o diminuiscono?

I dati ci spingono ad una maggiore prudenza. Pensiamo al caso del ballottaggio a Napoli, al centro del dibattito politico nazionale per settimane, durante il quale si è registrato solo il 50,6% di affluenza. In più, la situazione è aggravata dalla querelle relativa agli italiani all’estero, che sono 3.200.000 circa e che in generale dimostrano una scarsa propensione al voto. Queste persone fanno alzare di molto la soglia effettiva del quorum.

Non credi che l’istituto del quorum andrebbe rivisto?

Come ho scritto in un articolo pubblicato da Fondazione Etica, la previsione del costituente poteva avere un senso nei primi decenni della Repubblica, quando la partecipazione al voto era di norma superiore al 90%. Oggi chi vuole far fallire un referendum non deve fare altro che sommare i propri “non voti” a quelli del 20% del corpo elettorale che non va mai a votare.

Quale potrebbe essere una soluzione?

Come già proposto da alcuni costituzionalisti, si potrebbe ricalibrare il quorum facendolo diventare non più il 50%+1 del corpo elettorale, ma il 50%+1 dei votanti alle ultime politiche.Per fare un esempio, se si prendesse come riferimento il numero di votanti alle Politiche 2008 (nelle quali la partecipazione elettorale è stata pari a circa l’80%), il quorum si raggiungerebbe con il 40%+1 degli aventi diritto. Circa 20 milioni di voti, 5 in meno rispetto al quorum reale.

Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    10 giu 2011 - 09:56 - #1
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    gli italiani a votare ce li manderà la paura di una Fukushima italiana
    paura piu che leggittima visto come risucimo a creare delle emergenze da una gestione dei rifiuti che ovunque nel mondo è ordinaria amministrazione
    .
    e visto che l’attrito statico è superiore all’attrito volvente,unavolta entrati nel seggio per votare contro il nucleare, la strada per reggiungere il quorum degli altri questiti sarà in discesa
    possibile che ottengano un 90% del volume di voti totalizzato dal quesito sul nucleare
    difficilmente otterranno di meno

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    10 giu 2011 - 10:14 - #2
    0 punti
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    LA MAFIA SI ANNIDA DIETRO IL BUSINESS DELL’ EOLICO E FOTOVOLTAICO, ECCO PERCHE’ TANTO CLAMORE CONTRO IL NUCLEARE, NON ANDIAMO A VOTARE, NON FINANZIAMO LA MAFIA.

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    10 giu 2011 - 10:16 - #3
    -1 punto
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    Gli impianti fotovoltaici, proprio come gli impianti eolici, sono orrori contro l`agricoltura, contro la civiltà, contro il paesaggio, contro il territorio. Per complicità della Regione e per complicità dell`Europa. La campagna viene stuprata: si estirpano i vigneti per realizzare le piattaforme di cemento armato. I pannelli solari e le pale eoliche creano un`alterazione del paesaggio, anche se vengono montate con un obiettivo positivo: produrre energia pulita. Gli impianti fotovoltaici e le pale eoliche sono in palese contrasto con l`articolo 9 della Costituzione: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Impianti fotovoltaici e pale eoliche sono dunque illegali. Se ci sono dei soldi dell`Unione Europea, indirizziamoli all`unica energia vera che è l`energia dell`agricoltura. Questi soldi, diamoli all`agricoltura, diffondiamo nel mondo la qualità dei nostri prodotti

    E poi, sul fotovoltaico

    Al posto della civiltà agricola un immenso specchio di vetro. L`incombenza di questa nuova minaccia all`integrità del paesaggio - pannelli solari al posto di vigneti e uliveti - mi spinge a chiedere nuovamente al presidente della Repubblica di aiutarci a difendere il grande paesaggio italiano

  • Profilo di borgotorto

    borgotorto

    10 giu 2011 - 12:58 - #4
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    Si va a votare come tutte le persone civili ed eventualmente si vota NO ma voi cortigiani interessa solo salvare le smorte terga delNano

  • fiSRTYI

    10 giu 2011 - 14:37 - #5
    0 punti
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    VOI volevate privatizzare i servizi pubblici e volevate il nucleare. Il vostro squallido e vergognoso terzo segretario del Partito Democratico ieri sera ad annozero ( BENEDETTO IL SIGNORE CHE QUELLA DI IERI SERA ERA L’ULTIMA PUNTATA IN ASSOLUTO) ieri sera era in evidentissimo stato confusionale quando BRUNETTA lo faceva a mappine, cercava di arrampicarsi, di difendersi, ma non ha avuto il coraggio di ammettere che quando era il grande ”liberalizzatore del governo Prodi” voleva tutto ciò. Avrebbe fatto una bella figura se almeno lo avesse ammesso. Meglio Di Pietro, che non ha detto niente quando il grandissimo BRUNETTA gli ricordava che loro vogliono abolire il 7% che egli stesso ha contribuito a mettere sull’acqua. PS: Scriviamo in minuscolo, altrimenti i promotori e i comunisti nascosti e non nascosti pur di accopparci ancora ci cancellano i commenti.
    NON PRENDERE LA PRIMA SCHEDA, MENTRE VOTARE NO AL 2° AL 3° E AL 4° QUESITO. Se il 4° quesito si fosse fatto con Prodi al governo, i signori comunisti cosa avrebbero votato? Gradirei saperlo. Probabilmente avrebbero votato NO, perchè ”giustamente” Prodi non è Berlusconi? Ditemi che non è vero……………………………..

  • Profilo di ice

    ice

    10 giu 2011 - 16:25 - #6
    0 punti
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    @ #2
    esatto, la malvati sguazza ovunque ci siano soldi
    se poi guardiamo ai fatti, è cronaca che vertici del PdL nella figura di Vernini e non solo siano invischiati in truffe su finanziamentei per l’energia eolica

  • Profilo di secondo-me

    secondo-me

    10 giu 2011 - 17:05 - #7
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  • porcio

    11 giu 2011 - 20:11 - #8
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    ma variomatic,
    dimmi una cosa, tu all’alterazione del paesaggio, causato da pannelloni e palettoni, al fatto che i sistemi energetici rinnovabili turbano un articolo molto fisolofico della costituzione,

    preferisci scorie radiottive da bunkerare sottoterra con murature in cemento armato (ricordo che le scorie durano centinaia di anni, quindi riempire riempire riempire) ??

    si parla anche di indipendenza economica per le centrali.
    ok,le termoelettriche in italia vanno a metano e carbone che lo compriamo da fuori
    mentre l’uranio lo coltiviamo nel nostro orticello di casa, mica è un elemento carissimo suscettibile a sbalzi di costo eh, sopratutto negli ultimi 10 anni.

    per non parlare l’eventualità di un incidente.
    ok in giappone è stata una vera e proprio sfiga,
    ma in italia, ci si mette la mafia e i politici corrotti che mangiando qua, mangiando la, si arriva a sorvolare sulla sicurezza (dobbiamo spendere tot su materiali sicuri e strumentazione moderna? io dire spendiamo la metà comprando roba scarsa e l’altra metà ce la pappiamo noi).
    solo che se succede l’incidente al fotovoltaico o all’eolico, male che vada ti fotti tutto l’impianto o parte un’elica (che magari tu uccide 1 passante sfigato)
    se succede al nucleare, …. mha penso ce li siam visti un po i tg in questu giorni o magari chernobyl ci rievoca qualcos’altro